Bilancio di fine anno a Palazzo Lascaris: più efficienze e risparmi

consiglio lascarisRisparmi del 20% sulle indennità e i rimborsi dei consiglieri e dei vari organi consiliari, del 7% sul personale dell’Ente e del 66% sul personale dei gruppi consiliari

 

“Nel 2016 il Consiglio regionale manderà a regime l’operazione di efficientamento gestionale intrapresa nel corso del 2013. Abbiamo fatto quello che i cittadini piemontesi hanno chiesto. In particolare, rispetto alle spese del 2013, ultimo anno completo della scorsa legislatura, vi sono stati risparmi del 20% sulle indennità e i rimborsi dei consiglieri e dei vari organi consiliari, del 7% sul personale dell’Ente e del 66% sul personale dei gruppi consiliari. Rispetto al bilancio 2015, di 51,5 milioni di euro comprensivo di tutte le spese di personale e funzionamento, il previsionale 2016 passa a 48,5, con una riduzione di oltre 3 milioni dovuto soprattutto ai costi della politica”.

 

Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus ha aperto l’annuale conferenza stampa di fine anno dell’Assemblea legislativa piemontese, tenutasi il 21 dicembre a Palazzo Lascaris. All’incontro erano presenti anche i  vicepresidenti Nino Boeti e Daniela Ruffino e i consiglieri segretari Alessandro Benvenuto e Gabriele Molinari.

 

In particolare il vicepresidente Boeti ha tenuto a sottolineare che “il Consiglio regionale ha lavorato tutto l’anno e, se si escludono due episodi, non è mai mancato il numero legale: questo significa che il Consiglio regionale non si scontra ma si confronta, un cambio di rotta rispetto al passato”.

 

La vicepresidente Ruffino, invece, ha rilevato la “grande apertura verso il territorio che l’istituzione ha messo in atto tramite Comitati e Consulte che hanno lavorato col mondo dei giovani ma, anche, con gli amministratori locali per supportare la sfida della partecipazione ai bandi comunitari”.

 

Nella relazione il presidente Laus ha spiegato che “nel triennio 2013-2016, la riduzione delle spese per affitto locali e simili supererà il 60%, con un’ultima quota di risparmio pari a 150mila euro che si verificherà dalla prossima primavera. Per allora, infatti, contiamo di aver completato la ristrutturazione del primo e secondo piano dello stabile in via Alfieri 13, l’ex Banco di Sicilia, che ci consentirà di trasferire gli uffici oggi in affitto nei locali della Curia in via Arcivescovado. In futuro, un ulteriore risparmio verrà dal trasferimento della Biblioteca nel Palazzo Unico della Regione. Altrettanto significativo, come già detto, è il sacrificio intrapreso sul fronte delle risorse umane e regolato dalle ultime leggi finanziarie nazionali. In tre anni il costo del personale si è ridotto di 7 punti percentuali, nonostante i dipendenti in servizio fossero già storicamente al di sotto di quanto previsto dalla pianta organica. Nessuna assunzione sarà possibile fino almeno al 2017 e siamo uno dei Consigli regionali con meno direttori e dirigenti d’Italia. Eppure le competenze (anticorruzione, garante dei detenuti, bilancio armonizzato, amministrazione trasparente) sono nel frattempo aumentate. Questo impone un plauso ai dipendenti che hanno saputo rispondere alle nuove esigenze espresse dalla pubblica amministrazione”.

 

In questo anno di attività il Consiglio regionale ha approvato 25 leggi (fra cui misure per fronteggiare l’emergenza abitativa e il riordino del sistema delle aree protette e delle funzioni amministrative conferite alle Province) e 82 delibere. In Aula sono stati discussi 244 tra ordini del giorno e mozioni (di cui 184 approvati). Ampio spazio è stato dato anche alle interrogazioni e interpellanze dibattute, che nel complesso sono state oltre 450 (di cui 268 question time).

 

Sono stati cinque i Consigli aperti, che hanno toccato temi cruciali quali le politiche del lavoro (26 maggio), il riordino dei servizi psichiatrici (16 giugno), la situazione dell’Ospedale Oftalmico (13 ottobre), il Sistema regionale dei richiedenti asilo (l’11 novembre) e il consumo del suolo (17 novembre),

 

Tra le novità, l’insediamento degli Stati generali dello Sport, del Comitato regionale per i diritti umani e della Commissione speciale con compiti d’indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi.

 

La rilevante riduzione di spesa per il 2016, pari a oltre 3 milioni di euro, è dovuta per oltre due milioni dalla diminuzione delle spese per indennità di carica e di missione dei consiglieri per gli assegni vitalizi.

 

AB/CT -www.cr.piemonte.it

Foto: il Torinese

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