SPETTACOLI- Pagina 2

Cinema, Piemonte protagonista a Venezia

 

UNA STAGIONE D’ORO PER LA PRODUZIONE REGIONALE, TRA DEBUTTI, GRANDI AUTORI E UN INDOTTO CHE CONTINUA A CRESCERE

  • Cinque nuovi titoli nella Selezione Ufficiale della prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
  • Tre progetti alla SIC
  • Un documentario a Notti Veneziane

Il nuovo atteso lungometraggio di Marco Bechis Ritorno a Buenos Aires sarà presentato in anteprima mondiale in Concorso, insieme a un altro ritorno sulla scena molto atteso come quello di Nanni Moretti con Succederà questa notteLa ragazza con la Leica diretto da Alina Marazzi sarà film d’apertura della sezione Orizzonti, in Concorso, insieme all’opera prima di Tommaso Landucci I figli della scimmia – anch’esso presentato in Orizzonti, sempre in Concorso – oltre al cortometraggio Il Senso della Terra di Alessandro Ingaria e Simone Massi, Fuori Concorso in Orizzonti.

Un riconoscimento di altissimo valore e prestigio per l’intero comparto piemontese – con una massiccia presenza di 9 titoli in totale alla kermesse veneziana, risultato record mai raggiunto in precedenza – per il “Piemonte Film Tv Fund” e l’attività di Film Commission Torino Piemonte, a dimostrazione della strategia di sviluppo, degli investimenti e dei servizi cresciuti costantemente negli anni.

  • Edizione di grande lustro per il Piemonte che sarà presente alla 83. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con ben 5 titoli nella seleziona ufficiale de La Biennale, a cui si aggiungono i 3 titoli già annunciati alla SIC e un documentario presentato alle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori
  • Una forte e prestigiosa presenza che parte dal Concorso, con il nuovo lungometraggio di Marco BechisRitorno a Buenos Aires, che concorre per il Leone d’Oro, insieme a Succederà questa notte di Nanni Moretti
  • 3 titoli in Orizzonti, dal film di apertura – La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, in Concorso – passando per I figli della scimmia di Tommaso Landucci anch’esso in Concorso, fino al cortometraggio il Senso della Terra, diretto da Alessandro Ingaria Simone Massi, Fuori Concorso.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli Assessori regionali Marina Chiarelli e Andrea Tronzano dichiarano: «Nove titoli alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia rappresentano un risultato di straordinario valore per il Piemonte e la conferma che il nostro sistema audiovisivo è oggi tra i più autorevoli e competitivi nel panorama internazionale. Una presenza così significativa nella selezione ufficiale della Mostra è il frutto di una strategia che negli anni ha scelto di investire con convinzione nell’audiovisivo come leva di crescita culturale, economica e occupazionale. Attraverso il Piemonte Film TV Fund sosteniamo produzioni capaci di generare lavoro, valorizzare le professionalità del settore e promuovere il nostro territorio sui più importanti palcoscenici internazionali. Ogni produzione che sceglie il Piemonte porta con sé investimenti, occupazione, turismo e nuove opportunità per le imprese della filiera. È un modello di sviluppo che unisce cultura e industria e che continua a dare risultati concreti, grazie anche alla collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e con tutti i protagonisti della filiera audiovisiva regionale. La presenza del Piemonte a Venezia è la conferma che investire nella creatività, nei talenti e nelle imprese culturali significa costruire sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il futuro del nostro territorio».

La Presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia e il Direttore Paolo Manera: «Quello di Venezia 83 è un record storico per il cinema piemontese, che arriva a coronamento dei 25 anni di attività della Fondazione, appena festeggiati: i nove titoli piemontesi alla Mostra del Cinema sono un primato assoluto che va oltre il singolo film, un risultato mai raggiunto prima in una rassegna internazionale così prestigiosa: sono progetti che raccontano un sistema produttivo maturo, capace di attrarre grandi autori e allo stesso tempo di far crescere i nuovi talenti del territorio. Essere presenti dal Concorso a Orizzonti, dalla Settimana della Critica alle Giornate degli Autori, significa che il Piemonte mai come oggi parla a tutte le anime del cinema contemporaneo. E’ la conferma che il lavoro della Fondazione, insieme al fondamentale sostegno della Regione attraverso il Piemonte Film TV Fund, sta costruendo qualcosa di duraturo per il nostro territorioUn traguardo che è il frutto di un lavoro costante che ogni giorno mette in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione — dai fondi alle attività di attrazione e servizi sul set — insieme a Regione Piemonte e Città di Torino, passando per la sempre maggiore collaborazione con Camera di Commercio e Fondazioni Bancarie come Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT».

 

I TITOLI

Ritorno a Buenos Aires

Un importante ritorno dietro la macchina da presa per Marco Bechis che presenta in Concorso Ritorno a Buenos Aires, una coproduzione internazionale Italia e Brasile con Adriano Giannini protagonista, nei panni di Mariano Guerra.

Girato tra Porto Alegre in Brasile e Torino – 3 settimane di riprese a gennaio scorso, con l’Aula Bunker (Corte d’Appello di Torino) presso Le Vallette come location principale – Ritorno a Buenos Aires è prodotto da Fandango39Films, Karta Film, 34 Films con Rai Cinema ed è stato realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Il progetto è realizzato e distribuito con il contributo del FONDO PER LO SVILUPPO DEGLI INVESTIMENTI NEL CINEMA E NELL’AUDIOVISIVO del MiC MINISTERO DELLA CULTURA DGCA e con il sostegno del Fondo Settoriale Dell’audiovisivo (FSA), gestito dal BRDE

Sinossi
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.

Per approfondire le riprese a Torino, vedi QUI

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Succederà questa notte

Nanni Moretti ritorna sul palcoscenico internazionale della Mostra del Cinema con il suo ultimo atteso lungometraggio, realizzato per una settimana anche a Torino lo scorso settembre con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Succederà questa notte è liberamente tratto dalla raccolta di racconti Legàmi di Eshkol Nevo (Feltrinelli Gramma, 2024). Un intreccio di racconti tra Italia e Spagna le cui riprese hanno coinvolto per una settimana anche diverse location torinesi, tra cui l’Aeroporto Sandro Pertini di Torino e varie vie del centro cittadino.

Per approfondire le riprese a Torino, vedi QUI

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La ragazza con la Leica

La sezione Orizzonti segna un altro importante traguardo con 2 prestigiosi titoli realizzati con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

L’autrice e regista Alina Marazzi – tornata a girare a Torino per 3 settimane nell’autunno 2025 – presenta in Concorso, quale film di apertura di Orizzonti, La Ragazza con la Leica, portando in scena la vita personale e professionale di un’icona della fotografia del Novecento, Gerda Taro, interpretata da Emilia Schüle.

Coproduzione Italia Germania, prodotto da Vivo Film con Rai Cinema e Komplizen Film e ZDF/Arte in associazione con Eolo Film ProductionsFilm I Vast e Zentropa SwedenLa Ragazza con la Leica – liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Helena Janeczek, edito da Guanda editore, vincitore del Premio Strega è stato realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Sinossi
Parigi, 14 luglio 1937. Gerda Taro trascorre insieme a Robert Capa e agli amici di sempre, con i quali è fuggita dalla Germania nazista, l’ultimo giorno prima di tornare sul fronte spagnolo. Tra passato e presente riaffiorano i momenti che hanno segnato la sua vita: l’impegno politico a Lipsia accanto al suo primo amore, gli anni dell’esilio a Parigi, il colpo di fulmine con Capa, la scoperta della fotografia e il desiderio, sempre più forte, di usare la sua Leica come strumento di lotta e di libertà. Un ritratto della prima fotoreporter morta sul campo di battaglia, una donna che ha incarnato un tempo in cui tutto sembrava ancora possibile.

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I figli della scimmia

Grande soddisfazione per l’esordio alla regia di Tommaso Landucci che, con I figli della scimmia, porta in concorso – sempre nella sezione Orizzonti – un lungometraggio che vede Riccardo Scamarcio come protagonista e ha tra gli interpreti anche Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidia Liberman, Cristina Odasso con Luigi Diberti.

Tra gennaio e febbraio 2026 Il set ha coinvolto per 5 settimane varie location del centro di Torino e diversi comuni nella provincia, tra cui vari comuni coinvolti tramite la Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte.

Prodotto da Andrea Calbucci e Maurizio Piazza per Lungta FilmRiccardo Scamarcio per Lebowski e Andrea Leone per Mosaicon Film il film è una produzione Lungta FilmLebowski e Mosaicon Film, con la partecipazione di HBO Max, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero Della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Sinossi
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l’equilibrio interiore di Dario e travolgere l’intera famiglia.

Per approfondire le riprese a Torino vedi QUI

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Il Senso della Terra

A completare la rappresentanza piemontese al Lido si aggiunge la soddisfazione per Il Senso della Terra – diretto da Alessandro Ingaria e Simone Massi e prodotto da Alberto Favruzzo e Martin Alan Tranquillini per Abisso Studio – che sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Orizzonti Fuori Concorso.

Cortometraggio realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Short Film Fund, Il film è liberamente ispirato alle operazioni di identificazione dei migranti morti nel Mediterraneo e rimasti senza nome ed affronta il tema delle migrazioni via mare attraverso uno sguardo intimo, poetico e profondamente umano. EMERGENCY, impegnata dal 2022 nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo con la nave Life Support, contribuirà alla distribuzione italiana del cortometraggio tramite i suoi gruppi di volontari sul territorio italiano.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, di IDM Film & Music Commission Südtirol, Trentino Film Commission Film Commission Torino Piemonte – Short Film Fund con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission.

“JAZZARÌA 2026” Alla Reggia di Venaria

Torna la musica jazz internazionale. Primo, grande ospite Gregory Porter, tra i cantanti “jazz” e “soul” più apprezzati al mondo

Domenica 26 luglio, ore 21,45

Venaria Reale (Torino)

Se dovesse (e mai lo sia) capitare che decida, all’improvviso, di cambiare mestiere, un posto di lavoro assicurato già ce l’ha. Pochi sanno, infatti, che il celebre cantante e musicista statunitense “jazz” Gregory Porter (Sacramento, 1971), noto per la sua voce da baritono calda e profonda, i suoi brani tra “soul” e “gospel” e il suo inconfondibile berretto a visiera, prima di dedicarsi interamente alla musica, lavorò come chef – anche lì con straordinario successo – in vari ristoranti di New York, arrivando perfino a condurre il digital cooking show “The PorterHouse with Gregory Porter”. Del resto, si può ben capire quanto per uno come lui, cresciuto a latte e dischi (di gelosa proprietà della madre) dell’immenso Nat King Colecucina e canto possano per davvero essere espressioni simili, legate alle tradizioni di famiglia e alla condivisione comunitaria.

Ma ripeto, mai lo sia. Lasciamolo cucinare, ma che mai gli salti il ghiribizzo di smettere di cantare. Tutt’al più, le due cose insieme.

Per intanto, per quanti vorranno tornare a risentirlo in terra italiana (dopo la partecipazione nella quarta serata delle “cover” all’ultimo “Festival di Sanremo”, accompagnando magistralmente Serena Brancale e Delia Buglisi, in arte semplicemente “Delia”, nella celebre “Bésame Mucho”), un’ottima occasione la offre, domenica prossima 26 luglio (ore 21,45) la “Reggia di Venaria”, che anche quest’anno torna ad ospitare, per il terzo anno consecutivo, nel “Gran Parterre” dei Giardini, “JAZZARÌA”, la “Rassegna di Concerti Jazz” (anteprima delle “Sere d’Estate”) promossa in collaborazione con “Blue Note Milano”, con l’obiettivo di portare la grande musica proposta dal celebre “Jazz Club” meneghino fuori dalla sua sede milanese. E, domenica prossima, il palco della Reggia ospiterà proprio lui, Gregory Porter, in un imperdibile concerto sotto le stelle caratterizzato dal suggestivo sfondo scenico creato dalle barocche linee architettoniche della “Reggia”. Ad accompagnare sul palco il celebre cantautore californiano, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, una band composta da Chip Crawford (Piano), OndreJ Pivec (Hammond), Emanuel Harrold (Drums), Tivon Pennicott (Sax/Horns) e Jahmal Nichols (Bass). Con loro, Gregory lancerà al cielo della “Venaria”, i suoi brani più noti, snocciolati in una carriera iniziata nel 2010 (anno d’uscita del suo primo album “Water”) e impreziosita da due “GRAMMY Awards”, assegnatigli come “l’artista jazz più soul” della sua generazione. Del 2017, l’album tributo “Nat King Cole & Me”, e dal 2020 il ritorno alla composizione di brani originali come “All rise”. Entrambi vincitori di “nomination” ai “GRAMMY”. Nel 2023, il suo primo magnifico album natalizio, “Christmas Wish”. Senza dimenticare che Porter è altresì conduttore di “podcast” e di un proprio “programma di cucina”. La cucina! Eccola, di nuovo!

Gli spettatori del concerto di Gregory Porter – sottolineano dalla “Reggia” – non avranno solo l’occasione di ascoltare ottima musica, ma potranno anche visitare la “Reggia” e godersi un aperitivo presso la “Caffetteria degli Argenti by Alfredo Russo”, con affaccio sugli splendidi “Giardini” in attesa dell’inizio dei concerti.

Il biglietto del concerto infatti (“online” su www.lavenaria.it) include anche l’ingresso e la visita al “Piano Nobile”, ai “Giardini” nel cuore della loro fioritura e alle “Mostre” in corso, a partire dalle 18,30 e fino all’inizio dei concerti alle 21,45.

In caso di maltempo lo spettacolo si terrà presso il “Teatro della Concordia” di corso Puccini, alla Venaria Reale. Sarà comunque possibile visitare il “Piano Nobile” e i “Giardini” a partire dalle 18,30 del giorno del concerto, oppure scegliere di effettuare la visita un giorno successivo (entro il 31 agosto).

Per ulteriori info: “Reggia di Venaria”, piazza della Repubblica 4, Venaria Reale (Torino); tel. 011/4992300 o www.lavenaria.it

Gianni Milani

Nelle foto: Gregory Porter (Credit Erik Umphrey”); “JAZZARÌA 2026” (Ph. Micol Sacchi)

Estate al Forte di Bard 2026

Ai 381 metri d’altitudine dell’ottocentesca “Fortezza” sabauda, sarà un fine settimana di “Incontri d’autore” e di grande “Musica”

Da giovedì 23 a sabato 25 luglio

Bard (Aosta)

Dopo l’incontro di domenica 19 luglio scorso con lo psicanalista e saggista Massimo Recalcati, che ha presentato il suo ultimo libro “La luce e l’onda.Cosa significa insegnare?” (Ed. Einaudi), giovedì 23 luglio (ore 21), sempre nella “Piazza d’Armi” del “Forte” valdostano, oggi principale “polo culturale” delle Alpi occidentali, sarà Stefano Mancuso, noto scienziato e divulgatore, tra le massime autorità mondiali impegnate a studiare e a divulgare una “nuova verità sulle piante” a intrattenere, al chiaro di luna, il folto pubblico che solitamente presenzia alle serate estive organizzate con saggio intuito e rigore al “Forte” per eccellenza della Vallée.  Tema della serata: “La rivoluzione delle Piante”. Mancuso (docente di “Arboricoltura Generale ed “Etologia Vegetale” all’Università di Firenze) accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio nel mondo delle piante, “organismi intelligenti e sensibili, capaci di produrre e gestire la propria energia, comunicare tra loro, cooperare per la sopravvivenza e costruire complesse reti di scambio e sostegno reciproco”. Un modo tutto nuovo, un’autentica rivoluzione sul come considerare il mondo vegetale e le piante: non più come “elementi passivi o semplici sfondi, ma come esseri intelligenti, sensibili e capaci di comunicare, scegliere e ricordare”. Concetti affascinanti, sostenuti da attente basi scientifiche, già espresse, per altro, da Mancuso in alcuni suoi libri (tradotti in tutto il mondo), tra cui “Verde Brillante” – scritto a quattro mani con Alessandra Viola e edito da “Giunti” – “La Nazione delle Piante” e “Fitopolis. La città vivente”, entrambi pubblicati da “Laterza”.  L’appuntamento con Stefano Mancuso é ad ingresso gratuito (prenotazione obbligatoria compilando il “form” sul sito www.fortedibard.it) ed é promosso in collaborazione con la “Libreria Mondadori” di Ivrea.

E ancora, venerdì 24 e sabato 25 luglio (ore 21,30), la “Scienza” cede il passo alla “Musica” (musica d’alto livello, in ogni senso) con il “live” acustico di Daniele Silvestri e l’omaggio, in voce e note sonore, a San Francesco d’Assisi di Angelo Branduardi. Eventi inseriti, entrambi, nella Rassegna “Aosta Classica al Forte di Bard”, permetteranno di avvicinarci a due tra i massimi esponenti del nostro migliore “cantautorato” d’impegno civile e sociale.  La cifra stilistica del romano (classe ’68) Silvestri riesce a coniugare perfettamente (esercizio di grande professionalità e acuta intelligenza!) la ricerca di una nuova canzone d’autore con il riscontro del grande pubblico, “mescolando talento e tradizione, leggerezza espressiva e impegno civile”, come testimoniano canzoni quali “Cohiba”“Il mio nemico”“L’appello”“Quali alibi”“A bocca chiusa” e “Argentovivo”, al fianco di evergreen come “Le cose in comune”“Occhi da Orientale”“Testardo”“Salirò” e “La Paranza”, solo per citarne alcune. Impegno civile e politico, si diceva: schieratosi contro il “referendum costituzionale” sulla “Riforma della Magistratura”, il 18 marzo scorso, Silvestri si è esibito durante la manifestazione organizzata dai Comitati della Società Civile “per il NO”, presentando il suo ultimo brano, sicuramente originale e apertamente manifesto, “Un Paese di sana e robusta Costituzione”.

Da non perdere (o almeno fare il possibile per non perderlo) l’omaggio a San Francesco d’Assisi di Angelo Branduardi (il “Menestrello” di Cuggiono milanese, cresciuto a Genova, classe ’50) che porterà sul palco della “Piazza d’Armi” sabato 25 luglioalle 21,30, lo spettacolo “Il Cantico”, tratto dal francescano “Il Cantico delle Creature”, interpretato dal cantautore nell’album “L’infinitamente piccolo” con testi curati insieme alla moglie Luisa Zappa e pubblicato in occasione del “Giubileo” del 2000. L’evento coprodotto da “Aosta Classica” e dall’“Associazione Forte di Bard” celebra la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco, Patrono d’Italia. “Il Cantico” sarà un’occasione per rivivere la profondità degli scritti francescani e lasciarsi ispirare dai temi contemporanei che San Francesco –considerato “primo poeta della Letteratura Italiana, artista di profonda umanità e uomo di pace” – già nel suo tempo, sapeva incarnare con straordinaria modernità: povertà, ecologia, amore per la vita e accoglienza (biglietti concerti su “Ticketone.it”).

Per gli eventi serali è possibile prenotare la cena al ristorante interno “La Polveriera”prenotazioni@fortedibard.it  – Tel. 0125/833811. Attiva area ristoro in Piazza di Gola.

Gianni Milani

Nelle foto: Stefano Mancuso (Ph. Anna Fantuzzi); Daniele Silvestri e Angelo Branduardi

“Attraverso Festival #pop” Tre serate per un weekend

Tra “stand-up” e “musica” di qualità nelle terre “UNESCO” del Piemonte meridionale

Da venerdì 24 a domenica 26 luglio

Gavi (Alessandria) / Cherasco e Bra (Cuneo)

La seconda settimana di “Attraverso Festival”, XI edizione della Rassegna che, dal 13 luglio al 19 settembre, “abita” borghi e piazze di Langhe, Roero, Monferrato e Appennino piemontese, nel prossimo fine settimana, da venerdì 24 a domenica 26 luglio, riunisce alcuni dei nomi più significativi del teatro di narrazione, della “stand-up comedy” e della musica d’autore, nel segno sempre di “#pop”, termine scelto per sottolineare “il legame con il pubblico e con i temi del presente”. Maurizio Lastrico e Stefano Massini. Saranno loro, i protagonisti della “doppia” serata di venerdì 24 luglio. Appuntamenti giocati su un’intelligente ironia che non fa sconti al pensiero, quelli proposti dai due attori in quel di Gavi(Alessandria) e di Cherasco (Cuneo).

© Marco Borrelli
phborrelli@gmail.com

Il primo, Maurizio Lastrico arriva alla cinquecentesca Tenuta “La Centuriona” di Gavi(dopo il successo dello scorso anno a Saluzzo), con il suo – titolo a doppio senso – “Sul Lastrico”(ore 21), spettacolo che ha già registrato il “sold out” in prevendita. In scena, nella storica Tenuta gaviese “dove il sole danza sulle vigne dando vita a un nettare che incarna l’eccellenza enologica”, l’attore (diplomato alla Scuola del “Teatro Stabile” di Genova, sua città natale, numerose partecipazioni cinematografiche e famoso “PM” Marco Nardi in Tv, dall’11^ alla 13^ stagione del super noto “Don  Matteo”) parla della sua vita e della sua carriera, giocando sempre sulle rime e coinvolgendo il pubblico ad interagire durante lo spettacolo. A “colpi di metrica”, Lastrico – già conosciuto come comico per gli endecasillabi danteschi – porta in scena uno spettacolo “sapientemente equilibrato, che guarda al presente, ma con la capacità di rinnovarsi continuamente senza mai perdersi nella nostalgia”.

Fiorentino, classe 1975, “compositore e ‘scompositore’ di parole e di storie quotidiane”, Stefano Massini sarà invece ospite, in Piazza Arco del Belvedere (ore 21) a Cherasco (Cuneo), con “La ricerca della felicità”, accompagnato dalle musiche dal vivo di Luca Roccia Baldini. Unico autore italiano ad aver finora ricevuto un “Tony Award”, l’“Oscar del Teatro” americano (oltre ad essersi aggiudicato sia il “Drama League Award 2022” sia l’“Outer Critics Circle Award 2022”), Massini – scoperto in Tv dal grande pubblico per la sua “Piazzapulita” e in altri programmi come “Ricomincio da Rai3” o per le sue “lezioni-racconti” sui libri nel talent di “Amici” – porta “in piazza” un tema quanto mai caro a tutti, com’ è per l’appunto la “ricerca della felicità”. E lo fa con assoluto garbo e scenica ironia, passando da storie intime a vicende collettive. In cui ognuno di noi può ritrovare sé stesso o la parte più debole, più forte o più grintosa del nostro io, “fino all’incredibile constatazione che oggi siamo tutti ostaggi di un dovere categorico: essere per forza, a tutti gli effetti sempre felici”. E se non lo siamo? “Ci tocca simularlo”, dice Massini. E allora, continua, “benvenuti tutti nel grande teatro della finzione, quello in cui ognuno di noi si impone il sorriso per non finire tra i ‘perdenti’”. Alla fine si ride. Ma d’un sorriso amaro! Con addosso tanti “perché”.

Sabato 25 luglio (ore 21), l’appuntamento a Bra(Cuneo), al “Parco della Zizzola”, è con la “Musica”. Quella raffinata, sensibile e poetica del cantautore romano Niccolò Fabi, ormai considerato (dopo trent’anni di attività, più di cento canzoni a sua firma, dieci dischi di inediti, due raccolte ufficiali, tre “Targhe Tenco” e tant’altro ancora) come uno dei più importanti in assoluto cantautori italiani. A Bra, Fabi farà tappa con il suo tour estivo “Estate 2026”, un concerto che mette insieme brani del suo repertorio con nuove composizioni, mantenendo vivo quel rapporto diretto con chi ascolta, che caratterizza da sempre i suoi live e che ben si adatta al contesto del Parco, dove la dimensione acustica e la cura degli arrangiamenti dialogano con l’atmosfera del luogo. In apertura, la cantautrice salernitana Chiaré, vincitrice del “Premio Gianmaria Testa 2026”, porta sul palco una scrittura fresca e consapevole, confermando il ruolo del Festival nel sostenere nuove proposte della canzone d’autore.

La settimana si chiude domenica 26 luglio (ore 21), di nuovo a Cherasco (Cuneo), in Piazza Arco del Belvedere, con la satira e la comicità irriverente del romagnolo di Forlimpopoli, Eleazaro Rossi (“stand – up comedian” oggi tra i più “in tiro”) che torna al “Festival” con due repliche del suo nuovo monologo, “Kamikaze”. Dal 2022, co-conduttore del noto programma tv “Le Iene”, il nostro pone la più spietata autocritica al centro del suo nuovo spettacolo (molto appropriato il titolo), chiedendo al pubblico (sadico!) di riconoscersi nelle situazioni narrate e venendone signorilmente fuori con l’inevitabile strappo di una sonora risata che non tarda mai a stemperare gli animi. Si è scritto: “‘Kamikaze’ non è solo uno spettacolo … E’ una catastrofe annunciata. Ma molto, molto divertente”. Siamo d’accordo. Per info e programma completo: www.attraversofestival.it

g.m.

Nelle foto: Maurizio Lastrico, Stefano Massini (Ph. Marco Borrelli), Niccolò Fabi (Ph. Arash Radpour), Eleazaro Rossi

“Monfortinjazz 2026”. Tocca alla grandi voci internazionali

Fine settimana imperdibile per il 50° anniversario della Rassegna. Sul palco Suzanne Vega e i norvegesi “Kings of Convenience”

Venerdì 24 e domenica 26 luglio

Monforte d’Alba (Cuneo)

Superato il giro di boa della metà del suo programma (dal 26 giugno al 2 agosto) e dopo aver presentato serate emozionanti di grande musica – dall’esuberanza pop-rock di Tony Hadley al raffinato dialogo pianistico tra Stefano Bollani ed Enrico Rava, dall’omaggio jazz di Paolo Fresu a David Bowie fino al viaggio sonoro internazionale de “L’Antidote” – l’edizione del 50° anniversario della “Rassegna” (nata nel 1976, su un prato incolto in cima al paese di Monforte, grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani guidati dal dentista e appassionato di musica Renato Moscone, tuttora direttore artistico) prosegue il suo viaggio estivo con due appuntamenti internazionali “che condensano – dicono gli organizzatori, in primis, di “MonforteArte ODV” e “Ponderosa Music & Arts” – la cifra emozionale di questa edizione”.

Primo evento in programma, davvero “da incorniciare”, quello ospitato, venerdì 24 luglio (ore 21,30), nella storica location dell’“Auditorium Horszowski” (spettacolare anfiteatro naturale all’aperto, di forma “a cavea”, in cima al borgo medievale di Monforte d’Alba, intitolato al celebre pianista polacco – statunitense, quando nel 1986, a 94 anni, il Maestro tenne qui un suo concerto memorabile) e dedicato alla cantautrice statunitense, Suzanne Vega (Santa Monica, 1959) con il suo “Flying with Angels Tour 2026”. Considerata un’icona del “revival folk contemporaneo”, il suo successo mondiale è principalmente legato alla “capacità narrativa” di trasformare frammenti di vita quotidiana in canzoni di pregnante forza emotiva, che restano dentro, nel cuore e nell’anima, di chi le ascolta.

Sul prato naturale della “cavea”, la sua interpretazione dei classici, da “Tom’s Diner” a “Luka” e a “Marlene on the Wall”, si alternerà ai brani del più recente “Flying with Angels”, offrendo una serata in cui “parole, timbri e silenzi costruiranno vere e proprie istantanee sonore”. Accompagnata dal chitarrista Gerry Leonard e dalla violoncellista Stephanie WintersSuzanne Vega proporrà un concerto “intimo e avvolgente” che ben si inserisce nella tradizione di “Monfortinjazz” fra “ascolto concentrato e magica qualità interpretativa”. Al centro dell’attenzione, vogliamo credere resti sempre, a quasi quarant’anni di vita, la sua canzone forse più celebre, “Luka” (1987), dove Suzanne affronta il tema drammatico degli “abusi sui minori” e della “violenza domestica”. Protagonista del brano, un adolescente che – con tono solo apparentemente sereno e, di certo, rassegnato – racconta le dolorose (fisiche, ma soprattutto intime) percosse subite in famiglia. Narrazione musicale di profonda dolente introspezione: l’autrice ebbe in seguito a rivelare che il testo fosse parzialmente autobiografico, protetto all’epoca dalla metafora del personaggio di Luka.

Due giorni dopo, domenica 26 luglio(ore 19), il “Festival” accoglierà il ritorno a Monforte dei “Kings of Convenience – Re della comodità” o “della Convenienza”, concerto già “sold out” a poche settimane dall’annuncio. Il duo norvegese, formatosi a Bergen nel 1999, da Erlend Øye ed Eirik Glambek Bø, noto “per le armonie sospese e la scrittura minimale”, porterà a Monforte d’Alba un “set” impreziosito da un “Trio d’archi”“sarà un indimenticabile tramonto di delicatezza estrema – annotano gli organizzatori – in cui le trame vocali e gli arpeggi acustici si dispiegheranno nello spazio fino a trasformare l’ascolto in un’intimità condivisa, un momento di sospensione che dialoga perfettamente con l’anima storica e paesaggistica del Festival”“Kings of Convenience” è anche il titolo del loro primo album pubblicato nel 2000 e destinato al solo mercato statunitense e canadese. Il loro debutto su scala mondiale avviene l’anno successivo, con “Quiet Is the New Loud”, album di grande successo, tanto da dare il via alla nascita di un piccolo “movimento” di gruppi musicali, denominato “new acoustic movement” (in cui su tutti primeggiano i “Turin Brakes”), ispirato allo stile soft e “sofisticato” dei celebri “Simon & Garfunkel”. Dopo una serie di “pause” e di inattività (soprattutto dal 2005 al 2007), in cui i due lavorano in altri gruppi paralleli, portando avanti anche importanti esperienze di vita personali, tornano a calcare il palco insieme nel 2007, grazie a due concerti tenutisi a Città del Messico, in cui annunciano la registrazione di un nuovo album, completata nel 2008 in Italia (dove il loro primo singolo “Misread” era già diventato una delle canzoni più popolari dell’estate 2004) all’“Esagono Studio” di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, città del loro produttore artistico Davide Bertolini. Notevole successo ottengono anche le successive produzioni, dagli album “Declaration of Dependence” (2009) – con il singolo “Boat Behind” scritto durante il concerto di Bari nel 2004 – a “Kings of Convenience’s Live Acoustic Sessions – Milan 2009” – uscito nel 2010 e registrato, l’anno prima, alla “Fnac” di Milano – fino al singolo “Rocky Trail”, pubblicato nel 2021 e primo brano estratto dal nuovo album “Peace or Love”.

Per info e programma completo: Tel. 333/8349690 o www.monfortinjazz.it

g.m.

Nelle foto: Suzanne Vega; “Kings of Convenience”

Tre concerti in quota a Sportinia: la grande musica a 2.000 metri di Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – L’estate 2026 segna un’importante novità nel calendario degli eventi di Sauze d’Oulx.

La novità è il calendario ampliato: oltre al tradizionale Concerto di Ferragosto, due prestigiosi appuntamenti gratuiti con Erocaddeo e Chiamamifaro.

Per la prima volta la musica in alta quota non sarà protagonista soltanto nel giorno di Ferragosto, ma accompagnerà residenti e turisti con tre grandi concerti gratuiti nella splendida cornice naturale di Sportinia, trasformando i 2.000 metri di quota in un autentico palcoscenico a cielo aperto.

Una scelta che conferma la volontà dell’Amministrazione Comunale di investire nella qualità dell’offerta turistica estiva, valorizzando il patrimonio naturalistico attraverso appuntamenti culturali di alto livello, aperti a tutti e ad ingresso completamente gratuito.

Il programma prenderà il via domenica 26 luglio alle ore 12 con Erocaddeo, cantautore pop dall’anima delicata, capace di trasformare esperienze personali in racconti universali grazie ad una scrittura autentica ed emozionante.

Il secondo appuntamento sarà domenica 2 agosto, sempre alle ore 12, con Chiamamifaro, una delle giovani artiste italiane più interessanti del panorama musicale contemporaneo. La sua voce intensa e le sue canzoni, capaci di raccontare emozioni profonde con grande naturalezza, accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale immerso nella natura.

Il gran finale arriverà sabato 15 agosto, quando Sportinia ospiterà la 16ª edizione del Grande Concerto di Ferragosto dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, quest’anno intitolato “Un Ferragosto da Oscar”. Sul palco salirà la prestigiosa ESO – Ensemble Symphony Orchestra, una delle orchestre sinfoniche più apprezzate del panorama nazionale, che proporrà un coinvolgente viaggio attraverso le più celebri colonne sonore della storia del cinema.

L’evento è organizzato dal Comune di Sauze d’Oulx, dall’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e dal Consorzio Fortur.

Il Sindaco Mauro Meneguzzi presenta la novità: “Abbiamo voluto fare un importante passo avanti nella proposta estiva di Sauze d’Oulx. Il Concerto di Ferragosto rappresenta ormai un appuntamento storico, capace negli anni di richiamare migliaia di persone e di ospitare artisti e orchestre di assoluto prestigio. Quest’anno, però, abbiamo deciso di alzare ulteriormente l’asticella proponendo ben tre concerti in quota, tutti gratuiti, offrendo così ai nostri ospiti e ai residenti ancora più occasioni per vivere la montagna in maniera diversa, attraverso la musica e la bellezza del paesaggio”.

Sulla stessa linea l’Assessore al Turismo Davide Allemand, che evidenzia il valore strategico dell’iniziativa: “La grande novità del 2026 è proprio quella di aver trasformato il tradizionale appuntamento di Ferragosto in una vera e propria rassegna musicale in alta quota. Sportinia è uno dei luoghi simbolo di Sauze d’Oulx e vogliamo renderlo sempre più protagonista della nostra estate. Portare artisti emergenti di qualità come Erocaddeo e Chiamamifaro, insieme ad una formazione prestigiosa come la Ensemble Symphony Orchestra, significa offrire un programma capace di parlare a pubblici diversi, valorizzando al tempo stesso uno degli scenari naturali più spettacolari delle Alpi. La scelta dell’ingresso gratuito per tutti e tre gli eventi conferma la volontà di rendere la cultura e la musica accessibili a chiunque desideri vivere un’esperienza unica”.

Il successo del Concerto di Ferragosto, che da sedici edizioni porta la grande musica ai 2.000 metri di Sportinia, ha reso Sauze d’Oulx uno dei punti di riferimento nazionali per gli eventi musicali in montagna. Nel corso degli anni sul palco naturale di Sportinia si sono alternati protagonisti assoluti della musica italiana, da Antonella Ruggiero a Nicola Piovani, da Enrico Ruggeri a Malika Ayane, passando per Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Noemi e Morgan, fino allo scorso anno quando ospite è stata Clara.

Per tutti e tre gli appuntamenti il pubblico potrà raggiungere Sportinia comodamente utilizzando la seggiovia Prariond-Sportinia, mentre la strada sarà chiusa ai mezzi motorizzati a partire dal parcheggio di Pian della Rocca, favorendo così una fruizione sostenibile dell’evento e garantendo la massima sicurezza.

Tre concerti, tre occasioni per vivere la montagna in modo autentico, dove il palcoscenico è un prato alpino, il sipario è il profilo delle montagne e la musica si fonde con il silenzio e la bellezza della natura. È questa la filosofia dell’estate 2026 di Sauze d’Oulx: offrire esperienze che uniscano cultura, paesaggio ed emozioni, rendendo Sportinia uno dei luoghi simbolo della musica in quota sulle Alpi.

A Cuneo il Museo Diocesano diventa palcoscenico con “Meravigliosi sintomi”

Sabato 25 luglio dalle ore 18 alle 21, presso il Museo Diocesano di Cuneo, in Contrada Mondovì 15, è  in programma una performance teatrale  inedita dal titolo “Meravigliosi sintomi. Una storia di cura al Museo Diocesano di Cuneo”, che reinterpreta in chiave contemporanea la storia raccontata dal patrimonio del Museo Diocesano.
La pièce teatrale  è  un progetto di Fondazione Opere Diocesane  Cuneesi e Museo Diocesano di Cuneo con il coordinamento di Noau officina culturale e il finanziamento del Ministero della Cultura e del Fondo per i Piccoli Musei.
“Lo spettacolo rappresenta una performance site-specific itinerante che, attraverso un approccio contemporaneo, dà nuova voce alle storie  e alle testimonianze custodite nel patrimonio del Museo Diocesano – spiegano i coordinatori di Noau – I partecipanti al doppio spettacolo saranno accompagnati da un “morbo”, impersonificazione di una malattia che affligge la nostra società e, di sala in sala, grazie ai personaggi tratti dalla storia, potranno fare la loro scelta, in un percorso di guarigione che li condurrà fino all’uscita, nel mondo, dopo un viaggio di cura”.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite, con venti posti disponibili per ogni spettacolo.
Per maggiori informazioni  visitare il sito www.museodiocesano.it o contattare il numero 3534261755 o scrivere a museocuneo@operecuneofossano.it

Mara Martellotta

Il Piemonte alla Settimana della Critica di Venezia con tre produzioni

Il Piemonte sarà tra i protagonisti della 41ª Settimana Internazionale della Critica (SIC), la sezione autonoma e parallela della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). La regione sarà rappresentata da tre opere interamente realizzate sul territorio, presenti nei principali appuntamenti della manifestazione.

Ad aprire la rassegna sarà “Il grande Giaffa” di Marco Santi, girato lo scorso febbraio tra Cuneo e la sua provincia. La chiusura sarà invece affidata a “Rider”, scritto e diretto da Roan Johnson e Davide Pavanello, in arte Dade. Completa la presenza piemontese “Gusci”, cortometraggio di Elisa Chiari e Francesca Trovato, selezionato per SIC@SIC (Short Italian Cinema), la sezione competitiva dedicata ai giovani autori italiani.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli Assessori regionali Marina Chiarelli e Andrea Tronzano dichiarano: «La presenza del Piemonte con tre titoli alla 41ª Settimana Internazionale della Critica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia conferma la qualità e la forza di un sistema che negli ultimi anni ha saputo investire con continuità nell’audiovisivo, sostenendo i talenti, le imprese e i territori. Ogni produzione rappresenta un’opportunità di crescita culturale ed economica: genera occupazione, valorizza le nostre città e porta il Piemonte all’attenzione del pubblico internazionale. Questi risultati dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, Film Commission Torino Piemonte e operatori del settore è la strada giusta per rendere la nostra regione sempre più attrattiva e competitiva. Continueremo a investire in una filiera strategica che unisce cultura, innovazione, sviluppo e promozione del territorio.»

Soddisfazione anche da parte della Film Commission Torino Piemonte.

“Tre progetti, tre linguaggi, un solo filo conduttore: il talento. Il Piemonte si conferma come casa naturale per i talenti del cinema italiano e per chi ha qualcosa di nuovo da raccontare”. Così commentano Beatrice Borgia e Paolo Manera, rispettivamente Presidente e Direttore di Film Commission Torino Piemonte, che aggiunge: “Essere presenti in tutte le principali sezioni della SIC non è solo un motivo d’orgoglio: è la prova che credere e sostenere il cinema indipendente produce opportunità concrete e si traduce sempre più spesso in visibilità internazionale per l’intero territorio”.

La selezione conferma il ruolo del Piemonte come luogo di produzione cinematografica, con opere che spaziano dal lungometraggio d’esordio al cinema musicale fino al cortometraggio d’autore. Le tre produzioni testimoniano la varietà di linguaggi e la capacità del territorio di sostenere progetti indipendenti e nuovi talenti.

Il grande Giaffa apre la manifestazione

Film d’apertura della 41ª SIC, “Il grande Giaffa” segna l’esordio alla regia di Marco Santi. Nel cast figurano Edoardo Pesce, Carlotta Gamba, Barbara Chichiarelli e i torinesi Roberto Zibetti e Federico Conforti.

Il lungometraggio è stato girato all’inizio del 2026 tra Busca, Cuneo, Fossano e Savigliano, con il coinvolgimento dei Comuni aderenti alla Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte. È prodotto da 10D Film e Andromeda Film in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 attraverso il bando “Piemonte Film TV Fund”, il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.

Sinossi

Giacomo Falta è un uomo ignorato da tutti, incapace di trovare il proprio posto nel mondo. Quando incontra il carismatico Grande Giason, la star del momento, compie un gesto azzardato, convinto che basti indossare un altro volto per essere finalmente visto. Ha così inizio una lunga notte dove il confine tra identità e illusione si assottiglia sempre di più, fino a cancellarlo.

Rider chiuderà la 41ª SIC

A concludere la manifestazione sarà “Rider”, opera nata dalla collaborazione tra il regista Roan Johnson e il musicista e producer torinese Davide Pavanello, in arte Dade. Il film unisce cinema e musica con un linguaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

Girato a Torino nell’arco di quattro settimane tra novembre e dicembre 2026, vede come protagonisti Lorenzo Aloi e l’attrice e cantautrice Kaze. Nel cast anche Kyshan Wilson, Johnny Marsiglia, Ensi, Axos, Rosa Chemical, Levante, Margherita Vicario e Claudio Santamaria.

Prodotto da Movimenti Production (Banijay Entertainment), Red Joint, Emotion Network e Rai Cinema, il film è stato realizzato con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027, il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo del Ministero della Cultura. L’uscita nelle sale è prevista per il 24 settembre con distribuzione I Wonder Pictures.

Sinossi

Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano attraversandola da un capo all’altro con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci e tutti festeggiano, il ragazzo consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa a nord della città. Invitato a fermarsi per la serata, Sami incontra Nia, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, una decisione presa d’impulso avrà delle conseguenze fatali e il ragazzo dovrà decidere se affrontare le conseguenze delle sue azioni.

Gusci in concorso a SIC@SIC

La presenza piemontese sarà completata da “Gusci”, diretto da Elisa Chiari e Francesca Trovato e prodotto dalla torinese Base Zero di Enrico Bisi e Stefano Cravero, selezionato per SIC@SIC (Short Italian Cinema).

Il cortometraggio è stato interamente realizzato nel Monferrato alessandrino con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Attraverso il Piemonte Film TV Development Fund, la Film Commission sostiene inoltre lo sviluppo del lungometraggio “Lunàdiga”, che sarà firmato dalle stesse registe.

Sinossi

Dodici uova benedette proteggono il matrimonio di Lucia dal malocchio. Quando due di esse scompaiono, la sorella maggiore Elena viene incaricata di recuperarle. Insieme, le due intraprendono un viaggio assolato attraverso legami e distanze comuni: il rito deve essere portato a termine.

“Occit’amo”: fine settimana, a tutto tondo, tra Francia e Parco del Monviso

Due giorni pieni. Musica senza confini a Barcelonnette (Barcilona de Provença) e celebrazione dei 160 anni dal primo rifugio alpino a Oncino

Sabato 25 e domenica 26 luglio

Barcellonette (Alta Provenza) / Oncino (Cuneo)

Nel prossimo fine settimana si entra nel vivo di “Occit’amo Festival”, il principale Festival italiano dedicato alla “Cultura Occitana” (nato nel 2015 dal Progetto Territoriale “Terre Monviso” con l’organizzazione delle “Unioni Montane” e dei “Comuni” coinvolti), con due eventi dedicati alla musica della tradizione occitana. Musica che ha radici nella cultura cortese dei “trobadors” del XII secolo (poeti e musicisti colti i cui testi poetici venivano accompagnati dal suono di antichissimi strumenti e diffusi dal popolo e dai giullari, i “jogladors”) ed è espressione sonora dell’“Occitania”, la regione storico-linguistica che copre il sud della Francia estendendosi in Italia, in ben 14 valli alpine tra Piemonte e Liguria, più Guardia Piemontese in Calabria). 

Sabato 25 luglio, alle 21,30, il primo appuntamento transfrontaliero è in Francia a Barcellonette (Barcilona de Provença), situata al centro della Valle dell’Ubaye, a 32 chilometri dal confine con l’Italia, con i “Bistrò Dalfin”Sergio Berardo a ghironde, organetto, cornamuse e voce, Roberto Avena alla fisarmonica, Christian Coccia alla chitarra elettrica e Carlo Revello al basso propongono il tradizionale repertorio occitano in un suggestivo live acustico. Ingresso gratuito.

Domenica 26 luglio, invece, l’appuntamento è a Oncino (79 abitanti, in provincia di Cuneo e in un territorio completamente montano culminante con il “Monviso”), dove al “Rifugio Alpetto”, “Occit’amo” – con “Parco del Monviso”, “CAI Cavour” e “Comune di Oncino” – celebra i 160 anni del primo rifugio alpino italiano, con il concerto di cornamuse dei “Super Bandia”. Per raggiungere il rifugio, sono previsti tre percorsi da Meire DacantMeire Bigorie nel “Comune di Oncino” (appuntamento ore 8) e dal “Comune di Crissolo” (appuntamento ore 7via Colle Arpiol/Monte TivoliAlle 11, presso il “Rifugio” è prevista la posa di una panchina in ricordo di Giancarlo Menotti, già presidente del “CAI Cavour”, con accompagnamento musicale del “Coro dle Piase” di Campiglione Fenile. Dalle 12, Dino Tron alla “bodega” e cornamusa, Silvia Mattiauda ed Alessio Carletto alla “bodega”, Simonetta Baudino all’organetto, Luca Declementi e Antea Bongiovanni ai flauti, Luca Allione al “tamborn”, insieme ad altri musicisti della “Grande Orchestra Occitana” daranno il via al “viaggio musicale” della “Super Bandia”. Dopo la pausa pranzo, il concerto proseguirà al pomeriggio. L’evento è promosso da “Parco del Monviso”“CAI Cavour” e “Comune di Oncino”Ingresso gratuito.

Spiega il mitico Sergio Berardo, direttore artistico di “Occit’amo” e leader dei “Lou Dalfin”: “Questi due appuntamenti raccontano due aspetti complementari della tradizione occitana. Il concerto oltralpe con i ‘Bistrò Daldin’ ci ricorda che le montagne non sono mai state un confine, ma un luogo di passaggio e d’incontro. La musica ha sempre attraversato vallate e frontiere, mettendo in relazione le comunità e continua a farlo ancora oggi, unendo territori che condividono la tradizione al di là dei confini amministrativi. Il concerto di ‘cornamuse’ al ‘Rifugio Alpetto’ renderà omaggio ai rifugi, luoghi che, da sempre, custodiscono lo spirito dell’accoglienza, del confronto e della condivisione. La ‘Super Bandia’, nata come duo e ampliata per l’occasione con nuovi musici, accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso le ‘cornamuse’ delle ‘Terre d’Oc’, dalla ‘Boha’ alla ‘Cabreta’ fino alla grande ‘Bodega’. Un itinerario sonoro che restituisce la straordinaria ricchezza di un patrimonio musicale comune e racconta la capacità della musica di creare comunità, proprio come avviene nei rifugi di montagna”.

Per infowww.occitamo.it

g.m.

Nelle foto: Sergio Berardo, direttore artistico di “Occit’amo” e il duo “La Bandia”

SOFIA LOREN La forza della determinazione

di Debora Bocchiardo

Una vita di conquiste e sfide quella di Sofia Villani Scicolone, in arte Sofia Loren, nata a Roma il 20 settembre 1934 ma cresciuta a Pozzuoli, nel napoletano, dove trascorre l’infanzia.  A 14 anni, affiancata dalla madre Romilda Villani e dalla sorella Maria, prende parte a vari concorsi di bellezza. Le tre donne insieme sono una forza della natura.

La mamma, insegnante di pianoforte ha una forte somiglianza con Greta Garbo e ha lei stessa un passato di attrice anche se poi ha dovuto abbandonare la carriera. Per la donna la relazione con Riccardo Scicolone, al tempo sposato, diventa una sfida alle convenzioni e alla vita.  Dalla loro storia nasceranno, oltre alle due sorelle, anche due figli maschi: Giuliano e Giuseppe.

Giovanissima, con il nome d’arte di Sofia Lazzaro, la futura diva internazionale recita anche nei fotoromanzi.

Soltanto dal 1952, con “La Favorita”, diretta da Cesare Barlacchi, sceglie il nome d’arte che la rende famosa nel mondo.
È però “L’oro di Napoli” nel 1954, diretto da Vittorio De Sica, che lancia definitivamente la carriera di Sofia Loren. Il capolavoro cinematografico fa di lei un’icona e un personaggio senza tempo.

Sempre nel 1952, sul set di “Africa sotto i mari” di Giovanni Roccardi, la giovane viene notata da Carlo Ponti, suo futuro marito, che le propone un contratto di sette anni.

Il personaggio del debutto le resta appiccicato e per qualche tempo accetta parti di popolana, come in “Carosello napoletano” (1953) di Ettore Giannini, o “La bella mugnaia” (1955) di Mario Camerini.

Carlo Ponti diventerà suo marito in Messico nel 1957. Un’unione che la farà approdare ad Hollywood. Sofia conquisterà l’America oltre alla stima e all’amicizia di personaggi come Cary GrantMarlon Brando, William Holden e Clark Gable.

Il lavoro e l’impegno le portano anche un importante riconoscimento: la Coppa Volpi nel 1958 per “Orchidea nera” di Martin Ritt.

Il matrimonio con un uomo che aveva già avuto una famiglia crea scandalo, ma la forza e la determinazione di Sofia faranno capitolare le regole… e anche Carlo Ponti.

I due si risposano infatti in Italia il 9 aprile 1966 e le nozze infastidiscono ulteriormente i benpensanti al punto che alcune riviste del settore tentano di boicottare i film interpretati dall’attrice.

Nel 1960 arriva la notorietà internazionale ormai consolidata con il film capolavoro del regista Vittorio De Sica “La ciociara”, tratto dal romanzo di Alberto Moravia. La sua interpretazione le porta un meritatissimo Oscar come migliore attrice.
Lo stesso De Sica la vuole poi in una serie di eccezionali commedie all’italiana accanto al grande attore Marcello Mastroianni. Nascono così pellicole indimenticabili. Prima fra tutte “Matrimonio all’italiana”, tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano”.

Seguono veri e propri capolavori del cinema internazionale: “La contessa di Hong Kong” del 1967, diretto dal grande Charlie Chaplin, e “Una giornata particolare”, del 1977, diretto da Ettore Scola, che le farà vincere il David di Donatello, il Nastro d’argento e il Globo d’oro, interpretando il ruolo di una infelice casalinga nel giorno in cui Hitler venne a Roma per far visita a Mussolini.

Nel 1991 People Magazine la segnala tra le donne più belle del mondo e, nello stesso anno, riceve l’Oscar, il César alla carriera e la Legion d’Onore.

Nel 1999 riceve il premio David di Donatello per il suo straordinario impegno nel mondo del cinema.

Sofia Lorena, negli anni, ha dato prova di non esser soltanto una donna dotata di una bellezza straordinaria. A fare la differenza sono state la determinazione, l’intelligenza e l’indiscutibile bravura. È questo uno dei motivi per cui non è mai tramontata.

Dal 1980 Sofia si è parzialmente ritirata dai set cinematografici, dedicandosi prevalentemente alla televisione. Ha così interpretato, tra gli altri, il biografico “Sophia: la sua storia” di Mel Stuart e il remake di “La ciociara”  di Dino Risi, nel 1989.

Nel corso della sua lunghissima carriera è stata diretta dai più importanti registi del tempo: Sidney LumetGeorge Cukor, Michael Curtiz, Anthony Mann, Charles Chaplin, Dino RisiMario MonicelliEttore Scola, André Cayatte.

Fu tuttavia con Vittorio De Sica che la diva girò ben otto film e formò un indimenticabile sodalizio artistico, spesso completato dalla presenza di Marcello Mastroianni.