SOMMARIO: Le migliori scuole – Figliuolo, un grande cittadino e un grande soldato – Lettere
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Le migliori scuole
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Figliuolo, un grande cittadino e un grande soldato
I grandi soldati si conoscono nei periodi più difficili: soprattutto durante le guerre o nei momenti difficili della storia di un Paese. Il generale Francesco Paolo Figliuolo è uno dei generali più
prestigiosi come dimostra la sua sfolgorante carriera, ma è anche e soprattutto un uomo e un cittadino che sa porre se’ stesso al servizio dell’Italia, come ha dimostrato il suo impegno nel combattere la pandemia, che altri voleva affrontare con i banchi a rotelle a scuola. Ed oggi come commissario straordinario per le inondazioni in Emilia Romagna dimostra rara efficienza. Figliuolo è stato nominato recentemente Cavaliere di Gran Croce dal Capo dello Stato. Ma c’è da sperare che il generale Figliuolo venga davvero considerato anche in futuro una grande riserva per la Repubblica al di là delle stellette che porta con onore. In persone come lui potrà sempre fare affidamento un paese la cui classe dirigente è sempre meno affidabile. Lui ha dimostrato e dimostra con i fatti cosa significhi essere un soldato anche in tempo di pace. Domani gli consegnerò il Premio “Pannunzio” 2024 dedicato al settantesimo del ritorno di Trieste all’Italia. Mai un premio “Pannunzio” appare più meritato. Lui andrebbe indicato come modello ed esempio ai giovani d’Italia.
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Le celebrazioni di Luigi Einaudi
Esiste un comitato nazionale per le celebrazioni di Luigi Einaudi per i 150 anni dalla nascita. Le scrivo perché lei è un autorevole componente di detto comitato che ha l’Alto Patronato del presidente Mattarella. Come mai la manifestazione del 20 novembre a Torino è stata predominata da alcuni personaggi che non sono neppure degli studiosi di vaglia, con l’evidente intenzione di prendersi l’esclusiva del noto personaggio piemontese? E.V.
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Partecipai ad una riunione costitutiva del comitato einaudiano e poi parlai due volte in Liguria e alla tomba del presidente a Dogliani. Vidi subito che alcuni enti volevano egemonizzare con il loro marchio le iniziative einaudiane ed evitai discussioni. Per la precisione io sono tra i fondatori del Comitato einaudiano per iniziativa di Enrico Morbelli. Ma la voglia di prevalere fa cadere nel ridicolo i signor nessuno che devono attendere i 150 anni di Einaudi perché possano dire quattro parole in una riunione.
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Riconferma all’Egizio
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Non c’è dire. Manca solo la rappresentazione dell’Aida con la sua marcia trionfale. È stato un successone innanzi tutto per la presidente. Il fondatore del Museo, Drovetti, è stato rinchiuso in un sarcofago.