Said Mechaquat, il ventisettenne che si è consegnato in Questura confessando di avere ucciso Stefano Leo era stato condannato a un anno e sei mesi per maltrattamenti in famiglia con una sentenza, diventata definitiva, che per lui stabiliva la carcerazione. Perché non era in carcere? Si è trattato forse di un ritardo nella trasmissione dei documenti dalla Corte d’appello alla procura presso il tribunale. Il reo confesso non aveva infatti diritto alla condizionale per i suoi precedenti e la condanna di primo grado del 2015 era irrevocabile dato che il ricorso era stato giudicato inammissibile dalla Corte d’appello.
Recenti:
PIÙ SCELTA PER LE VACANZE Tutte le novità della Summer 2026 da Torino 54 destinazioni,
Da giovedì 11 giugno sono iniziate le operazioni di pulizia del fiume Po finalizzate a
Dal 14 giugno al 13 settembre 2026 tornano i “Regionali del Mare”, i collegamenti ferroviari diretti
Un incidente tra due auto ha bloccato la tangenziale Nord (A55) in direzione Aosta–Milano nella mattina
“Scrivimi quando arrivi. Non guidare se hai assunto alcol o droghe” è il claim della campagna
