Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte ha ricevuto lunedì 30 maggio a Palazzo Lascaris una delegazione del Comitato difesa dell’Ospedale e dei servizi sanitari di Omegna (Vco) che gli ha consegnato le prime 9.685 firme, raccolte in poco meno di un mese, per chiedere la stabilizzazione definitiva del Centro ortopedico di quadrante (Coq) – Ospedale Madonna del Popolo, il mantenimento dei servizi attualmente funzionanti, compreso il Centro di primo intervento, la cui chiusura notturna è prevista a partire da lunedì 6 giugno, e il mantenimento della titolarità delle funzioni in capo al Coq senza separare le prestazioni tra Asl e Coq. “Occorre procedere senza indugio alla definitiva stabilizzazione dell’esperienza gestionale del Coq, dopo ben quattordici anni di sperimentazione, riconoscendone il valore in campo sanitario, che ha contribuito a invertire il fenomeno della mobilità passiva verso le strutture ospedaliere del Novarese”, hanno ribadito i delegati, che hanno sottolineato la cancellazione di venticinque posti di continuità assistenziale a valenza sanitaria alla Casa di riposo Lagostina a favore dei territori del Verbano e dell’Ossola. Hanno inoltre ricordato la richiesta, inoltrata al presidente della Giunta regionale, di non modificare l’assetto sanitario territoriale del Vco sino all’entrata in funzione del nuovo Ospedale e annunciato una manifestazione, la sera di mercoledì 1° giugno, davanti al Coq. Il presidente del Consiglio regionale si è impegnato a comunicare oggi stesso al presidente della Giunta regionale di aver ricevuto la delegazione e le firme e di farne partecipe i presidenti dei gruppi consiliari alla prossima riunione dell’Assemblea dei capigruppo.
Recenti:
CONFINDUSTRIA PIEMONTE E ORGANISMO DEL COMMERCIO DELL’INDUSTRIA DEL MAROCCO IN ITALIA Una giornata di lavori con
La crisi del comparto risicolo continua a destare forte preoccupazione anche in Piemonte, prima
Il 25 e 26 luglio 2026, Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita in provincia di Cuneo, ospiterà la
Oltre 160 mila passeggeri trasportati A due anni dall’avvio del collegamento diretto tra Torino e Istanbul,
L’automotive italiano continua a vivere una fase di forte difficoltà e il Piemonte, storica capitale dell’industria
