Italia sconfitta: vado controcorrente!

Vado controcorrente!

Vado controcorrente, lo so. Ma davvero ha senso chiedere le dimissioni del presidente federale dopo una sconfitta contro la Bosnia, come se fosse l’unico responsabile di un problema che è molto più profondo?
La verità è che la nazionale italiana oggi sembra quasi un fastidio per il sistema calcio. Non è più il centro del progetto, ma un obbligo da gestire tra una giornata di campionato e una competizione europea per club. I giocatori arrivano stanchi, le società pensano ai propri interessi, e l’ambiente attorno alla maglia azzurra appare sempre più freddo, distante.
In questo contesto, prendersela con un solo uomo rischia di essere un alibi collettivo. È più facile indicare un colpevole che interrogarsi su un sistema che ha perso identità, visione e soprattutto orgoglio nazionale.
La sconfitta contro la Bosnia fa male, certo. Ma è solo il sintomo di un calcio che non crede più davvero nella sua nazionale. Finché questo non cambierà, nessuna dimissione potrà risolvere il problema.

Enzo Grassano

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