Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, con un ricco calendario di appuntamenti nei Musei nazionali del Piemonte. L’edizione 2026, dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, propone aperture serali, visite guidate, archeologia, musica, danza e iniziative per le famiglie.
A Torino, Palazzo Carignano resterà aperto sabato fino alle 22: dalle 18 alle 21 partiranno ogni ora visite agli Appartamenti di Mezzogiorno e allo Scalone Guariniano, con ingresso serale a un euro. Nel pomeriggio è prevista anche un’attività dedicata ai bambini tra i 6 e i 10 anni.
Programma particolarmente articolato anche a Villa della Regina, dove sabato si alterneranno una passeggiata botanica nella Vigna, un incontro dedicato ad alimentazione e benessere e un aperitivo tra i filari. In serata la residenza sarà visitabile fino alle 21.30 al prezzo simbolico di un euro, insieme alle esposizioni di arte contemporanea. Domenica i giardini faranno invece da scenario a Reincanto, performance musicale dei Giovani Cantori di Torino.
Porte aperte in serata anche al Castello di Moncalieri, dove sabato sarà possibile entrare negli appartamenti legati alla famiglia reale, compresi quelli di Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide. Al Castello di Agliè il programma spazierà invece dalle visite dedicate alla natura nell’arte e nelle antiche cucine fino al jazz e alla “musica delle piante”, per concludersi con l’apertura notturna della mostra Vitae. Il sentimento della Natura.
A Racconigi si potranno scoprire anche ambienti meno conosciuti della residenza sabauda, dagli alloggi delle balie alla Margaria, mentre il primo piano nobile aprirà eccezionalmente in orario serale. A Serralunga d’Alba una visita speciale ripercorrerà invece la storia del castello trecentesco, della sua tutela e del passaggio al Demanio voluto da Luigi Einaudi.
Le Giornate del Patrimonio coinvolgeranno anche il Forte di Gavi, con visite all’Alto Forte, aperture al tramonto e un percorso museale rinnovato, e l’Abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese, dove domenica sarà possibile scendere nel percorso archeologico custodito sotto l’attuale basilica.
Spazio naturalmente all’archeologia: ad Augusta Bagiennorum, a Bene Vagienna, sarà aperto il cantiere delle antiche tabernae e si potrà sperimentare una ricostruzione olografica 3D; a Industria, presso Monteu da Po, le visite permetteranno di conoscere le più recenti scoperte degli scavi e di vedere in realtà aumentata alcuni monumenti della città romana.
A Libarna l’antico incontrerà invece la danza contemporanea con le MicroDanze del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto. Infine, all’Abbazia di Vezzolano, sabato sera musica e racconto si uniranno nello spettacolo-concerto L’Ensemble Belliners racconta il Rigoletto, a ingresso gratuito.
Un fine settimana che offrirà quindi l’occasione di riscoprire il patrimonio piemontese attraverso modalità diverse, dalle visite nei luoghi normalmente meno accessibili alle esperienze che intrecciano storia, natura e linguaggi contemporanei.
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