Alla ricerca della credibilità perduta

in POLITICA

I punti si contano quando le bocce sono ferme. Saggezza popolare. Mi sa che questa partita sul governo non è ancora finita. Ma ci sono già gli eroi del caso. Primo fra tutti il Senatore Ciampolillo.

Vota un po’ in ritardo ma il ragazzo ha imparato il mestiere. Da Bari vorrebbe fare il Ministro dell’Agricoltura. Mi sembra del tutto legittimo visto che fanno i ministri Di Maio e Bonafede. Altro eroe è Clemente Mastella. Manda avanti la moglie che ha come progetto politico essere la moglie di Clemente Mastella.  Tutti hanno già ottenuto qualcosa: ulteriore spostamento dell’asse del governo verso gli interessi del Sud. Ed infine lui: Nencini. 30 anni fa si è comprato il simbolo del Psi ( quello di Bettino Craxi , per capirci ) ed ha fatto la sua fortuna. Toscano e non dimentico delle sue origini, grande amico di Matteo Renzi. Ha perso Matteo Renzi? A me non pare proprio. Al di la’ delle ciance, contano i numeri.  Conte al senato deve sempre e necessariamente passare per le forche caudine di Italia  Viva. Vero,  non è andato a casa, ma mi sa che la resa dei conti è solo rinviata. Il toscanaccio continua ad avere un grande alleato: nessuno vuole andare a votare. Per Matteo Salvini altra caduta di stile.  Attacco frontale ai senatori a vita perché hanno votato la fiducia. Figura becera. Mentre la Senatrice Segre è stata stupenda e meravigliosa come la sua vita. E Matteo Salvini non è  stato meraviglioso come non è stata meravigliosa la sua vita,  almeno quella politica visto che , tra le altre cose era e vuole essere un epigono di Trump.
Così non ci siamo proprio ed intanto l’Europa boccia il progetto del ricoveri fine. Non è credibile. Non siamo proprio messi bene. Tanto rumore per nulla? Questo non si può dire in assoluto.
Direi un’altra cosa: tanto rumore per perdere ancora in credibilità. Le destre incalzano: impossibile che dietro Matteo Renzi non ci sia qualcuno di potente. Magari si è lasciato andare.  Se si fermava prima era meglio anche per lui. Oramai siamo al dopo. Come siamo al dopo a Torino per la scelta del candidato Sindaco del centro sinistra. Il tentativo di mediazione tra Salizzoni e Lo Russo è naufragato imponendo alla direzione del PD di dover scegliere tra i due. Dal Nazareno arriva ( forse ) il salvagente. Le primarie si faranno online. Come , dove , quando e soprattutto con chi non è dato sapere, almeno per ora. Ciò che si sa è il rinvio ad ottobre causa Covid. Cinquestelle e PD prendono la palla al balzo non sapendo che pesci prendere. Dispiace per la Sindachessa per la ennesima  minaccia ricevuta dagli antagonisti anarchici per lo sgombero dello stabile di Corso Giulio Cesare. La legalità è sempre un buon viatico per il fare e cambiare. Sullo sfondo come spendere i soldi che arriveranno. Anzi che dovrebbero arrivare e poi essere bene spesi. L’ulteriore spostamento verso gli interessi del Sud non depone a favore del rilancio economico della nostra Città. Grande can can per la quotazione in borsa di Stellantis.
Lontani, lontanissimi i tempi del dopo guerra quando Valletta trovava i fondi necessari per il rilancio produttivo della Fiat. Li trovava non solo con il piano Marshall. Volava a Londra ed anche lì trovava i fondi. Ora Torino,  Roma ed Europa dovrebbero essere un tutt’uno. Dovrebbero ma ho decisamente paura che non sia così. La nostra Città rischia di essere la Cenerentola di turno.
Vediamo. Sperando che il nostro pessimismo sia smentito dai fatti. Per ora i fatti al Senato come a Torino confermano i nostri timori.  Il nostro pessimismo.

Patrizio Tosetto

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