SPETTACOLI- Pagina 2

Estate Reale, un ricco programma per chi resta in città

I dieci anni dei Musei Reali di Torino , dal 12 giugno al 31 ottobre

Per chi rimane in città e per i turisti, i Musei Reali di Torino offrono un palinsesto culturale dal titolo “Estate Reale 2026. Una sera al museo”, che si sviluppa dal 12 giugno al 31 ottobre prossimo offrendo un ricco programma di aperture serali straordinarie con cui quest’anno, i Musei Reali, celebrano il decennario della loro istituzione. Concerti dal vivo, spettacoli dal vivo, teatro, letteratura, poesia e arti performative accompagneranno i partecipanti lungo un percorso che attraverserà architetture storiche, giardini, sale monumentali e spazi archeologici. Nel corso di tutta l’estate, i luoghi più suggestivi dei Musei Reali di Torino, dal teatro romano ai Giardini, dal Palazzo Reale alla galleria Sabauda, si trasformeranno in spazi d’incontro, capaci di accogliere pubblici diversi attardato esso esperienze culturali immersive, accessibili e trasversali. Tutti gli appuntamenti prevedono l’apertura straordinaria dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.45. Il biglietto speciale comprende l’accesso alla visita libera di una sezione museale, sempre diversa, è la partecipazione agli spettacoli in programma. Nel 2026 i Musei Reali di Torino celebrano il decimo anniversario della nascita del grande complesso di edifici, collezioni e spazi che, dal 2016, riunisce in un’unica sistema culturale realtà un tempo separate, come Palazzo Reale, Armeria Reale, Cappella della Sindone, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale, Sala Chiablese e Giardini Reali. Estate Reale 2026 si avvale del patrocinio della Città di Torino e del sostegno della Fondazione CRT, e dedica questa commemorazione attraverso i luoghi simbolo di Torino.

“La programmazione di spettacoli, appuntamenti serali e visite dedicate dei Musei Reali di Torino, rappresenta da dieci anni un modello di offerta culturale degli istituti autonomi del Ministero della Cultura – ha dichiarato PaolaD’Agostino, Direttrice Generale – anche quest’anno abbiamo sviluppato con i diversi partner dell’iniziativa un programma adatto a ogni fascia di età e pubblico. Chi trascorrerà l’estate in città o chi verrà a visitarla per pochi giorni, troverà un’offerta serale in più, per godere di un complesso monumentale unico al mondo, arricchito da programmi culturali diversi. Una programmazione dei Musei Reali di Torino per tutti e tutte. Durante queste aperture serali speciali, essi non diventano soltanto cornice suggestiva degli eventi, ma aprono sezioni diverse per incoraggiare sempre di più una scoperta o un approfondimento del loro immenso patrimonio”.

Estate Reale 2026 prenderà avvio venerdì 12 giugno con lo spettacolo “Storie vere al 97%- la X non è mai il punto dove scavare” di e con Alessandro Barbaglia e musiche di Stefano Cavanna. Si tratta di una serata in collaborazione con l’associazione Revejo e Apic, dedicata al racconto della disciplina archeologica attraverso il teatro e la divulgazione contemporanea, che si inserisce nell’iniziativa istituzionale GEA-Giornate Europee dell’Archeologia. Lo spettacolo è accessibile anche con traduzione Lis e sistemi FM con cuffie dedicate, e conduce il pubblico all’interno del Museo dell’Antichità, creando un dialogo tra ricerca archeologica, narrazione e ricerca culturale.

Sabato 21 giugno prossimo, in occasione della Festa della Musica, il Salone delle Guardie Svizzere dei Musei Reali ospiterà “Note di luce”, un concerti dedicato alle musiche di Ludovico Einaudi. Il dialogo tra pianoforte e archi accompagnato da un allestimento luminoso capace di trasformare lo spazio storico in un ambiente intimo e sospeso. La serata vede l’apertura straordinaria di alcuni tra gli ambienti più suggestivi del percorso di Palazzo Reale, co e l’appartamento dei Principi Forestieri, la Cappella della Sindone, la Cappella Regia e le Sacrestie.

Estate Reale torna a ospitare una rassegna musicale, giunta alla sua sesta edizione, dal titolo “Torino crocevia di sonorità”, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino, che quest’anno ruota attorno al sottotitolo “Note ritrovate, un manoscritto, una regina: i mille volti della musica”. Tutti i venerdì dal 26 giugno al 28 agosto, il teatro romano ospiterà una serie di concerti serali che spaziano dalla musica contemporanea al jazz, fino alle musiche cameristiche. Giovedì 16 luglio, la cornice dei Giardini Reali accoglierà il Gran Ballo d’Estate, una serata di musiche, danze e costumi d’epoca, ispirato alle grandi feste di corte ottocentesche, realizzato con l’associazione di Danza Torinese.

In attesa delle stelle cadenti, sabato 8 agosto, nei Giardini Reali del teatro romano, andrà in scena “La Notte di San Lorenzo”, in partnership con la Fondazione Club Silencio, che proporrà attività, installazioni artistiche e concerti a lume di candela. Sempre con Club Silenci, i Musei Reali ospiteranno il 5 settembre “Vendemmia Reale”, una visita serale ai Giardini Reali con musica e degustazione di vino condotte da esperti sommelier. Domenica 6 settembre, in occasione e del “Read a Book Day”, i Giardini Reali ospiteranno i poeti, un evento prodotto con l’associazione Liberi Pensatori Centro Studi Paul Valéry, per valorizzare il rapporto tra parola, paesaggio e patrimonio culturale attraverso letture di poesie, interventi artistici e momenti musicali pensati per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Dal 26 giugno al 28 agosto, tutti i venerdì si terrà la rassegna culturale “Crocevia di sonorità, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino.

Gli appuntamenti di ottobre saranno due: mercoledì 14 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Barocco Italiano, i Musei Reali di Torino accoglieranno un concerto dedicato alla musica barocca, in collaborazione con l’Accademia del Santo Spirito, accompagnato dall’apertura straordinaria della Cappella della Sindone, della Cappella Regia e delle Sacrestie. A chiudere la rassegna, sabato 31 ottobre sarà l’appuntamento intitolato “Samognos”, la vera storia di Halloween. Una serata tra archeologia e ritualità antiche per far scoprire o riscoprire al pubblico le origini storiche e culturali della tradizione di Halloween, con performance e narrazioni lungo un percorso che, dal Museo di Antichità, nelle sezioni Archeologia, a Torino, e Galleria Archeologica, viene a concludersi nei Giardini Reali, con danze e il suggestivo rito del fuoco per celebrare la fine dell’estate e l’inizio del nuovo anno.

Musei Reali di Torino – Piazzetta Reale 1

https://museireali.beniculturali.it/mr-to.eventi@cultura.gov.it

Mara Martellotta

“NOSTOS – Ritorno a casa”, in scena per Teatro Comunità in Festival 2026

XVII Edizione

Dal 13 giugno al 4 luglio 2026, Torino Nord (Falchera e Barriera)

Teatro Comunità in Festival, il progetto culturale e sociale ideato da Choros con la direzione artistica artistica di Maria Grazia Agricola, che da diciassette edizioni attraversa quartieri, scuole, biblioteche e piazze trasformandoli in luoghi di incontro, relazione e produzione culturale.


Il titolo scelto per l’edizione 2026, “NOSTOS – Ritorno a casa”, richiama il viaggio di ritorno di Ulisse nell’Odissea e diventa metafora di un percorso collettivo che mette al centro Torino Nord, i suoi abitanti e il ritorno simbolico al Teatro Marchesa, spazio storico, oggi al centro di un processo di rigenerazione urbana e culturale.

Il progetto nasce con l’obiettivo di accompagnare la riapertura del Teatro Marchesa valorizzandolo come futuro polo artistico e culturale di riferimento per il territorio. Nel corso del festival, spettacoli, performance itineranti, laboratori, incontri e stage di formazione coinvolgeranno scuole, giovani artisti, associazioni, biblioteche e cittadini in un grande racconto collettivo dedicato ai temi della memoria, delle trasformazioni urbane, dell’identità e delle nuove fragilità contemporanee.

«Con “NOSTOS – Ritorno a casa” vogliamo attraversare Torino Nord come si attraversa una grande biografia collettiva» dichiara Maria Grazia Agricola, Direttrice artistica di Choros. «Il teatro diventa uno strumento per ascoltare i territori, dare voce alle comunità, creare connessioni tra generazioni e immaginare nuovi futuri possibili»

Tra gli elementi centrali del festival vi sono il coinvolgimento diretto delle scuole e delle realtà territoriali, la collaborazione con l’associazione Sguardi e il progetto “Villaggio di Luci”, oltre alla valorizzazione di luoghi simbolici della periferia nord attraverso linguaggi teatrali, visivi e performativi.

PROGRAMMA

13 giugno 2026 – ore 11.30
Resta Viva – Performance teatrale
Cortile Cascina Marchesa, Torino
Performance teatrale dedicata al contrasto della violenza contro le donne. L’evento si inserisce nell’ambito dell’Open Day di Cascina Marchesa, dedicato alla valorizzazione degli spazi e delle realtà culturali che abitano il centro civico.

“Resta Viva”: Performance teatrale a cura di Maria Grazia Agricola.

La cultura della violenza fisica, psicologica, economica e sociale nei confronti delle donne è una cultura incapace di generare futuro: non lascia spazio all’innovazione, non fa crescere le nuove generazioni, non sa immaginare sviluppo. È una cultura che produce guerra e conflitto. Uscire dal buio è necessario, per le donne e per restare vivi tutti. La performance teatrale Resta Viva, a cura di Maria Grazia Agricola, porta in scena storie, racconti e visioni di ciò che accade alle donne e di un nuovo mondo possibile, evocati attraverso biografie e risonanze teatrali.

A CURA DI: Maria Grazia Agricola, Camilla Branda, Samuele Guzzo e Giorgio Maruccia.

In scena: Giuseppina Choc, Antonio Fenu, Samuele Guzzo, Enza Lasalandra, Mario Loforte, Giorgio Maruccia.

14 giugno 2026 – ore 17.30
Resta Viva – Presentazione progetto, podcast e performance
Biblioteca civica Don Lorenzo Milani – Via dei Pioppi 43, Torino

Un appuntamento dedicato alla riflessione sul tema della violenza di genere e alla promozione di una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla dignità della persona. L’incontro prevede la presentazione del progetto “Resta Viva”, promosso in collaborazione con la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., e del podcast “Non chiamatela fortuna”, ideato e curato da Daniela Magnetti e Daniele Scaglione.

A seguire, la performance teatrale Resta Viva, a cura di Associazione Chorós, con la regia e il coordinamento di Maria Grazia Agricola. Attraverso racconti, testimonianze e risonanze teatrali, lo spettacolo porta in scena storie di donne e prospettive di cambiamento, utilizzando il linguaggio del Teatro Comunità come strumento di consapevolezza, partecipazione e trasformazione sociale.

20 giugno 2026 – ore 21.15
Cosa resta di Giulietta – Performance teatrale itinerante
Falchera – Piazza Astengo, Falchera Vecchia e Giardini Biblioteca Don Milani
Spettacolo site-specific ispirato a Romeo e Giulietta, interpretato da giovani performer.

27 giugno 2026 – ore 21.15
Le Nostre Stirpi
Piazza Astengo – Falchera, Torino
Grande affresco teatrale urbano tra teatro, videomapping, installazioni artistiche e memoria collettiva.

30 giugno 2026 – ore 10.00

Dialoghi con il Futuro – Incontri e seminari

Un incontro pubblico aperto ad abitanti, associazioni, operatori culturali e realtà del territorio dedicato al tema della rigenerazione urbana a base artistica e culturale, in relazione al percorso di riapertura del Teatro Marchesa. Un momento di confronto che mette al centro il ruolo del teatro, dell’arte e della cultura come strumenti concreti di trasformazione sociale e investimento sulle nuove generazioni.

Ospiti dell’incontro saranno rappresentanti della Cooperativa Sociale La Paranza del Rione Sanità di Napoli — esperienza nazionale di valorizzazione culturale e riscatto comunitario nata attorno al patrimonio storico e artistico del quartiere — insieme al drammaturgo e regista Mimmo Sorrentino, tra le principali figure italiane del teatro partecipato e sociale contemporaneo.

2, 3, 4 luglio 2026
Stage di formazione teatrale
Auditorium Biblioteca Don Lorenzo Milani – Via dei Pioppi 43, Torino
Tre giornate di alta formazione dedicate a giovani attori, operatori culturali, docenti e associazioni.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni: infochoroscomunita@gmail.com | 331 4649092
www.choroscomunita.com

Il genio di Beethoven protagonista nella nuova stagione dell’Orchestra Rai

La nuova stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai da ottobre 2026 a giugno 2027, sarà caratterizzata dalla celebrazione dai 200 anni dalla morte di Beethoven. Il cartellone prevede l’esecuzione di tutte le sinfonie, tutti i concerti per pianoforte, il concerto per violino, l’overture Coriolano, e la Missa Solemnis. Per il Concerto di Natale verrà eseguita la“Nona Sinfonia” diretta da Fabio Luisi con il Coro del Regio. Leonidas Kavakos solista nel concerto per violino e Orchestra diretto da Giulio Cilona. Nel Concerto di Pasqua Juraj Valcuha dirige la Missa Solemnis” con il Coro del Regio. Nel “Quinto concerto per pianoforte e Orchestra” solista Jan Lisiecki. Andres Orozco Estrada dirige la “Quinta Sinfonia”. Passaggio di testimone tra Andres Orozco Estrada che lascia il ruolo di direttore principale a Michele Mariotti. Orozco Estrada apre la stagione il 22 ottobre con la “Sesta” di Mahler e Mariotti la chiude il 27 maggio con la “Quinta” di Mahler. Dal 3 al 30 giugno Beethoven Pops presenta in 6 concerti tutte le altre pagine Beethoveniane dirette da Hussein Piskar, Michele Mariotti, Aurel Dawidiuk, Giulio Cilona, Kevin Chen, Diego Ceretta (nel doppio ruolo di pianista e direttore) e i pianisti KevinChen, Nikola Meeuwsen, Lukas Sternath. Ritorna Daniele Gatti con la “Decima” di Mahler. Juraj Valcuha dirige il “Concerto n.1 per pianoforte e Orchestra” di Rachmaninov” solista Alexander Malofeev. Spazio ai giovani direttori, Giulio Cilona, Ana Maria Patino Osorio, Giedre Slekyte, Diego Ceretta. Giuseppe Mengoli propone una carrellata di brani ispirati alla storia del Valzer. Robert Trevino dirigerà un concerto per Rai NuovaMusica, nella “Nona” di Brukner e nella “Turangalila Symphonie” di Messiaen, che mancava da Torino da 25 anni, con Alessandro Taverna al pinoforte e Nathalie Forget alle ondes Martenot. Prima dell’inizio della stagione ci saranno 2 omaggi : uno a Tornatore con la proiezione ed esecuzione dal vivo di “Nuovo Cinema Paradiso” diretta da Pietro Mianiti e uno a Giovanni Sollima come compositore, direttore e solista al violoncello.

Pier Luigi Fuggetta

All’Auditorium l’Orchestra RAI e i Borsisti di Professione Orchestra

Giovedì 11 giugno alle 20.30 all’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e i Borsisti di Professione Orchestra, diretti da Aram Khached, terranno un concerto che sarà registrato da RAI Radio 3 e gli stessi borsisti di Professione Orchestra terranno  un secondo concerto alla Sala Tajo di Pinerolo alle 20.30.

Selezionati tra i novanta iscritti alla IX edizione di Professione Orchestra, i talentuosi musicisti vincitori delle borse di studio 2025-2026 del percorso formativo professionalizzante nato dalla partnership tra la fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, realizzando il loro sogno di diventare professori d’Orchestra per un giorno e di suonate guidati dalla bacchetta di un importante direttore, al fianco di maestri come quelli dell’OSN Rai.

Lo scorso autunno, tutti coloro che sono stati selezionati per partecipare al Training on the Job, hanno seguito lezioni di strumento con le prime parti RAI, simulato un’audizione per una parte in orchestra e partecipato a due seminari per il miglioramento della performance artistica. Grazie alle borse di studio, 15 musicisti selezionati tra i partecipanti hanno poi proseguito il proprio percorso formativo completando collezione di strumento e musica da camera con le prime parti e il tanto atteso affiancamento delle prove d’orchestra di 52 produzioni RAI. Il percorso dei borsisti si chiude con due esibizioni dal vivo, tassello fondamentale nella formazione di ogni musicista. Il concerto previsto presso il prestigioso palco dell’auditorium di Torino, l’11 giugno, vedrà protagonisti i borsisti dell’OSN Rai, ed è registrato da Radio 3. Il concerto del 23 giugno si terrà nella prestigiosa Sala Tajo, a Pinerolo.

Fondazione Accademia di Musica ETS – viale Giolitti 7, Pinerolo  – www.accademiadimusica.it

Mara Martellotta

Tre intense serate per il festival Interplay

Dopo due settimane di programmazione che hanno visto sold out ripetuti e un pubblico numeroso e partecipato al teatro Astra e alla Lavanderia a Vapore, il Festival Interplay, Festival internazionale di Danza contemporanea e Performing Arts diretto da Natalia Casorati e prodotto dall’Associazione Mosaico Danza, entra nella terza settimana con un programma di tre serate.
La prima sarà martedì 9 giugno alla Lavanderia a Vapore di Collegno con una triplice serata che riunisce tre linguaggi e tre generazioni a confronto. Alle 20.30 andrà in scena in prima nazionale ‘Studi per M’ di Stefania Tansini, vincitrice del premio Ubu 2022 come migliore performer under 35. Il lavoro nasce da un lungo processo di ricerca condotto tra Francia, Germania e Italia nell’ambito del progetto Tape Danse e sostenuto dal Festival TorinoDanza e Festival Aperto. Lo spettacolo costruisce un dialogo aperto e vivo tra architettura del corpo, oggetti scenici e movimento, in un equilibrio teso tra il grezzo e il raffinato, tra il ricordo incarnato e la presenza fisica assoluta.

Nello spazio all’aperto dell’Arena approda in prima regionale  HIT OUT di Parini Secondo. Quattro danzatrici trasformano il salto della corda in una partitura ritmica e coreografica di rara precisione, dove single-under, side-swing e double-under diventano elementi atletici e al tempo stesso musicali. Questo lavoro è  stato portato in tournée  dalla compagnia milanese in Europa, Taiwan, Canada, Stati Uniti e Giappone. La serata si concluderà alle 21.30 con Superstella di Vittorio Pagani, in prima regionale.
Venerdì 12 giugno, presso la Lavanderia a Vapore, vi sarà  una delle serate più dense dell’edizione, con quattro spettacoli che copriranno archi temporali, geografici e poetici molto diversi tra loro. Alle 20.30 sarà la volta di Sex.exe Fase 1 di Pablo Ezequiel Rizzo ‘Voluptas’ in prima regionale, una coreografia per tre interpreti che sovrappone codici antichi  e moderni usando il corpo come punto di partenza, dalla scrittura geroglifica egiziana all’iconografia religiosa fino alle gerarchie digitali del presente.
Alle 21.15 debutterà in prima regionale “Pas de cheval” di Andrea Costanzo Martini, un ironico e autistico duetto interpretato dallo stesso Martini con Francesca Foscarini, che usa la figura del cavallo come specchio della condizione del danzatore, tra virtuosismo e vulnerabilità,  obbedienza e libertà,  addestramento e desiderio.
A chiudere la serata  sarà Contido di Hugo Marmelada, in prima nazionale, per la Companhia de Dança de Almada, ispirato  a “Il richiamo della foresta” di Jack London. Il lavoro porta in scena Inês Barros e Lúcia Salgueiro in un processo di rinselvatichimento fisico e interiore e con un linguaggio corporeo che privilegia dinamiche organiche e impulsi primari.

La terza settimana si conclude domenica 14 giugno presso lo spazio Combo, nel cuore di Torino  con “Ad libitum” di Simon Le Borgne, in prima regionale  alle 18.30.
Si tratta di un’opera di cinquanta minuti che celebra vulnerabilità e libertà, la costruzione  e la decostruzione progressiva di forme rigide, il corpo in perpetua metamorfosi. Un appuntamento pomeridiano che conferma la vocazione del festival ad esplorare spazi e ore inusuali per portare la danza dove non è attesa.

MM

I vent’anni del festival “Luigi Pirandello e del ‘900”

Compie vent’anni il festival “Luigi Pirandello e del ‘900”, che si sviluppa dal 15 giugno al 19 settembre prossimo e tributa un omaggio particolare a Piero Gobetti, Marilyn Monroe e Dario Fo

Sono venti le candeline che quest’anno spegne il festival “Luigi Pirandello e del ‘900”, organizzato dall’Associazione Linguadoc, che si svilupperà dal 15 giugno al 19 settembre prossimi. Due decenni di eventi, spettacoli, conferenze e concerti, passeggiate letterarie e stage incentrati sulla figura del grande drammaturgo di Girgenti, e su tutto ciò che la sua figura di intellettuale ha comportato e influenzato nella società e nel pensiero culturale.

A caratterizzare la kermesse di quest’anno, sarà il tema del doppio, argomentato che è entrato nella vita prima e su successivamente nella scrittura di Luigi Pirandello.

“Vent’anni di vita rappresentano per il festival un traguardo straordinario, costruito con passione, rigore culturale e fedeltà allo spirito di Luigi Pirandello – afferma il direttore artistico Mario Brusa – questa edizione assume un valore ancora più simbolico perché coincide con i 90 anni dalla scomparsa del grande autore siciliano e con il centenario di ‘Uno, nessuno, centomila’, tra i romanzi più profondi e moderni del Novecento. Attorno a questo anniversario si sviluppa gran parte del programma artistico, con spettacoli, incontri e nuove produzioni. Particolarmente interessante sarà il lavoro programmato con Natalino Balasso, impegnato in un reading teatrale tratto da una nuova drammaturgia ispirata a ‘Uno, nessuno, centomila’. Il festival vanterà anche un fil rouge dedicato a due figure lontanissime fra loro, ma entrambe decisive nell’immaginario culturale del Novecento: il primo evento, dedicato a Piero Gobetti, sarà una proiezione di Rai Teche in via Verdi 31, alle 18. Il secondo, incentrato sul centenario della morte, sarà un omaggio a Gobetti dal titolo ‘Nella tua breve esistenza’, che si terrà il prossimo 16 giugno, alle ore 18, presso il Circolo dei Lettori di via Bogino 9, a Torino, e un terzoo omaggio in cui l’intellettuale verrà messo in relazione a Cesare Pavese nel talk che si terrà a Santo Stefano Belbo, alle 18, nella piazza della Confraternita, organizzato da Linguadoc in collaborazione con Pavese Festival; e Marilyn Monroe, nel centenario della nascita, simbolo universale del cinema e della bellezza. A lei saranno dedicati due appuntamenti dal titolo ‘Centenario di Marilyn Monroe’, il primo al Circolo dei Lettori, il 23 giugno alle ore 18, di Linguadoc in coproduzione con Centro Studi liberi Pensatori ‘Paul Valéry’, e il secondo previsto il 24 giugno, al Barrocco, a Pianezza. Ricorderemo anche il centenario della nascita di Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura, attraverso ‘Mistero buffo’, interpretato da Matthias Martelli, per la regia di Eugenio Allegri, che si terrà al Palafeste di via Matteotti 4, a Coazze, alle 20.45. In totale saranno presentate venti iniziative tra spettacoli, incontri e seminari, a conferma della vitalità e dell’apertura culturale del festival”.

“Al mio secondo anno di mandato, è per me motivo d’orgoglio rappresentare un ente che, da quasi trent’anni, promuove cultura, dialogo e valorizzazione del territorio attraverso progetti, incontri e iniziative capaci di creare occasioni di crescita condivisa e relazioni – spiega Sabrina Gonzatto, presidente dell’Associazione Linguadoc – l’approssimarsi del ventesimo anniversario rappresenta un traguardo significativo, che invita a guardare con gratitudine al percorso compiuto e alle persone che hanno scritto la storia. Contemporaneamente rappresenta uno stimolo a proseguire con entusiasmo nel solco dei valori che da sempre contraddistinguono Linguadoc, l’attenzione alla persona, apertura al confronto e la fiducia nel ruolo della cultura come strumento di partecipazione e sviluppo della comunità”.

“La 20esima edizione del Festival nazionale ‘Luigi Pirandello e del ‘900’ è un traguardo per Torino – sostiene Rosanna Purchia, assessora alla Cultura della città di Torino – celebrare vent’anni di una kermesse così prestigiosa dimostra la solidità di un progetto culturale che ha saputo rinnovarsi mantenendo intatta la sua altissima qualità artistica. Quest’anno il festival si fa ancora più vicino ai cittadini con una formula diffusa che tocca ben otto luoghi simbolo della nostra città, unendo il centro, le periferie in un unico grande palcoscenico. Ringrazio il fondatore Giulio Graglia e Linguadoc per aver costruito ancora una volta un ponte culturale formidabile fra la Sicilia di Pirandello e il nostro Piemonte. Il legame di Pirandello con Torino è profondo, strategico e strettamente connesso alla sua storia atprtist8ca e sentimentale. Se Coazze rappresenta il nucleo della sua svolta filosofica, Torino divenne il palcoscenico fondamentale per il debutto e il successo delle sue opere”.

Lo spunto della creazione avvenuta nel 2007 da un’intuizione di Giulio Graglia, è legata al soggiorno che Luigi Pirandello fece nel 1901 a Coazze, cittadina della Valsangone, ospite della sorella Lina, luogo che divenne fonte di ispirazione per le sue opere successive. Per raggiungere la località, il drammaturgo viaggiò in treno da Roma a Torino, e con il trenino si spostò dal capoluogo piemontese a Giaveno, per approdare in calesse a Coazze. Torino, con i suoi teatri Alfieri e Carignano, ebbe un ruolo fondamentale nella vita del drammaturgo siciliano, nonostante il pubblico e la critica non siano stati benevoli nei suoi confronti, ma ciò che più ha influenzato la sua creatività sono stati i paesaggi e le persone della Valsangone. Pirandello, formatosi a Coazze per due mesi, ispirato da luoghi e persone, scrisse: “Il taccuino di Coazze”, la commedia “Ciascuno a suo modo”, titolo mutuato dalla scritta che appare sul campanile della cittadina piemontese, oltre a due novelle intitolare “Gioventù” e “La messa di quest’anno” e “Giustino Roncella nato Boggiolo”.

“Nel celebrare i vent’anni del festival, sento il desiderio di ricordarne le origini, nate quasi in sordina da un’intuizione e da una memoria da riportare alla luce – spiega il fondatore Giulio Graglia – in occasione del cinquantenario della morte di Pirandello, fui chiamato dall’Università di Torino ad allestire uno spettacolo dedicato al noto drammaturgo siciliano, del quale si parlava molto poco del soggiorno a Coazze, del “Taccuino di Coazze” e di quella villeggiatura, del 1901, che avrebbe lasciato profonde tracce nella sua scrittura e nella sua sensibilità.  Nel 2007 decisi di riprendere quel filo interrotto, facendo nascere un progetto culturale stabile con il festival, che dapprima risultava un’esperienza raccolta nella Valsangone ma che, anno dopo anno, è cresciuta e si è diffusa a Torino e in tante province. Negli ultimi 10 anni il festival ha ampliato il dialogo  culturale agli autori del Novecento, mantenendo sempre vivo il legame con Pirandello, con il teatro e quella profomda necessita di interrogare identità, memoria e tempo”.

Il festival, oltre al programma artistico, ospita anche il Premio letterario “Giovanni Graglia”, presieduto da Sabrina Gonzatto, che si terrà allo Sporting martedì 8 settembre.

Oltre agli eventi già citati di giugno, il festival entrerà nel vivo a luglio, a cominciare da giovedì 2 presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, che ospiterà “Il mare a cavallo” alle 20.45, prodotto da Tedacà con la drammaturgia originale di Manlio Marinelli e la regia di Luca Bollero, con Antonella Delli Gatti. Lo spettacolo dà voce a Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, e narra la storia di una donna che non si dà pace e rifiuta di rimanere chiusa nel suo dolore, in un lavoro che tocca temi quali mafia, omertà, politica e famiglia. Sempre alla Casa del Teatro Giovani di corso Galileo Ferraris 266/C, verrà presentato venerdì 3 luglio “It’s a match”, per la regia e drammaturgia di Nicole Jalla, e sul palco Martina Montini e Ilaria Campani. La pièce, dedicata alle famiglie, racconta di un mondo dispotico in cui genitori e figli si scelgono a vicenda sui social network, in un processo di indagine condivisa sui concetti di aspettativa, perfezione e bisogno di approvazione e sulla difficoltà di essere figli e genitori. Lunedì 6 luglio, a Torino, nel Parco della Tesoriera, andrà in scena “Il cuore oltre l’ostacolo”, di Linguadoc, spettacolo teatrale-letterario per celebrare il 50esimo anniversario dell’ultimo scudetto del Toro, con la partecipazione di voci autorevoli del panorama culturale e sportivo. Sabato 11 luglio, a Coazze, negli spazi del Palafeste, si esibirà la Piccola Compagnia della Magnolia nella pièce teatrale “Ape regina-una giornata per Molly Bloom”, scritto da Giorgia Cerruti, che ne ha curato la regia insieme a Davide Giglio. Si tratta di una performance che, muovendo dal capolavoro di Joyce, vede al centro una diva sul viale del tramonto, e racconta di una donna che altro non è che un omaggio spassionato al femminile e al mestiere dell’attrice. Domenica 12 luglio, sempre a Coazze, si terrà la Passeggiata Letteraria, con partenza da Viale Italia ’61 al numero 1, intitolata “Gioventù e altre novelle pirandelliane” e che accompagnerà i partecipanti a una camminata narrata fra i luoghi cari che ispirarono il drammaturgo siciliano. Venerdì 17 luglio, debutto alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di “Uno, nessuno e centomila”, con protagonista Natalino Balasso. La drammaturgia è firmata dai giovani Giada Schiavino e Amerigo Liberale. L’allestimento e i costumi sono stati realizzati da un gruppo di giovani studentesse coinvolte in un processo creativo di sperimentazione e ricerca visiva. Domenica 19 luglio sarà dato spazio ai giovani talenti , con un gruppo di interpreti under 35 che al parco comunale di Coazze si cimenteranno con “Quattro/Quarti” di Nicolò Tomasini, pièce ispirata liberamente alle opere di Thomas Bernerdt, mentre sabato 25, al Palafeste di Coazze, Angelo Mellone proporrà musica e parole nel suo “Ripetizioni d’amore. Ditemi se ho capito bene”.

A corollario del festival, saranno presenti quattro stage. Dal 10 al 23 giugno, a Torino, presso Punto 13 Mirafiori e Castello di Lucento si terrà “Il doppio e Luigi Pirandello”, con Fondazione AIEF e l’Accademia Mario Brusa. Dall’1 al 10 luglio, al Palafeste di Coazze, lo stesso evento viene riproposto in collaborazione con la Pro Loco di Coazze. Martedi 8 settembre, a Torino, il Circolo della Stampa Sporting accoglierà “Ich bin berliner aber kein berliner. Questa sera si recita a Berlino” di e con Christian Mascia, psocolodo, drammaturgo e cittadino berlinese per una produzione multimediale a cura di Diego Olimpo. In conclusione del festival, sabato 19 settembre, a Torino, in via San Pio V 33, l’Accademia Mario Brusa accoglierà “Froisser le frontiéres, depliér le memoires”, un workshop di costruzione e maschere a cura di Le Théâtre Désaccordè.

Info: www.linguadoc.euinfo@linguadoc.it – 335 6299996

Prevendite: info@linguadoc.it – 011 9349681 – info@comune.coazze.to.it

Mara Martellotta

Il Ballo in Bianco. Con Bolle a Torino la più grande lezione alla sbarra en plein air del mondo

Roberto Bolle ha scelto la nostra città per il “Ballo in Bianco”, uno degli eventi più iconici e attesi dal popolo della danza.

Oggi, domenica 7 giugno, per la prima volta a Torino, nel salotto cittadino di piazza San Carlo, si è svolta la più grande lezione di danza alla sbarra del mondo, aperta a ballerini di tutte le scuole di danza italiane uniti dal dress code rigorosamente total white. A guidare la lezione collettiva  lo stesso Roberto Bolle.

Nella sala Carpanini di Palazzo Civico, l’artista è stato ricevuto dal sindaco Stefano Lo Russo in un incontro aperto alla stampa, occasione per ringraziarlo per la sua presenza a Torino e per raccontare il progetto della Fondazione Bolle, che si propone di sostenere la danza in Italia e nel mondo, con l’obiettivo di diffondere i valori artistici, culturali e umani che porta con sé.

Roberto Bolle alla conferenza stampa

“Siamo davvero contenti ed orgogliosi di ospitare un evento dedicato ai più giovani e a trasmettere loro i valori positivi dello sport e della cultura – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo -. La presenza di Roberto Bolle è un grande regalo per Torino e l’artista è sicuramente un ottimo interprete dello spirito rinnovato di questa città che guarda alla cultura, alla bellezza e ad eventi come questi per farsi conoscere, in Italia e nel mondo”. Il Sindaco ha poi donato all’artista la pin raffigurante il nuovo city brand della città, “torino:”.

Roberto Bolle ha ricordato le sue origini piemontesi, è nato e cresciuto nel Monferrato, e il rapporto con Torino “cominciato – ha sottolineato – sin da quando ho iniziato a venire a ballare al Teatro Regio, dove sono stato moltissime volte, e che è proseguito e si è consolidato nel tempo, con eventi importanti come la partecipazione alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Torino 2006. Per questo – ha aggiunto – per me è stato quasi naturale scegliere Torino, dopo Milano, come città per ospitare il Ballo in Bianco”.

Nato come appuntamento simbolico e insieme appassionato di Roberto Bolle per radunare il grande popolo degli appassionati della danza, il Ballo in Bianco è prodotto da Fondazione Roberto Bolle in collaborazione con AssoDanza e ha già superato ogni record di presenze. Quest’anno, con il patrocinio della Città di Torino, il supporto di Film Commission Torino Piemonte e il contributo di Iren e Fondazione Crt si svolge per la prima volta a Torino, città particolarmente cara all’Étoile che ogni anno ospita i suoi spettacoli.

L’evento si svolgerà all’interno di un’area dedicata e delimitata, con accesso riservato esclusivamente agli allievi di danza registrati, ai loro genitori e accompagnatori, nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

Inno alla gioia, ma anche alla disciplina, alla passione condivisa, alla purezza dell’arte che parla con il corpo, il Ballo in Bianco farà quest’anno di Torino il centro verso il quale convergeranno migliaia di giovani e giovanissimi ballerini provenienti dalle scuole di danza di tutta Italia.

Una marea festante di entusiasmo che balla al ritmo del proprio cuore che sarà ripresa e trasmessa su Rai1 domenica 14 giugno. A impreziosire la messa in onda le interviste a personaggi rilevanti della comunità torinese quali Leonardo Bonucci, Susanna Egri, Cristina Chiabotto, Pompea Santoro, Evelina Christillin, Arturo Brachetti, Miriam Baldassari e Beatrice Carbone.

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L’ “Harmonia” di MITO

 

Ventesima edizione per MITO Settembre Musica dal 6 al 20 settembre nel segno dell’Harmonia. Questo è il titolo scelto per la kermesse di quest’anno. “Il Festival a cui ho pensato e quello dove ci sono il buio e la luce, il chiaro e lo scuro, il dolore e la gioia, la morte e la vita”, ha voluto ribadire Speranza Scapucci nuova direttrice artistica di MITO. Inaugurazione il 6 a Milano al Teatro alla Scala e in replica il 7 all’auditorium Rai di Torino, con un omaggio a Benjamin Britten a 50 anni dalla morte. L’Orchestra Rai sarà diretta da Simone Young, con il coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, verrà eseguito il “War Requiem”. Si chiuderà il 19 settembre a Milano al Teatro Dal Verme e il venti a Torino all’ Auditorium Agnelli, con i Bamberger Symphoniker, con un programma tutto dedicato a Brahms, con il direttore Jakub Hrusa e Lukas Sternath al pianoforte. “Lavorare con i giovani mi piace molto dice la Scapucci, per questo motivo ho pensato di dirigere un Orchestra formata dagli studenti dei Conservatori di Torino e Milano insieme al Coro Maghini e con le voci di Josè Maria Lo Monaco, Andrea Pellegrino, Maria Grazia Lo Schiavo, Levy Sekgapane. Eseguiremo lo “Stabat Mater” di Rossini nella chiesa di S. Barbara in Gratosoglio a Milano e a San Filippo Neri a Torino”.

I giovani sono presi in grande considerazione a MITO come il Trio Rinaldi, il duo chitarra e fisarmonica Pietro Maria Cintura e Marco Gerolin e il pianista Yifan Wu vincitore del concorso Busoni 2025. Il prossimo anno si celebreranno i 200 anni dalla morte di Beethoven. Per l’occasione si inizierà un’integrale dei “Quartetti per archi” eseguiti dal Quartetto d’Archi  del Teatro alla Scala che si concluderà il prossimo anno. IL Festival si chiuderà con le “Variazioni Goldberg” di Bach eseguite dal pianista David Fray.

Pier Luigi Fuggetta

Rock Jazz e dintorni a Torino: Tiziano Ferro e Andy Bluvertigo & Eugene

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Al Cafè Des Arts suona il Hellenika Quintet.

Martedì. Per Evergreen Fest al alla Tesoriera, si esibisce il Coro Shout! Al Vinile è di scena Alessia Altare.

Mercoledì. All’Allianz Stadium arriva Tiziano Ferro. All’Eataly Lingotto si esibisce Anna Carol. All’Hiroshima  Sound Garden  sono di scena Sissi +Antonia. All’Osteria Rabezzana suona Lil Darling Quartet.

Giovedì. Al Cafè Neruda suonano gli Acusticomanie. Al Blah Blah sono di scena i GTT + Best Before. Al Circolino suona il Bonadè Uneven Quintet + House of Jazz Torino. 

Venerdì. Per Evergreen Fest alla Tesoriera,  si esibiscono i Casa Beat. Al Vinile sono di scena gli Ondaquadra. Al Magazzino sul Po suonano gli Impianto Nomade. Al Circolino si esibiscono i Just Friends Group.

Sabato. Per Evergreen Fest alla Tesoriera è di scena Andy Bluvertigo & Eugene, per un omaggio  in musica e parole  al genio di David Bowie. Al Cap 10100 suonano i RedWine. Allo Spazio 211si esibiscono i Chancha Via Circuito.

Domenica. Al Magazzino sul Po suonano Krano + Funky Club Orchestra +Jam Popolare.

Pier Luigi Fuggetta