Premio Giovanni Graglia chiude il Festival “Luigi Pirandello e del ‘900”

Come da consuetudine, anche la ventesima edizione del Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900” si è conclusa con la cerimonia del Premio Letterario intitolato a Giovanni Graglia, uomo dall’ingegno multiforme, grande appassionato di teatro, cinema e musica, sempre attento a supportare e valorizzare il talento dei giovani artisti e padre del regista e fondatore del Festival “Luigi Pirandello e del ‘900”, Giulio Graglia. Presieduto dalla scrittrice e giornalista Sabrina Gonzatto, la finalità del Premio è quella di assegnare ogni anno un riconoscimento a personalità che si distinguono nel mondo della cultura, dello sport, del giornalismo e dello spettacolo.

I vincitori dell’edizione 2026 sono la giornalista e scrittrice Elena D’Ambrogio Navone, il grande attore e illusionista Arturo Brachetti e il giornalista e scrittore, grande tifoso granata, Gianpaolo Ormezzano, scomparso nel dicembre 2024 (premio alla memoria ritirato dal figlio Timothy, noto giornalista sportivo e firma del Corriere della Sera).

“In questi anni abbiamo riconosciuto tante persone di diversa estrazione, provenienti da mondi professionali differenti e di diverse età, ma che hanno contribuito con il loro lavoro a valorizzare il nostro territorio – ha raccontato Sabrina Gonzatto – perché i talenti vanno riconosciuti e supportati affinchè non si perdano o non vadano sprecati. Questo è un Premio dedicato alla memoria di un uomo che ha saputo prendersi cura della cultura sostenendo, incentivando e valorizzando proprio il talento e l’energia dei giovani”.

“Voglio ringraziare Sabrina Gonzatto – ha sottolineato Giulio Graglia – perché proprio vent’anni fa è partita da lei l’idea di intitolare questo premio a mio padre. Un ‘grazie’ sentitissimo lo voglio riservare alla Regione Piemonte, alla Città di Torino e alle Fondazioni bancarie per il sostegno, e a tutti i collaboratori che ancora una volta ci hanno aiutato durante questi due mesi di festival”.

Le motivazioni dei premi sono le seguenti: a Elena D’Ambrogio Navone “in segno di gratitudine per l’impegno, l’abnegazione e lo spirito d’iniziativa con cui ha saputo promuovere la cultura e la lettura cercando occasioni di incontro, dialogo e condivisione”; ad Arturo Brachetti “per aver elevato l’arte del trasformismo a espressione scenica universale, affermandosi nel panorama internazionale come artista unico nel suo genere per talento, perfezione tecnica e creatività”; alla memoria di Gianpaolo Ormezzano “per aver raccontato lo sport, dal calcio al ciclismo, con cultura, ironia e una scrittura inconfondibile. Grande firma del giornalismo italiano e uomo dalle passioni profonde”.

La cerimonia di premiazione si è conclusa con la lettura, curata da Giulio Graglia, Sabrina Gonzatto e Stefania Rosso, attrice, autrice e direttrice artistica della compagnia teatrale torinese Liberipensatori Paul Valéry, del testo “Ich bin berliner aber kein berliner” di Cristian Mascia, psicologo, drammaturgo, cittadino berlinese.

Mara Martellotta

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