“Infine è avvenuto ciò che speravamo e ci aspettavamo: è caduta in primo grado l’accusa di associazione a delinquere per 16 membri del centro sociale Askatasuna e del Movimento No TAV, nonostante le condanne, comunque molto ridotte rispetto alle richieste della Procura, per alcuni singoli imputati per gli altri capi d’accusa. Abbiamo sempre pensato che l’accusa di associazione a delinquere fosse frutto di un teorema del tutto infondato, completamente fuori luogo per persone che con i loro atti non si sono arricchite né avvantaggiate in nessun modo. Che le iniziative del centro sociale per il contrasto alla precarietà abitativa, la promozione dello sport popolare, la distribuzione di cibo e tamponi durante il lockdown, i corsi di italiano per stranieri non siano mai state una maschera per altre finalità. Le responsabilità penali sono sempre personali e non è mai esistito un nucleo che architettasse un programma criminoso. Di fatto non accolta in questa sede anche la richiesta monstre di risarcimento del danno: dovrà essere provato davanti al Tribunale Civile. Come abbiamo sempre detto, Askatasuna non è un covo criminale e continuerà a esistere, anche come bene comune. Ci aspettiamo delle scuse da chi, da destra, aveva dimenticato ogni garantismo e attaccato pesantemente in questi mesi imputati e solidali e auspichiamo che ora si apra una riflessione sull’uso sproporzionato del diritto penale contro il dissenso e i movimenti sociali.” – lo dichiarano il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, la Capogruppo di AVS in Piemonte,Alice Ravinale, e la Capogruppo di Sinistra Ecologista al Comune di Torino, Sara Diena.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESERecenti:
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni La Francia celebra la sua festa nazionale a Parigi e
Caro direttore, sul sito della Città, a cose fatte, secondo la nuova linea della partecipazione cui
Antonio Raddi aveva 28 anni. È morto il 30 dicembre 2019 nella Casa circondariale “Lorusso e
È stato approvato all’unanimità da tutti i gruppi consiliari, in Commissione Legalità, il documento conclusivo del
DA PALAZZO CIVICO La Fondazione Giorgio Amendola rischia di dover lasciare la sua sede in via

