Sospesa la sperimentazione sui macachi

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

Il Consiglio di Stato sospende l’esperimento.Il Tavolo chiederà alla Regione Piemonte di promuovere con l’Università di Torino borse di studio sui metodi alternativi

Riceviamo e pubblichiamo

Il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle associazioni ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE L’Aquilone, LIDA, OIPA, PRO NATURA e SOS Gaia, apprende con estrema soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato di accogliere il ricorso della LAV, decisione che ha ribaltato la sentenza del TAR del Lazio del dicembre scorso.

Il Grado Supremo della Giustizia Amministrativa ha ordinato la sospensione dell’esperimento sui macachi dell’Università di Torino presso l’Università di Parma per l’impossibilità di trovare alternative a una sperimentazione considerata invasiva sugli animali. Secondo i giudici è chi sperimenta su animali che deve provare che non esistono alternative, così come lo deve fare il Ministero della Salute che poi autorizza secondo Legge la procedura sperimentale.

Nel comunicato LAV si legge: “Nella comparazione degli interessi, scrive la Corte, prevale l’interesse della LAV alla tutela degli animali. E ha condannato il Ministero e le Università a rifondere 3000 euro di spese legali all’Associazione.”E’ una grande soddisfazione e un incoraggiamento per tutte le associazioni e tutti i volontari che si sono battuti in questi anni per fermare un progetto che prevedeva la sperimentazione su sei macachi che per cinque anni sarebbero stati sottoposti ad interventi chirurgici di cui non si conoscono gli effetti, immobilizzati in gabbie e poi soppressi.

Un progetto finanziato con 2 milioni di euro dei contribuenti, che avrebbe implicato, secondo gli stessi ricercatori, “grave sofferenza”. Un esperimento doloroso, inutile e senza ritorno, compiuto ai danni di creature senzienti. E’ ormai nota l’elevata percentuale di fallimento dei test sugli animali. Sono trascorsi cinquant’anni da quando la sperimentazione sugli animali è stata giudicata non attendibile per l’innegabile diversità genetica fra uomo ed altri animali. Infatti la ricerca su nuove cure per persone ipovedenti ha compiuto ad oggi passi importanti grazie alle sperimentazioni su malati umani consapevoli.

La decisione del Consiglio di Stato premia la battaglia della LAV e di tutte le associazioni e i singoli volontari che si sono uniti in questa campagna, promuovendo manifestazioni in tutta Italia e tavoli di raccolte firme sia cartacee che online.Questa vittoria segna un importante precedente per chi si oppone agli esperimenti sulle centinaia di migliaia di animali che vengono ogni anno torturati per una pratica medievale, eticamente inaccettabile, e inutile ai fini scientifici. Ora il Tavolo Animali & Ambiente ha intenzione di chiedere alla Regione Piemonte di promuovere con l’Università di Torino borse di studio sui metodi alternativi. I macachi di Torino costituiscono un caso emblematico per protestare contro gli esperimenti su tutti gli animali. Non si può moralmente accettare che degli esseri senzienti vengano torturati senza motivo.  L’attuale conquista è solo un primo passo poiché si attende la pronuncia definitiva del TAR del Lazio. Il Tavolo continuerà a vigilare fino a quando i macachi non saranno liberi e al sicuro.

 

Per il Tavolo Animali & Ambiente
Rosalba Nattero
Presidente SOS Gaia