Onore al generale Figliuolo

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / C r o z z a, più invecchia, più diventa fazioso e più perde la sua  ormai consunta comicità. E’ lui stesso che è  diventato inconsapevolmente   comico di se’ stesso. A volte è davvero  intollerabile.

Ieri sera ha voluto fare un’infelice imitazione del  generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario nominato da Draghi per porre rimedio al disastro di Arcuri nell’approvvigionamento del vaccino anti Covid . Il generale Figiuolo  ha ereditato una situazione compromessa che con diuturna fatica sta cercando di recuperare con la passione del soldato valoroso  e del patriota che crede in certi valori che forse  solo chi porta le stellette conosce e sa servire  fino in fondo.  .Il Generale ha ottenuto nella sua lunga e brillante carriera di ufficiale degli Alpini, anche nel corso delle molte missioni all’estero, numerosissime decorazioni militari e onorificenze anche straniere. E‘ decorato dell’Ordine Militare d’Italia, già Ordine Militare di Savoia, che rappresenta da solo un altissimo riconoscimento. Incredibilmente, considerando il grado di generale di corpo d’Armata, è “solo” commendatore al Merito della Repubblica: con il suo grado e il suo curriculum gli spetterebbe il cavalierato di Gran Croce . C r o z z a, il comunistoide e disfattista C r o z z a, ha fatto della bassa e volgare ironia sui molti nastrini del  generale. Non c’è da stupirsi. L’invidia e  l’ignoranza miscelate insieme producono effetti imprevedibili. E’ un  gran brutto segno che un servitore dello Stato, impegnato in una missione importantissima a tutela di tutti gli Italiani, venga messo alla berlina per le decorazioni che attestano i suoi meriti militari e civili. Non c’è’ da stupirsi. Cent’anni fa ci fu chi offese e picchio’ i reduci della Grande Guerra decorati al Valor Militare. Mi auguro che l’ Istituto Nazionale del Nastro Azzurro fra decorati al Valor Militare voglia elevare la sua protesta. Mio nonno, tornato dalle trincee decorato, fu oggetto di un tentativo di linciaggio a cui seppure rispondere con il  vigore del soldato che aveva conosciuto la durezza della guerra. Addirittura il grande invalido Carlo Delcroix venne aggredito. Era cieco e senza mani. Queste cose accadevano un secolo fa. Oggi un comico può offendere in Tv un alto ufficiale impunemente. Un  altro segno del degrado morale di questo paese.
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