La vita di un animale è paragonabile a un nostro fuggevole desiderio?

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

Il presidio che ha avuto luogo sabato 7 dicembre in Piazza Castello, organizzato dai movimenti Torino Animal Save e Climate Save, si è svolto pacificamente e in modo molto positivo grazie alla partecipazione di tutti i volontari.​


Diverse persone sono state colpite dalle testimonianze scritte, mostrando molta sensibilità verso quello che accade ogni giorno agli animali in tutto il mondo e, più nello specifico, per quello che è accaduto a Torino nel mattatoio di via Traves.​

Solitamente non si ha una consapevolezza vera e propria di ciò che subisce un animale prima di essere ucciso e di finire nel nostro piatto. Per quanto vogliamo pensare e sperare che l’animale provi il minor dolore possibile, il più delle volte, la realtà è ben diversa. Ma in mancanza d’informazione ci concediamo il beneficio del dubbio che ci crea conforto e ci porta a non porci troppe domande su ciò che avviene effettivamente all’interno di un macello. Quando però abbiamo la possibilita’ di sapere che le violenze inflitte agli animali sono state perpetrate in un luogo a noi vicino, qualcosa nella nostra consapevolezza cambia: emergono i primi interrogativi e, conseguentemente, la voglia di avere determinate informazioni a noi nascoste. Il macello di Torino è ancora attivo, sempre a pochi passi dalle nostre case, e per gli animali che hanno subito violenze non è stata fatta ancora giustizia.

Ricordiamo, inoltre, che anche ai veterinari non è stato riconosciuto il loro coraggio. Anzi, dopo le minacce e il rischio di un’eventuale perdita del posto di lavoro, la loro buona volontà è stata frenata e scoraggiata. Questo è proprio l’esempio di ciò che non deve assolutamente accadere, dal momento che i veterinari in queste strutture hanno il dovere di denunciare infrazioni e di controllare che i protocolli (seppur eticamente lontani dal nostro punto di vista) vengano pedissequamente rispettati. Gli animali non hanno voce, non hanno diritto di ribellarsi e, dunque, ripongono la loro fiducia in loro che sono gli unici a poter riferire quello che accade realmente in questi luoghi lontani dalle città e dagli occhi di tutti noi.

Per questo Torino Animal Save si propone da oggi come sportello per accogliere le denunce di coloro che hanno avuto modo di assistere a violenze inflitte agli animali. Potete segnalarci le vostre testimonianze inviando una mail a​ torinoanimalsave@gmail.com oppure scrivendo direttamente sulla nostra pagina Instagram@torinoanimalsave. È di estrema importanza riportare ogni singola infrazione affinché sia fatta giustizia in luoghi in cui gli animali vengono privati di ogni diritto fondamentale.

Questi luoghi che violano ogni diritto animale e privano l’essere umano della sua empatia non dovrebbero esistere nel 2019.
Quando facciamo la spesa entriamo in un seggio elettorale dove abbiamo la possibilità di scegliere il mondo che vogliamo.​
Il potere è nelle nostre mani. Possiamo fare la differenza.

Ringraziamo ancora chi si è unito al primo presidio, la vostra partecipazione e’ stata preziosa.
Invitiamo, dunque, a essere presenti ai prossimi presidi per poter incoraggiare sempre più veterinari a non astenersi dal segnalare abusi e ingiustizie e per poter riflettere insieme su tali tematiche che coinvolgono la vita di milioni di animali ogni giorno.

Sara e Francesco di Torino Animal Save