Spal – Juve, festa rimandata

Era dall’ottobre del 2017, contro la Lazio, che la Juventus non perdeva una gara partendo da una situazione di vantaggio; festa per l’ottavo scudetto consecutivo rimandata, dunque, alla partita interna contro la Fiorentina del prossimo 20 aprile, quando ormai sarà acquisito il risultato – qualificazione o meno alle semifinali di Champions – contro l’Ajax di martedì sera, gara certamente più importante ed impegnativa, anche mentalmente.

E allora, spazio ai ragazzi della Primavera: dal primo minuto Kastanos in mezzo, in difesa Gozzi nella difesa a tre con Barzagli e De Sciglio; nella ripresa, Nicolussi Caviglia in mezzo e Mavididi in attacco; per il resto, Kean davanti sin dall’inizio con Dybala; si rivede Quadrado mezz’ala, reduce da un lungo infortunio. Nonostante le assenze importanti, i bianconeri partono subito decisi, poi le due squadre si studiano a centrocampo e la Spal inizia ad impostare qualche azione offensiva in area avversaria, ma senza incidere. Verso il 20′ la squadra di casa si fa più pressante, specie sulle fasce, ma non riesce a far arrivare palloni interessanti davanti a Perin, anche se per lungo tempo riesce a rimanere nella metà campo della Juve. La Signora gioca tranquillamente, sa che deve attendere il momento propizio che, infatti, non tarda ad arrivare: Cancelo si accentra e fa partire un gran tiro in area, dove il rapace Kean intercetta il pallone ed infila di piatto al 29′, Juve in vantaggio. La partita è piacevole: sulla sinistra Lazzari e Spinazzola si affrontano in un bel duello, la Spal non pare scoraggiata dal goal subìto, anzi: le azioni si susseguono da una parte e dall’altra, con le squadre che si allungano come un elastico, ora verso Perin, ora verso Viviano. Al 44′ i padroni di casa hanno una buona occasione con Floccari, ma nulla di fatto, e finisce il primo tempo con la Juve in vantaggio.
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La ripresa giova alla Spal, che entra in campo grintosa e decisa a pareggiare, cosa che avviene al 48′, quando Bentancur si fa sfuggire Bonifazi, che, su cross dalla sinistra di Schiattarella, insacca la rete dell’1-1. La Spal ora è decisamente su di morale, spinge molto in fascia e riesce a creare occasioni pericolose; la Juve è in difficoltà, non riesce più ad uscire dalla propria metà campo e non fa altro che arginare gli attacchi della Spal: al 57′ st, ad esempio, Perin sventa un bel tiro di Murgia. Al 60′ st. Allegri sostituisce Kastanos (prestazione incolore) – con Nicolussi Caviglia, altro giovane centrocampista interessante, che cerca subito di dare il proprio contributo con un buon tiro dal limite, ma Viviano para. La Juve adesso spinge, vuole il vantaggio e Quadrado tenta di vivacizzare l’attacco, Kean prova qualche accelerazione; al 68′ però lo stesso Kean – il migliore dei suoi – esce per far posto a Mavididi, altro esordiente; Dybala e Quadrado provano a centrare la porta da fuori area, ma senza esito. La Spal argina bene, non si fa spaventare e trova il vantaggio: è il 73′ st quando Floccari semina il panico nella difesa bianconera e segna, rete convalidata anche dopo le proteste bianconere per un presunto fallo di mano. A dispetto del goal subìto, la Juve non ci sta a perdere: aumenta la pressione e all’80’ st esce Barzagli per Bernardeschi, che nel finale batte una punizione pericolosa, De Sciglio di testa manda a lato di pochissimo. Il match si chiude con la vittoria della Spal per 2-1; da sottolineare le giovani promesse della Juve, che hanno davvero ben figurato, a parte Kastanos che si è limitato al compitino in fase di interdizione. Ed ora….testa, gambe e cuore alla sfida di martedì sera. #finoallafine
 

Rugiada Gambaudo

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