RICORDANDO BRUNO POY A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA

in TRIBUNA

Riceviamo e pubblichiamo la lettera  del giornalista, benefattore e imprenditore Maurizio Scandurra, amico fraterno del legale e politico torinese di nascita, ma vercellese d’adozione da sempre
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Ogni volta che il calendario chiama all’appello la voce dei ricordi, mi sembra che tu sia ancora qui. Che nulla sia mai accaduto, né tantomeno mai cambiato. Perché la forza di un legame supera e valica il confine della materia e della storia. In due anni, insieme ai tuoi amati familiari e agli amici più cari – Monica, tua moglie, Caio Attilio, tuo figlio, l’amico altrettanto fraterno, imprenditore e mecenate Cristiano Bilucaglia, Gianni Vizia, Carlo Sarrica, Gian Pomati e Paola Della Rossa, la tua affezionata e storica segretaria e il caro sacerdote di San Giuseppe Benedetto Cottolengo Don Adriano Gennari che ti ha accompagnato fra le braccia del Signore con le sue gradite preghiere di intercessione senza mai farti provare dolore – abbiamo voluto ricordarti con opere buone e di fede. Regalando un candelabro in tua memoria per l’altare maggiore della Basilica di Maria Ausiliatrice fondata da San Giovanni Bosco a Torino, sostenendo con donazioni la ‘Mensa dei Poveri’ di Torino fondata proprio da Don Gennari. E inaugurando presso il Monastero Abbaziale Cistercense di Casanova di Carmagnola, nel torinese, una biblioteca giuridica con tutti i volumi che gelosamente serbavi nel tuo studio legale a Vercelli, tra soffitti dipinti impregnati del fascino del tempo che fu e scaffali immensi ricchi di cultura giuridica: proprio come quella, finissima come la mente altrettanto brillante, illuminata e generosa, che avevi tu. Celebrare la tua persona, la tua buona fama, il tuo buon cuore sempre al servizio anche di poveri e indigenti per cui sei stato, in più di un’occasione, vitale benefattore patrocinando a favore loro molteplici cause gratuitamente nei tribunali di ogni dove d’Italia, afferma il valore della frase per cui ‘il ricordo è la testimonianza di un esempio da seguire’. Nei prossimi mesi, finalmente, dopo averlo fatto in lungo e in largo per il Piemonte, grazie a un’importante iniziativa che ti vedrà protagonista, potremo rimembrarti anche a Vercelli, città che amavi e alla quale hai dato tanto: come uomo, professionista, politico e assessore. Ti abbraccio, caro Bruno. Salutaci Gesù anche da Lassù”.