SPETTACOLI- Pagina 2

Ecco il festival estivo della Venaria Reale: “Radici”

Con il concerto del Delian Quartett e la Camminata Metabolica 

Venerdì 26 giugno prossimo, la Reggia di Venaria ospiterà un concerto inserito nel programma Colline in Musica che, per il sesto anno, si svolge in diversi luoghi storici del territorio piemontese. Ospite del concerto, sarà il Delian Quartett, che si esibirà a partire dalle 18.30 nella Sala di Diana, con Luosha Fang al violino e Alessandro Deliavan al pianoforte. Verranno eseguire le elegie al pianoforte di Vieux Temps e il concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Chausson.

Il tema del festival di quest’anno è “Radici”, inteso come memoria culturale, appartenenza a un territorio, continuità della tradizione musicale nei secoli, ma anche come origine creativa, forza generativa che alimenta il presente e apre il futuro. Accanto alla dimensione culturale, il festival assume anche una responsabilità ambientale. L’edizione 2026 rafforza il proprio impegno per la decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale.

Venerdì 26 giugno è prevista, dalle 19.30, una sessione di camminata metabolica alla Reggia di Venaria, nel parco basso dei giardini della Reggia, a contatto con la natura. Si tratta di una tecnica di cammino che mira a riattivare il metabolismo, migliorare la postura e rinforzare la muscolatura, anche grazie alla F-Band, una corda speciale per il benessere della schiena e della muscolatura addominale. I partecipanti devono indossare cuffie wireless per ascoltare le voci dei trainer, Paola Gianotti e Biagina Abramo, che li guida nello svolgimento degli esercizi. Il ritrovo e la distribuzione cuffie avviene presso la torre dell’orologio, l’inizio della lezione è alle ore 20, la fine alle 21, e si raccomanda di portare un telo o un tappetino. Costo 15 euro.

Alla Reggia di Venaria, l’estate si è aperta lo scorso weekend con l’apertura dell’11esima edizione del concorso internazionale “Attacchi di tradizione”, dal pomeriggio di sabato 20 giugno fino a domenica 21 giugno, offrendo ai visitatori l’opportunità di ammirare numerosi cavalli e carrozze da fiaba d’epoca, provenienti dall’Italia e dall’estero. Signore elegantissime e cocchiere in livrea, italiani e stranieri, sono stati impegnati in una kermesse che ha richiesto abilità di guida, perfezione, eleganza e un pizzico di spirito competitivo. Gli “attacchi” si sono misurati su tre prove: presentazione, routiere e maneggevolezza, per l’assegnazione dell’11⁰ Trofeo “La Venaria Reale” e del Trofeo per le Nazioni AIAT 2026. L’evento è stato organizzato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collabo4azione con il Gruppo Italiano Attacchi nel Parco della Mandria.

Mara Martellotta

La narrazione cinematografica attraverso gli “occhi delle donne”

La “rassegna itinerante” di “Distretto Cinema” si concede una tappa estiva nella suggestiva cornice del “Cortile Comunale” di Chieri

Dal 30 giugno al 21 luglio, ore 21,30

Chieri (Torino)

Sotto il titolo emblematico di “Cartografia del cinema: soggettive d’autrice” fa tappa, tra fine giugno e luglio, a Chieri, nella splendida cornice del “Cortile Comunale” (via Palazzo di Città, 10), un nuovo capitolo di “Distretto Cinema”, l’Associazione Culturale nata a Torino nel 2006, sotto la direzione artistica del regista e produttore cinematografico Fulvio Paganin con lo scopo di promuovere e divulgare l’arte cinematografica.

Per la tappa chierese, l’iniziativa nasce grazie alla preziosa e sinergica collaborazione con lo storico locale “Cinema Splendor” di Gianni De Ambrogio e con la “Fondazione Vera Nocentini”(“Associazione Ets”) intitolata, dal 1978, alla storica sindacalista militante Cisl, e oggi ospitata nel Complesso del “Polo del ‘900”, a Torino.

Il progetto, portato ai 283 metri di altitudine (che fanno un baffo, ahinoi!, all’impietosa ondata di calore di questi giorni)  della cittadina collinare, si presenta come una raffinata “mini-rassegna” che racchiude tre titoli italiani contemporanei diretti da altrettante “registe donne”. Ma attenzione, avvertono gli organizzatori: “Questo percorso non vuole assolutamente essere una semplice celebrazione di genere o una vetrina tematica, ma si propone piuttosto come un’indagine profonda e accurata sulla prospettiva e sullo sguardo. Il pubblico si troverà davanti a un vero e proprio ciclo di film che agiscono come bussole ideali per orientarsi all’interno di un territorio estetico e narrativo in continua trasformazione”. Quanto emerge dalle tre serate in programma nasce per prospettare una “nuova cartografia” della visione cinematografica odierna, dove il fil rouge che fa da collante alle tre proiezioni non è mai l’argomento trattato o la trama delle singole storie, ma la precisa e particolare posizione della macchina da presa. “Questi tre film, infatti, non chiedono retoricamente – ancora gli organizzatori – di guardare le donne, ma invitano caldamente a guardare l’intero mondo attraverso i loro occhi. In questo modo gli spettatori potranno scoprire angolazioni inedite, ombre delicate e cromie particolari che la narrazione commerciale e convenzionale ha purtroppo spesso lasciato fuori campo”.

Il viaggio cinematografico sotto le stelle di Chieri prenderà ufficialmente il via la sera di martedì 30 giugno con la proiezione di “Anna” (2025), l’attesa opera prima di Monica Guerritore. Scritto (con la revisione di Andrea Purgatori, alla cui memoria il film è dedicato), diretto e interpretato dalla nota attrice romana,  questa pellicola indaga con rara sensibilità la figura iconica di Anna Magnani (“Nannarella”), raccontata  “da” e “per” una donna, riuscendo a restituire l’intimità e la complessità di una delle protagoniste più celebri e amate della storia del cinema italiano. Il film scava dietro e dentro il “mito” della vincitrice del “Premio Oscar” per “La rosa tatuata” e si sviluppa durante la notte del 21 marzo 1956, mentre la Magnani passeggia solitaria per i vicoli di Roma in attesa di ricevere la telefonata con l’esito degli “Academy Awards”, mostrando tutte le nascoste fragilità, le notti insonni, i traumi privati e la profonda solitudine di una madre e di un’artista.

Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 13 luglio con il film “Gloria!” firmato dalla giovane attriceregista e cantautrice romana Margherita Vicario. Questo splendido “musical” drammatico (opera prima, 2024), ambientato in un “Collegio femminile” nella Venezia di fine Settecento, racconta, “attraverso un affresco travolgente di suoni e immagini d’epoca, la rivoluzione culturale e artistica femminile nel rigido contesto storico dell’epoca”. Il significato dell’opera, molto premiata dalla critica internazionale e applaudita nelle principali rassegne europee, ruota attorno al concetto della “sorellanza” e al “potere liberatorio” della musica, contro una “società patriarcale” che ha troppo a lungo represso e soffocato il talento delle donne.

A chiudere il ciclo, martedì 21 luglio, sarà infine il pluripremiato film d’esordio “Gioia Mia”(2025) della regista e sceneggiatrice palermitana Margherita Spampinato. Il film (il cui titolo richiama proprio un tipico vezzeggiativo siciliano) celebra con delicatezza “lo sguardo intimo, nostalgico e poetico sui ricordi estivi della regista e della sua infanzia”. Importanti i Premi ricevuti, ad iniziare dal “Premio Speciale della Giuria CINE+, Concorso Cineasti del Presente”. La protagonista, interpretata da Aurora Quattrocchi, ha inoltre ricevuto il “Pardo” per la migliore interpretazione femminile, “Cineasti del Presente”, e, nel 2026, Margherita Spampinato il “David di Donatello”, come “miglior regista esordiente”.

Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21,30. Biglietto d’ingresso 3,50 euro.

Gianni Milani

Nelle foto: Cortile Comunale di Chieri; Da “Anna” di Monica Guerritore

Interplay presenta il danzatore e coreografo libanese Bassam Abou Diab

Venerdì 27 giugno, Interplay, la 26esima edizione del festival internazionale di danza contemporanea e performing arts di Torino, promosso dall’Associazione Mosaico Danza e con la direzione artistica di Natalia Casorati, apre la sua fase conclusiva con il primo di tre appuntamenti speciali al Leaving Lab di Mosaico Danza, in strada della Viola, a Torino, lo spazio di residenza immerso nella natura che ospiterà le serate del 3 luglio e del 16 settembre.

A partire dalle ore 19, in prima nazionale, andrà in scena “PARTICIPATION”, progetto coreografico partecipativo del danzatore e coreografo libanese Bassam Abou Diab, realizzato in collaborazione con Free Said – Sconfinamenti – Torino che cultura!. A seguire, Interplay Parti, con food e drink, per condividere la magia della serata all’aperto con una stupenda vista sulla città. PARTECIPATION è molto più di uno spettacolo, è il risultato di un percorso di creazione condiviso. Nell’arco della settimana, dal 22 al 27 giugno, Bassam Abou Diab conduce una residenza coreografica al Living Lab insieme a danzatrici e danzatori professionisti selezionati attraverso una call pubblica, sviluppando con loro una coreografia originale che fonde materiale I edito con elementi del suo repertorio artistico. I partecipanti non sono semplici interpreti, ma co-autori di un’esperienza performativa nata dall’ascolto reciproco e dall’esplorazione collettiva.

Bassam Abou Diab ha messo a disposizione del gruppo la sua lunga ricerca sui rituali arabi, sulla danza tradizionale e sull’interazione tra teatro fisico e danza contemporanea, offrendo a ciascuno l’opportunità di sviluppare materiale originale confrontandosi con un vocabolario coreografico radicato in una tradizione antica e, al tempo stesso, contemporanea. Bassam Abou Diab ha mosso i primi passi della sua carriera come attore-ballerino di dabke, la tradizionale danza popolare araba. Dopo una laurea in recitazione all’Università del Libano, si è avvicinato alla danza contemporanea, approfondendo le dinamiche di movimento tra religione e teatro fisico. Ha collaborato con la MAQAMAT Dance Company, e partecipato al programma intensivo Takween, lavorando don coreografi di livello internazionale. Le sue creazioni, tra cui “The siege”, “Home”, “Under the flash”, “Eternal”, e “Pina My Love” hanno partecipato a tournée internazionali, contribuendo a rendere più solida la sua presenza nella danza contemporanea. Nel 2021 ha fondato il Beirut Physical Lab, organizzazione nata per sostenere artisti emergenti nel campo della danza contemporanea e del teatro fisico. Il Living Lab di Mosaico Danza diventa così il palcoscenico naturale con cui Interplay sceglie di chiudere la sua 26esima edizione. Il 3 luglio sarà la volta di Carlo Massari con “Strano”, e sharing coreografico “Moraine Capitolo 0”, realizzato insieme al collettivo Lattea, mentre il 16 settembre il festival si congederà al pubblico con “Moraine Capito 1”, la nuova creazione del collettivo Lattea, vincitrice del bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo 2026-27, in prima assoluta. Saranno tre serate che narreranno la vocazione più intima del festival, quella di fare della danza contemporanea un atto di comunità radicato nel territorio e aperto al mondo.

Mara Martellotta

Comic Live Show. Sarà un luglio all’insegna della comicità

Nella corte del Palazzo Comunale di Chieri

Dopo il successo della prima edizione, torna per il secondo anno consecutivo il Chieri Comic Live Show, la rassegna di comicità e standup comedy organizzata dalla compagnia Santibriganti Teatro. Quest’anno l’iniziativa sarà tutta al femminile, e trasformerà le sere di luglio in un concentrato di ironia e rosate travolgenti. La cornice sarà ancora una volta la splendida e suggestiva atmosfera del Cortile del Palazzo Comunale di Chieri, un palco animato grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale. Si tratterà di quattro appuntamenti unici con quattro straordinarie artiste che, armate di microfono e tagliente ironia, smonteranno stereotipi, racconteranno paradossi quotidiani e risponderanno alle grandi domande della vita, dalla filosofia al tabù, dagli shock culturali alle sfide della mezza età, fino alla comicità che abbatte le barriere. Quest’anno, a Chieri, ce n’è davvero per tutti i gusti. L’iniziativa è curata da Santibriganti Teatro e realizzata con il sostegno, il contributo economico  eil patrocinio della Città di Chieri.

Lunedi 6 luglio, alle 21.30, andrà in scena “A night with” di e con Annagaia Marchioro. Si tratterà di una serata dove tutto può accadere, dove i massimi sistemi possono in incontrare le giornate del ciclo o della creaturina che la notte ugola come la Pausini. Si parlerà di tutto e di niente, un po’ come la vita, e si riderà tanto.

La seconda serata sarà venerdì 17 luglio, alle 21.30, con “New girl in town. Le disavventure di un’inglese in Italia”, di e con Hannah Croft. Comica inglese trasferita in Italia, la Croft porta sul palco la sua prima ora di standup comedy in italiano. Trasforma in risate ogni scontro culturale, mentre si chiede “Sono straniera o semplicemente strana?”, “Cosa c’è di più sexy di un codice fiscale?”, “Posso ancora dirmi inglese se parcheggio sul marciapiede?”.

Lunedì 20 luglio, alle 21.30, andranno in scena i “Diari del bastone bianco”, dall’omonimo libro di Daisy Icardi, per la regia di Carla Carucci. “Non mi sono mai fatta tante risate come da quando mi aggiro per il mondo con il bastone bianco, osservando, con quel poco di vista che mi resta, il mondo dei normodotati, che non sempre fanno la cosa giusta, ma nella maggior parte dei casi ci provano. Anche loro incentivano e sbagliano, talvolta con i piedi, più spesso con le parole, ma non fa niente…loro sono normali, e non c’è più niente di normale che sbagliare”.

Ultimo appuntamento martedì 28 luglio, alle 21.30, con “La ragazza con la lavastoviglie di perla” di e con Giulia Pont, per la regia di Carla Carucci. Giulia racconta con ironia e divertimento l’età adulta di chi si sente sempre fuoriluogo e fuoritempo. Tra corsi di danza in mezzo alle teenager,bravi ragazzi che arrivano dopo troppi uomini-carciofo, attraversa con sarcasmo le piccole rivelazioni della vita adulta, e ridimensiona le aspettative: mentre Jennifer Lopez, mito dell’adolescenza, è felice su uno yacht, tu puoi sentirti realizzata davanti alla tua lavastoviglie. Attrice e autrice comica torinese , ha partecipato a molti festival di teatro ed è stata premiata al Festival di “Monologhi 1” di Firenze e al Premio del Pubblico del Faenza Cabaret. Rappresenta, il suo, un gradito ritorno al Chieri Comic Live Show dopo il successo dello scorso anno.

Biglietti online: 7 euro su ticket.it e santibriganti.it – in cassa: 10 euro intero e ridotto 8 euro. Gratuito per persone con disabilità e accompagnatore. Apertura della cassa un’ora prima dello spettacolo. In caso di pioggia, gli spettacoli si terranno presso il cine-auditorium “Leo Chiosso”.

Info: 011645740 – da lunedì al giovedì dalle 11 alle 17 – www.santibriganti.it

Corte del Palazzo Comunale – via Palazzo di Città 10, Chieri (TO)

Mara Martellotta

Antiqua 2026 approda a Settimo con Odhecaton  

Antiqua 2026 il 26 giugno, alle 21.15, sarà a Settimo Torinese presso la chiesa di Santa Croce di piazza San Pietro in Vincoli. La proficua sinergia con Settimo Torinese si rinnova anche in questa edizione. Il notevole successo di pubblico e critica riscontrato negli anni precedenti, oltre all’impegno dell’Amministrazione Comunale, unito a un sostanziale sostegno da parte di Fondazione ECM e ai contributi di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Ministero dei Beni Culturali, permettono di continuare questa positiva esperienza con la produzione di concerti di musica classica a Settimo Torinese di altissimo livello culturale, dove si esibiranno alcuni tra i migliori artisti del panorama europeo.

Antiqua invita il pubblico a un viaggio musicale che verrà compiuto da Odhecaton, con l’Accademia del Ricercare, nel cuore della cultura rinascimentale italiana, attraverso le “Veglie di Siena”, capolavoro pubblicato nel 1604 dal compositore modenese Orazio Vecchi. Quest’opera, tra le più originali e vivaci del periodo tardo rinascimentale, unisce l’arte del madrigale alla vivacità del teatro comico. Non si tratta solo di una raccolta musicale, ma di un vero e proprio ritratto della società senese del tempo, un mosaico di scene, caratteri e situazioni che raccontano la quotidianità con eleganza, ironia e profodma umanità.

Il compositore conduce, attraverso una sequenza di ”Veglie”, momenti conviviali serali in cui amici si ritrovano per cantare, recitare, scherzare, raccontare. Le musiche alternano pagine poetiche a brani giocosi, trasformando la forma del madrigale in qualcosa di nuovo e sorprendentemente teatrale. Il pubblico potrà così scoprire un modo sonoro capace e di anticipare, nella musica e nella struttura, il teatro musicale moderno. Il concerto propone un’esecuzione coinvolgente, che mette in luce la ricchezza delle voci, la raffinatezza dei testi poetici e il ritmo narrativo che rende le Veglie di Siena un’opera unica nel suo genere, uno spaccato della società italiana del Seicento pieno di colore e vivacità.

Concerti di Antiqua 2026 sono accompagnati da un piccolo allestimento d’arte realizzato dall’Associazione La Voce dei Venti.

Informazioni e prenotazioni: segreteria@accacemiadelricercare.com o accademiadelricercare@gmail.com  – sito: accademiadelricercare.com

Mara Martellotta

Da Battisti a Dalla, da Verdi a Plauto, spettacoli sotto le stelle

Dal 3 all’11 luglio nel teatro romano di Bene Vagienna

Teatro – e non soltanto – sotto il cielo di Bene Vagienna (e si spera anche le stelle), dal prossimo venerdì 3 luglio sino a sabato 11, a festeggiare il Festival Teatrale “Ferie di Augusto”, giunto alla sua ventunesima edizione. Luogo non privo di magia, adagiato all’ombra del profilo del Monviso e tra le colline delle Langhe, l’antica Augusta Bagiennorum torna per un pugno di giorni a rivestire quella peculiarità di certa grandezza avuta un tempo, “il teatro torna a vivere grazie alle parole degli attori, alle musiche e alle danze che animano lo stesso palcoscenico utilizzato oltre duemila anni fa”, come ricorda l’Assessore alla Cultura Mauro Corrado nel presentare la manifestazione. Non sono soltanto spettacoli che da anni attirano ed entusiasmano il pubblico, è anche la valorizzazione di un patrimonio storico e archeologico, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Torino Spettacoli (un prezioso staff guidato da Irene Mesturino e Girolamo Angione), l’Associazione Amici di Bene, le Residenze Reali Sabaude – Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte, il Parco del Marguareis e le ATL del Cuneese e di Langhe Monferrato Roero. Non dimenticando lo sviluppo che Bene Vagienna ebbe nei secoli, allineando oggi interessanti percorsi che mostrano tracce del Medioevo, del Rinascimento e ottocentesche, tra palazzi storici e musei, portici e bastioni.

Si inaugura nell’antico teatro romano con un concerto omaggio – gratuito – dedicato a Lucio Dalla e Lucio Battisti (promosso dall’AIDO di Cuneo – Associazione Italiana per la donazione di organi tessuti e cellule, che compie quest’anno i suoi cinquant’anni), intitolato “Due Luci… due anime”, del Gruppo Luci alla Ribalta Project, ancora una volta un’occasione per riproporre al pubblico di oggi le emozioni e il patrimonio culturale lasciato due grandi cantautori. Sabato 4 luglio, Stefano Fiorillo è regista e interprete con Patrizia Pozzi e con circa venti rappresentanti dei Germana Erba’s Talents delle “Troiane” di Euripide (rappresentata per la prima volta nel 415 a. C.), attualissima denuncia della guerra, spettacolo collaudato da tre anni di repliche e accolto ovunque con partecipato interesse, una serata di teatro “alto” a parlare di divinità e di affetti familiari schiacciati, di schiavitù e di morte, a testimoniare la tragedia di Ecuba mater dolorosa, di Andromaca, di Cassandra, di una anziana regina privata del trono, di una vedova devota privata del figlio, di una donna che non fa altro che gridare in faccia a tutti la verità che nessuno vuole affrontare.

Verdi, il cammino verso la gloria” (venerdì 10 luglio) è un progetto a cura di Gabriele Bolletta, il lungo percorso di un ragazzo e di un uomo determinati, dal piccolo paese di provincia ai primi grandi successi, la famiglia, le protezioni e la moglie, le rinunce e le profonde crisi. In scena Fabiola Amatore soprano, Agostino Sempio tenore, Gabriele Bolletta basso e Yuka Gohda al pianoforte. “Ferie di Augusto” si concluderà l’11 con “L’imbroglione” tratto dallo “Pseudolo” di Plauto, con la regia di Elia Tedesco che ne è anche il divertentissimo interprete – lo spettacolo ha inaugurato il “Mese della cultura” a Carmagnola, a inizio giugno, riscuotendo un enorme successo, altra tappa importante di Torino Spettacoli nell’universo dell’autore di Sarsina dopo “Miles gloriosus”, “Aulularia”, “Menecmi” e altri titoli – e di Girolamo Angione, pronti a sfoderare uno sfrenato gusto comico, una inverosimile ricchezza di linguaggio, un perfetto meccanismo narrativo, magari in una veste di rivisitazione che lascia spazio a un folgorante vaudeville novecentesco in un contorno di frange, paillettes, perline, giacche e gilet. Le coreografie sono di Gianni Mancini e Laura Fonte, le musiche di Simone Gullì, completano il cast Valentina Massafra, Enzo Montesano e Luca Simeone con la massiccia partecipazione, ancora una volta dei Germana Erba’s Talents.

Per informazioni, orari, trasferimenti contattare il Teatro Erba, corso Moncalieri 241, tel. 011 6615447 o via whatsapp al numero 320 9050142; www.torinospettacoli.it / info@torinospettacoli.it

e. rb.

Nelle immagini, Elia Tedesco interprete e coregista dell’”Imbroglione”, tratto da Plauto e una scena delle “Troiane”.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Ben Harper e Fulminacci

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Martedì. All’Allianz Stadium si esibisce Sfera Ebbasta. Al Vinile suona Alex With The Band & Women.

Mercoledì. Per Evergreen Fest alla Tesoriera è di scena La Paranza del Geco. Al Belvedere del Castello di Rivoli si esibisce il Kosobate Quartet. Al Charlie Bird suona il quartetto Paradiso-Collaku-Ciani- D’Elia. Allo Ziggy sono di scena i Zeke +Guest.

Giovedì. Debutto alla Certosa di Collegno del Flowers Festival con il concerto di Fulminacci. All’Evergreen Fest alla Tesoriera  si esibisce Mirella & Max Gallo Brazilian Jazz 4et. Al Cafè Neruda è di scena il duo Lil Darling & Fulvio Vanlaar. All’Osteria Rabezzana le canzoni del Cafè Chantant con Ormezzano- Pinamonti-Quattrocchio-Borrelli-Sità. Al Blah Blah suonano gli Electric Citizen.

Venerdì. Per Flowers Festival a Collegno sono di scena La Nina+ OkGiorgio. Per l’Evergreen Fest alla Tesoriera si esibisce Francesco Baccini in duo con Michele Cusato. Allo Spazio 211 è di scena Totò Zingaro Contromungo. Al Blah Blah suonano i Wildhunt+ Lilith Legacy. Al Circolino si esibiscono i The Mayor is Stoned.

Sabato.  Al Flowers Festival a Collegno arriva Mannarino. Debutto di Collisioni in Piazza Medford ad Alba con il concerto di Ben Harper. Per Evergreen Fest alla Tesoriera si esibisce Morino & Voodoo Folk Orchestra. Al Blah Blah suonano i The Refounders. Al Belvedere del Castello di Rivoli si esibisce la cantautrice Ilaria Graziano con Simone Defilippis.

Domenica. Al Blah Blah suonano i The Friarbirds King. Al Circolino è di scena il Michele De Lilla Project.

Pier Luigi Fuggetta

Malescorto: il mondo in Valle Vigezzo

C’è un qualcosa di simbolico nel vedere il cinema internazionale adagiarsi tra le montagne di un piccolo borgo alpino coronato dai boschi, tra oratori barocchi, fontane, antichi cortili e tetti in piode consumati dal sole e dalla neve.

Il micro e il macro rivelano la loro necessaria interconnessione.

Malesco, nel cuore della Valle Vigezzo, questo accade da oltre un quarto di secolo grazie a Malescorto, il Festival Internazionale dei Cortometraggi che dal 20 al 26 luglio 2026 tornerà a vivificare il Cinema Comunale con una nuova edizione destinata a segnare un record.

Nato nel 1999, Malescorto è riuscito negli anni a costruirsi una reputazione che va ben oltre i confini della Val d’Ossola.

Oggi rappresenta una delle manifestazioni dedicate al cortometraggio più longeve e riconosciute del Piemonte, capace di coniugare una forte identità territoriale con una vocazione sempre più internazionale.
Dal 2017 la direzione artistica è affidata a Paolo Ramoni, che sta accompagnando il festival in una fase di crescita e rinnovamento.

I numeri dell’edizione 2026 raccontano con chiarezza questa evoluzione: sono stati valutati ben 9.225 film provenienti da 98 Paesi dei cinque continenti, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente.
Un risultato a garanzia dell’interesse crescente del mondo del cinema breve verso una manifestazione che, pur mantenendo le estensioni intime di un festival di montagna, riesce a calamitare produzioni e autori da ogni parte del pianeta.

Il contesto in cui nasce tutto questo non è solo un complemento.
Malesco, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, si trova a 761 metri di quota e rappresenta una delle porte d’accesso alla Valle Loana e al Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness d’Italia.
Incastonato nella “Valle dei Pittori”, così chiamata per la tradizione artistica che nei secoli ha caratterizzato il territorio, Malesco fa del proprio paesaggio alpino, del patrimonio culturale e della dimensione comunitaria una delle pietre angolari dell’esperienza del festival.

Non passano infatti inosservate, all’orizzonte che si apre dalla sede del festival di Malescorto, le rocce del monte Gridone (o Limidario), che si stagliano monumentali come le forme assopite di un titano millenario, incendiate al tramonto da riverberi cremisi e aranciati e la sera velate dai vapori.
Poco distanti i vicoli stretti del borgo, lastricati in pietra, si insinuano tra case costruite da generazioni di montanari, scalpellini, emigranti e artigiani, seguendo geometrie che affondano i propri rizomi nei secoli.

Un passato in cui l’andatura lenta delle lavandaie dirette al vecchio lavatoio, tutt’oggi visitabile, cadenzava le giornate, il ritorno degli spazzacamini dalle migrazioni stagionali suscitava lacrime di gioia e il rumore degli scalpelli che lavoravano la pietra ollare estratta dalle montagne vicine era ormai un rumore bianco per gli abitanti.

A due passi dal festival vi è infatti anche l’Ecomuseo regionale, istituito nel 2007, e denominato della pietra ollare e degli scalpellini proprio per celebrare l’importanza di questo materiale presente sul territorio.
È nato per raccontare e mettere in luce il patrimonio materiale e immateriale del luogo, sviluppandosi tra il borgo di Malesco e le frazioni di Finero e Zornasco.

In parallelo al concorso internazionale, Malescorto continua a investire nella formazione e nella valorizzazione dei talenti emergenti.

La novità più significativa di questa edizione è rappresentata da Short Italy Under 35, nuovo Spin-Off dedicato alle opere cinematografiche di giovani registi italiani.

Il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE dell’ambito del programma Per Chi Crea, prevede una giornata interamente dedicata agli autori under 35.

Domenica 26 luglio saranno presentati quattro cortometraggi selezionati, accompagnati da incontri con i registi e momenti di confronto con professionisti del settore audiovisivo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare nuove prospettive per le giovani generazioni e irrobustire il ruolo del festival come luogo di incontro tra creatività emergente e industria cinematografica.

Il legame con il cinema piemontese è già evidente.
Un esempio significativo è rappresentato da Domenica sera di Matteo Tortone, film ambientato nella periferia torinese e sostenuto da Film Commission Torino Piemonte, che nel 2025 è stato selezionato a Malescorto prima di conquistare il David di Donatello come miglior cortometraggio e intraprendere il percorso di qualificazione verso gli Academy Awards.

Una storia che testimonia la capacità del festival di intercettare opere destinate a ottenere importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.

Anche per il 2026 l’organizzazione sta lavorando per consolidare il dialogo con il sistema audiovisivo piemontese, favorendo occasioni di incontro tra autori, produttori, istituzioni e pubblico.
In questo senso Malescorto non è soltanto una rassegna cinematografica, ma una vera infrastruttura culturale capace di mettere in relazione un territorio alpino con le dinamiche del cinema contemporaneo.

La 26ª edizione si aprirà il 20 luglio con la tradizionale cerimonia inaugurale e una versione speciale di Malescorto Surprise, mentre il 25 luglio sarà la volta della premiazione e della proiezione dei film vincitori.

Per una settimana, il piccolo borgo della Valle Vigezzo diventerà così un punto di incontro tra culture, linguaggi e sensibilità provenienti da tutto il mondo.

Il nerbo di Malescorto, lo avrete capito ormai, sta infatti qui: sublimare la dimensione locale in una risorsa e non in un limite.
La storia che racconta è diversa rispetto a quella dei centri urbani: ne preserva la qualità, anticipandone spesso i contenuti, calandosi in un’atmosfera che ne amplifica le suggestioni e il fascino.

Credits: Foto di Riccardo Rapini

“Parco Dora Live 2026” Teatro, comicità, grande Musica

E Stand-Up Comedy: il mese di giugno si chiude col “botto”

23 / 27/ 30 giugno

Dalla comicità “extra-large” dei nostri “Marco e Mauro” fino alla “stand-up comedy più rosa che c’è” (com’é stata definita) di Barbara Foria, passando per il multiforme “Variety for Friends”, il “format” che porta in scena in una sola serata grande musica, illusionismo, comicità e recitazione: sarà davvero un gran finale quello in programma per la chiusura di giugno del Festival “Parco Dora Live 2026”, organizzato dal “Parco Commerciale Dora” in collaborazione con lo storico cabaret torinese “CAB 41” e la direzione artistica di Lara Martinetto.

“A Santhià non si vede un Kansas” (già il titolo ci fa “scompisciare”!) è la commedia brillante tesa a celebrare i loro trent’anni di carriera e ambientata in un improbabile “Far West piemontese” (dove la nebbia fitta impedisce la visuale) portata in scena alla “galleria commerciale” di via Livorno 59, a Torino, dai nostri super amati Marco Amerio e Mauro Mangone, in arte semplicemente Marco e Mauro. L’appuntamento è per  martedì 23 giugnoalle 21,30. Un’ora e mezza di risate in cui i due attori mescolano personaggi, situazioni paradossali, satira di costume, dialetto e riferimenti alla storia e ai miti del Piemonte. Il loro è un ritratto divertente e autoironico della regione e dei suoi abitanti. “Perché – dicono – qui non c’è polvere, tutt’al più risaie. Non ci sono saloon, al limite le piole. E i nostri pistoleri sparano più stupidaggini che pallottole”. Spettacolo da non perdere e portatevi tanti fazzoletti perché ci sarà da piangere “fiumi di risate”. Nel loro ironico intercalare, non mancherà neppure la loro celebre esclamazione, ormai divenuta marchio di fabbrica, “Giudabastard”, tormentone – spesso accompagnato dal classico gesto della mano sulla fronte – che i due usano fin dai tempi del programma televisivo “La sai l’ultima?” per sottolineare battute, colpi di scena o situazioni paradossali nei loro “sketch”.

Sabato 27 giugnoalle 21,30, sarà un “sabato speciale” con il ritorno a “Parco Dora” del multiforme (musica, illusionismo, recitazione) “Variety for Friends”. Sul palco, la “Filarmonica Bosconerese”, orchestra composta da ben cinquanta orchestrali diretta dal Maestro Giorgio Bolognese (che dirigerà alcune delle sue composizioni, tutte assolutamente originali), si alternerà con l’illusionismo di Luca Bono, la comicità di Diego Casale, la verve comunicativa di Francesco Bozza e la creatività dell’attrice Tita Giunta, che porta in scena un monologo intenso, di quelli regalati al pubblico per un’intensa riflessione. E non mancheranno momenti di fascinosa magia, grazie alla partecipazione speciale di Luca Bono, classe 1992 (da Pino Torinese) considerato dai media tra gli illusionisti più interessanti della sua generazione. Il suo primo importante riconoscimento lo ottiene infatti a soli 17 anni con la vittoria al “Campionato Italiano di Magia”; due anni dopo si aggiudica il “Mandrake d’Or”-riconosciuto come l’“Oscar dell’illusionismo”- e da allora conquista programmi tv e palcoscenici italiani ed esteri, prendendo parte a numerosi spettacoli, anche in compagnia di Arturo Brachetti.

E per chiudere, martedì 30 giugno (ore 21,30), gran finale con “gran botto” – per una ripartenza altrettanto frizzante già programmata per il mese di luglio – nientepopodimeno che con la napoletana, bravissima e spumeggiante (una laurea in “Giurisprudenza” nel cassetto) Barbara Foria che torna a grande richiesta a “Parco Dora Live” presentando il suo one woman show “Euforia! Questione di Euforia”, dove l’attrice presenta un’esilarante satira sociale su tutti i più comuni “stereotipi” femminili in un monologo che vede la regia di Claudio Insegno e la collaborazione di Stefano Vigilante e Manuela D’Angelo“Un mirabolante viaggio scanzonato quello della Foria – si è scritto – nel mondo della donna moderna, al tempo dei social, di whatsapp, dell’amore sempre più virtuale e sempre meno reale”. In scena, Barbara è una donna alle prese con il corpo che cambia e il metabolismo che va in blocco come le caldaie, e “mai – scherza – che all’occorrenza, si vedesse un idraulico bravo capace di sbloccare la situazione”. Quale la sua tesi? Molto semplice. La vita va vissuta con ironia, gioia e tanta tanta “Euforia”. “Anche quando si diventa grandi. Anche quando da ‘sesso droga and rock and roll’ si passa a Netflix, tachipirina e canti gregoriani. Quale sarebbe il problema? Che ci chiamano milf? In realtà ‘Milf’ è l’acronimo di ‘Mo’ Inizia La Felicità’. Per noi che abbiamo finalmente capito che al cuor non si comanda. Che l’amore fa male, specialmente quando se ne fa troppo poco. Che certi fidanzati sono come le magliette di Zara: all’inizio ci esci, alla fine ci vai solo a dormire. Ma per sentirsi più leggeri non serve volare: a volte basta sorvolare. Perché la perfezione non esiste, ma certi difetti possono essere meravigliosi. E allora viva le debolezze, le pecche, le imperfezioni che ci rendono vere, uniche e straordinariamente normali”. Grandissima, Barbara!

Per info: www.parcocommercialedora.it

G.m.

Nelle foto: Marco e Mauro; La “Filarmonica Bosconerese” e Luca Bono; Barbara Foria