La caratteristica principale di MiTo per la Città è quella di portare la musica gratuitamente in tutta la città e in luoghi in cui le persone non possono spostarsi per andare ai concerti, dalle RSA alle carceri, agli Hospice e gli asili. Edizione numero 18 che prevede 114 appuntamenti, 18 aperti al pubblico. La direttrice artistica Speranza Scappucci, ci tiene a precisare che “è bellissimo poter andare nei luoghi dell’isolamento , della sofferenza, di chi non ha la possibilità di frequentare i concerti ed è anche un bene assoluto per chi lo riceve e anche per noi artisti”. Il coordinatore del progetto Sergio Bonino tende a sottolineare che i protagonisti dei concerti itineranti sono gli allievi del Conservatorio Verdi di Torino, di Obbiettivo Orchestra (curato dalla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e Filarmonica del Regio) e della Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino”. Il Quartetto Rossini di Obbiettivo Orchestra /Fiati suonerà all’Hospice Faro, il Quartetto di flauti Psichè si esibirà al Ferrante Aporti, il Quartetto di clarinetti Clari Vibes suonerà alla Scuola d’Infanzia Principessa di Piemonte. Debutto della sezione aperta al pubblico l’8 settembre alle 18 a Le Roi Music Hall, con l’Ensemble Vocale e strumentale dell’Accademia del Santo Spirito diretti da Luca Ronzitti in “Chi mai provò più barbaro martire”, con musiche di Bononcini, Pistocchi e Giay. Il 25 alle 17.30 alle Gallerie d’Italia il Melting Pot Quartet esegue un programma dal titolo “1928 Gershiwin &Ravel,”. Dialoghi musicali in bianco e nero tra l’Europa e il Jazz.
Pier Luigi Fuggetta
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