Roma, 15 novembre “La produzione di Pernigotti deve rimanere a Novi. Ribadiamo quello che il governo ha dichiarato fin da subito: lo stabilimento di Novi non si tocca così come non si toccano tutti i lavoratori. Vogliamo vederci chiaro e capire anche la gestione economica e i bilanci della proprietà turca da quando è arrivata nel 2013. Non possiamo accettare, ad esempio, che oggi al tavolo del Mise si siano presentatati consulenti che ignoravano persino quanta gente lavora nello stabilimento di Novi. Per questo auspichiamo che cambi l’atteggiamento della famiglia Toksoz e che l’incontro tra il premier Conte e la proprietà turca porti ad un punto di incontro che salvi uno stabilimento storico e dall’alto valore economico e sociale. Occorre conoscere a fondo un’azienda per poterla gestire al meglio e rilanciarla non basta acquistarla e sfruttarne il marchio”. Lo dichiarano a margine del tavolo di crisi tenutosi questa mattina al Mise il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon e il capogruppo alla camera della Lega Riccardo Molinari (nella foto).
Recenti:
SOMMARIO: Generali e governo – Tanti graditi auguri di buon compleanno – E’ morto a 86
IL DIBATTITO Caro Direttore, stamane, al bar dove vado a leggere i giornali alle 6.30, si
LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo È un fatto oggettivo prima ancora che una valutazione politica
POLITICA Leggi l’articolo su L’identità: Trump accende la miccia, l’Iran risponde col fuoco Leggi qui le
FINESTRA SUL MONDO Leggi l’articolo su LA VITA CASALESE: https://www.vitacasalese.it/news/-finestra-sul-mondo–di-ennio-caretto/101448/putin-sui-passi-di-andropov.html Leggi qui le ultime notizie: IL
