I CAFFE’ DI PALAZZO PIOZZO
II edizione
Enrico Beruschi, Nicholas Roncea, Biagio Bagini, Lastanzadigreta, Crossing sound trio:
Da Sabato 10 giugno a venerdì 22 settembre ore 18:00
Giardini di Palazzo Piozzo di Rosignano
Via Capello 3, Rivoli
Ingresso libero
Torna la rassegna estiva promossa dall’Istituto Musicale Città di Rivoli nei giardini di Palazzo Piozzo di Rosignano, tra musica da film, jazz, pop, presentazione di libri, conferenze, in momenti di socialità e di riflessione comune ad ingresso libero. «L’iniziativa – racconta Filippo Bulfamante, Direttore dell’Istituto – si propone per il secondo anno consecutivo come salotto estivo di spettacolitra musica, arte e socialità, con l’intento di offrire un servizio per i cittadini rivolesi da una parte, e di valorizzare uno spazio del patrimonio storico architettonico della Città, dall’altra. Il cartellone abbraccia un ampio spettro di interessi: dai concerti –spaziando dalla musica da film, al jazz, al pop – alla presentazione di libri; dalle conferenze su tematiche legate all’arte dei suoni al teatro musicale comico di primo Ottocento».
Ad aprire la rassegna culturale realizzata nell’ambito della Stagione Scene dal Vivo, con un “ritorno a casa” proprio entro le mura che l’hanno vista nascere e affermarsi, Archiensemble, la compatta Orchestra d’Archi dell’Istituto Musicale Città di Rivoli G. Balmas a cura di Massimiliano Gilli e Paola Secci; segue, giovedì 22 giugno, Pick n’ bow, originale duo di corde per violino, chitarra e voce, con Virginia Sutera e Samuel Rampani. La musica pop di nomi come Nicholas Roncea, Lastanzadigreta e Crossingsound trio, a cavallo tra il 27 giugno e il 1 luglio, porta progetti interessanti e di richiamo come Acrobazie, Musica da camerettae Note d’amore. L’incontro tra il compositore russo Igor Stravinsky e il clarinettista americano Benny Goodman è il tema di Swinging Stravinsky, il libro che Biagio Bagini presenta mercoledì 5 luglio, accompagnato da Eugenia Canale al pianoforte e Giorgia Bussi al clarinetto per la sezione “libri e musica”, mentre diventeranno “narrazioni in musica” i 16 racconti per Torino di Giorgio Oggero, portati in scena il 22 settembre dalla Compagnia del Ciglio di Alessandro Cora (voce), Elena Poncina (pianoforte) e Tiziana Venuti (percussioni). Spazio alle conferenze sabato 24 giugno e giovedì 3 luglio, con Moderna a chi?, tavola rotonda sulla musica moderna tenuta da eminenze della critica come Carlo Bordone (Rolling Stone, Il Fatto Quotidiano, Rumore), Maurizio Blatto (Rumore, La Stampa), Alberto Campo (Repubblica), Jacopo Tomatis (Il giornale della musica), Luca Castelli (Corriere della sera); con L’arte dell’improvvisazione Sandro Marrocu racconta il tema con un concerto conferenza dedicato, in collaborazione con L’Istituto comunale musicale Leone Sinigaglia di Chivasso. La musica Jazz torna giovedì 6 luglio con Benvenuti al Nord e Sud America e il Jazz Ensemble dell’Istituto Musicale Città di Rivoli a cura di Antonio Santoro, mentre sabato 8 l’attore Enrico Beruschi porta il teatro musicale con Dulcamara e il suo Elisir, con Ilaria De Santis, soprano, Filippo Pina Castiglioni, tenore, Omar Camata, buffo, Allan Rizzetti, baritono, Francesco Cavaliere, pianoforte.
Ancora spazio alle collaborazioni venerdì 15 settembre, con il concerto di Fonni, assegnatario del premio Istituto Musicale Città di Rivoli G. Balmas nell’ambito delle selezioni per il Premio Buscaglione 2023: «Ospiti di prim’ordine nel campo della musica e della cultura – conferma il Vicesindaco Laura Adduce – importanti collaborazioni – non ultima quella col Premio Buscaglione 2023 – e la presenza di un “mattatore” dello spettacolo e degli schermi televisivi tra anni ’80 e ’90 come Enrico Beruschi, qualificano sempre più la proposta estiva promossa dal nostro Istituto Musicale. Un’iniziativa che guarda anche al valore sociale del promuovere cultura oltre che a diventare mezzo di valorizzazione dei nostri siti storici. Tanto che per il 2024 è allo studio la possibilità di sviluppare l’iniziativa anche all’interno di altri Palazzi e cortili storici della Città, con l’intento di rendere sempre più conosciute e apprezzate le bellezze del nostro territorio».
Il programma
Sabato 10 giugno
Musica da Film
Back home
Archiensemble, Orchestra d’Archi dell’Istituto Musicale Città di RivoliG. Balmas,
a cura di Massimiliano GIlli e Paola Secci
Musiche di Desplat, Morricone, Silvestri, Jenkins
Arrangiamenti di Donato Liberatore e Lanfranco Vasini
Con la partecipazione di Silvia Zaccaria, pianoforte
Giovedì 22 giugno
Musica pop
Pick n’ bow
Virginia Sutera, violino
Samuel Rampani, chitarra e voce
Sabato 24 giugno
Conferenza
Moderna a chi?
Tavola rotonda sullo stato della musica moderna oggi
Con Carlo Bordone (Rolling Stone, Il Fatto Quotidiano, Rumore), MaurizioBlatto (Rumore, La Stampa), Alberto Campo (Repubblica), Jacopo Tomatis(Il giornale della musica), Luca Castelli (Corriere della sera)
Modera Gigi GIancursi
Martedì 27 giugno
Musica pop
Acrobazie
Nicolas Roncea, chitarra e voce
Pietro Caramelli, chitarra
Giulia Provenzano, voce
Giovedì 29 giugno
Musica pop
Musica da cameretta
LastanzadiGreta
Leonardo Laviano, voce
Flavio Rubatto, percussioni
Jacopo Tomatis, mandolini
Sabato 1 luglio
Musica pop
Note d’amore
Crossing sound trio
Michela Paleologo, voce
Stefania Zasa, voce
Massimo Peiretti, pianoforte
Lunedì 3 luglio
Conferenza
L’arte dell’improvvisazione
Sandro Marrocu, pianoforte
In collaborazione con Istituto Musicale Comunale L. Sinigaglia di Chivasso
Mercoledì 5 luglio
Libri e Musica
Swinging Stravinsky
Biagio Bagini, scrittore
Eugenia Canale, pianoforte
Giorgia Bussi, clarinetto
Giovedì 6 luglio
Musica Jazz
Benvenuti al Nord e Sud America (in Jazz)
Jazz Ensemble 2 dell’istituto Musicale Città di Rivoli G. Balmas
a cura di Antonio Santoro
Musiche di M. Davis, C. Brown, R. Rodgers, K. Weil, C. Corea, J. Henderson,B. Harris
Alessandro Degani, basso
Lino Criscitiello, chitarra
Massimo Di Pierro, chitarra
Mattia Bertone, batteria
ospite: Antonio Santoro, flauto e saxofono
Sabato 8 luglio
Teatro Musicale
Dulcamara e il suo Elisir
Raccontato da Enrico Beruschi – da un’idea di Filippo Pina Castiglioni
Enrico Beruschi, voce narrante
Ilaria De Santis, soprano – ADINA
Filippo Pina Castiglioni, tenore – NEMORINO
Omar Camata, buffo – DULCAMARA
Allan Rizzetti, baritono – BELCORE
Francesco Cavaliere, pianoforte
Venerdì 15 settembre
Musica pop
Fonni
In collaborazione con Premio Buscaglione 2023
Venerdì 22 settembre
Libri e Musica
16 racconti per Torino
La Compagnia del Ciglio
Narrazioni in musica liberamente tratte dell’omonimo libro di Giorgio Oggero
Il progetto SCENE DAL Vivo ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall’idea alla scena” che guarda al consolidamento dell’identità creativa dei territori attraverso il sostegno alla programmazione nel campo delle performing arts e alla produzione creativa contemporanea, unendo ricerca, produzione, offerta e distribuzione in una logica di ecosistema per rafforzare le vocazioni artistiche del territorio.
Prima stagione a tutto tondo per i teatri torinesi Alfieri e Gioiello targata FdF Entertainment e capitanata da Fabrizio di Fiore che della società è CEO e General Manager e da Luciano Cannito che veste i pesanti abiti del direttore artistico. Gran gala di presentazione in una sala di piazza Solferino sold out nella serata di giovedì scorso, facce e sorrisi dei grandi nomi del teatro italiano, e il giorno dopo ritrovo per i giornalisti con i futuri interpreti della stagione rimasti in quel di Torino a raccontare dei progetti di domani che riempiranno inevitabilmente le nostre serate. Tutto in un clima di passione e di alta professionalità, di desiderio di abbracciare e fare proprio e soddisfatto un pubblico che da decenni coltiva l’abitudine ai bei titoli e all’adeguato quanto ineccepibile trattamento (leggi gestione Mesturino) e che s’è visto promettere – e della certezza di questa “grande bellezza” siamo più che sicuri, gettati già in un paio di occasioni l’occhio e l’orecchio e il cuore alle parole e alla raffinatezza dei subentrati responsabili – nove mesi immersi in “un cartellone straordinario” intitolato “L’infinito possibile”, dove al mondo del Teatro non si porranno sbarramenti o transenne, desideri non esaudibili, qualità che non si possa veramente toccare con mano, “perché troppe volte nel panorama italiano – dice di Fiore con la pacata autorevolezza che gli abbiamo conosciuto un mesetto fa – troppi prodotti vengono venduti con una leggerezza che il pubblico non si merita, con un pressapochismo che ha preso il posto di una pubblicità che in precedenza sbandierava ben altro.”
storie e visioni che stimoleranno la mente e il cuore.” Il tutto dovuto ad una ricerca approfondita tra le tante produzioni italiane, nel rigore e nella qualità, aspetti necessariamente da convogliare all’interno della voce divertimento. Il tutto visto in quel progetto che mira “a creare un polo produttivo nazionale del musical”, a produrre e a fare di Torino una piazza di importanti prime nazionali, riportata con prepotenza in primo piano “tra i centri di rilevanza strategica per l’offerta culturale ma anche di opportunità di lavoro nel settore dello spettacolo dal vivo.”
Altri spettacoli scelti dal mondo del musical, “Piccole donne”, prodotto dallo Stabile d’Abruzzo, regia e coreografie di Fabrizio Angelini, il ritorno di Lorella Cuccarini con “Rapunzel il musical”, scritto e diretto da Maurizio Colombi, prodotto dal Brancaccio di Roma, “Pippi Calzelunghe” da un’idea di Gigi Proietti, “A Christmas Carol Musical”, “La Divina Commedia” nella riscrittura (con Gianmario Pagano) di Andrea Ortis che ne è anche il regista. Altri grandi appuntamenti la presenza della Compagnia della Rancia che, al di là dell’immancabile “Grease”, artefici da sempre Michele Renzullo e Saverio Marconi, porterà (9 e 10 dicembre) “Una volta nella vita – Once”, libretto di Enda Walsh e regia di Mauro Simone. E ancora “Mare fuori”, per la regia di Alessandro Siani, a ripercorrere le pagine della serie televisiva che tanto successo ha ottenuto nelle ultime stagioni, sul palcoscenico gli acclamati ragazzi del piccolo schermo, le musiche di Freddy Mercury con “Queen at Opera”, l’imperdibile “Chicago il musical”, già successo cinematografico con Richard Gere, traduzione adattamento e versi italiani di Giorgio Calabrese, regista Chiara Noschese, anche guida di “Sister Act” (da martedì 5 a sabato 9 marzo). Il festoso ritorno di “Aggiungi un posto a tavola”, ripresa teatrale di Marco Simeoli sulle orme di Garinei/Giovannini/Fiastri/Trovajoli/Coltellacci, insuperati maestri (dal 4 al 7 aprile); e ancora “Neverland” con Roberto Ciufoli e Anastasia Kuzmina. Per quanto riguarda la prosa, si avvicenderanno sul palcoscenico dell’Alfieri Marisa Laurito, Barbara D’Urso con “Taxi a due piazze”, Chiara Francini e Alessandro Federico con “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame, dal 14 al 17 dicembre Ale&Franz con “NatALE&FRANZ”, Vincenzo Salemme che regala l’eduardiano “Natale in casa Cupiello” per le festività di Capodanno, Carlo Buccirosso, Alessandro Siani, Massimiliano Gallo con “Amanti” scritto e diretto da Ivan Cotroneo (14/17 marzo), Angela Finocchiaro e Massimo Ghini, Arturo Brachetti che ripropone il successo di “Solo” prima di partire per la tournée all’estero e i Momix in finale di stagione.
di altissima qualità.” Concetti che si specchiano altresì nel calendario che occuperà la sala del Gioiello. Si inaugura con “Un delitto avrà luogo”, di Agatha Christie, produzione Compagnia Torino Spettacoli, regia di Girolamo Angione (dal 5 all’8 ottobre), “Valjean” musical dal successo sempre maggiore, “C’è un cadavere in giardino” di Norm Foster con Miriam Mesturino e Sergio Muniz (dal 26 al 29 ottobre), “Stanlio e Ollio” e “Una compagnia di pazzi”, Giuseppe Pambieri e Paola Quattrini in “La signora Omicidi”, l’ormai mitico “Forbici Follie” per le festività di Capodanno, una bella sfida per Fabio Troiano alle prese con Giorgio Gaber e il suo “Il Dio bambino”; Leo Gullotta, Lucrezia Lante della Rovere che sarà “La divina Sarah”, Pino Strabioli che ricorda la sua collaborazione con Paolo Poli in “Sempre fiori, mai un fioraio” (24 gennaio), “Plaza Suite” messo in scena da Ennio Coltorti per Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi, Giorgio Marchese e “Il fu Mattia Pascal” pirandelliano, Gabriele Cirilli, il ritorno di “Mettici la mano” dopo il successo della scorsa stagione ovvero il mondo del commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni, Baz e Paolo Hendel. a fine aprile “Sherlock Holmes, Lady Margaret e il sigillo reale”, ultima fatica di Cristian Messina (che s’è messo con buon spirito sulle orme della Christie e si prepara ad un glorioso futuro) e di Margherita Fumero, divertentissima interprete. 

Cinque film incentrati su temi di strettissima attualità (dalle guerre alla deforestazione alle sfide ambientali necessarie a salvare un Pianeta in sofferenza), argomentati e introdotti da voci autorevoli: questa la proposta in agenda della “Rassegna Estiva” organizzata, da venerdì 16 giugno a venerdì 14 luglio (inizio sempre alle 20,30), da “Distretto Cinema” e dal “Museo d’Arte Contemporanea” di Rivoli, nella cornice del “Teatrino del Castello”, in piazza Mafalda di Savoia 2, a Rivoli. Tutti e cinque gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, in accompagnamento della mostra “Artisti in guerra” (da Goya all’Ucraina), allestita fino al prossimo 19 novembre – e, per l’occasione, aperta fino alle 20 – negli spazi del Museo. “Ever-Green: un Pianeta da salvare”, il titolo dato alla Rassegna, volta a portare o a riportare l’attenzione sugli obiettivi dell’“Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, il programma d’azione “per le persone, il Pianeta e la prosperità” sottoscritto nel settembre del 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
Venerdì 30 giugno – in occasione del “finissage” della mostra “Olafur Eliasson: Orizzonti tremanti” al Castello, sarà la volta di “Olafur Eliasson:Miracles of Rare Device” di John O’Rourke: a parlarne sarà Marcella Beccaria, vice direttore del “Castello di Rivoli” e curatore della mostra.
Al termine del suo doppio mandato di presidenza (la scadenza è nell’autunno), per Lamberto Vallarino Gancia è tempo di fare un bilancio degli otto anni trascorsi alla guida dello Stabile torinese.
In una stagione in cui si riflettono filosoficamente con il titolo “Lo spazio del tempo” le teorie bergsoniane (“e il claim della prossima stagione si può leggere come un invito a prendersi del tempo per la cura di sé, per coltivare gli interessi, le passioni, le relazioni”, spiega Fonsatti), che allinea 73 titoli programmati in sede e in tournée, tra cui 24 produzione e coproduzioni, 12 debutti in prima nazionale, 34 ospitalità e 15 spettacoli per TorinoDanza Festival, l’inaugurazione del 9 ottobre vedrà la sfida del primo appuntamento teatrale di Nanni Moretti con due atti unici di Natalia Ginzburg, “Fragola e panna” (datato 1966) e “Dialogo” (del ’70), racchiusi entro il titolo “Diari d’amore”, ferrea decisione d’affidarli ai meccanismi ben oliati del TST. Un evento d’eccezione, un colpaccio messo in piedi da una manciata tra i maggiori Teatri Nazionali dello stivale e un buon gruppo di vicini francesi, non ultimo il TNP Théâtre National Populaire de Villeurbanne, che per il Nanni vedono e stravedono
cruciali del presente come l’ambiente, le guerre, le questioni di genere, i conflitti familiari e generazionali, si alimenta la memoria storica per tramandarla alle giovani generazioni, si rilegge criticamente il Novecento della Ginzburg, di Lorca e di Genet.” Se ci si addentra tra produzioni e coproduzioni, uno sforzo e una ricchezza inusuali, citiamo tra le altre “La ragazza sul divano” con cui Binasco, regista e interprete, torna al suo grande amore teatrale che è il norvegese Jan Fosse, con lui Pamela Villoresi, Giovanna Mezzogiorno, Giordana Faggiano e Michele Di Mauro. Il regista associato Filippo Dini, fresco del successone meritatissimo di “Agosto a Osage County” (lo porterà in tournée per cinque mesi), guiderà i giovani diplomati della Scuola del Teatro Stabile di Torino all’interno della più grande storia d’amore di tutti i tempi, “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, in coppia con “After Juliet” scritto dalla drammaturga scozzese Sharman Macdonald, ovvero cosa accade a Montecchi e Capuleti dopo la tragica morte dei due giovani innamorati. I due registi associati, Kriszta Székely e Leonardo Lidi, porteranno rispettivamente “Otello” – dopo aver perlustrato quest’anno la crudeltà di “Riccardo III” – e “Medea” da Euripide, altra prova immensa per Orietta Notari, “Zio Vanja” come secondo capitolo del progetto cecoviano e “L’istruttoria” di Peter Weiss, nel prossimo gennaiio al Gobetti in occasione della Giornata della Memoria, con gli Allievi della Scuola per Attori del TST.
Tra gli ospiti, “Anna Karenina” di Tolstoj con Galatea Ranzi, Gabriele Lavia con il goldoniano “Curioso accidente”, “Uomo e galantuomo” di Eduardo con i Gleijeses padre e figlio, Silvio Orlando, Francesco Di Leva fresco di David di Donatello per “Nostalgia” di Martone alle prese con “Muhammad Ali”, “Anna dei miracoli” di Gibson con Mascia Musy e “Ferdinando” di Annibale Ruccello, “La signora del martedì” con Giuliana De Sio e Alessandro Haber per la regia di Pierpaolo Sepe, “La Maria Brasca” indimenticabile titolo di Testori diretto da Andrée Ruth Shammah, Emma Dante con “Il tango delle capinere” e i Marcido Marcjdoris (da vedere, non fatevelo scappare, dal 30 aprile al Gobetti) con “David Copperfield Sketch Comedy”, un “carosello dickensiano” capitanato dalla regia di Marco Isidori e dalle scenografie di Daniela Dal Cin, con Paolo Oricco e Maria Luisa Abate.