Tav, Giachino: “il Governo non si renda complice di ulteriori ritardi”

Presidente DRAGHI sulla TAV il Governo, in relazione a quanto dichiarato dal Ministro GIOVANNINI di fatto rischia di si rendersi complice di ulteriori e inaccettabili ritardi.

Egregio Presidente DRAGHI,
Scusi ma la intervista del Ministro GIOVANNINI al Direttore de La Stampa sulla TAV mi ha sconcertato molto. Il Suo Governo , che io avevo auspicato ben prima della crisi aperta da Renzi, sta lavorando come Lei ha più volte riaffermato per rilanciare la crescita, unico modo per ridurre l’enorme Debito Pubblico e il Ministro a proposito della TAV parla di un nuovo dibattito con la popolazione locale per la revisione della tratta nazionale della Linea ferroviaria? Ma il Ministro sa che Torino è il Pieminte da vent’anni crescono meno della media nazionale e hanno bisogno come il pane di ritornare a crescere di più?
L’Osservatorio sorto per aiutare il dialogo tra Governo e Comunita’ locali proprio sul progetto della TAV , venne istituito nel Marzo del 2006.
La lentezza dei suoi lavori passerà alla Storia .
Ricordo che Cavour impiego meno di 13 anni per unire l’Italia mentre i lavori per costruire il primo tunnel ferroviario del Frejus durarono meno di 13 anni ed eravamo nell’800.
La TAV e’ l’opera più aderente agli obiettivi del PNRR perché, spostando il traffico dalla strada alla rotaia , diminuirà concretamente e strutturalmente l’inquinamento che nella Pianura Padana è molto alto.
Il 7.8.2019 , dopo le nostre grandi Manifestazioni SITAV del 10.11.2018 , il Senato della Repubblica boccio’  a stragrande maggioranza la Mozione dei NoTAV.
L’Europa come disse la Commissaria aspettava quel voto per le sue decisioni confermative e ora ,dopo l’assurda stasi di 18 mesi decretata dal Governo giallorosso, che pagherà la economia torinese, il Ministro GIOVANNINI , mentre il Governo inserisce nei suoi programmi la tratta veneta del Corridoio Mediterraneo, vuole ritornare indietro o fermarsi sul progetto della tratta nazionale?
La stasi decretata dal governo giallorosso che , infischiandosene del voto del Senato,
ha bloccato un’opera strategica, ha di fatto ridato fiato ai movimenti antagonisti che in questi anni hanno usato violenze fisiche e verbali contro le forze dell’ordine e contro i SiTAV , come il sottoscritto.
Mi spiace che l’intervistatore non abbia fatto rilevare al Ministro quanto la maggioranza dei piemontesi e la maggioranza degli italiani vogliano quest’opera .
Attraverso la Francia passano le esportazioni dirette verso Francia, Spagna e Inghilterra per quasi cento miliardi . Rendere più competitive le nostre esportazioni dovrebbe essere il primo obiettivo per il rilancio della crescita della nostra economia e del nostro lavoro. La TAV ci porterà l’aumento del turismo internazionale e l’aumento degli scambi commerciali . Dopo aver perso 15 anni , invece di nominare un Commissario per accelerare i lavori si pensa di ritornare al dibattito locale?
Torino non ha gli stessi diritti di Genova?
Perché il Ministro prima di parlare non è venuto a rendersi conto di persona visitando il cantiere di Chiomonte ?
Un conto è fare i Professori è un conto è fare il Ministro. Il Ministro rappresenta l’interesse nazionale che oggi è rappresentato dal lavoro e dalla maggiore crescita.
La ringrazio molto della attenzione e spero in una sua risposta,
Mino Giachino
già sottosegretario di Stato ai trasporti

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