Come nel teatro dell’assurdo

in POLITICA

Amo il teatro dell’ Assurdo, Ionesco, Ibsen. Teatro del paradosso e dell’ allegoria.

Forzatura della realtà per rendere più esplicite le critiche sociali e politiche.
Andava forte negli anni ’50. Ora la realtà ha letteralmente superato quella fantasia. Di fatto un
intero nostro paese follemente incasinato, oramai dentro ad una crisi di nervi. Ultima vicenda il
cosiddetto salva Stati. Ora Di Maio e Salvini si oppongono. Gualtieri e pd sbigottiti replicano.
“Eravate voi al governo quando sono iniziate le trattative. Ora cosa volete?” E qui comincia
il Teatro dell Assurdo. L’Ex Ministro Tria conferma di aver trattato e di aver informato l’ allora
Presidente del Consiglio Conte il quale ha informato con un Whatsapp i vice Presidenti Di Maio e
Salvini. Follia con una sua tragica razionalità. Logica avrebbe voluto un consiglio dei Ministri
apposito. Evitato solo per un motivo, evitare di bisticciare
Hanno fatto finta di niente sperando non si sa bene cosa. In questo mese si pagano le tasse.
Precisamente si paga l’ anticipo delle tasse del 2020. Contemporaneamente notificate multe
ed accertamenti multi milionari a nullatenenti che sorridono ed alzano spallucce. Tanto non
rischiano nulla.
Viene in mente la storia dei famosi 49 milioni di Euro che la Lega di Salvini dovrebbe ridare in 89 anni.
Complimenti a tutti.
Sapete il perché di queste sceneggiate ?
Finzioni per spingere più in là la bancarotta del nostro Stato. Tragicamente semplice no? Uno
Stato indebitato ma senza patrimonio e contemporaneamente con un patrimonio privato più
alto del mondo.
E visto che non vogliamo farci mancare nulla abbiamo (hanno) letteralmente buttato via 9
miliardi per il reddito di cittadinanza. Vorrei conoscere una persona, solo una persona che è stata
avviata al lavoro o quanti hanno avuto delle proposte di lavoro dai centri dell’impiego. Con 200
mila persone ( in particolare al Sud) soggetti a controlli per dichiarazioni false. Appunto, altra
follia. Ma anche noi piemontesi diamo il nostro piccolo contributo alla totale ingovernabilità e
dunque follia del sistema. Torino non ha nulla sotto controllo. Trasporti nel marasma più totale.
Personale, non esiste una pianta organica. Ora pure i pentastellati ( gruppettari di nistrorsi) che si
oppongono alla presenza sul nostro territorio di start up perché israeliane.
Sconsolante epilogo del dopo no Tav ed esaltazione di tutti gli antagonisti del mondo per poi
dare il maggior numero di concessioni per supermercati. Anche qui, sapete perché? Fingere di
incassare i soldi delle urbanizzazioni per rimandare la bancarotta del Comune di Torino.
Con Appendino che colleziona avvisi di garanzia. Con Italia e Piemonte che letteralmente
sprofondano nella melina e non in forma figurata . Ultima ed inquietante domanda? Sanno che
cosa sta accadendo? Tragica riposta: no!
Non sanno , o perlomeno fanno finta di non sapere che è l Italia che ha bisogno dell’Europa e non
viceversa. Nel quadro l’Urlo di Munch è rappresentata l’ impotente angoscia dell’ umanità di fronte
alla potenza della natura. Tra le cose che mi hanno sempre stupito, l’ attualità di un’ opera
concepita prima della fine dell’Ottocento. Una fotografia esistenziale attuale. Ora i nostri conti
economici non tornano come non tornano i conti esistenziali. Non c’ è mai stata crisi lacerante
complicata con una classe dirigente così incapace e totalmente inadeguata.

Patrizio Tosetto