La ‘nicchia’ dei profumi

PENSIERI SPARSI  Di Didia Bargnani

La Wunderkammer dei profumi esiste, si trova in via Maria Vittoria in un magnifico palazzo del ‘600,  in quello che nel 1679 fu il primo ghetto ebraico edificato in Piemonte, dove grandi cancelli davanti alle case, tuttora presenti, venivano chiusi ogni sera e rendevano gli abitanti prigionieri nelle loro stesse abitazioni.
Possiamo collocare la nascita della Profumeria San Federico nel 1938, nell’omonima Galleria che nasceva dalla ristrutturazione iniziata nel 1930 della Galleria Natta, all’epoca il cuore pulsante di una Torino dinamica, meta di svago e affari. La Profumeria, in quegli anni era conosciuta in tutta Italia per la vendita di raffinati fermagli per capelli in osso, corno e tartaruga e per la ricercata selezione di alcuni profumi e saponi provenienti da Inghilterra e Francia da dove i vecchi proprietari facevano arrivare anche preziosi prodotti, come quelli di Creed e Floris,  per la toilette maschile.
Simona Gambino entra nella Profumeria della Galleria nel ‘91, ampliando l’offerta dei profumi, rigorosamente di ‘nicchia’, e dei prodotti di bellezza, accanto agli onnipresenti fermagli per capelli e nel giro di poco tempo il suo negozio diventa il punto d’incontro per tutti coloro che amano la ricercatezza, le essenze dei grandi Maitres parfumeurs  e tutto quello che nelle altre profumerie non si riesce a trovare.
Nel 2019 la Profumeria San Federico si trasferisce in via Maria Vittoria 10, il locale viene letteralmente trasformato da Simona in un luogo delle meraviglie, si recuperano tutti i particolari dell’epoca, i muri vengono decorati con vecchie carte da parati posate al contrario e dipinte a mano, si riscopre il pavimento che era di una vecchia chiesa provenzale del ‘700 posato qui chissà quando, chissà da chi.
“ Il mondo dei profumi di ‘nicchia’ è completamente cambiato – mi spiega Simona con un certo rammarico- basti pensare che all’ultimo Salone di Milano , gli espositori di questo genere di profumi erano 580, contro i 230 dello scorso anno; questo significa che si sta andando sempre più incontro ad un appiattimento, una standardizzazione e spersonalizzazione di un genere che fino a pochi anni fa era veramente un qualcosa di ricercato, unico e prezioso”.
Come si fa dunque a scegliere un profumo per proporlo poi ai propri clienti? Come si fa a capire se un profumo o una profumeria che, ultimamente nascono come funghi, sono veramente di ‘nicchia’ o se vengono solo spacciati per tali?
“Mi affido al mio naso e alla mia esperienza di 35 anni di profumeria di ‘nicchia’. Scelgo in base alla sensazione che i profumi mi danno, scelgo la qualità delle materie prime e non la moda; oggi ci sono tanti ‘nasi’ improvvisati, diffido di quelle persone che nella vita facevano tutt’altro e di colpo creano profumi definendoli di ‘nicchia’, non funziona così, ci vuole esperienza, conoscenza degli ingredienti e della storia”.
“ Sono fortunata perché sono i brand a cercarmi, ogni giorno ricevo richieste per poter venire in negozio a presentarmi nuovi prodotti , io ascolto e scelgo in base alla qualità e alla storia che si cela dietro a un marchio, sono aperta alle novità, compro e vendo ciò che mi piace”.
Cosa cercano maggiormente i clienti?
“Un luogo in cui si viene a ricercare il proprio profumo aiutati da me, si cerca anche l’esclusività, ci sono  marchi che a Torino si possono trovare solo qui, come alcuni profumi argentini, messicani e portoghesi ma anche italiani come Profumum Roma o il francese Astier de Villatte che in tutta Italia siamo solo in tre o quattro profumerie ad avere.
Ultimamente mi piace poter immaginare una sorta di giro del mondo olfattivo che si compie attraverso le varie fragranze, le essenze cambiano moltissimo in base al Paese in cui le materie prime nascono, si sviluppano e vengono distillate. Basti pensare alla Rosa, 1.400 fiori per ottenere 1 grammo di olio essenziale, abbiamo La Rosa Damascena (Bulgaria e Turchia), la Centifolia, la Tea, la Gallica , quella Araba e ognuna di loro avrà un profumo diverso che dipende dal terreno e dalla latitudine in cui è cresciuta”.
Simona mi racconta l’esperienza vissuta il mese scorso a Grasse, in Francia: “Sono stata invitata da una famiglia di essenzieri, i Robertet, leader mondiali nelle materie prime naturali, che lavorano nell’industria dei profumi dal 1850 come coltivatori, chimici, profumieri e raffinati ricercatori, alla raccolta della Rosa Centifolia, chiamata “La Rosa dei pittori” perché rappresentata in tante nature morte e dal profumo inconfondibile. È stato un momento indimenticabile ed un grande privilegio essere stata scelta per partecipare a un evento così importante per chi svolge il mio lavoro, ho raccolto personalmente le rose e ho assistito al processo di distillazione nel corpo centrale dell’azienda, progettato ai tempi da Gustave Eiffel”.
Simona Gambino è molto sensibile anche ai prodotti che prestano attenzione all’ecologia “ Sono favorevole a brand vegani, biologici che basano gran parte della produzione sul riciclo. A questo proposito si è appena svolto in negozio un evento in collaborazione con Hobepergh, marchio naturale al 100% ( usano solo olii essenziali e mai acqua), con sede sull’Altopiano di Asiago che utilizza piante Alpine officinali e scarti della frutta usata per la marmellata di un noto produttore della zona per creare soluzioni per la skincare quotidiana, innovative e multiuso mai sperimentate  finora in ambito cosmetico con una visione a lungo termine per il futuro della nostra Terra”.
In occasione di uno dei suoi viaggi, in cerca di nuovi profumi e ‘nasi’, Simona si è innamorata di Marrakech dove, dieci anni fa, ha aperto un raffinato ed elegante riad vicino alla Piazza delle Spezie, il Riad K – “ Ho percepito ciò che questa città poteva essere stata in passato: il mix con il colonialismo francese ha lasciato un’impronta di fascino incredibile, qui l’olfatto viene incredibilmente sollecitato. Quando arrivo mi ricarico completamente, si tratta di una pausa dal lavoro che mi rigenera anche se, in realtà, ne  approfitto per sperimentare le loro acque di rosa, i saponi all’olio di Argan e mi dedico alla ricerca di artigiani per la creazione di bijoux unici e particolari da proporre alle mie clienti”.
Intanto gli eventi si susseguono uno dopo l’altro, il 13 giugno la presentazione ufficiale di una maison di profumeria di ‘nicchia’ argentina, in esclusiva alla Profumeria San Federico, ‘Frassai’, dalle note sensuali e seducenti.
Grazie Simona, per avermi raccontato con grande passione così tante ‘chicche’ sul tuo mondo profumato!
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