SPETTACOLI- Pagina 2

MiTo SettembreMusica un ricco programma al Tempio Valdese

Martedì 8 settembre  con il Sestetto Sincronia e all’Auditorium Giovani Agnelli con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly

Un ricco programma per  MiTo SettembreMusica è previsto per martedì 8 settembre prossimo. Alle ore 17, al Tempio Valdese, verranno eseguiti di Arnold Schönberg la Verklärte Nacht  per due violini, due viole e due violoncelli op. 4 e di Peter Il’ič Cajkovski le Souvenir de Florence in re maggiore op. 70.
Ad eseguire questi brani è il Sestetto Sincronia, formato da Hans Liviabella, Barbara Agostinelli ai violini, Leonardo Li Vecchi e Matteo Mizera alla viola e Danilo Squitieri e Enrico Graziani al violoncello.

Il Sestetto Sincronia riunisce  sei musicisti di alto profilo del panorama italiano e europeo, accomunati da prestigiose carriere solistiche, cameristiche e orchestrali e da una visione artistica condivisa. Il progetto nasce nell’ambito della Fondazione  Sincronia Musica Arte Bellezza, ideata dalla violinista  Barbara Agostinelli, da anni professoressa dell’Orchestra del Teatro di Roma e collaboratrice di grandi protagonisti della scena internazionale.  Con lei il  violinista Hans Liviabella , membro della Chamber Orchestra of Europe e collaboratore di Claudio Abbado, affianca una rilevante attività orchestrale e discografica su strumenti storici di grande pregio. La viola è rappresentata da Leonardo Li Vecchi, prima viola del Teatro dell’Opera di Roma. Il versante violoncellistico vede protagonisti  Enrico Graziani e Danilo Squitieri. Il primo rappresenta uno dei più brillanti violoncellisti della nuova generazione ed è stato primo violoncello dell’orchestra Cherubini; il secondo, dopo gli studi con i maggiori musicisti dei nostri tempi, è stato prima violoncello degli Archi di Santa Cecilia e ora docente presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.
Completa la formazione Matteo Mizera, violinista e violista attivo a livello internazionale e membro del pluripremiato Caravaggio Piano Quartet. Suona un Francesco Guadagnini del 1919.

Alle 20, all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto,  la Filarmonica della Scala, diretta da Riccardo Chailly, eseguirà di Sergej Rachmaninov  “La roccia” op. 7 poema Sinfonico, la Suite dell’opera Aleko. Di Petr Il’ič Cajkovskij verrà  eseguita la Sinfonia n. 4 in fa minore op 36.

Biglietti non numerati 7 euro,

Biglietti numerati 40 e 30 euro

Mara Martellotta

“POP UP! Lo spettacolo dove meno te lo aspetti”

 

Un progetto firmato Accademia dei Folli e FLIC Scuola di Circo per trasformare la Circoscrizione 6

Accademia dei Folli e FLIC Scuola di Circo insieme per un nuovo progetto finalizzato a trasformare la Circoscrizione 6 di Torino in un palcoscenico diffuso, in cui lo spettacolo dal vivo si svolge anche nei luoghi che le persone frequentano ogni giorno. Con questo intento è nato “POP UP! – Lo spettacolo dove meno te lo aspetti”, vincitore dell’Avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026”. Un’idea originata dalla necessità di ridurre la distanza, culturale ancora prima che geografica, che separa una parte della popolazione dallo spettacolo dal vivo. Il progetto mette dunque in movimento il teatro stesso: cortili, biblioteche, spazi di comunità e luoghi della quotidianità diventano occasioni di incontro, mentre la programmazione serale accoglie il pubblico negli spazi del Bunker. Teatro e circo contemporaneo, parola e corpo, narrazione e movimento costruiscono un percorso rivolto a pubblici differenti per età, provenienza ed esperienza culturale.

“POP UP! – Lo spettacolo dove meno te lo aspetti” è diviso in due sezioni principali dalle rassegne indipendenti, affiancate da una residenza artistica per giovani under 35, incursioni performative nel quartiere e un laboratorio teatrale rivolto a persone in condizione di fragilità. Saranno sette gli appuntamenti teatrali e circensi previsti per “SCENA POP UP!”, che inaugurerà il 27 settembre prossimo, alle ore 16, con “Circus!”, uno spettacolo itinerante, ad ingresso gratuito, che attraversa i Bagni Pubblici di Via Agliè e i cortili limitrofi, mettendo in dialogo la parola teatrale con la fisicità e il linguaggio del circo contemporaneo. Si proseguirà giovedì 1° ottobre, presso il Teatro Studio Bunker, con “Il Calapranzi” di Harold Pinter; giovedì 8 ottobre toccherà a “Il visconte dimezzato” di Assemblea Teatro, una rilettura teatrale dell’opera di Italo Calvino.
Il programma riprenderà a novembre con “Circo in Pillole Folle”, in scena giovedì 5 alla Palestra FLIC – Bunker, giovedì 12 novembre con “Il circo capovolto” e giovedì 19 novembre con “La dolce guerra”, mentre giovedì 26 novembre “Delitto imperfetto” di Onda Larsen chiuderà la rassegna. Tutti gli spettacoli in scena al Teatro Studio Bunker avranno inizio alle ore 20.

Cinque, invece, saranno le proposte della sezione “FAVOLE POP UP!”, dedicata alle famiglie e ai bambini in forma gratuita. La rassegna inaugurerà sabato 12 settembre, alle ore 16.30, presso il Teatro Studio Bunker con “Pollicino Pop!”, una rilettura del celebre classico per l’infanzia che affronta le paure della fiaba attraverso gioco teatrale, musica e leggerezza. Sabato 3 ottobre, alle ore 11.30, alla Biblioteca Civica Cascina Marchesa, il Teatro dell’Ortica presenterà “Red – ovvero quando Cappuccetto Rosso imparò l’inglese”,versione contemporanea e musicale della fiaba che intreccia narrazione e primi elementi della lingua inglese. Sabato 24 ottobre, alle ore 11.30, la Biblioteca Civica Primo Levi ospiterà “Cuordiferro”, la storia dell’amicizia tra un brigante e un bambino. Si proseguirà sabato 14 novembre, alle ore 16.30, presso i Bagni Pubblici di Via Agliè con “Sulle orme del serpente”, un viaggio attraverso gli ecosistemi del Brasile che unisce narrazione orale, circo contemporaneo, danza e musica.
A chiudere “FAVOLE POP UP!”, sabato 28 novembre alle ore 11.30, alla Biblioteca Civica Don Milani, sarà “Sfavola”, ovvero una “non favola” che parte da personaggi classici come la Fata, il Mago e il Principe Azzurro per parlare di relazioni, condivisione e bisogno di sentirsi parte di una comunità.
Accanto alle due rassegne, “POP UP!” ha sviluppato altre iniziative finalizzate a rafforzare il rapporto tra spettacolo dal vivo, territorio e partecipazione: “POP UP ENSEMBLE” è una residenza artistica rivolta a giovani artisti e artiste under 35 che si affacciano al mondo professionale dello spettacolo. Attori, artisti circensi, un regista e un dramaturg sono stati selezionati a luglio attraverso una call pubblica. Dal lavoro della residenza sono nate le “INCURSIONI POP UP!”, brevi azioni performative realizzate nei giorni che precedono gli spettacoli della rassegna serale. Bar, botteghe, mercati e spazi di passaggio diventeranno piccoli palcoscenici temporanei.
A completare il progetto sarà “WILLY POP UP!”, un laboratorio teatrale curato da Accademia dei Folli in collaborazione con i Bagni Pubblici di Via Agliè. Il percorso, in programma tra novembre e dicembre, coinvolgerà in particolare persone in condizione di fragilità, aprendosi anche a giovani e giovani adulti del territorio per favorire lo scambio intergenerazionale.

Accademia dei Folli Via Niccolò Paganini 0/200 – Torino
Info e prenotazioni:  345 6778879 – prenotazioni@accademiadeifolli.com
Mara Martellotta

Rock Jazz e dintorni a Torino: Suzuki Jukebox e i C.S.I

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Martedì. Ad Alba in piazza Medford, suonano i C.S.I. Consorzio Suonatori Indipendenti. Al Blah Blah per Porto Acustico si esibisce il duo Gerotto-Viviani.

Mercoledì. Sempre al Blah Blah per Porto Acustico suonano gli Old Black Revue.

Giovedì. Al Circolino è di scena il Jazz Motion Trio. Al Magazzino sul Po si esibisce Kuzu. Al Blah Blah suonano gli OH DIE!.

Venerdì. All’Inalpi Arena prima di 2 serate consecutive di nostalgia con canzoni storiche del panorama musicale italiano.  La kermesse intitolata Suzuki Jukebox, presentata da Antonella Clerici e Clementino anche in diretta su Rai 1, vedrà l’esibizione di : Loredana Bertè, Patty Pravo, Nek, Irene Grandi, I Neri per Caso, Nino Buonocore, Drupi, Cristina D’Avena. Al Blah Blah suonano i CUT. Al Circolino suonano i Tex &Young Talents 4tet.

Sabato. Seconda serata all’Inalpi Arena per Suzuki Jukebox. Si esibiranno : Anna Oxa, Ivana Spagna, Mario Biondi, Sabrina Salerno, Albert Bertoli (figlio di Pierangelo), Paul Young, Gaetano Curreri, Gazebo, Luca Dirisio. Al Blah Blah sono di scena i Mr. Sleazy. All’Hiroshima Mon Amour suonano i Savana Funk.

Domenica. Al Blah Blah si esibisce Stefano Danusso.

Pier Luigi Fuggetta

 

Ripartono gli appuntamenti autunnali con Organalia

 

Dopo la pausa per le vacanze estive, il circuito concertistico Organalia, patrocinato dalla Città metropolitana di Torino, ripartirà da Moncalieri sabato 12 settembre, alle ore 21, nella chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Croce, dove è in programma un concerto in occasione della festa dell’Esaltazione della Santa Croce. L’organizzazione torinese Matteo Cotti, titolare della chiesa di Santa Cristina, alla console dell’organo costruita da Felice Bossi nel 1854, svilupperà un programma intitolato “Dai trionfi del barocco eneziano al bandistico teatrale”, che sarà aperto dal concerto in Re minore per oboe del veneziano Benedetto Marcello nella trascrizione di J.S. Bach. A seguire, la Sonata 11ª di Padre Giovanni Battista Martini, la Fuga in Si bemolle maggiore di Muzio Clementi e le Sei Variazioni sull’aria “Salve tu, Domine”, che Mozart trasse dall’opera “I filosofi immaginari” di Giovanni Paesiello. Nel finale è prevista l’esecuzione del Grande Offertorio di Gaetano Donizzetti, dell’Elevazione e della Gran Sinfonia Variata di Giovanni Morandi.

I concerti di Organalia sono a ingresso con libera offerta. A Moncalieri l’incasso sarà interamente devoluto per il completamento del restauro dell’organo. Il concerto sarà riproposto sabato 26 settembre alle 15.30 nella chiesa dell’Immacolata Concezione, a Volpiano, in occasione dell’anno accademico dell’Unitre.

La stagione proseguirà sabato 19 settembre, alle 21, nella chiesa di San Pietro in Vincoli, a Lanzo, con il concerto per organo e coro, in onore del Beato Federico Albert. L’organista Gianfranco Luca e il coro Eufoné, diretto dal maestro Alessandro Ruo Rui, proporranno pagine di Anton Bruckner, Théodore Dubois, Gabriel Fauré, César Franck, Charles Gounod, Oskar Lindberg, Felix Mendelssohn Bartholdi, Josef Gabriel Rheinberger e Gioacchino Rossini.

Sempre nella chiesa di San Pietro in Vincoli, a Lanzo, si terrà un altro concerto dedicato al Beato Federico Albert, sabato 10 ottobre alle ore 21. L’organista e docente Davide Benetti, e la mezzosoprano Rossella Giacchero, proporranno un programma che comprenderà musiche di Gaston Bélier, Georges Bizet, Théodore Dubois, Gabriel Fauré, César Franck, Charles Gounod, Pietro Mascagni, Felix Mendelssohn Bartholdi e Gioacchino Rossini.

Venerdì 6 novembre, alle 21, nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Feletto, è in programma il concerto “Organo in Italia tra XIX e XX secolo”. L’organista Diego Cannizzarro proporrà pagine di Vincenzo Petrali, Adolfo Fumagalli, Roberto Demetrio, Remondi e Gaetano Donizetti.

Info: info@organalia.org

Mara Martellotta

TorinoDanza 2026 apre con  lo spettacolo “Sounding light”

 

Con la compagnia taiwanese Cloud Gate Dance Theatre affidata a CHENG Tsung-Iung il 9 e 10 settembre alle Fonderie Limone di Moncalieri

L‘edizione 2026 di TorinoDanza Festival, diretto da Anna  Cremonini e realizzato dal Teatro Stabile di Torino- Teatro Nazionale, si terrà dal 9 settembre all’11 ottobre 2026.
L’inaugurazione del festival è  in programma mercoledì 9 settembre alle ore 20.45 alle Fonderie Limone di Moncalieri, sala Grande, in prima nazionale,  e sarà affidata  a CHENG Tsung-Jung e al Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan, con il debutto in prima nazionale dello spettacolo “Sounding Light” ,  che sarà replicato giovedì 10 settembre alle 20.45.

La pandemia ha spinto CHENG Tsung-Iung, direttore artistico di Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan, a riconsiderare il mondo intorno a sé.  Durante il periodo di isolamento forzato a Taiwan, nel momento in cui attività umana e inquinamento acustico erano ridotti al minimo, ha ascoltato i rumori della foresta, gli insetti, il vento tra gli alberi, e ha riflettuto sull’equilibrio tra la vita umana e l’ambiente naturale e le loro fragilità.
In “Sounding Light”, che si svolge idealmente nell’arco di un giornata, CHENG Tsung-Iung ha integrato suono e danza. I danzatori stessi creano gran parte della colonna sonora , quale elemento naturale della loro performance e i loro corpi diventano strumenti musicali.
Lavorando con i compositori LIM Giong e CHANG Shiuan, usano voce e respiro, schiocchi di dita e battiti di mani, la percussione del loro corpo e del palcoscenico. Con questa straordinaria tavolozza di suoni, imitano la brezza, la pioggia che cade e l’acqua che scorre, il canto di uccelli e insetti, e finiscono per svelare l’essenza del mondo naturale fondendoli insieme.

Le coreografie di CHENG Tsung- Iung costituiscono un ponte tra l’antica tradizione di Taiwan e la vita moderna. La rivista “The Stage” ha elogiato il suo “occhio per i momenti cinematografici, “Sounding Light” del 2000 riflette sulla solitudine nell’era della pandemia. “Send in a Cloud” dipinge con colori cangianti il viaggio poetico della vita, “Waves” del 2023, co-creato con l’artista giapponese Daito Manabe, esplora il complesso intreccio tra tecnologia e umanità. Il suo lavoro più recente “All ears” del 2025 invita il pubblico a scoprire il movimento attraverso l’ascolto profondo.
l nome Cloud Gate  allude alla più antica danza conosciuta in Cina e fondata nel 1973 dal coreografo LIN Hwai-min, divenendo poi la prima compagnia di danza contemporanea nel mondo di lingua cinese.  Nel 2023 ha festeggiato il suo 50 esimo anniversario. Attingendo alle tradizioni della danza classica, popolare e moderna provenienti dalle culture occidentali e da quelle asiatiche, Cloud Gate si confronta da vicino con la storia, la società e l’esperienza vissuta. I suoi danzatori seguono una formazione che comprende la meditazione, QI GONG, un’antica pratica di respirazione, le arti marziali, la danza moderna e il balletto, ampliata sotto la guida di CHENG Tsung-Iung per includere una gamma più ampia di pratiche di movimento. Significativi sono poi i costumi del fashion designer Chen Shao-yen

Le rappresentazioni di TorinoDanza saranno sedici, di cui quattro prime assolute e quattro appuntamenti al teatro Carignano per la stagione dello Stabile di Torino Extra. Fino all’11 ottobre si esibiranno alle Fonderie Limone 17 compagnie provenienti da dieci Paesi del mondo, compresi, oltre all’Europa,  Asia e America

Mara Martellotta

MiTo per la Città “invade” musicalmente Torino

 

La caratteristica principale di MiTo per la Città è quella di portare la musica gratuitamente in tutta la città e in luoghi in cui le persone non possono spostarsi per andare ai concerti, dalle RSA alle carceri, agli Hospice e gli asili. Edizione numero 18 che prevede 114 appuntamenti, 18 aperti al pubblico. La direttrice artistica Speranza Scappucci, ci tiene a precisare che “è bellissimo poter andare nei luoghi dell’isolamento , della sofferenza, di chi non ha la possibilità di frequentare i concerti ed è anche un bene assoluto per chi lo riceve e anche per noi artisti”. Il coordinatore del progetto Sergio Bonino tende a sottolineare  che i protagonisti dei concerti itineranti sono gli allievi del Conservatorio Verdi di Torino, di Obbiettivo Orchestra (curato dalla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e Filarmonica del Regio) e della Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino”. Il Quartetto Rossini di Obbiettivo Orchestra /Fiati suonerà all’Hospice Faro, il Quartetto di flauti Psichè si esibirà al Ferrante Aporti, il Quartetto di clarinetti Clari Vibes suonerà alla Scuola d’Infanzia Principessa di Piemonte. Debutto della sezione aperta al pubblico l’8 settembre alle 18 a Le Roi Music Hall, con l’Ensemble Vocale  e strumentale dell’Accademia del Santo Spirito diretti da Luca Ronzitti in “Chi mai provò più barbaro martire”, con musiche di Bononcini, Pistocchi e Giay. Il 25 alle 17.30 alle Gallerie d’Italia il Melting Pot Quartet esegue un programma dal titolo “1928 Gershiwin &Ravel,”. Dialoghi musicali in bianco e nero tra l’Europa e il Jazz.

Pier Luigi Fuggetta

A Monferr’Autore una grande cantata per Francesco Guccini

Domenica 6 settembre, alle ore 18, piazza Mazzini di Casale Monferrato diventerà un grande coro improvvisato dedicato alle canzoni di Francesco Guccini, a un mese dalla sua scomparsa. Si tratta di un momento di ritrovo collettivo, aperto a tutti, per celebrare la sua eredità artistica e umana: chiunque potrà unirsi con la propria voce e portare la chitarra o altri strumenti acustici, cartelli e disegni. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Radio in Fiore. Si tratta del prossimo appuntamento di Monferr’Autore Festival, la manifestazione che da aprile scorso attraversa la provincia di Alessandria con 25 eventi distribuiti in 15 diverse località tra incontri, racconti, canzoni e visioni. Dopo una prima parte che ha visto protagonisti, tra gli altri, Ron, Violante Placido, Paolo Migone, Circo, Davide Van de Sfroos, la Banda Osiris, e giovedì scorso un omaggio a Giorgio Faletti, la rassegna continua a settembre con un delendario che intreccia letteratura, memoria e umorismo, teatro-canzone, elettronica e nuovi talenti del territorio con particolare direzione artistica di Enrico De Regibus e l’organizzazione di AccademiaMonferrato. In una sorta di passaggio di testimone fra la storia della grande canzone d’autore e il futuro, ci sarà la finale del Monferrato Music Contest, il concorso dedicato ai giovani. Il vincitore assoluto sarà decretato da una giuria d’eccezione composta da giornalisti e addetti ai lavori, e verrà premiato dal Presidente della Provincia Luigi Benzi. Riceverà un premio di 500 euro a supporto della propria attività musicale e altri bonus. È previsto inoltre un premio speciale assegnato dai giovani sotto i trent’anni facenti parte del pubblico. Giovedì 10 settembre, alle 18.30, sarà protagonista Emidio Clementi, romanziere, musicista autore e leader dei Massimo Volume, figura di riferimento della cultura alternativa italiana. Presenterà il suo ultimo romanzo “Prima dell’incendio” di Play Ground in dialogo con Enrico De Regibus, che toccherà tutto il suo percorso tra letteratura, musica e teatro. L’appuntamento è organizzato insieme al Circolo del Cinema “Adelio Ferrero”, e si svolge nella libreria alessandrina “Andando e stando”. Si proseguirà giovedì 24 settembre, alle ore 21, con uno spettacolo in prima assoluta tra musica e parole di Linda Antosiano, conosciuta sino ad ora unicamente come cantante con il nome d’arte di Lin. Il titolo è “Canto per non piangere”, un continuo rimpallo tra canzoni drammatiche e monologhi comici in programma al “Di noi tre” di Alessandria, in via Giovanni Plana 15. Venerdì 25 settembre, ad Alessandria, presso “L’officina”, in largo Catania 17, sarà la volta di un djset di Boosta, al secolo Davide Di Leo, fondatore, autore e tastierista dei Subsonica, preceduto alle ore 21 da un incontro in cui il musicista racconterà il suo percorso artistico fra aneddoti e riflessioni. Il suo djset sarà un mix di musica elettronica e narrazione d’atmosfera. Ingresso al costo di 12 euro. Infine, domenica 27 settembre, alle 16.30, ci si trasferirà a Castelletto Monferrato, in piazza Astori, per un concerto di Agnese Valle, nell’ambito dell’open day della scuola di musica di AccademiaMonferrato. Agnese Valle e clarinettista e cantautrice romana, ed è stata più volte finalista nelle targhe Tenco, ed è vocal coach del programma “Amici”. Ha all’attivo numerose collaborazioni con Francesco De Gregori, Cristina Donà e altri ancora. Il concerto è a ingresso libero.

Monferr’Autore è un festival multiforme, capace di intrecciare canzone d’autore, rock, folk, ma anche teatro, cinema, umorismo e letteratura, spesso conformare che prevedono un dialogo con gli ospiti. Tutto questo valorizzando il Monferrato, che è sito UNESCO, e coinvolgente numerosi comuni in un percorso tra le colline, le risaie e il Po, ad un’ora da Torino, Milano e Genova. Monferr’Autore eredità il nome da un precedente festival che si era svolto fra il 2005eil 2007, la cui direzione artistica era già affidata a Enrico De Regibus.

Info: monferrautore@gmail.com

Mara Martellotta

La Reggia di Venaria e i Musei Reali di Torino rendono omaggio a Carla Fracci

 Con lo spettacolo “Carla with Love”, in programma il 16 e il 21 ottobre prossimi

Il 16 ottobre prossimo, alla Reggia di Venaria, e il 21 ottobre, ai Musei Reali di Torino, si terrà il balletto intitolato “Carla with Love”, dedicato interamente alla vita e alla carriera della grande étoile italiana, scomparsa nel 2021, che lo scorso 20 agosto avrebbe compiuto novant’anni. Si tratta di un omaggio a Carla Fracci, alla sua arte, all’eredità straordinaria che ha lasciato alla danza italiana e internazionale attraverso uno spettacolo capace di intrecciare danza, memoria e bellezza in due luoghi simbolo del patrimonio piemontese. Alla presentazione dell’evento erano presenti Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Carlotta Salerno, Assessore alle Politiche Giovanili della Città di Torino, Chiara Teolato, direttrice generale del Consorzio delle Residenze Sabaude, Paola D’Agostino, direttrice generale dei Musei Reali di Torino, Francesco Borelli, ideatore dello spettacolo “Carla with Love”, Stefania Ballone, coreografa e regista, e i ballerini Martina Arduino e Jacopo Bellussi.

L’idea dello spettacolo nasce da una promessa personale fatta a Carla Fracci da Francesco Borelli, giornalista ed event manager, che ha voluto trasformare il ricordo di un’artista in un progetto capace di  raccontarne anche la dimensione più intima e umana. Si tratta di un’idea nata in collaborazione con la Regione Piemonte e dalla volontà di costruire uno spettacolo per le Residenze Reali Sabaude, trasformando due luoghi di eccezionale valore artistico nel palcoscenico di un racconto dedicato a una protagonista assoluta del Novecento. A firmare coreografie e regia sarà Stafania Ballone, danzatrice del teatro alla Scala di Milano, che ha costruito lo spettacolo a partire dall’immenso patrimonio artistico e umano lasciato dalla Fracci. “Carla with Love” ripercorre attraverso la danza i momenti più significativi dell’étoile: gli affetti, i grandi ruoli interpretati e il rapporto profondo con un’arte che ha accompagnato tutta la sua esistenza. A interpretare Carla Fracci sarà Martina Arduino, Prima Ballerina del teatro alla Scala di Milano, nata a Moncalieri e cresciuta artisticamente a Torino. Al suo fianco Jacopo Bellussi, principale solista de Les Ballets de Monte-Carlo, che interpreterà il marito della Fracci, Beppe Menegatti. Il corpo di ballo è composto da Giulia Gemma Manfrotto, Martina Scaglione, Cristian Prebibay e Raffaele Siviglio. La drammaturgia è firmata da Serge Honneger, il light design da Valerio Timberi e Alessandro Manni, le musiche originali da Mirko Matera.

Particolare attenzione è dedicata anche ai costumi: quelli di repertorio appartengono al teatro alla Scala e al Balletto di Siena. I costumi dello spettacolo sono affidati a Dellaló e Ada Del Conte, mentre la presenza dei costumi originali di Carla Fracci, gentilmente concessi dalla Fondazione Cerratelli Pisa, contribuisce a costruire un ponte diretto tra il racconto scenico e la storia della grande danzatrice.

“Con ‘Carla with Love’ rendiamo omaggio a una delle figure più alte della cultura italiana – dichiara Marina Chiarelli, Assessora alla Cultura della Regione Piemonte – e nello stesso tempo mettiamo in dialogo la grande danza con luoghi che rappresentano l’identità e la storia del Piemonte. Carla Fracci ha portato l’eccellenza italiana sui palcoscenici di tutto il mondo, e continua ancora oggi a parlare alle nuove generazioni attraverso il rigore, il talento e una straordinaria capacità di rendere la danza un linguaggio universale. Portare questo racconto alla Reggia di Venaria e a Palazzo Reale significa valorizzare le nostre Residenze come luoghi vivi, capaci non solo di custodire la storia, ma di produrre cultura e accogliere nuove forme di espressione artistica. È questa l’idea di Piemonte che vogliamo raccontare: una terra che, partendo dal proprio patrimonio, si apre al contemporaneo e al mondo”.

“Ho conosciuto bene la signora Fracci e ho avuto l’enorme privilegio di condividere con lei innumerevoli e straordinari momenti – spiega Francesco Borelli, ideatore di ‘Carla with Love’ – ciò che mi ha sempre colpito è stata la donna oltre la leggenda. Anni fa le promisi che, un giorno, avrei realizzato uno spettacolo per omaggiare la donna e l’artista. Oggi quella promessa è stata mantenuta”.

“Raccontare Carla Fracci significa assumersi una grande responsabilità – spiega Stefania Ballone, coreografa e regista dello spettacolo – la sua eredità non appartiene soltanto alla memoria, è un bene vivo e prezioso che richiede cura, studio e attenzione, che va tramandato alle nuove generazioni. Carla Fracci ci ha affidato un tesoro, e il senso più profondo di ‘Carla with Love’ è di continuare a farlo vivere”.

“A ottobre avrò l’onore e la responsabilità di portare in scena uno spettacolo dedicato alla vita di Carla Fracci, un’artista immensa che ha profondamente segnato la storia della danza – ha raccontato Martina Arduino – è davvero difficile trovare le parole giuste per raccontare quanto sia importante per me questa opportunità ed emozionante al tempo stesso. Con Stefania Ballone, coreografa dello spettacolo, è stato un lavoro straordinario, una ricerca continua ricca di profondità e poesia per raccontare l’intensità e la grandezza della vita di un’artista immensa. Al mio fianco ci sarà Jacopo Bellussi, con il quale c’è stata una grandissima intesa fin dal primo giorno e un importante scambio di emozioni”.

“Danzare in uno spettacolo dedicato a Carla Fracci, interpretando le figure maschili della sua vita, e non solo, è un grande privilegio e, al tempo stesso, una grande responsabilità – ha dichiarato Jacopo Bellussi – la città di Torino è per me particolarmente significativa, viste le origini piemontesi della mia famiglia. Grazie all’ottima sinergia nata nelle prove con Martina Arduino e allo splendido lavoro creativo attuato da Stefania Ballone, uniti alla precisa organizzazione di Francesco Borelli, spero in queste due serate di comunicare al pubblico le doti che hanno caratterizzato da sempre la vita di questa grande icona della danza: eleganza, sensibilità e disciplina”

Prenotazione e acquisto biglietti: lavenaria.museitorino.it – museireali.midaticket.com

Mara Martellotta

“Luce in Sala”, la serata speciale che unisce solidarietà, arte e comunità

Portato in scena dall’Associazione Charity4all, in collaborazione con il Distretto 2031 del
Rotary International

Con la regia di Tatjana Callegari, si alterneranno sul palco, in un intreccio di musica e risate,
numerosi comici televisivi di fama nazionale – da Beppe Braida a Diego Casale, da I Senso
D’oppio a Mauro Villata, fino a Marco e Mauro – eccellenze torinesi come la mezzo soprano
Emy Spadea e la prestigiosa Orchestra Sinfonica Bosconerese, magistralmente diretta dal
Maestro Giorgio Bolognese. Con la partecipazione di Ilenia Speranza e Domenico Mansueto.
Bolognese precisa: “L’intero incasso della serata servirà a finanziare una borsa di ricerca
sull’osteosarcoma, gestita da UGI ODV e dall’Ospedale Infantile Regina Margherita di
Torino. Un impegno concreto che trasforma il divertimento in speranza, sostenendo la ricerca
scientifica e offrendo nuove prospettive ai giovani pazienti. Il Teatro Alfieri, con la sua eleganza
e la sua storia, diventerà così il palcoscenico di un incontro che celebra la forza della cultura
e della solidarietà Rotariana. Una serata che promette emozioni, sorrisi e la consapevolezza
di contribuire a un progetto di grande valore sociale. Ci auguriamo quindi una grande
partecipazione della cittadinanza, che dimostra sempre una grande sensibilità.”
“L’osteosarcoma – spiega la professoressa Franca Fagioli (Direttore del Dipartimento di
Patologia e Cura del Bambino ospedale Regina Margherita) – è il tumore maligno primitivo
dell’osso più frequente nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti. L’introduzione della
chemioterapia e i progressi della chirurgia hanno cambiato profondamente il trattamento di
questa malattia, migliorando le possibilità di cura e permettendo, nella maggior parte dei casi,
di conservare l’arto colpito, riducendo significativamente il ricorso alle imputazioni.
Nonostante questi importanti progressi, abbiamo ancora bisogno di nuove opzioni
terapeutiche, soprattutto quando la malattia si presenta con metastasi, o ricompare dopo le
cure o non risponde ai trattamenti disponibili. È proprio per questi pazienti che la ricerca deve
continuare a cercare nuove strade.
Una di queste è conoscere sempre più a fondo le caratteristiche biologiche dell’osteosarcoma.
La profilazione genomica ci permette di studiare il patrimonio genetico delle cellule tumorali e
di individuare le alterazioni che possono contribuire allo sviluppo e alla progressione della
malattia. Queste informazioni possono aiutarci ad identificare potenziali bersagli terapeutici e,
in prospettiva, a sviluppare trattamenti più mirati sulla base delle caratteristiche del tumore.
In questo ambito, l’Oncologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino è
Centro di riferimento nazionale, nell’ambito dell’AIEOP – Associazione Italiana di Ematologia
e Oncologia Pediatrica – per la profilazione genomica dei sarcomi dell’osso. Questo significa
mettere competenze e tecnologie avanzate a disposizione non soltanto dei nostri
pazienti, ma di una rete nazionale dedicata alla cura ed alla ricerca sui tumori pediatrici.
Destinare risorse alla ricerca sull’osteosarcoma è fondamentale per continuare a migliorare le
possibilità di cura. Significa sostenere giovani ricercatori, garantire continuità ai progetti,
ampliare lo studio dei campioni biologici ed utilizzare tecnologie avanzate per comprendere
sempre meglio i meccanismi della malattia. È da questa conoscenza che possono nascere
nuove strategie terapeutiche: investire oggi nella ricerca significa creare le basi per offrire
domani nuove opportunità di cura ai bambini ed ai ragazzi con osteosarcoma”.
“Solidarietà per la ricerca. Questo deve essere il motto di una serata che permetterà di
continuare a sostenere progetti e studi per conoscere in maniera sempre più approfondita
l’osteosarcoma e per dare nuove speranze ai nostri piccoli pazienti. UGI e l’ospedale Regina
Margherita perseguono quotidianamente questo obiettivo di fianco ai nostri bambini ed agli
adolescenti colpiti da questo tumore maligno dell’osso ed alle loro famiglie. Ringraziamo
Charity4all, il Distretto 2031 del Rotary e tutti gli artisti che saranno protagonisti dello
spettacolo” dichiara il professor Enrico Pira (Presidente UGI ODV).

I PROTAGONISTI
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Beppe Braida, con una carriera trentennale di successo, è considerato uno dei senatori di
Zelig, nonché il conduttore più amato di tutti i tempi di Colorado. La sua caratteristica è
l’improvvisazione e l’abbattimento della quarta parete classica di divisione artista/pubblico: il
pubblico è sempre coinvolto, a tal punto da diventare co-protagonista dei suoi spettacoli.
Diego Casale ha alle spalle teatro, musica, cinema, televisione, radio e cabaret. Fa parte,
insieme a Fabio Rossini, del duo comico I Mammuth coi quali ha partecipato a Zelig. Oggi è
tornato in televisione all’interno del programma Zelig On, con il suo nuovo personaggio, il guru
Aurus, esperto in arti olistiche e fondatore della comunità new age “Figli di Sgnullo”.
I Senso d’Oppio, al secolo Franco (il lungo) e Pietro (il basso), sono, da più di un decennio,
facce note della scena cabarettistica nazionale, grazie alle numerose partecipazioni a Zelig.
La loro passione verso la recitazione non si esaurisce con l’esplorazione della vena comica,
ma prosegue con la partecipazione a pièces di teatro sperimentale o a ruoli fortemente
drammatici per il cinema.
Mauro Villata, oltre quindici anni di carriera, ha partecipato a ben cinque edizioni di Colorado
portando in scena un numero incredibile di personaggi: dal giardiniere barzellettiere all’attore
imbranato. Ha preso parte anche a due edizioni della trasmissione Eccezionale Veramente,
per poi approdare alle commedie teatrali in veste di attore.
Marco e Mauro, il duo comico piemontese più famoso e amato, da oltre quarant’anni sulla
cresta dell’onda con i loro personaggi paradossali, la satira di costume e i riferimenti alla storia
e ai miti del Piemonte. Non hanno mai dimenticato il dialetto e sanno ben calibrare ingredienti
diversi, in una girandola di figure e accadimenti stravaganti, che tanto piacciono al pubblico.
Il Maestro Giorgio Bolognese eseguirà insieme all’Orchestra Filarmonica Bosconerese
alcune delle sue composizioni, tutte assolutamente originali. Tra queste “I bambini guardano”
– un brano che parla dei più piccoli, interpretato dalla mezzo soprano Emy Spadea, con i testi
del Regista Fulvio Crivello – e la toccante “2 luglio”, portata in scena per sensibilizzare sul
tema della violenza sulle donne; una melodia nata per piano solo, ma arrangiata questa volta
anche per oboe, per la presenza speciale del Maestro Domenico Mansueto.
INFO e ACQUISTO BIGLIETTI
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I biglietti sono in vendita con il circuito Ticket.it
(on-line e presso tutti i punti vendita affiliati).
I posti sono numerati, con due fasce
di prezzo: platea 20 euro e galleria 15 euro.

Di corsa (o anche solo, camminando) “per” Gaza

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“Run To Gaza” e “Voice of Gaza”: due eventi in una giornata per esprimere solidarietà e raccogliere fondi in aiuto al popolo di Gaza

Domenica 6 settembre

“Il 6 settembre Torino correrà e camminerà per Gaza. Lo farà per raccogliere fondi, sostenere chi cura, tenere viva la voce dei diritti e riaffermare che la solidarietà non è neutralità. E’ partecipazione. E’ responsabilità. E’ lotta. Torino corre verso Gaza. Torino corre per la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese.
Torino corre perché non c’è pace senza giustizia
”.

Questo il messaggio, etico e politico, che sta alla base di “Run To Gaza” (“Corri a – per Gaza”), l’iniziativa di solidarietà – in cui il gioco di parole unisce il verbo “correre” al “codice” della Città di Torino – promossa da “Uisp Torino”“Arci Torino”“Torino per Gaza”“Global Sumud Italia”“Freedom Flottilia”“Emergency”  e dal Collettivo torinese “Azeytouna – L’Olivo”, con il patrocinio della stessa “Città di Torino”. Tutto il ricavato sarà destinato a “Emergency” e a “Medici Senza Frontiere”, a sostegno dei loro interventi da tempo attivati e mai cessati in Palestina, in quella sottile, oggi pressoché annullata, “Striscia di Gaza” affacciata sul Mediterraneo e ormai da anni afflitta da una gravissima crisi umanitaria e da un’insanabile emergenza sanitaria (circa 75mila morti, di cui 21mila minori e il più alto tasso di “amputazioni” infantili al mondo) causata dal conflitto iniziato dopo l’attacco a sorpresa di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023.

L’appuntamento è per la prossima domenica 6 settembre e, come da titolo, si tratta di un invito a “correre” o anche solo a “camminare” (pure in situazioni di mobilità ridotta o con carrozzine, passeggini e cani al guinzaglio) come segno di una vera e propria “mobilitazione cittadina” che per gli organizzatori intende unire “sostegno umanitario, consapevolezza, denuncia e impegno politico”. Una corsa non competitiva, aperta a tutti, che vedrà come punto di ritrovo il “Parco del Valentino” (ore 9) e si snoderà, per quattro chilometri, toccando prima i “Murazzi”, per poi dirigersi lungo corso San Maurizio e arrivo in piazza della Repubblica.

Oltre 50 sono già le “realtà” che hanno aderito, tra associazioni, gruppi e partiti politici, tra i quali “Acli”, “Cgil”, “Anpi”, “Amnesty International”, “Fridays For Future”, “Libera”, “Pd”, “Movimento 5 Stelle”, “Avs”. E la lista è in continuo aggiornamento.

Per info e iscrizioni “pagina Instagram”:

https://www.instagram.com/run.to.gaza?igsi=bnlmMThyNnNxNWpl

Ma non solo. Dopo l’evento mattutino, la giornata proseguirà al “Bunker” di via Niccolò Paganini 0/200, dove, dalle 18, la “Corsa mattutina” si trasformerà in una “Serata di musica, spettacolo e condivisione, dal titolo “Voice of Gaza. Hanno già confermato la loro presenza sul palco Luca Morino (voce e anima dei “Mau Mau”, che al “Bunker” si esibirà con la “VoodooFolk Orchestra” in un “live” capace di unire il “sound” globale con l’“elettronica” e le “percussioni africane”), insieme ai torinesi “Afrodream” e a Max Casacci (produttore, chitarrista e fondatore dei “Subsonica”) che con la sua “Earthphonia Live porterà sul palco “paesaggi sonori” in sostituzione dei classici strumenti musicali. Con loro, anche Cheb Bachir (tra i più autentici rappresentanti della scena tunisina attuale), i “Kalergi Kids” con il Collettivo torinese dei “Marmellata Set” e di “Sinapsi”, per chiudere (ma la scaletta è in continuo aggiornamento) con i “dj” e “producer”, l’uno torinese e l’altro eporediese, Emiliano Comollo e Enea Pascal (al secolo, Michele Pascarella).

Una vera e propria “maratona musicale”, con la Palestina sempre e in ogni istante come “comune denominatore”.

La serata ospiterà anche un estratto da “Questa terra è la tua terra”, lo spettacolo-canzone del torinese Carsico (nome d’arte del cantautore Francesco Cavecchi), con Roberta Lanave e Simone Pozzi, introdotto dalle “Veiled Spies” (quattro ragazze musulmane di Torino cui si deve una “pagina social” seguitissima su “Instagram” e “TikTok”) e incentrato sulla storia della “canzone politica e di protesta americana”, nonché ispirato al celebre brano “This Land Is Your Land” di Woody Guthrie.

Attenzione! Durante l’appuntamento al “Bunker” sarà possibile acquistare un “biglietto sospeso”: un gesto semplice che permette anche a qualcun altro di prendere parte a questo progetto. Si può raddoppiare o triplicare la donazione e, insieme, allargare il pubblico di questo concerto.

Per comunicare i “biglietti sospesi” scrivere a: vanchiglietta.bocciofila@gmail.com

g.m.

Nelle foto: Manifesto “Run To Gaza”; Luca Morino e i “VoodooFolk Orkestra”; Max Casacci (Ph. Paolo Ranzani): “Afrodream”