SPETTACOLI- Pagina 2

“Rosso Beethoven” si conclude con la Settima Sinfonia e l’Ouverture Leonore

Con il concerto “Luce” si conclude il ciclo di ‘Rosso Beethoven’, ciclo concertistico della stagione estiva del Teatro Regio  che si tiene presso i Musei Reali di Torino, precisamente presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale. Il concerto “Luce” si terrà martedì 21 luglio prossimo alle ore 21, con replica mercoledì 22 luglio.
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio debutta Liubov Nosova, giovane direttrice russa già  apprezzata in istituzioni europee importanti.
Il programma del concerto vede accostate l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia, due capolavori beethoveniani che conducono l’ascoltatore dal dramma della prigionia alla liberazione,  fino alla forza sconvolgente e travolgente del movimento.
Attraverso la Leonore e l’energia travolgente della Settima Sinfonia, il suono di Beethoven diventa luce pura, delineando un cammino radioso capace di trasformare il dramma della liberazione nel trionfo della gioia e della vita.
La Leonore n. 3 in do maggiore op. 72  è sicuramente la più rappresentativa delle quattro ouverture scritte per l’opera Fidelio e venne composta nel 1806. La Settima Sinfonia  fu eseguita per la prima volta a Vienna nel 1813 e divenne da subito uno dei più clamorosi successi di Beethoven, tanto che Richard Wagner la definì  l’”apoteosi della danza”. Sono quattro i movimenti che la caratterizzano, tra i quali  l’Allegretto che Abbado ha descritto come “uno dei brani di Beethoven più perfetti nella forma”.

Liubova Nosova appartiene alla nuova generazione di direttrici d’orchestra che ei stanno affermando sulla scena internazionale.
Si è  formata presso il Conservatorio Statale di San Pietroburgo e si è perfezionata in prestigiose accademie europee, dirigendo negli ultimi anni importanti orchestre sinfoniche e produzioni operistiche. Il concerto “Luce” del 21 e 22 luglio prossimi segna il debutto con l’Orchestra del Teatro Regio e conclude il percorso “Rosso Beethoven”, affidando a una giovane bacchetta una delle pagine più luminose e coinvolgenti di tutto il repertorio beethoveniano.

“Emozione Reale” è stata accolta con grande entusiasmo da tutto il pubblico fin dal concerto inaugurale. Invita il pubblico a vivere la serata ai Musei Reali a partire dalle ore 19.30.
Il percorso “all inclusive” comprende la visita all’appartamento della regina Elena, la possibilità di una passeggiata nel giardino Ducale, l’aperitivo alla Caffetteria Reale e il Concerto nella Corte d’Onore di Palazzo Reale  alle ore 21.
Ai possessori del biglietto per il concerto è consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli.
Prenotazioni tavoli info@caffetteriareale.it
In caso di annullamento per maltempo, il teatro ha previsto una data di recupero per il concerto Luce il 23 luglio.

Mara Martellotta

“Marilyn # 100” sulla “Pista 500” del Lingotto

Per il Centenario dalla nascita della mitica “Bomba Bionda”, con il capolavoro restaurato “A qualcuno piace caldo”

Venerdì 17 luglio, ore 21,30

Con la versione originale e sottotitolata della celeberrima commedia di Billy Wilder (un “Premio Oscar” e tre “Golden Globe”) “A qualcuno piace caldo – Some Like It Hot” (1959), l’Arena sul tetto del Lingotto, suggestiva location della Rassegna “Cinema sulla Pista 500”, diventerà, il prossimo venerdì 17 luglio (ore 21,30) eccezionale palcoscenico per una serata speciale intitolata “Marilyn # 100” e dedicata a celebrare il 100° anniversario dalla nascita dell’indimenticata e indimenticabile Marilyn Monroe (al secolo Norma Jeane Mortenson), intramontabile icona e mito senza tempo della filmografia mondiale, la “prima vera sex symbol”, come ebbe a definirla Marlene Dietrich, la “Divina Lili Marlene”.

Nata a Los Angeles il 1° giugno del 1926 e scomparsa per “probabile suicidio” causato da un’overdose acuta di barbiturici (ma le circostanze del decesso restano a tutt’oggi avvolte nel mistero), sempre a Los Angeles, il 5 agosto del 1962Marilyn (nome d’arte propostole dal produttore Ben Lyon, mentre “Monroe” fu da lei stessa scelto e condiviso con il cognome da nubile della madre) verrà ricordata attraverso quello che è considerato il “vertice assoluto” della sua filmografia comica, quell’“A qualcuno piace caldo”, per l’appunto, inserito nel 2000, dall’“American Film Institute” al primo posto nella classifica delle migliori cento commedie statunitensi.

Per restituire al pubblico tutta l’emozione, la genialità narrativa e lo splendore visivo originale, la pellicola, girata interamente in bianco e nero (per scelta dello stesso Wilder che giudicava all’epoca non ancora ottimale la “tecnica del colore”) e interpretata al fianco di due immensi Tony Curtis e Jack Lemmon, sarà presentata, come detto, in un’esclusiva “versione restaurata” in “lingua originale” e con “sottotitoli in italiano”.

Serata tributo, quella del prossimo venerdì sul “tetto del Lingotto” si inserisce nel cuore della terza edizione della rassegna estiva organizzata da “Distretto Cinema” e “Pinacoteca Agnelli”, in collaborazione con “Film Commission Torino Piemonte” e “Museo Nazionale del Cinema”, in programma fino al 26 luglio con inizio sempre alle 21,30.

Considerato, a ragione, uno dei capolavori nella storia del cinema americano (tanto da essere stato scelto nel 1989 “per la conservazione” nel “National Film Registry” della “Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America”), il film offrirà agli spettatori l’opportunità di rivedere o scoprire per la prima volta (una grande occasione per i più giovani!) sul grande schermo “una macchina narrativa perfetta”, un felice intreccio di ironia, suspense e pura geniale comicità, in cui Marilyn, nei panni dell’indimenticabile suonatrice di ukulele “Zucchero Candito”, incarna “tutto il suo fascino, la sua vulnerabilità e i suoi perfetti tempi comici” in una performance che ha contribuito a farne un’icona per eccellenza di femminilità e di tutto il “glamour hollywoodiano”, artefici di quel successo planetario così in contrasto e forse deleterio, nella vita reale, con la profonda fragilità umana di una donna, Norma Jeane, che dentro si portava pesanti traumi infantili, angoscianti insicurezze e il bisogno, sicuramente, di essere amata ed apprezzata per la sua vera essenza, così distante dal semplice cliché di“bambola sexy”.

La trama, incentrata – in pieno “proibizionismo”- su due squattrinati musicisti jazz (il sassofonista Joe ed il contrabbassista Jerry) – in fuga dalla mafia e braccati dalla gang di “Ghette” Colombo, quali testimoni pericolosi per aver assistito involontariamente alla celebre “strage di San Valentino” – che si camuffano da donne (Josephine e Daphne) in un’orchestra femminile, dipana equivoci esilaranti e canzoni iconiche entrate nella storia del costume.

 A qualcuno piace caldo” non è solo, però, una commedia brillante, ma anche una modernissima e graffiante “satira sui ruoli di genere che continua a sfidare le convenzioni sociali e il passare del tempo”, fino al suo leggendario finale, allorché, durante un’ennesima fuga, “Zucchero” cade fra le braccia di Joe, nonostante il suo confessarsi quale bugiardo squattrinato, mentre Jerry rivela a un miliardario un po’ confuso e innamorato della sua “alias” Daphne di essere, in realtà un maschio, sentendosi inaspettatamente rispondere: “ Well … Nobodj’s perfect – Beh … Nessuno è perfetto”. Battuta inserita, pare, al quarantottesimo posto nella classifica delle migliori cento battute del cinema statunitense.

Informazioni utili per il pubblico

L’accesso alla suggestiva Arena all’aperto avviene direttamente attraverso la biglietteria della “Pinacoteca Agnelli”, situata all’interno del “Centro Commerciale Lingotto”. I biglietti per la “serata speciale” possono essere acquistati sul portale web ufficiale della “Pinacoteca Agnelli” al prezzo di 7 euro per la tariffa intera e di 5 euro per la tariffa ridottariservata ai minori di 12 anni e ai “caregiver”.

Gianni Milani

Nelle foto: Una scena dal film; “Some Like It Hot”, il Poster

“De-estinzione di massa”, lo spettacolo di Elena Lia Ascione a Cascina Duc

Per il festival “L’arte nel pagliaio 2026”, realizzato da Associazione Elisa’s Network e Cascina Duc, con il patrocinio del Comune di Grugliasco, andrà in scena venerdì 17 luglio, alle ore 21.30, presso Cascina Duc, in strada del Portone 197, a Grugliasco (TO), lo spettacolo “De-estinzione di massa”, scritto e interpretato dall’attrice e standup comedian Elena Lia Ascione.

La pièce è incentrata sull’ipotetico futuro che ci attenderà a seguito di una sesta estinzione di massa, paventata da alcuni scienziati, causata da deforestazione, inquinamento e sovrasfruttamento del terreno e delle energie. In un mondo in cui la ricerca scientifica si adopera per riportare in vita specie estinte, lo spettacolo inventerà risposte ai quesiti più importanti: sarà necessario adottare un piccolo di mammuth? Comprare casa sull’isola di plastica al largo del pacifico ? E durante i safari che tanto amiamo, si potrà fotografare la tigre con i denti a sciabola?

Cascina Duc- strada del Portone 197, Grugliasco (TO)

Inizio spettacolo ore 21.30 – prima dello show, dalle 19.30, sarà possibile cenare con i prodotti della cascina (prenotazione consigliata).

Info e prenotazioni: arte.pagliaio@gmail.com – 338 6792260

Mara Martellotta

Torino si prepara ad una esclusiva première del film Odissea

Torino si prepara ad una esclusiva première del film Odissea, definito da molti esperti di cinema come “la pellicola dell’anno 2026, in lizza per gli Oscar 2027”. Christopher Nolan, vincitore di ben due Oscar per Oppenheimer, torna al cinema in grande stile con un nuovo kolossal destinato a lasciare il segno, grazie alla storia epica di partenza – quella dell’Odissea – e alla presenza di un cast composto dai migliori attori del momento (Matt Damon – Ulisse; Anne Hathaway – Penelope; Charlize Theron – Calipso; Robert Pattinson – Antinoo; Tom Holland – Telemaco; Zendaya – Atena). Giovedì 16 luglio, alle ore 21, il Cinema Ideal Cityplex di Torino, in collaborazione con My Red Carpet – portale e webmagazine nazionale di informazione e critica dedicato al mondo dello spettacolo – presenta un evento immersivo che trasforma la usuale visione di una pellicola in un’esperienza da vivere e condividere. “Non sarà una semplice uscita cinematografica – racconta Luigi Boggio, esercente dell’Ideal Cityplex – perché il pubblico sarà accompagnato in un vero e proprio percorso ispirato al viaggio di Ulisse nel foyer del cinema. Fin dall’apertura del cinema, nel lontano 1939, la mia famiglia ha sempre creduto nel potere culturale e non solo ricreativo della proiezione cinematografica. In un mondo che sta cambiando e dove è sempre più consuetudine vedere un film a casa, vogliamo far comprendere che venire al cinema ha avuto ed avrà sempre una magia differente; non a caso, credendo in ciò, abbiamo deciso di installare nella sala 1, che rappresenta il nostro fiore all’occhiello, il sistema audio Dolby Atmos, che renderà l’esperienza di questo film ancora più immersiva. Vogliamo inoltre offrire al nostro pubblico un plus, un motivo per sceglierci e per rendere grande questa première, con una experience gratuita, inclusa nel prezzo del biglietto per la visione del film.” A partire dalle ore 20.00 appassionati e non potranno intraprendere il loro personale viaggio verso Itaca, grazie ad animazioni, esposizioni e dibattiti. Nel dettaglio, all’ingresso del cinema sarà allestita una mostra tematica dedicata alle tappe dell’Odissea con i character poster del film e dei personaggi e una maestosa photo opportunity scenografica ispirata alla storia di Ulisse. Un momento di attivazione collettiva con il corner dedicato alla Tela di Penelope, un gesto semplice che diventa memoria della comunità. Un’attrice vestirà i panni della moglie devota di Ulisse e accoglierà gli ospiti accanto ad un telaio ispirato al film, dove gli spettatori saranno invitati a lasciare un loro pensiero rispondendo a due domande importanti: “Chi aspetteresti per tutta una vita?” e “Chi vorresti ritrovare dopo tanto tempo?”. “Spazio ai ricordi, ai legami e alle emozioni – spiega Roberta Panetta, ideatrice di My Red Carpet – che nell’Odissea la fanno da padroni e sono cardine di tutta la trama. Come team tutto al femminile abbiamo in particolare pensato con affetto alla figura di Penelope e alla sua lunghissima attesa. Abbiamo voluto dare a questo personaggio il giusto palcoscenico, confrontandoci in maniera profonda con il pubblico, per comprendere se nel 2026 possa ancora esistere un sentimento che sfida il tempo e le avversità con tanto coraggio e dedizione.” Prima di entrare in sala ogni persona riceverà due gadgets ricordo con la mappa del viaggio di Ulisse e le frasi più iconiche del poema epico. Prima dell’inizio del film un ulteriore momento di approfondimento culturale con l’introduzione a cura della Dottoressa Francesca Papasergi, storica ed esperta dei poemi omerici.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Subsonica e Fiorella Mannoia

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Per Il Flowers Festival a Collegno, sono di scena Rancore, Danno & DJ Craim e Noyz. Per Astimusica in piazza Alfieri suonano i Pooh.

Martedì. Sempre per Astimusica, si esibisce Fiorella Mannoia con il suo spettacolo “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”. Un concerto dedicato all’ultimo album di Fabrizio De Andrè “Anime Salve” scritto con Ivano Fossati. Per il Flowers Festival a Collegno suonano I Cani preceduti da Amore Audio. Alle OGR concerto del Dario Terzuolo Quartet.

Mercoledì. Al Flowers Festival a Collegno arrivano i Subsonica. Per Astimusica si esibisce Giorgia. AL Blah Blah è di scena Elisa Over And The Leaves.

Giovedì. Per il Flowers Festival a Collegno si esibiscono Sarafine + Lamante + Giulia Mei. Al Blah Blah  suonano Andrea Seren Rosso & Orchestra Coperte Elettriche. Per Evergreen Fest alla Tesoriera concerto con gli Svoboda.

Venerdì. Chiusura per il Flowers Festival a Collegno con l’esibizione di Tony Pitony. Al Green Fest alla Tesoriera suonano i Queen of Saba. Al Magazzino sul Po per 2 sere consecutive, va in scena “Cadrega Fest” con l’esibizione di ben 20 gruppi. Al Circolino si esibisce il Doctor Jazz Quartet.

Sabato. Per il Green Fest alla tesoriera è di scena Simone Bernini. Al Blah Blah  suonano i Mephistofeles.

Domenica. Per l’ Evergreen Fest alla tesoriera, suonano alle 11 lo Xenia Ensemble e alle 21.30 Federico Sirianni. Al Blah Blah si esibisce il TetraQuartet.

Pier Luigi Fuggetta

Terzo appuntamento estivo al Regio, protagonista l’Eroica di Beethoven

 

Sul podio Alessandro Palumbo

L’Eroica di Beethoven rappresenta il tema portante del terzo appuntamento estivo promosso dal teatro Regio di Torino ai Musei Reali, presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale, in  programma martedì 14 luglio prossimo alle 21, con replica mercoledì 15 luglio.

In queste due date ‘Rosso Beethoven’ prosegue con ‘Audacia’ , titolo del terzo appuntamento che vedrà sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio Alessandro Palumbo, che torna a dirigere la compagine torinese dopo le produzioni di ‘Pierino e il lupo’, ‘The Tender Land’ e ‘La traviata. La solitudine di una stella’.
Il programma della serata accosta l’Ouverture da Coriolano alla Terza Sinfonia Eroica di Beethoven, una delle opere che hanno segnato una svolta decisiva nella storia della musica.
Con l’Eroica Beethoven ridefinisce il concetto stesso di sinfonia. Le dimensioni dell’opera, l’ampiezza dello sviluppo, la complessità dell’architettura musicale e l’intensità del linguaggio aprono una prospettiva completamente nuova, destinata ad influenzare tutto il sinfonismo ottocentesco. E non si tratta soltanto di un ampliamento della forma, la sinfonia diventa il luogo di una riflessione sull’uomo, sulla storia e sul destino collettivo.

La Terza Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 venne composta tra il 1802 e il 1804 e eseguita per la prima volta privatamente il 9 giugno 1804 e pubblicamente il 7 aprile dell’anno successivo, sotto la direzione dello stesso Beethoven. Secondo il parere unanime dei critici questa Sinfonia stravolge i paradigmi fondamentali della stessa struttura sinfonica, con movimenti di lunghezza inedita, aprendo le porte al romaticismo e lasciandosi alle spalle il classicismo.
Il programma del concerto sarà introdotto dall’Ouverture dal Coriolano, pagina di straordinaria concezione drammatica ispirata alla tragedia di Heinrich Joseph von Collin. Il brano mette in scena il conflitto insanabile tra orgoglio e dovere, tra impulso individuale e responsabilità verso la comunità.
Il confronto serrato tra i due temi principali anticipa quella tensione dialettica che, nell’Eroica, troverà il suo respiro monumentale.
Composta negli anni in cui Beethoven affrontava la crisi provocata dall’avanzare della sordità, la Terza Sinfonia sancisce il definitivo superamento dei modelli settecenteschi.
Dall’imponenza del primo movimento alla celebre Marcia funebre, fino al finale costruito come un grandioso ciclo di variazioni sul tema delle Creature di Prometeo, l’opera inaugura una nuova concezione della forma sinfonica, in cui ogni elemento concorre a costruire u  grande racconto musicale.
Con il concerto intitolato “Audacia” il ciclo “ Rosso Beethoven” entra nel cuore del percorso creativo del compositore, raccontando il momento in cui la sua ricerca artistica rompe definitivamente gli equilibri della tradizione, aprendo una nuova stagione nella storia della musica europea.

L’ultimo appuntamento di ‘Rosso Beethoven’ sarà affidato a Liubov Nosova con l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia martedì  21 luglio prossimo, in replica mercoledì 22 luglio alle ore 21.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21, ma con la nuova formula “all inclusive” Emozione Reale, grazie all’apertura straordinaria alle ore 19.30, si potrà visitare l’appartamento della regina Elena a Palazzo Reale, concedendosi una passeggiata al fresco del Giardino Ducale o godendosi un aperitivo alla Caffetteria Reale prima di assistere al concerto.
Ai possessori del biglietto per il concerto è  consentito l’ingresso a partire dalle ore 20. La Caffetteria Reale resterà aperta per consumazioni prima degli spettacoli.
Prenotazioni alla mail info@caffetteriareale.it
In caso di annullamento per maltempo, il teatro ha previsto una data di recupero per il concerto Luce, il 23 luglio.

Mara Martellotta

Fino al 15 luglio Magliano Alfieri Classic Festival, il Monferrato centro musicale

Dal 5 al 15 luglio prossimo torna il Magliano Alfieri Classic Festival, che giunge quest’anno alla sua settima edizione, confermandosi come uno dei progetto più originali dedicati alla musica classica e all’alta formazione musicale a livello nazionale. Per 10 giorni, il Roero e il Monferrato si trasformeranno in una vera e propria cittadella diffusa, capace di riunire studenti, docenti e giovani musicisti provenienti da esperienze artistiche internazionali. Concerti, masterclass, laboratori, prove aperte e momenti d’incontro animeranno i comuni di Magliano Alfieri, Canale, Govone, Bra, San Martino Alfieri e Monticello d’Alba, creando un dialogo continuo tra eccellenza artistica, formazione e valorizzazione del territorio.

Più che una semplice rassegna concertistica, il festival rappresenta un progetto culturale che pone al centro la trasmissione del sapere musicale e il confronto tra generazioni di interpreti. Il tema di questa edizione è “Ispirazioni – humus Roero” e richiama l’idea di un terreno fertile nel quale cultura, territorio e creatività possono generare nuove esperienze artistiche. Durante il festival, il Roero si trasforma in un campus musicale internazionale, e le giornate sono scandite da lezioni individuali, musica da camera, attività orchestrali, incontri e concerti che coinvolgono studenti, docenti e pubblico in un’esperienza condivisa. A testimoniare la vocazione della ma jfestazione, daranno artisti e docenti provenienti da corsi internazionali sviluppati tra Italia Brasile, Cile, Germania, Italia, Svizzera Austria, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti.

Il festivalIsi aprirà domenica 5 luglio con il concerto dell’Asti Sistema Orchestra, diretta da Fabio Poggi. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, spicca il concerto della pianista Rita Tulli, protagonista a Bra il 6 luglio con il progetto “Autoritratto”. Figura di riferimento del jazz europeo, la Tulli ha collaborato, nel corso della sua carriera con artisti come Baker, Metheny, Joe Anderson ed Enrico Rava. Il 7 luglio sarà la volta di David Dirimescu. Particolarment significativo il concerto dell’8 luglio a Canale, dal titolo “Contrappunti sinestetici DiVini tra Arneis e Mozart, che riunirà alcuni maestri del festival in un percorso capace di intrecciare musica e cultura del territorio. Accanto al concerto dei docenti, il festival dedica spazio ai giovani musicisti attraverso i saggi pubblici delle diverse classi strumentali, offrendo al pubblico la possibilita di seguire da vicino il percorso formativo degli allievi. L’11 luglio, il Castello Reale di Govone ospiterà “Il respiro della terra” con i maestri della MACF, mentre il 12 luglio verrà accolto Festival in Festa, con orchestra del MACF, l’Asti Sistema Orchestra ela partecipazione del compositore Paolo Vivaldi. La manifestazione si concluderà il 15 luglio a Monticello d’Alba, con MACF Golden Talent, concerto dedicato alla giovano violoncellista Maria Clara Mandolesi.

Il festival è nato nel 2020 da un’iniziativa congiunta del comune di Magliano Alfieri e dell’associazione Arti Riflesse, ed è stato concepita come alta formazione musicale e valorizzazione del territorio. Negli anni ha progressivamente consolidato la propria identità, diventando punto di riferimento per giovani musicisti e docenti provenienti da contesti nazionali e internazionali. Parallelamente alla presenza dei corsi, è aumentata la presenza sul territorio, trasformando una manifestazione inizialmente concentrata su Magliano Alfieri in un progetto diffuso che coinvolge oggi più comuni del Roero e del Monferrato astigiano. L’ideatore e direttore artistico del Festival è il maestro Massimo Macrì, per molti anni primo violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e docente del Conservatorio Verdi di Torino. Attraverso l’associazione Le Arti Riflesse, da lui fondata e presieduta.

L’obiettivo è quello di creare un ambiente in cui giovani musicisti, provenienti da diversi Paesi, possa condividere studio, esperienze e relazioni professionali, vivendo la musica non solo come perfezionamento tecnico, ma anche come occasione di confronto umano

Mara Martellotta

Monfortinjazz celebra i suoi 50 anni

Un fine settimana, quello di sabato 18 e domenica 19 luglio, per celebrare i cinquant’anni di Monfortinjazz con un’edizione straordinaria, che inaugurerà presso l’Auditorium Horszowski, alle 21.30, con un omaggio a David Bowie da parte di Paolo Fresu, jazzista tra i più influenti in Italia e nel mondo. Fresu ha costruito una band unica e appositamente creata per l’occasione, che comprende il cantante John De Leo, già leader e voce dei Quintorigo, Filippo Vignato al trombone e all’ elettronica, il chitarrista Francesco Diodati, Francesco Ponticelli al contrabbasso e al basso elettrico e Christian Meyer degli Elio e le Storie Tese alla batteria, musicisti eclettici provenienti da esperienze diverse anche lontane dal jazz.

Al pianista milanese Thomas Umbaca sarà affidata l’apertura della serata di domenica 19 luglio, sempre all’Auditorium Horszowski, alle ore 19. Umbaca, classe 1997, di origini anglo-calabresi, suonerà il suo nuovo album intitolato “Waiting for Music to Surprise Me Again”, co-prodotto con Amedeo Pace dei Blonde Redhead. Attorno al pianoforte, centro gravitazionale del progetto, graviteranno voci, percussioni e loop station in un linguaggio fortemente espressivo e originale, arricchito da sfumature elettroniche, chitarre e synth. A seguire, il trio L’Antidote presenterà il proprio progetto d’esordio a forte respiro mediorientale, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti. Il pianoforte di Rami Khalifé dialogherà con le trame ritmiche dello zarb di Bijan Chemirani, mentre al centro il violoncello di Redi Hasa si farà voce narrante, profonda ed emotiva.

Dopo questo intenso fine settimana, Monfortinjazz proseguirà il proprio cammino verso i 50 anni con un calendario che promette altre grandi emozioni: Suzanne Vega sarà l’ospite di venerdì 24 luglio, i Kings of Convenience di domenica 26 luglio ( concerto sold out) e, a chiusura della stagione, Vinicio Capossela domenica 2 agosto (concerto sold out).

Il festival si accompagna inoltre alla mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile fino a domenica 2 agosto prossimo presso l’Auditorium Horszowski e la Confraternita di Sant’Agostino. Si tratta di un’ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d’Alba.

I biglietti per i concerti di L’Antidote e Suzanne Vega disponibili online su ticketone.itticketmaster.it e mailticket.it, e nei punti vendita diretti: Edicola Bruno Luisa – Tel. +39 0173 78129 e Ufficio Turistico di Monforte d’Alba – Tel. +39 0173 78202 / +39 375 8356711.

Info e programma completo su  www.monfortinjazz.it – info@monfortinjazz.it

Mara Martellotta

Riparte la musica nel Parco del Gran Paradiso

Dopo il successo dello scorso anno riparte la musica nel Parco del Gran Paradiso.

il prossimo appuntamento, su lato valdostano sarà sabato  a Cogne.
Quale occasione per fuggire dal caldo cittadino e godersi della buona musica .
Ore 11.00 – “Questioni di semi”

Un appuntamento speciale con Andrea Mondoni (Università di Pavia) e Silvia

Ghidotti (ETS BIOMA), dedicato a uno dei temi più affascinanti e attuali della biodiversità.

I semi sono molto più di ciò che sembrano: custodiscono il futuro delle piante, raccontano le strategie con cui la natura si adatta ai cambiamenti climatici e rappresentano una chiave fondamentale per la conservazione delle specie alpine. Un incontro divulgativo, seguito da un laboratorio pratico per adulti, che permetterà di osservare e “toccare con mano” questo straordinario patrimonio naturale.
🎟️ La partecipazione è gratuita, con registrazione.
 Ore 15.00 – “Echi della Natura”
Nel pomeriggio sarà la musica a raccontare il paesaggio.
Con Andrea Menafra (chitarra) e Massimo Scoca (contrabbasso), il jazz diventa il linguaggio della natura: le stagioni, i silenzi, i colori e i ritmi del Gran Paradiso prendono vita attraverso un dialogo intenso tra due strumenti acustici. Un concerto raffinato e coinvolgente, dove improvvisazione e ascolto si fondono in un’esperienza immersiva, capace di far risuonare il territorio attraverso la musica.
Vi aspettiamo a Cogne per vivere insieme una giornata in cui scienza, natura e musica si incontrano, nello spirito di Musica nel Gran Paradiso.