NPL e immobili: Torino, il mercato degli investimenti passa dal territorio

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Dal credito deteriorato alle case reali: come cambia il real estate urbano e perché oggi l’agente immobiliare è una figura centrale

Per anni il mercato italiano dei crediti deteriorati è stato dominato dalle grandi cessioni bancarie e dai fondi internazionali. Un mondo fatto di maxi portafogli, numeri astratti e operazioni lontane dalla vita reale delle città.

Oggi quella stagione è finita.

Negli ultimi anni il vero motore del settore è diventato il mercato secondario, composto da singole posizioni e piccole operazioni spesso garantite da immobili reali: appartamenti, palazzine e locali commerciali che tornano sul mercato attraverso ristrutturazioni, vendite e valorizzazioni mirate.

 

E a Torino questo cambiamento è già evidente.

Sempre più opportunità di investimento nascono da immobili provenienti da procedure esecutive, vecchi finanziamenti bancari o posizioni deteriorate. Non più numeri su fogli di calcolo, ma patrimoni concreti che richiedono competenza territoriale per essere recuperati e rilanciati.

Quartieri come Crocetta, storicamente residenziali e molto richiesti, stanno vivendo una nuova fase di interesse da parte di investitori che acquistano immobili da riqualificare per poi rivenderli o metterli a reddito. Qui il valore non nasce dalla speculazione finanziaria, ma dalla capacità di leggere il mercato reale: prezzo corretto, domanda effettiva, potenziale di trasformazione.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse di investitori privati, family office e operatori locali che lavorano su singole opportunità immobiliari. Il modello è semplice e concreto: acquistare, ristrutturare, valorizzare.

Un approccio che si adatta perfettamente a una città come Torino, caratterizzata da un ampio patrimonio immobiliare, prezzi ancora accessibili rispetto ad altre grandi metropoli e una domanda costante di affitti, soprattutto nelle zone centrali e semicentrali.

In questo scenario anche il ruolo dell’agente immobiliare si è trasformato profondamente.

Non più solo intermediario tra venditore e acquirente, ma sempre più consulente di investimento, valutatore reale degli asset e facilitatore di operazioni complesse. Oggi l’agente evoluto individua opportunità, stima margini di valorizzazione, guida l’investitore nelle scelte e trasforma immobili problematici in operazioni sostenibili e redditizie.

Torino sta diventando uno dei laboratori più interessanti di questo nuovo real estate urbano: quartieri in trasformazione, immobili da riqualificare, forte richiesta abitativa e nuove logiche di investimento più agili e territoriali.

Con tassi di interesse ancora elevati e nuove difficoltà economiche per famiglie e imprese, il legame tra credito e immobiliare è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni. Aumenteranno le situazioni in cui il recupero del valore passerà proprio dagli immobili.

Il futuro del mercato non sarà fatto solo di grandi fondi e maxi operazioni, ma soprattutto di investitori locali, immobili concreti e competenze reali sul territorio.

Il mattone torna così al centro dell’economia urbana.
E con esso torna centrale la figura dell’agente immobiliare moderno: non più semplice mediatore, ma protagonista attivo nella creazione di valore.

 

Massimiliano Valdini
Agente immobiliare Gabetti e procuratore generale  RICCARDOMATTEO SRL INVESTIMENTI IMMOBILIARI E GESTIONE CREDITI, consulente in operazioni di valorizzazione immobiliare – Torino

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