Insieme o divisi? Prove tecniche di unità tra Lega, FdI e Forza Italia

in TRIBUNA

Obiettivo comune: scommettere su un unico candidato

morano2Gli Stati Generali del centrodestra si sono riuniti ieri in un convegno organizzato dall’avvocato Stefano Commodo con un obiettivo comune: scommettere su un unico candidato che sia l’espressione unitaria di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. A seguito delle ultime dichiarazioni del Segretario Federale  Nazionale  della Lega Nord, Matteo Salvini , a sostegno del notaio Alberto Morano nella volontà di ” fare” qualcosa di concreto per Torino mettendo a disposizione la sua professionalità a servizio dei cittadini , il suo Vice in Piemonte, Riccardo Molinari , ha dichiarato che: ” Quello che non posso accettare è’ che venga attribuita alla Lega la responsabilità della divisione del centrodestra per la scelta del candidato sindaco di Torino. Non è’ colpa della Lega se alla coalizione non piacevano i candidati . Non è’ vero che sono le questioni romane ad aver creato la situazione attuale su Torino .Le primarie le ha lanciate qualche esponente di Forza Italia contrario a  Osvaldo Napoli . Nonostante oggi la Lega rispetto ai sondaggi sia il primo partito della coalizione ,non ha imposto un candidato ,ma si è’ messa a disposizione del centrodestra per identificare  le persone adatte o la persona che spicca sulle altre con una squadra di governo pronta. La Lega si rimette alla scelta della coalizione per trovare un’alternativa credibile e vincente alla sinistra.La Lega non è’ un partito di estrema destra, e’ un partito autonomista, federalista. Se siamo  in questa situazione non è’ certamente colpa della Lega Nord.” 

molinari moranoAlberto Morano ha motivato così la sua disponibilità alla candidatura: “Io non sono animato da velleità personali, ho la mia professione di notaio, penso però che non ci si può’ sempre lamentare e che i cittadini devono avere il coraggio di mettere a servizio della politica la propria esperienza. Io posso sperare che tutto il centrodestra  voglia condividere un programma per apportare un cambiamento e mettere fine al sistema di potere della sinistra. Non è concepibile che Torino abbia il 32% di indice di povertà’ e il più basso indice di proprietà’ della prima casa e per ciò che riguarda il sistema di assegnazione di alloggi popolari     non è’ accettabile che privilegi gli stranieri a discapito dei Torinesi . Sapete che il Comune è’ primo datore di lavoro della  città di Torino ? Questo non è’ concepibile in un sistema sano, dovrebbero essere le aziende private a produrre profitto e posti di lavoro. Bisogna rivedere completamente il sistema delle Fondazioni. Questo è’ quello che propone l’amministrazione di Fassino e che noi dovremmo cercare di smantellare. “morano1

Anche Maurizio Marrone , Fratelli d’Italia , ha dato una visione unitaria per l’identificazione di un candidato : ” Sono incomprensioni tra persone e non tra partiti . L’uniformità che è’ richiesta e sociale e non solo politica. Il problema che i torinesi ci chiedono di risolvere è’ mettere fine al sistema di potere che governa la sinistra . Bisogna liberare le energie della Torino che produce  e di quella Torino sofferente che ci sta rendendo quasi una città del terzo mondo . Non bisogna fermarsi alle bandierine , ma guardare al l’identikit del candidato. Bisogna puntare su qualcuno che sia i grado di guardare negli occhi il sistema di potere e abbia le capacità di smontarlo . Bisogna puntare ad un ‘unita perché vincere si può e si deve.” 

Roberto Rosso ha evidenziato lo strumento delle primarie e della sua validità se ben articolato affinché’ il candidato sua l’espressione dei cittadini  :” Il problema è’ quello di togliere la città dalle mani della sinistra. Le primarie sono un bel metodo liberale, ma sul confronto di alcuni mesi e non in un solo giorno. “

Anche Forza Italia con Andrea Tronzano ha    testimoniato l’attuale condizione critica in cui versa la nostra città  e la volontà di lavorare sinergicamente : ” Bisogna riuscire a governare la città sfidando un colosso come Fassino . Torino ha bisogno di identità . Torino non ha spina dorsale. Deve ritornare a dire che chi scrive sui muri e’ un maleducato e non un artista . Una società multietnica non deve essere una società’ multiculturale. Bisogna difendere la nostra cultura. Personalmente, credo che il candidato debba essere un esponente politico che lavora e si confronta  con candidati civici a supporto delle attività .”

Anche l’avvocato Luca Olivetti ed Enzo Liardo, Ncd, si sono espressi a sostegno di una coalizione unita per ridare al centrodestra la possibilità di cambiare , migliorare e rigenerare Torino.Sono in corso le trattative.

CV

(Foto: il Torinese)