Con Katia Capato, in scena presso la Sala Scicluna
Sabato 17 gennaio alle 17.45, e domenica 18 alla medesima ora, nella Sala Scicluna di via Renato Martorelli 78, a Torino, per la stagione eventi 2025/2026 “Nove di coppe”, andrà in scena la pièce teatrale “Lampi di genio”, scritto, creato e interpretato da Katia Capato. Si tratta di un viaggio teatrale che attraversa le epoche e le stelle narrando l’incontro immaginario tra una bambina e alcuni delle menti più luminose della storia: Ipazia, Nicola Tesla, Konstantin Ciolkovskij, Katherine Johnson e Samantha Cristoforetti. È attraverso questi incontri che la bambina, invisibile al pubblico ma presente in scena nei gesti e nelle trasformazioni, trova il coraggio di domandarsi chi è e cosa ama fare. La voce di Ipazia guida il racconto come un’eco antica che attraversa secoli di pensiero libero e lotta al fanatismo. Con la sua lucidità apre la strada a Tesla, genio elettrico inquieto che plasma lampi sospesi tra poesia e follia. Arriva poi Ciolkovskij, il sognatore del cosmo, autodidatta, che dalla sordità seppe alzarsi fino a immaginare i razzi e il viaggio interplanetario. Katherine Johnson porta in scena l’intelligenza rigorosa, il talento matematico e la dignità di una donna e madre afroamericana che ha scritto equazioni capaci di condurre l’umanità fino alla luna. Infine emerge una voce dal presente, quella di Samantha Cristoforetti, cala e di guardare la Terra dall’alto e restituirci l’unità dell’essere umano oltre ogni confine. Tutte queste figure offrono una sola domanda: cosa ti piace fare?
La bambina risponde con il teatro, trasformando ogni fragilità in energia creativa. Il racconto culmina in un incontro cosmico tra Ipazia e AstroSamantha, dove si rivela una percezione originaria, quella del Big Bang, scintilla iniziale e simbolo di una possibilità infinita.
Le repliche saranno anche in programma l’11 aprile alle ore 17.45 è il 12 aprile alla medesima ora.
Durante lo spettacolo sono presenti luci intense e effetti strobo.
Gian Giacomo Della Porta

Con l’audacia e l’originalità che sempre lo hanno contraddistinto Gregoretti realizza con la scenografia ed i costumi del torinese Eugenio Guglielminetti, una delle cose migliori che abbia fatto la televisione grazie soprattutto ad un giovane Gigi Proietti con tanto di turbante che dà un saggio strepitoso delle sue capacità mimiche che poi apprezzeremo tutti nell’arco della sua carriera. Per rimanere invece ai giorni nostri in questo periodo al Mufant, il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, in piazza Riccardo Valla, si può visitare sino al 26 marzo 2026 la mostra “Sandokan. Il ritorno della tigre”, dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 19. Un bel viaggio nel mondo avventuroso di Emilio Salgari tra romanzi, cinema, fumetti e tv, dal celebre sceneggiato con Kabir Bedi alla nuova serie con Can Yaman.