Concerto d’Estate. Da Steve Reich

in CULTURA E SPETTACOLI

Venerdì 21 giugno, ore 21,30 / Domenica 23 giugno, ore 4,30 – Aspettando l’alba

San Secondo di Pinerolo (Torino)

Lasciarsi prendere dalle note della grande musica, immersi nella magia senza tempo di un Parco secolare. Al calar del sole. O alle prime luci dell’alba. A voi la scelta. Ben sapendo che le emozioni saranno comunque assicurate a iosa, in entrambi i casi. L’occasione è fornita dalla decisione comune della Fondazione Cosso e del Progetto artistico “Avant-dernière pensée” di presentare per il quarto anno consecutivo al Castello di Miradolo (via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo) – dopo il sould out delle edizioni precedenti – l’inedita rilettura di “Music for 18 musicians” di Steve Reich, proposta nella radura degli alti tassoidi del Parco. Due le performance in programma. Distinte ma complementari, rivelano l’anima del “Concerto d’Estate”, fra i momenti più intensi e apprezzati nella programmazione estiva della Fondazione presieduta da Maria Luisa Cosso: la prima al calare della sera, alle 21,30, la seconda al nascere del giorno, alle 4,30, aspettando l’alba. Al pubblico, la possibilità di scegliere l’una o l’altra opzione o, ancora meglio, di aderire ad entrambe, per non perdere l’esperienza dei suoni che all’alba aiutano il risveglio della natura e accompagnano il primo canto degli uccelli, ma neppure il fascino del calar del sole, quando il Parco si addormenta e nella radura, in un silenzio magicamente assordante, fanno capolino le lucciole. “Le due ‘performance’– spiega Roberto Galimberti, ideatore del progetto – indagano il tema del rapporto fra ‘natura’ ed ‘artificio’: l’evento è infatti concepito appositamente per la radura degli alti tassoidi del Parco storico e in relazione al variare della luce naturale sotto le chiome. Mentre il pianoforte, la marimba e il toy piano, sparsi sotto i grandi alberi, creano la cadenza e l’impianto regolare e meccanico della composizione, l’elasticità delle corde degli archi, il violino e il violoncello e, soprattutto, la voce contrappongono un’altra pulsazione che è un soffio, un respiro in cui ascoltare il suono dell’organico e della vita”. Il pubblico potrà seguire “dal vivo” tutte le 18 linee originarie della composizione, ma a suo piacimento potrà anche passeggiare negli oltre 400 mq. della radura e fruire dell’esecuzione soltanto attraverso particolari cuffie Silent System luminose. Ad accompagnare le esibizioni musicali, saranno anche un ingegnoso disegno di luci, atte a segnare il mutare delle scene, e una particolare installazione video, realizzata filmando una natura mediterranea selvaggia ed incontaminata. Venerdì 21 giugno, in occasione del concerto serale, le luci e l’installazione video invaderanno idealmente il buio della notte, come a compensare la paura o l’inquietudine dell’oscurità, mentre scompariranno quasi la mattina di domenica 23 giugno, lasciando il posto alla luce dell’alba diffusa nella radura. Cinque gli esecutori del Concerto: Roberto Galimberti ( violino e direzione), Francesca Lanza (voce), Laura Vattano (pianoforte), Marco Pennacchio (violoncello) e Alberto Occhiena (marimba). I tecnici: Marco Ventriglia (audio e supervisione tecnica) ed Edoardo Pezzuto (luci).

Obbligatoria la prenotazione allo 0121/502761 o prenotazioni@fondazionecosso.it

g.m.

Nelle foto
– Il piano: Laura Vattano
– La marimba: Alberto Occhiena
– Il violoncello: Marco Pennacchio
– La radura del Parco