Dal balcone vede ladro che ruba sul furgone

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino colombiano di 36 anni per furto aggravato, denunciando in stato di libertà due donne, sue connazionali, di 38 e 57 anni per concorso nel reato.
​L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di P.S. “Borgo Po” a seguito della segnalazione, giunta alla Centrale Operativa, di un furto appena consumato in Piazza Gran Madre di Dio ai danni di un corriere impegnato nelle consegne.
​Un uomo, approfittando dell’assenza momentanea del conducente, si era introdotto all’interno del furgone in sosta sottraendo un marsupio contenente documenti, carte di credito e denaro contante.
Un residente della zona, accortosi dell’accaduto dal balcone di casa, ha richiamato l’attenzione del conducente del mezzo avvisandolo che l’autore del fatto si stava dando alla fuga a bordo di un’autovettura con targa straniera, condotta dalle due donne, identificate successivamente come possibili complici.
​Il corriere si è messo subito alla ricerca del veicolo, riuscendo a intercettarlo e a sbarrargli la strada. Ma il 36 enne, approfittando della situazione, si è allontanato a piedi cercando di far perdere le proprie tracce tra le vie limitrofe.
​I poliziotti giunti sul posto hanno bloccato l’auto con a bordo le due donne e hanno avviato le ricerche dell’uomo, rintracciandolo poco dopo mentre cercava di nascondersi tra le vetture parcheggiate.
 La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire e sequestrare diversi attrezzi atti allo scasso, guanti da lavoro, una borsa schermata, un dispositivo frangi vetro, telefoni cellulari e occhiali da sole considerati provento di attività illecita.
​Inoltre, grazie alle indicazioni del corriere, gli agenti hanno effettuato una bonifica nell’area adiacente, riuscendo a rinvenire gli effetti personali appena sottratti poco prima al conducente, i quali sono stati successivamente restituiti al legittimo proprietario.
​Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso le camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre le due donne sono state deferite in stato di libertà.
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