SPETTACOLI- Pagina 2

Suoni dal Monviso tra borghi e valli

Organizzato dall’Associazione I Polifonici del Marchesato, il festival conferma la propria vocazione: unire musica di qualità, valorizzazione del territorio, sostenibilità ambientale e coinvolgimento delle comunità locali, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Il cartellone 2026 prevede dieci appuntamenti distribuiti in otto comuni e quattro valli della provincia di Cuneo.

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ORONERO Ligabue Tribute Band in concerto

A La Loggia Domenica 19 luglio ore 21 – Piazza Cavour – Ingresso gratuito
La musica dal vivo torna protagonista a La Loggia (Torino): domenica 19 luglio Piazza Cavour ospiterà il concerto degli ORONERO, una delle tribute band più apprezzate dedicate a Luciano Ligabue. L’evento, a ingresso completamente gratuito, promette una serata di energia, rock e grandi emozioni.
Il titolo dello spettacolo, “Ligabue Tribute Band”, anticipa l’anima del live: un viaggio attraverso i brani più iconici del Liga, reinterpretati con passione e fedeltà dalla band. A rendere l’appuntamento ancora più speciale sarà la presenza sul palco di Capitan Fede Cipollini, storico chitarrista ufficiale di Luciano Ligabue, che affiancherà gli ORONERO in una performance unica.
L’inizio del concerto è previsto in serata, con accesso libero alla piazza. Un’occasione imperdibile per tutti gli amanti del rock italiano e per chi desidera vivere una notte di musica sotto le stelle.

Bagnolo Piemonte, per il Concerto di Ferragosto la Rai apre gli archivi storici dell’evento

A Bagnolo Piemonte (CN), in località Rucas, nella giornata di sabato 15 agosto si svolgerà il tradizionale Concerto di Ferragosto che, dal 1981, porta la grande musica d’autore sulle vette delle Alpi piemontesi. Protagonista dell’evento di quest’anno sarà l’Orchestra Bartolomeo Bruni di Cuneo. Al fine di celebrare al meglio questo appuntamento, la redazione Rai del Piemonte ha deciso di ripercorrerne la storia aprendo le teche, digitalizzando e rendendo fruibili sul proprio sito tutte le edizioni coperte da diretta televisiva dal 1992 al 2025. Un suggestivo viaggio della memoria in musica tra le montagne del Cuneese, con qualche incursione nelle terre alte di Torino, per rivivere le emozioni del passato e riscoprire i luoghi che hanno ospitato il concerto.

“ Il Concerto di Ferragosto è uno degli appuntamenti più rappresentativi del nostro territorio, capace di unire la bellezza delle Alpi piemontesi con la qualità della grande musica sinfonica. Si tratta di un evento che valorizza le nostre montagne e rafforza il legame tra comunità, cultura e paesaggio – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo – ringrazio la redazione del Tgr Piemonte e la Rai per la scelta di rendere accessibili tutte le precedenti edizioni del concerto, un’iniziativa che restituisce al pubblico un patrimonio prezioso e consente di ripercorrere la storia di questo appuntamento attraverso le immagini e i luoghi più significativi delle nostre terre alte, accompagnati dall’eccellenza dell’Orchestra Bartolomeo Bruni.”

Il concerto, giunto alla sua 46esima edizione, sarà trasmesso in diretta nazionale su Rai 3, con uno Speciale Tgr a cura della redazione del Piemonte e del Centro di Produzione Rai “Piero Angela” di Torino. L’evento è promosso da Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo e ATL del Cuneese.

Cliccando sul link sottostante sarà possibile rivivere tutte le edizioni coperte dalla diretta televisiva dell’emittente pubblica a partire dal 1992, anno in cui andò in onda il primo Speciale Tgr Piemonte dalla Piana del Valasco.

 http://www.rainews.it/tgr/piemonte/storie/lastoriadelconcertosinfonicodiferragosto – tgr.rai.it/piemonte/storie/lastoriadelconcertosinfonicodiferragosto

Mara Martellotta

CNA Cinema e Audiovisivo e Film Commission: “Un modello di collaborazione”

 

La firma del Protocollo d’Intesa tra CNA Cinema e Audiovisivo l’Associazione Italian Film Commissions rappresenta un importante passo avanti per il rafforzamento della filiera audiovisiva a livello nazionale e trova in Piemonte una regione nella quale la collaborazione tra imprese e istituzioni costituisce da tempo uno dei principali fattori di sviluppo del comparto.

Per CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte e Film Commission Torino Piemonte l’accordo nazionale consolida un modello di lavoro già sperimentato con successo sul territorio, dove la capacità di attrarre produzioni cinematografiche e audiovisive si traduce in ricadute economiche diffuse per centinaia di imprese e professionisti che operano lungo l’intera filiera.

Il Piemonte può infatti contare su un ecosistema consolidato composto da imprese di produzione e post-produzione, servizi tecnici, artigianato specializzato, scenografia, costumi, logistica, hospitality, noleggio attrezzature e numerose professionalità che negli anni hanno contribuito a rendere il territorio uno dei principali poli nazionali dell’industria audiovisiva.

Il Protocollo sottoscritto tra CNA Cinema e Audiovisivo e Italian Film Commissions punta proprio a rafforzare questi elementi attraverso una collaborazione sempre più stretta tra il sistema delle Film Commission e il mondo delle imprese, promuovendo la qualificazione delle professionalità, la formazione specialistica, la sostenibilità, l’innovazione e una maggiore capacità di intercettare produzioni e investimenti nazionali e internazionali.

Mattia Puleo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte, e Rachele Sinico, Coordinatrice di CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte accolgono con favore la firma del Protocollo d’Intesa tra CNA Cinema e Audiovisivo e Italian Film Commissions, sottolineandone il valore strategico per il futuro del comparto: «Questo accordo rappresenta un’opportunità importante per rafforzare una filiera che in Piemonte ha dimostrato negli anni di possedere competenze, professionalità e capacità imprenditoriali di altissimo livello. Mettere sempre più in relazione il mondo delle imprese con quello delle Film Commission significa creare le condizioni per attrarre nuove produzioni, investire nella formazione, far crescere le imprese e valorizzare il grande patrimonio di mestieri che caratterizza il nostro territorio. Ogni produzione cinematografica o audiovisiva non porta soltanto visibilità al Piemonte, ma genera occupazione, coinvolge decine di imprese e produce ricadute economiche che interessano l’intera filiera. È su questa collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo che si costruisce un settore sempre più competitivo e capace di affrontare le sfide future.»

Beatrice Borgia e Paolo Manera, Presidente e Direttore di Film Commission Torino Piemonte, aggiungono: «Il Piemonte ha avviato tra i primi dei modelli di collaborazione innovativa tra istituzioni, professionisti e imprese che si sono rivelati strategici e fruttuosi per il comparto: è un lavoro costante, che negli anni ha permesso al tessuto produttivo locale di crescere, specializzarsi e qualificarsi passo dopo passo con il costante sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazioni bancarie, Camere di commercio e vari enti pubblici e privati. Questo Protocollo conferma che la direzione intrapresa dal Piemonte è quella giusta e ci impegna a continuare su questa strada per far crescere ulteriormente una filiera che rappresenta un’eccellenza e un valore concreto per tutto il territorio, di livello nazionale e internazionale.»

CNA Cinema e Audiovisivo Piemonte e Film Commission Torino Piemonte confermano la volontà di proseguire il percorso di collaborazione già avviato negli ultimi anni, contribuendo all’attuazione degli obiettivi del Protocollo nazionale e promuovendo iniziative condivise per sostenere la crescita della filiera audiovisiva regionale.

“Gillo Pontecorvo. Una battaglia dopo l’altra”

In programma alla Mole Antonelliana dal 16 settembre 2026 al 5 aprile 2027

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, a vent’anni dalla scomparsa di Gillo Pontecorvo e a sessanta anni dal Leone d’oro assegnato alla sua “Battaglia di Algeri”, dedica al noto regista una mostra esclusiva che mette in risalto  l’archivio Gillo Pontecorvo, donato dalla famiglia al Museo e che oggi risulta essere uno dei più importanti fondi documentari dedicati a un autore del cinema italiano.

L’esposizione si intitola “Gillo Pontecorvo. Una battaglia dopo l’altra” ed è  in programma al piano di accoglienza della Mole Antonelliana dal 16 settembre 2026 al 5 aprile 2027, curata da Mauro Genovese e Caterina Massignani. La mostra rappresenta  un’immersione nel laboratorio creativo, intellettuale e civile del regista, resa possibile grazie a un Archivio di grande completezza che documenta ogni tappa della sua molteplice attività, dagli anni della Resistenza all’esperienza giornalistica, dalla genesi dei capolavori cinematografici ai progetti culturali dell’ultima parte della sua vita.

L’esposizione si sviluppa intorno alle grandi battaglie che hanno segnato la vita e il cinema di Gillo Pontecorvo, dalla lotta partigiana vissuta in prima persona alla memoria della Shoah, dal diritto all’autodeterminazione del popolo algerino alla denuncia del colonialismo, dalle istanze di emancipazione femminile a quelle giovanili.

Sono tutti temi che attraversano l’intera filmografia dell’autore e che trovano il loro punto di massima espressione nel film “La battaglia di Algeri” del 1966, citato nel film di P. T. Anderson “Una battaglia dopo l’altra” e che trovano spazio in altri film come “ Giovanna” del 1955, Kapò del 1960, “Queimada” del 1969 e “Il sole sorge ancora” del 1946 di Aldo Vergano cui Gillo Pontecorvo aveva partecipato  come attore.

Nel corso della sua carriera  Gillo Pontecorvo è stato capace di costruire una rete di collaborazioni artistiche che hanno contribuito in modo decisivo a rendere il suo cinema così  originale, primo fra tutti il sodalizio con Ennio Morricone, autore di colonne sonore capaci di amplificare la tensione drammatica e il realismo delle immagini, dando vita ad una delle collaborazioni più emblematiche della storia del cinema italiano.

Altrettanto significativo fu l’incontro con lo sceneggiatore  Franco Solinas, con il quale condivise una visione politica e civile del cinema. Insieme firmarono opere come “La battaglia di Algeri” e “Queimada”, in cui la riflessione sul colonialismo, la lotta per la libertà  e i meccanismi di potere si intrecciano a una straordinaria forza narrativa.  Nel film “Queimada” Pontecorvo riuscì a coinvolgere Marlon Brando, che offrì una delle interpretazioni più intense della sua carriera nel ruolo dell’ambiguo agente britannico Sir William Walker. A questi si aggiungono Giuliano Montaldo  e Pablo Neruda, il primo figura importante nel corso umano e professionale, il secondo figura di riferimento culturale e ideale, e l’ex comandante del Fronte di Liberazione Nazionale Algerino, Yacef Saadi, che fu produttore del film ed interpretò se stesso ne “ La battaglia di Algeri”, rendendo con la sua partecipazione ancora più  autentica storicamente l’opera.

“Con Gillo Potecorvo siamo di fronte ad una figura eccezionale che ha attraversato il Novecento con raro rigore morale e con la forza delle idee, anche per questo il suo cinema si propone ancora oggi come uno strumento privilegiato di comprensione della  Storia e, di conseguenza, dell’epoca in cui viviamo – sottolinea Mauro Genovese co- curatore dell’esposizione – si tratta di una mostra, quella dedicata a Pontecorvo, che non può non rivolgersi alle nuove generazioni.  Lo stesso regista ha sempre dimostrato un’attenzione particolare per i giovani. Ad esempio durante la sua direzione della Mostra del Cinema di Venezia, oltre a portare in concorso numerose opere prime, ha riportato al Lido una folla di giovani appassionati grazie ai concorsi per le scuole, concerti e incontri con gli autori”.

L’eccezionalità della mostra risulta ulteriormente arricchita da un prestito di straordinario valore. Grazie alla collaborazione della famiglia Pontecorvo sarà  presentato per la prima volta al pubblico il Leone d’Oro originale assegnato nel 1966 alla Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, un documento simbolico che testimonia il riconoscimento internazionale di un’opera destinata a cambiare la storia del cinema.

L’esposizione è  stata pensata con una particolare attenzione rivolta ai giovani e al pubblico scolastico, proponendo un percorso capace di intrecciare storia, cinema e cittadinanza, invitando i visitatori a riflettere sul valore delle fonti, sulla memoria e attualità dei temi affrontati da Gillo Pontecorvo. Al contempo offre ai visitatori un’occasione imperdibile per entrare nel cuore dell’archivio  di uno dei più  grandi registi del Novecento, scoprendo, attraverso materiali originali e in larga parte inediti, la genesi di un cinema che continua a interrogare i temi presenti.

Sempre nell’ambito della mostra, si terrà una rassegna al cinema Massimo , un dossier didattico a cura di Paola Bertolaso e cinelezioni per le scuole.

Mara       Martellotta

Tre grandi serate chiuderanno l’Evergreen Fest al Parco della Tesoriera

I Queen of Saba, Simone Bernini, Lele Roma, Xenia Ensemble e Federico Sirianni saranno gli artisti che chiuderanno l’undicesima edizione di Evergreen Fest con un’esplorazione intergenerazionale di musica e parole. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso il Parco della Tesoriera di Torino, con ingresso libero e gratuito, a eccezione del concerto dei Queen of Saba, per cui è previsto un biglietto di 10 euro per l’accesso all’area spettacolo. Proprio il duo veneto, che vanta importanti collaborazioni con Big Mama e Willie Peyote, noto per affrontare temi riguardanti l’antimilitarismo e l’identità di genere, sarà protagonista della serata di venerdì 17 luglio prossimo, che inizierà alle 21.30. Il pubblico avrà l’occasione di ascoltare dal vivo alcuni brani dell’ultimo album dei Queen of Saba, uscito nel mese di giugno scorso e intitolato “Bricioline”.

Sabato 18 luglio, sempre alle 21.30, il giovane cantautore torinese Simone Bernini sarà il protagonista di una serata caratterizzata da musiche blues, rock e soul. Bernini, il cui ultimo singolo, dal titolo “Mephis”, è arrivato a registrare 1,5 milioni di stream e 16 milioni di visualizzazioni sui social, si è esibito anche al “105 Summer Festival” di Senigallia. Dopo il concerto, la serata proseguirà con l’energia di Lele Roma e della sua “Lele Land”, per un viaggio musicale, ascoltabile in modalità “silent”, attraverso cuffie wireless distribuite dall’organizzazione.

La chiusura di domenica 19 luglio sarà affidata alle sonorità del quartetto d’archi Xenia Ensemble, che si esibirà alle ore 11 in un concerto organizzato in collaborazione con il Coordinamento Associazioni Musicali di Torino, mentre alle 21.30 salirà sul palco Federico Sirianni, che quest’anno festeggia l’anniversario della sua carriera con 35 anni da “Outsider – Da De Andrè alla Felicità”. Il cantautore genovese racconta fra musica e parole la sua storia artistica: dall’incontro con Fabrizio De André alle diverse finali al Premio Tenco, fino alle tournée internazionali e alle prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Greg Cohen, contrabbassista di Tom Waits, e Rafa Gayol, batterista di Leonard Cohen. Ad accompagnarlo su palco Elisabetta Bosio (violino), Veronica Perego (contrabbasso) e Valeria Quarta (voce e percussioni).

Il Festival est si congeda dal palco principale, ma la programmazione continuerà fino al 30 agosto con una serie di concerti di musica classica diffusi nel Parco della Tesoriera.

Evergreen Fest è organizzato da Tedacà, si inserisce nell’ambito del programma culturale “Che Bella Estate!”, un progetto della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino. Main sponsor Iren, con il sostegno di Regione Piemonte, Quarta Circoscrizione della Città di Torino e Fondazione CRT. Media Partner Radio Energy.

Il calendario completo, maggiori informazioni e prevendita dei biglietti sono disponibili sul sito www.evergreenfest.it.

Mara Martellotta

A Monforte d’Alba, Paolo Fresu rende omaggio al “Duca Bianco”

Seguito dal pianista Thomas Umbaca e dalle “sonorità mediorientali” del Trio “L’Antidote”

“Monfortinjazz 2026. Heroes – Omaggio a David Bowie”

Sabato 18 e domenica 19 luglio

Monforte d’Alba (Cuneo)

Sarà un fine settimana di altissimo spessore artistico-musicale, quello inserito, sabato 18 e domenica 19 luglio prossimi, nelle celebrazioni del 50° anniversario di “Monfortinjazz”, il Festival organizzato a Monforte d’Alba dall’Associazione “MonforteArte ODV”, in collaborazione con l’Agenzia “Ponderosa Music & Arts”, il “Comune di Monforte d’Alba” e l’“Ente Turismo Langhe Monferrato Roero”. Dopo l’apertura con Tony Hadley il 26 giugno scorso e la serata dedicata a Stefano Bollani ed Enrico Rava del 3 luglio, il palcoscenico dell’“Auditorium Horszowski” ospiterà infatti un doppio appuntamento che intreccia l’omaggio a un mito della musica internazionale con le sonorità più contemporanee della scena “jazz” e “world”.

Fuori i nomi. Ed eccoli, in ordine cronologico.

Sabato 18 luglio, alle 21,30, Paolo Fresu – “Pauleddu” per i conterranei sassaresi della sua natia Berchidda ed oggi uno dei jazzisti più influenti in Italia e nel mondo –porterà sul palco dell’“Auditorium” di via del Carretto, un omaggio d’eccezione all’immenso David Bowie, al secolo David Robert Jones (Londra, 1947 – New York, 2016) il “più grande intrattenitore del XX secolo” (come fu riconosciuto da un sondaggio della “BBC Two”); concerto attesissimo che, come quelli di “Kings of Convenience” e “Vinicio Capossela”, già registra il “sold out” in prevendita. Per l’occasione, Fresu si esibirà con una band unica e appositamente creata, riunendo John De Leo (voce) già leader e voce dei “Quintorigo”, Filippo Vignato (trombone, elettronica), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico) e Christian Meyer degli “Elio e le Storie Tese” (batteria). Musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal “jazz”. “Bowie è un autore immortale – dichiara lo stesso Fresu –  che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo sulle sue canzoni. In repertorio, per Fresu & company, circa trenta brani del catalogo bowiano, tra cui “Life on Mars?”“This Is Not America”“Warszawa”“When I Live My Dreams” e, sicuramente, quell’“Heroes” del ’77, “immortale inno alla speranza e alla resistenza emotiva”, scritta con occhi anima e memoria vaganti sullo sfondo del “Muro di Berlino”, con arrangiamenti – per questo e per tutti gli altri brani in scaletta – a cui ogni componente della band ha contribuito personalmente, garantendo varietà e dinamicità al progetto.

E non finisce qui. Domenica 19 luglio, alle 19, ad aprire la serata sarà Thomas Umbaca, pianista milanese, classe 1997, di origini anglo-calabresi, che ha appena pubblicato il nuovo album “Waiting for Music to Surprise Me Again”, co-prodotto con Amedeo Pace dei “BlondeRedhead”. Intorno al pianoforte, centro gravitazionale del progetto, si alternano voci, percussioni e “loop station” in un linguaggio fortemente espressivo ed originale, arricchito da sfumature elettroniche, chitarre e “synth” (sintetizzatore). A seguire, il Trio “L’Antidote” presenta il proprio album d’esordio – dal titolo omonimo – a forte “respiro mediorientale”, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti. Il pianoforte di Rami Khalifé (pianista libanese, già solista con Orchestre come “Qatar” e “Liverpool Philharmonic”) dialoga con le trame ritmiche dello “zarb” di Bijan Chemirani (percussionista di origine iraniana e collaboratore di artisti come Sting, Ballaké Sissoko e Renaud Garcia-Fons), mentre al centro il violoncello dell’albanese Redi Hasa (membro stabile della band di Ludovico Einaudi e collaboratore dello stesso Fresu) si fa voce narrante, profonda ed emotiva.

Dopo questo intenso fine settimana, “Monfortinjazz” proseguirà il proprio cammino, sotto il segno del “Cinquantennale”, con un calendario che promette altre grandi emozioni: Suzanne Vega (venerdì 24 luglio), i “Kings of Convenience” (domenica 26 luglio – sold out) e, a chiudere la stagione, Vinicio Capossela (domenica 2 agosto – sold out).

Ricordiamo anche che il Festival si accompagna alla mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile fino a domenica 2 agosto presso l’“Auditorium Horszowski” (via del Carretto, 16) e la “Confraternita di Sant’Agostino” (piazza Antica Chiesa, 1/5). Un’ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d’Alba.

Per info e programma completo: tel. 333.8349690 o www.monfortinjazz.it

Gianni Milani

Nelle foto: Paolo Fresu e “L’Antidote”

“Rosso Beethoven” si conclude con la Settima Sinfonia e l’Ouverture Leonore

Con il concerto “Luce” si conclude il ciclo di ‘Rosso Beethoven’, ciclo concertistico della stagione estiva del Teatro Regio  che si tiene presso i Musei Reali di Torino, precisamente presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale. Il concerto “Luce” si terrà martedì 21 luglio prossimo alle ore 21, con replica mercoledì 22 luglio.
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio debutta Liubov Nosova, giovane direttrice russa già  apprezzata in istituzioni europee importanti.
Il programma del concerto vede accostate l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia, due capolavori beethoveniani che conducono l’ascoltatore dal dramma della prigionia alla liberazione,  fino alla forza sconvolgente e travolgente del movimento.
Attraverso la Leonore e l’energia travolgente della Settima Sinfonia, il suono di Beethoven diventa luce pura, delineando un cammino radioso capace di trasformare il dramma della liberazione nel trionfo della gioia e della vita.
La Leonore n. 3 in do maggiore op. 72  è sicuramente la più rappresentativa delle quattro ouverture scritte per l’opera Fidelio e venne composta nel 1806. La Settima Sinfonia  fu eseguita per la prima volta a Vienna nel 1813 e divenne da subito uno dei più clamorosi successi di Beethoven, tanto che Richard Wagner la definì  l’”apoteosi della danza”. Sono quattro i movimenti che la caratterizzano, tra i quali  l’Allegretto che Abbado ha descritto come “uno dei brani di Beethoven più perfetti nella forma”.

Liubova Nosova appartiene alla nuova generazione di direttrici d’orchestra che ei stanno affermando sulla scena internazionale.
Si è  formata presso il Conservatorio Statale di San Pietroburgo e si è perfezionata in prestigiose accademie europee, dirigendo negli ultimi anni importanti orchestre sinfoniche e produzioni operistiche. Il concerto “Luce” del 21 e 22 luglio prossimi segna il debutto con l’Orchestra del Teatro Regio e conclude il percorso “Rosso Beethoven”, affidando a una giovane bacchetta una delle pagine più luminose e coinvolgenti di tutto il repertorio beethoveniano.

“Emozione Reale” è stata accolta con grande entusiasmo da tutto il pubblico fin dal concerto inaugurale. Invita il pubblico a vivere la serata ai Musei Reali a partire dalle ore 19.30.
Il percorso “all inclusive” comprende la visita all’appartamento della regina Elena, la possibilità di una passeggiata nel giardino Ducale, l’aperitivo alla Caffetteria Reale e il Concerto nella Corte d’Onore di Palazzo Reale  alle ore 21.
Ai possessori del biglietto per il concerto è consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli.
Prenotazioni tavoli info@caffetteriareale.it
In caso di annullamento per maltempo, il teatro ha previsto una data di recupero per il concerto Luce il 23 luglio.

Mara Martellotta