Da Purcell a Scarlatti, il Festival musicale cuneese chiude l’edizione 2026 con la sua ultima settimana di musica
Domenica 13/giovedì 17/ venerdì 18 e sabato 19 settembre (ore 21)
Cuneo
Con un prezioso omaggio alla grande stagione musicale del “Barocco”, domenica 13 settembre, presso il “Teatro Toselli” di Cuneo (via Teatro Giovanni Toselli 9), avrà inizio la settimana conclusiva della V edizione di “Modulazioni”, il Festival di “musica antica” (organizzato da “Noau Officina Culturale” e prodotto da “Maestro Società Cooperativa”) in corso di svolgimento a Cuneo e che, con “Resounding”, titolo scelto per l’edizione 2026, propone al pubblico percorsi musicali dedicati in prevalenza, ma non solo, al repertorio inglese.
Quattro, dopo gli eventi di inizio estate, sono gli appuntamenti programmati, con pagine musicali e interpreti di altissimo livello, nel corso della prossima e ultima settimana.
Il via, domenica 13 settembre, vedrà la messinscena di quello che è considerato il primo grande capolavoro del teatro musicale inglese, quel “Dido and Æneas”, opera in tre atti composta intorno al 1689 (su libretto di Nahum Tate) dall’inglese Henry Purcell, fra i più grandi compositori di “musica barocca”, e ispirata al IV Libro dell’“Eneide” in cui si racconta (in pagine simboleggianti l’apice della passione umana distrutta dal fato e dall’inganno) dell’amore tra Didone, regina di Cartagine, ed Enea, eroe troiano. Al cuneese “Teatro Toselli”, l’opera si presenta come “produzione originale” di “Modulazioni” e del Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo – Dipartimenti di “Musica Barocca” e “METS-Musica Elettronica e Tecnico del Suono” – in collaborazione con il Festival “Incanti” di Torino. Ingresso libero.
Il programma prosegue giovedì 17 settembre, presso la “Chiesa di San Sebastiano” (contrada Mondovì) dove è in programma “The duel | A Baroque musical tenzone” con le musiche di Georg Friedrich Händel (tedesco naturalizzato inglese e “genio drammatico di prim’ordine” come fu definito dal celebre musicologo Winton Dean) e del napoletano, compositore e clavicembalista barocco, già anticipatore del classicismo e della musica romantica, Domenico Scarlatti. Interpreti i musicisti de “Il Quartetto Vanvitelli” – il cui nome fa riferimento a Luigi Vanvitelli, il celeberrimo architetto italiano del Settecento, progettista della maestosa “Reggia di Caserta” – l’opera evoca la “storica sfida musicale” al clavicembalo e all’organo, nella Roma del 1708 e sotto la protezione del cardinale Ottoboni, proprio tra gli allora giovani (ma già due “giganti” della musica) Scarlatti e Händel, nati tra l’altro (e in buona compagnia nientemeno che con Johann Sebastian Bach) nello stesso anno, anno di grazia 1685. Un “duello” e un “confronto” musicale tra due personalità e due mondi sonori: “l’inventiva ritmica e il colore armonico di Scarlatti contro la profondità ed il lirismo melodico di Händel”. Il “Quartetto Vanvitelli” (fondato nel 2017 e specializzato nel repertorio cameristico del Seicento e della prima metà del Settecento) rievoca quella storica “tenzone musicale” con un programma che affianca le “Sonate per violino e basso continuo” di Händel ad una selezione di “Sonate” di Scarlatti, trascritte per quartetto a partire dalle “versioni per tastiera”. Ingresso libero.
A seguire, sarà il Complesso Monumentale di “San Francesco” (via Santa Maria, 10) nel cuore del centro storico cittadino, ad ospitare gli ultimi due appuntamenti di “Modulazioni 2026”. Il primo, venerdì 18 settembre, vedrà impegnato l’ensemble “Opera Prima” (Gruppo di musicisti e solisti di fama internazionale, “cultori di un approccio fresco e coinvolgente al miglior repertorio barocco”) nel concerto “Come again”, con l’esecuzione di musiche che vanno da John Dowland (incluso il celebre brano “Come again”) a John Blow, fino a Robert Johnson, a Thomas Morley e a Godfrey Finger. Biglietti a 10 euro su “ticket.it”.
Il secondo e conclusivo, sabato 19 settembre, porterà sul palco i “Talenti Vulcanici” (Gruppo nato nel 2011) impegnati in “Scarlatti Remixed/La tradizione che si reinventa: da Avison ad una nuova metamorfosi”. L’itinerario musicale proposto intende celebrare, partendo dai “12 Concerti Grossi – per archi – after Scarlatti” di Charles Avison (1744), il “Genio napoletano” come “figura cardine della cultura musicale universale, capace di attraversare i secoli e di continuare a generare forme, idee e visioni”. Espressamente per questo concerto, “Modulazioni” ha, inoltre, commissionato al compositore bresciano Mauro Montalbetti (già direttore artistico del “Cantiere Internazionale d’Arte” di Montepulciano e “compositore in residenza” presso numerose Istituzioni europee), una “composizione contemporanea” ispirata proprio alle “Sonate” di Scarlatti. Biglietti a 10 euro su “ticket.it”.
Per info e programma del Festival: www.modulazioni.net o info@modulazioni.net
g.m.
Nelle foto: “ Il Quartetto Vanvitelli”, “L’ensemble Opera Prima” e “I Talenti Vulcanici”
