Serie A, 13ª giornata – Lecce-Torino 2-1
Il Torino cade ancora. Al Via del Mare finisce 2-1 per il Lecce, che ritrova tre punti fondamentali contro un avversario apparso spento, confuso e privo di carattere. I granata di Baroni, ancora una volta, scendono in campo con un atteggiamento rinunciatario e regalano un primo tempo da incubo.
Il Lecce approfitta subito della fragilità mentale del Toro e colpisce due volte, indirizzando la gara già nella prima metà di gioco. Solo dopo il doppio svantaggio i granata provano ad abbozzare una reazione, più di nervi che di gioco.
A riaprire la gara è Che Adams, bravo a sfruttare un’incertezza della difesa salentina e a riportare la sua squadra in partita. Ma la rimonta rimane incompiuta. La grande occasione arriva dagli undici metri: Asllani si presenta sul dischetto per il possibile 2-2, ma il suo tiro è goffo e impreciso, facile preda del portiere. Un errore che pesa come un macigno.
Il finale è un assalto confuso, più dettato dalla disperazione che da un piano di gioco. Il Lecce resiste e porta a casa una vittoria preziosa, mentre il Torino incassa l’ennesimo passo falso in una stagione che si fa sempre più complicata.
Con questa sconfitta, i granata sprofondano e vedono avvicinarsi lo spettro della lotta salvezza. Manca carattere, manca identità, manca tutto ciò che serve per tirarsi fuori dal fondo. Se non ci sarà un cambio di mentalità, sarà davvero dura salvarsi.
Enzo Grassano
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