Emergenza clima, Lega Salvini: “anche il Piemonte può fare la sua parte” 

in POLITICA

“Servono azioni concrete per contribuire alla salvezza del pianeta e migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Lo ha detto  in Consiglio regionale il presidente del Gruppo Lega Salvini Alberto Preioni, affrontando la discussione sui cambiamenti climatici che ha preceduto l’approvazione di tre ordini del giorno sul tema da parte della maggioranza.

“Nei confronti dell’emergenza climatica globale, anche il Piemonte può fare la sua parte, ma non può certo prendersi le responsabilità di Cina, India e di tutta l’Asia, che purtroppo stanno creando sì sviluppo industriale, ma anche grossi problemi dal punto di vista ambientale ed ecologico.

Dobbiamo porre in essere azioni per migliorare la qualità di vita dei cittadini – e in questo senso la Giunta si è già espressa in maniera chiara con gli assessori leghisti Matteo Marnati e Fabrizio Ricca – per esempio riducendo al minimo l’utilizzo della plastica e diminuendo le emissioni di anidride carbonica. In questa direzione – ha detto Preioni – la Lega non ha mai fatto mancare il proprio sostegno in tutte le sedi.

In aula ci siamo impegnati a riconoscere alla lotta ai cambiamenti climatici un ruolo prioritario nell’agenda politica della regione Piemonte, ad intraprendere un dialogo istituzionale con gli enti governativi affinché si dia concreta attuazione a tutti i provvedimenti volti alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla riduzione delle emissioni di gas serra e del loro assorbimento per ottenere risultati concreti anche in materia di cambiamenti climatici. Inoltre con la votazione dell’Odg n.89,  “Azione a tutela dell’ambiente”, primo firmatario Riccardo Lanzo, abbiamo riconosciuto lo stato di emergenza globale e deciso di adottare misure locali a salvaguardia del territorio piemontese.”.

Preioni sottolinea poi l’importanza di mettere in campo azioni concrete, in grado di rovesciare la gravità della situazione in atto. “Dobbiamo lavorare in primo luogo nelle città, dove il numero elevato di abitanti consente, appunto, azioni con un ritorno significativo dal punto di vista dell’impatto sull’ambiente circostante.

Si può aumentare il trasporto pubblico-elettrico, le auto ibride, far crescere gli spazi verdi migliorando la qualità dell’aria, mentre è naturale che nelle zone di montagna il problema sia diverso. Lì il carico antropico è notevolmente inferiore e la gente ha dunque poche responsabilità rispetto ai danni ambientali che sono stati fatti. In montagna non dobbiamo essere noi a porre ulteriori vincoli e blocchi allo sviluppo turistico ed economico. In montagna si vive se c’è lavoro, se c’è economia, se c’è benessere”.

A margine dei lavori consiliari si registra la protesta dei giovani di “Fridays for Future”, a quanto pare indignati perché sarebbe stato chiesto loro di essere più coerenti nei loro stili di vita. “Ai ragazzi di Greta – replica Preioni – ricordo soltanto che la battaglia per l’ambiente non dovrebbe avere bandiere, e che ognuno di noi può dare il proprio contributo. Anche i giovani dovrebbero essere consumatori consapevoli e non iper-consumisti, se vogliono fare la loro parte”.  Così Alberto Preioni, capogruppo Lega Salvini Piemonte