SPETTACOLI- Pagina 2

Riparte la musica nel Parco del Gran Paradiso

Dopo il successo dello scorso anno riparte la musica nel Parco del Gran Paradiso.

il prossimo appuntamento, su lato valdostano sarà sabato  a Cogne.
Quale occasione per fuggire dal caldo cittadino e godersi della buona musica .
Ore 11.00 – “Questioni di semi”

Un appuntamento speciale con Andrea Mondoni (Università di Pavia) e Silvia

Ghidotti (ETS BIOMA), dedicato a uno dei temi più affascinanti e attuali della biodiversità.

I semi sono molto più di ciò che sembrano: custodiscono il futuro delle piante, raccontano le strategie con cui la natura si adatta ai cambiamenti climatici e rappresentano una chiave fondamentale per la conservazione delle specie alpine. Un incontro divulgativo, seguito da un laboratorio pratico per adulti, che permetterà di osservare e “toccare con mano” questo straordinario patrimonio naturale.
🎟️ La partecipazione è gratuita, con registrazione.
 Ore 15.00 – “Echi della Natura”
Nel pomeriggio sarà la musica a raccontare il paesaggio.
Con Andrea Menafra (chitarra) e Massimo Scoca (contrabbasso), il jazz diventa il linguaggio della natura: le stagioni, i silenzi, i colori e i ritmi del Gran Paradiso prendono vita attraverso un dialogo intenso tra due strumenti acustici. Un concerto raffinato e coinvolgente, dove improvvisazione e ascolto si fondono in un’esperienza immersiva, capace di far risuonare il territorio attraverso la musica.
Vi aspettiamo a Cogne per vivere insieme una giornata in cui scienza, natura e musica si incontrano, nello spirito di Musica nel Gran Paradiso.

Germinale Monferrato Art Fest,  protagonisti 18 Comuni tra Asti e Alessandria

“Sono iniziative come questa che dimostrano quanto i nostri piccoli Comuni possano essere molto più grandi di quanto dicano i loro confini. Germinale sceglie il Monferrato perché qui l’arte contemporanea dialoga con un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO, gli Infernot scavati nella pietra: un incrocio tra creatività e bellezza che rende speciale il festival. Quando istituzioni, comunità locali e realtà del territorio fanno squadra, nasce qualcosa che va oltre un semplice evento culturale: nasce un’occasione per raccontare il Piemonte, valorizzarlo e renderlo ancora più attrattivo per chi lo vive e per chi arriva da fuori. Germinale è una bellissima storia, un esempio di quel Piemonte che non dimentica le proprie radici, perché è proprio da lì che nascono le idee migliori, quelle capaci di far crescere una comunità con la cultura del sapere”.

Con queste parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore alla Cultura Marina Chiarelli e del sottosegretario regionale Claudia Porchietto si è aperta la conferenza a proposito della terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, La rassegna di arte contemporanea diffusa, curata da Francesca Canfora e intitolata “Di marne feconde, un mare”, che prenderà il via l’11 settembre e terminerà il 4 ottobre prossimo. Le iniziative di Germinale Monferrato Art Fest, pensate con l’obiettivo di promuovere l’arte e la cultura, e di valorizzare territori e paesaggi tramite l’attivazione di progetti e percorsi dedicati all’arte contemporanea che coinvolgono e mettono in rete diciotto comuni del Basso Monferrato, tra le province di Asti e Alessandria, coinvolgono 29 sedi espositive e 60 artisti.

Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. La scelta della Direzione Artistica di esporre una sua opera negli spazi di Palazzo di Città ad Asti nasce dalla volontà di creare un dialogo tra la ricerca artistica internazionale e l’identità culturale del territorio, in continuità con il legame già instaurato nel 1995 attraverso la realizzazione dei Drappi dello storico palio.
Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.

“La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio – ha dichiarato Francesca Canfora, direttore artistico di Germinale – quest’anno il tema ‘Di marne feconde, un mare’, invita il pubblico a un’esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi. Il festival, anno dopo anno, continua a espandersi capillarmente: sono stati coinvolti 18 comuni, quasi una trentina di sedi espositive e circa 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l’obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto. La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali. È grazie a questa sinergia condivisa che l’arte esce dagli spazi tradizionali per abitare i luoghi della comunità, i borghi e il patrimonio storico, generando una fioritura culturale in grado di dialogare con l’identità locale e contemporaneamente di aprirsi al futuro”.

Il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Con il tema Di marne feconde, un mare , Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro.

I progetti speciali di questa edizione saranno il Selva Art Prize, promosso e sostenuto da Compagnia dei Caraibi e Dispensa; The Monferriner , il nuovo progetto editoriale e culturale finalizzato a raccontare il territorio che ospita l’Art Fest; “Micromondi sotto i piedi”, un laboratorio dedicato alle scuole primarie del territorio che coinvolge 460 bambine e bambini in un viaggio creativo alla scoperta del suolo come luogo di memoria, metamorfosi e racconto, trasformandoli in “archeologi del futuro”. “Visagi-ritratti di un paese che vive” sarà il progetto fotografico di Claudio Cravero: un progetto che racconta la storia di una comunità che cerca la sua identità tra un passato agricolo e nuove visioni incontrando vecchi e nuovi cittadini sul filo, sempre delicato, dell’integrazione. Una messa a fuoco delle storie della comunità locale, il suo presente e il suo possibile futuro. Nel 2026 il progetto abiterà le vie del centro storico di Olivola, dopo aver coinvolto gli abitanti di Rinco, Carboneri-Remorfengo, Colcavagno, Montiglio Monferrato, Villadeati, Piovà Massaia e Murisengo.

Gli enti e le associazioni partner del progetto sono: Fondazione Asti Musei, Ecomuseo Basso Monferrato, Casa degli alfieri, Fondazione Gente&Paesi, l’associazione MadreSelva di Villadeati, l’associazione Fra’ Guglielmo Massaia di Piovà Massaia, l’associazione Club per l’UNESCO di Vignale Monferrato.

Germinale Monferrato Art Fest è realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte , con il patrocinio della Regione Piemonte, con il sostegno operativo territoriale dell’ Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e di Alexala , ATL Provincia di Alessandria, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con la Fondazione Asti Musei e con il sostegno dei partner Compagnia dei Caraibi e Dispensa.

Mara Martellotta

JAB, a Torino l’arte sale sul ring per raccontare identità e inclusione

Questa sera la prima presentazione pubblica del progetto che unisce teatro, pugilato, rap e audiovisivo ispirandosi alla storia del campione italo-congolese Leone Jacovacci. Va in scena questa sera, giovedì 9 luglio, ai giardini della Biblioteca Civica Cascina Marchesa di Torino, la prima presentazione pubblica di JAB – L’Arte è un pugno, progetto ideato da Cubo Teatro insieme a Generativa! APS, Associazione Nessuno APS e Off Topic, nell’ambito di “Bella Storia”, il programma della Città di Torino dedicato alla rigenerazione urbana dei quartieri Aurora e Barriera di Milano.

JAB intreccia teatro, pugilato, musica rap e narrazione audiovisiva per coinvolgere i giovani in un percorso artistico e sociale ispirato alla figura di Leone Jacovacci, primo campione europeo afrodiscendente di pugilato, simbolo di riscatto, identità plurale e lotta contro ogni forma di discriminazione.

L’appuntamento vedrà la partecipazione dell’assessora Carlotta Salerno e offrirà una restituzione dei laboratori già avviati. In programma anche la lettura di alcuni brani dello spettacolo “LEO – L’unica arte è un pugno”, interpretato da Alberto Boubakar Malanchino, oltre alle esibizioni dei partecipanti al laboratorio di rap e a una dimostrazione di allenamento con i ragazzi delle palestre Neruda Boxe e Star Kombat.

Un progetto che trasforma lo sport e l’arte in strumenti di inclusione, memoria e partecipazione, facendo delle periferie torinesi uno spazio di incontro e di nuove narrazioni.

Film Commission, il tour della Rete regionale fa tappa a Orta San Giulio

In arrivo un protocollo con la Provincia di Novara

Dopo la tappa inaugurale di Cuneo, la Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte è arrivata a Orta San Giulio per il secondo dei tre incontri dedicati a presentare servizi, opportunità e prospettive di collaborazione con enti e istituzioni locali. Nel pomeriggio il tour si è concluso ad Alessandria con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale, ampliare gli accordi e favorire la crescita della filiera audiovisiva e dell’indotto economico in tutto il Piemonte.

Nata nel 2017, la Rete regionale riunisce oggi 174 Comuni distribuiti in tutte le province piemontesi e continua ad allargarsi: nel solo 2026 sono già entrati a farne parte dieci nuovi enti, tra cui la Città Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo.

All’incontro di Orta San Giulio hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, il direttore di Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera, il responsabile della Rete regionale Davide Bracco e il sindaco Giorgio Angeleri.

Il tour è stato organizzato per estendere ulteriormente il raggio d’azione della Rete, coinvolgendo, dopo Cuneo, le province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, prima della conclusione nelle province di Asti e Alessandria.

Nel corso degli incontri vengono illustrate le modalità operative della Rete, i risultati ottenuti negli ultimi anni e i servizi messi a disposizione delle produzioni cinematografiche e audiovisive che scelgono il Piemonte come set. L’obiettivo è anche quello di aprire un confronto diretto con amministrazioni locali, operatori turistici e culturali per individuare nuove opportunità di collaborazione.

«Cuneo, Orta San Giulio e Alessandria ci permettono di incontrare da vicino amministratori, operatori turistici e realtà produttive che ogni giorno vivono il territorio: è lì che si costruisce davvero la Rete regionale, tappa dopo tappa – commenta Davide Bracco, Responsabile della Rete regionale Film Commission Torino Piemonte – In questi due giorni raccogliamo esigenze, rispondiamo a domande concrete e mettiamo a fuoco insieme le prossime priorità. Il lavoro sul campo con gli oltre 170 Comuni aderenti è quello che rende la Rete uno strumento vivo e non solo un elenco di adesioni: continueremo a girare il Piemonte per far crescere questa collaborazione, comune dopo comune».

Durante la conferenza è stato inoltre annunciato l’avvio dell’iter che porterà alla firma di un protocollo d’intesa con la Provincia di Novara, destinato a rafforzare la presenza della Rete nel Novarese e ad aumentare la capacità del territorio di attrarre produzioni, investimenti e opportunità per imprese e professionisti del settore.

«Con il protocollo che sottoscriveremo con la Provincia di Novara compiamo un passo concreto per rafforzare il ruolo di questo territorio nella rete dell’audiovisivo piemontese. Vogliamo creare le condizioni perché sempre più produzioni scelgano il Novarese, generando lavoro, promozione e sviluppo. La cultura è un investimento e, quando fa squadra con le istituzioni locali, diventa un motore di crescita per tutto il territorio», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli.

Gli appuntamenti vedono la partecipazione di Camere di commercio, Confindustrie, fondazioni bancarie, media e principali istituzioni locali con l’obiettivo di consolidare le sinergie e rafforzare un sistema che punta a estendere i benefici economici del cinema ben oltre il capoluogo regionale.

Nel corso degli anni la Rete regionale ha sottoscritto numerosi protocolli con i Comuni per agevolare le riprese, promosso campagne per ampliare il database delle location piemontesi e incentivato la crescita della Production Guide dedicata a società e professionisti del settore. Un lavoro che, insieme agli investimenti della Regione, ha prodotto importanti ricadute in termini di promozione territoriale e sviluppo economico.

I numeri confermano questa crescita: dall’inizio del 2026 sono già 27 i Comuni piemontesi interessati da produzioni audiovisive, distribuiti in sette province. La provincia di Torino guida la classifica con 70 protocolli sottoscritti, seguita da Cuneo con 38 e Alessandria con 16.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Marina Chiarelli e Andrea Tronzano sottolineano come «Il Piemonte ha scelto di fare dell’audiovisivo una leva strategica di sviluppo, capace di unire cultura, economia e promozione del territorio. La Rete regionale di Film Commission è la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra Regione, enti locali e istituzioni possa generare nuove opportunità per le comunità, valorizzando luoghi, competenze e professionalità diffuse in tutte le province. Fare rete significa costruire opportunità. Per questo abbiamo scelto di portare la Rete regionale direttamente nei territori, partendo da Novara, Alessandria e Cuneo, tre province dinamiche, ricche di identità, paesaggi e competenze che possono diventare protagoniste dello sviluppo dell’audiovisivo piemontese. Questo per rafforzare ulteriormente una rete che cresce anno dopo anno e che rende il Piemonte sempre più competitivo nell’attrazione di produzioni nazionali e internazionali. Ogni set che arriva sul nostro territorio produce ricadute economiche, occupazione, turismo e visibilità, trasformando la cultura in un vero motore di sviluppo. È questa la visione con cui continuiamo a investire: un Piemonte che cresce facendo squadra, capace di valorizzare ogni territorio e di costruire nuove occasioni di lavoro e di futuro attraverso le industrie culturali e creative».

Sulla stessa linea la presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia, che evidenzia: «Il cinema e l’audiovisivo rappresentano da tempo un asset strategico per lo sviluppo economico del Piemonte, capace di generare indotto diretto sui territori coinvolti e di attivare filiere produttive che vanno anche oltre il settore cinematografico in senso stretto: ricettività, ristorazione, artigianato, servizi. La Rete regionale risponde proprio alla volontà di FCTP di incentivare questo valore, rendendo ogni comune e ogni provincia un potenziale presidio produttivo. I dati lo confermano: oltre 170 comuni coinvolti, decine di protocolli siglati con i territori, una crescita costante delle adesioni anche nel 2026. Con questo tour vogliamo consolidare ulteriormente un sistema che ha già dimostrato la propria capacità di generare ricadute economiche concrete e durature, lavorando con sempre maggiore sinergia con istituzioni ed enti locali per estendere questi benefici all’intero territorio piemontese».

Le differenze non scompaiono: la stagione del Teatro Superga

La grande festa del territorio di Lunathica

In Piemonte cinque giorni di teatro di strada, nuovo circo, funambolismo, teatro di figura, danza, clown, esperienze nella natura, cicloturismo, concerti e workshop. E prima, durante e dopo gli spettacoli il divertimento continua al Circus Village

Il XXIV Festival Internazionale di Teatro di Strada diretto da Cristiano Falcomer propone dall’8 al 12 luglio un ricco cartellone di spettacoli ed eventi a ingresso gratuito

Dall’8 al 12 luglio torna Lunathica, il Festival Internazionale di Teatro di Strada giunto alla XXIV edizione, con il suo bagaglio di artisti e spettacoli internazionali pronti a invadere i comuni di Cirié, Mathi, Nole, Fiano, Grosso, Lanzo Villanova Canavese in Provincia di Torino.

Un Festival sempre più internazionale che quest’anno porta in Piemonte un centinaio di artisti provenienti da Lituania, Spagna, Argentina, Francia, Brasile, Uruguay, Italia, Cile, Canada e Giappone impegnati in spettacoli che mettono al centro la danza, l’arte circense, il funambolismo, la clownerie, l’acrobatica aerea, il teatro di strada, di figura e visuale.

Titoli sempre diversi, accessibili e in grado di regalare momenti di evasione e spensieratezza in un periodo di tensione internazionale e preoccupazione generale. Ma che parlano anche della quotidianità e che toccano tematiche sociale legate alla migrazione umana e alla mobilità, che si interrogano sulla condizione femminile, sulla eco sostenibilità e sulla necessità di costruire una società più consapevole e attenta alle urgenze sociali.

“In un momento così confuso e complicato per la situazione internazionale, la missione dell’artista è da un lato quella di concedere al pubblico spazi di leggerezza ed evasione, ma allo stesso tempo quello di ribadire le esigenze e le priorità della nostra società a livello di diritti umani, valori, temi portanti e istanze – spiega Cristiano Falcomer, fondatore e Direttore Artistico della manifestazione – ogni titolo ha un suo colore, una sua atmosfera e un suo linguaggio, affinché questi contenuti vengano veicolati indistintamente a tutti attraversi i linguaggi universali dello spettacolo dal vivo e delle arti performative. Ma ciò che caratterizza questa edizione, ancor più delle precedenti è il concetto di “Festa del Territorio” ossia il coinvolgimento delle numerose realtà locali che danno vita a un ricco cartellone di eventi che affianca la tradizionale programmazione degli spettacoli. Torna dunque un’ampia offerta di concerti, workshop, mostre fotografiche, e proposte gastronomiche”.

GLI SPETTACOLI

Tra i titoli più attesi Carena (in scena al Parco Due Laghetti di Villanova) della compagnia spagnola La Corcoles, un lavoro audace, intimo e delicato di funambolismo vincitore del titolo di Miglior Spettacolo di Strada alla Fira Tarrega. A Lanzo assisteremo al trio di acrobati La Banda Teatro Circo impegnato in un sopraffino lavoro di circo contemporaneo ispirato allo Yûgen, concetto estetico giapponese che descrive una bellezza profonda, misteriosa e sottile, spesso inafferrabile, che va oltre ciò che è visibile. I clown del collettivo spagnolo Street Fools saranno protagonisti del divertente Banaba Flup (Fiano e Nole) che con umorismo affronta il tema del cambiamento climatico e delle conseguenze che avrà sul nostro pianeta. A Mathi i francesi de Les Petits Détournements saranno protagonisti di un sogno acrobatico e musicale, giocando con oggetti di uso comune e trasformandoli in straordinari attrezzi di circo con cui compiere evoluzioni sorprendenti o in suadenti strumenti musicali. A Cirié andrà in scena un Festival nel Festival con diverse compagnie che animeranno il centro pedonale: dal giocoliere nipponico Takehiro Nagaoka agli acrobatici clown Los Colga-dos, dalle danze della Compagnia Laia Santanach alla comicità prorompente dei sudamericani del Circo Delirio. Anche quest’anno Lunathica dedica parte della sua programmazione alle nuove generazioni di artisti, riservando una sezione specifica alle compagnie guidate da artisti under 35 e fornendo loro supporto organizzativo, tecnico e finanziario. Tra queste le giovani danzatrici della compagnia spagnola in prima nazionale Humancía nel loro spettacolo Fragile invitano il pubblico a guardare alla vulnerabilità con occhi nuovi, non nel senso di debolezza, bensì come una porta d’accesso a ciò che è veramente umano. Per loro la fragilità è intrinseca alla condizione umana e abbracciarla permetterebbe agli esseri umani di comprendere meglio se stessi e gli altri. All’interno della sezione dedicata ai giovani artisti si colloca il debutto del nuovo spettacolo Sogno Pop a cura dell’Accademia Teatrale Mario Brusa e coprodotto da Lunathica e diretto da Cristiano Falcomer.

NONSOLOSPETTACOLI

Lunathica si conferma così un appuntamento fisso, molto atteso da tutta la comunità e che ogni anno attira un numero sempre maggiore di appassionati anche da fuori regione diventando un momento aggregativo importante, un luogo di incontro per amanti dello spettacolo dal vivo, ma anche e soprattutto l’occasione per ritrovarsi a condividere un’esperienza a 360 gradi che porta alla scoperta (o riscoperta) di un territorio, delle sue bellezze e dei suoi sapori. Lo spettacolo è il momento clou di una giornata in cui si possono vivere esperienze diverse e complementari. La sede dello spettacolo in particolare non è più solo la piazza o il cortile, ma anche location inconsuete nel cuore della natura, lungo la pista ciclabile del Torrente Stura o il Parco Due Laghetti di Villanova, luoghi peraltro talvolta collegati da percorsi cicloturistici che quest’anno saranno promossi e incentivati in collaborazione con il gruppo Munta en Bike.

ENOGASTRONOMIA A KM 0

Sempre più Lunathica coinvolge il territorio e i soggetti che vi operano a tutti i livelli per dare vita a quella che è considerata ormai a pieno titolo una grande festa del territorio che oltre agli spettacoli propone concerti, workshop e proposte gastronomiche al Circus Village di Villanova. Si rinnova infatti la collaborazione con Federazione provinciale Coldiretti Torino. “Il Festival Lunathica è un’esperienza culturale e di animazione del territorio consolidata che ci permette anche quest’anno di fare conoscere l’agricoltura di prossimità con i prodotti a Km Zero – osserva il presidente di Coldiretti TorinoBruno Mecca Cici – I nostri produttori saranno presenti con la Notte Gialla a Ciriè mentre con i bambini dei centri estivi svolgeremo attività di educazione alimentare per promuovere il cibo sano contadino”.

TUTTA UN’ALTRA MUSICA

Il cartellone degli eventi di Lunathica quest’anno, ancora più degli anni precedenti, si apre al mondo della musica con una serie di proposte che toccano vari generi e diversi modi di partecipazione e fruizione. Sabato 11 luglio a Cirié va in scena Lunathica Musica Festival, un contest musicale, ispirato ai temi della pace e della non violenza rivolto a musicisti ed autori titolari di brani propri, con la finalità di valorizzare la creatività in ambito musicale. Venerdì 10 luglio l’Associazione Vigili del Fuoco Volontari “Gino Gronchi” proporrà presso l’area esterna del bistrot “Il Capolinea” di Ciriè un concerto di solidarietà a cura della Rotary Special Orchestra il cui ricavato sarà destinato alla stessa orchestra formata da ragazzi con disabilità. In tema di musica segnala il concerto di Sebastiano Domina che porterà in piazza un organo da chiesa per un viaggio musicale dall’antico al moderno. A chiudere la serata di sabato il dj set di Umas e Dj Paese al Circus Village. Domenica 12 a Cirié è il momento del Ballo Folk delle Vallate Alpine a cura di Libera Suoneria tra violini, ghironde e organetti diatonici. Gran finale del Festival alle 23 al Circus Village di Villanova con la grande festa finale di Corpi Erranti & Suma Fòlkestrauna travolgente orchestra di ben 27 elementi che porta in scena la potenza e la ricchezza di un grande organico popolare.

WORKSHOP ED ESPERIENZE

A fianco alla programmazione di spettacoli internazionali è ancora più ricca quest’anno la proposta di eventi collaterali che coinvolgono la comunità prima, durante e dopo gli spettacoli, spaziando tra laboratori educativi sul cibo sano per bambini e bambine proposti da Coldiretti Torino, workshop jazz manouche (con i 20 Strings), yoga in piazza con il gruppo Emergenza Teatro, dimostrazioni di twirling, performance di Teatro Sferico e improvvisazione, sedute di massaggi con La Fenice di Caselle Torinese, trattamenti shiatsu con sonorizzazione dal vivo a cura de I 5 elementi, la parata dei Wolontari Clown clown di corsia ispirati dall’iconico Patch Adams portato sullo schermo da Robin Williams, workshop di magia e manipolazione di oggetti e molto altro…

CIRCUS VILLAGE

A Villanova torna il Circus Village, uno dei centri nevralgici del Festival, situato nel percorso della pista ciclabile Corona Verde al Parco Due Laghetti che ospita il Ristorante Lunathico un luogo tranquillo dove mangiare all’aperto, sia a pranzo che a cena, piatti freschi della tradizione con un menù ampio che offre anche proposte vegetariane e vegane con prodotti (anche biologici) forniti da Cereal TerraNova Coop e Coldiretti Torino che sostengono il Festival. In questo luogo verde si svolge una serie di eventi ed iniziative per proseguire le serate fino a tarda notte, anche dopo la fine degli spettacoli. Anche quest’anno il Circus Village sarà plastic-free grazie a CAV CISA (Consorzio Intercomunale di Servizi per l’Ambiente), SIA (Servizi Intercomunali per l’Ambiente) e SMAT (Società Metropolitana Acque Torino) con un invito a rispettare l’ambiente che ci circonda e a differenziare correttamente i rifiuti. Oltre che a Villanova il pubblico desideroso di appagare il palato troverà presso il Parco di Villa Bosso un punto ristoro a cura della Proloco di Mathi dove cenare nel verde prima e dopo gli spettacoli.

Il programma completo è disponibile su www.lunathica.it

Lunathica è organizzata dall’Associazione Culturale I LUNATICI con il contributo economico di Ministero della CulturaRegione Piemonte, Fondazione CRTFondazione Compagnia di San PaoloInstitut Ramon Llull, ACE – Acción Cultural EspañolUnione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese, Città di Ciriè, Comune di Nole, Città di Lanzo Torinese, Comune di Fiano, Comune di Mathi, Comune di Villanova Canavese, Reale Mutua Assicurazioni Agenzia di Cirié e De Cilladi S.r.l.

con il sostegno di COOP- Novacoop, Iveco OrecchiaSMATSAGAT Spa-Turin Airport, Cereal Terra, CISA-Consorzio Intercomunale di Servizi per l’AmbienteSIA–Servizi Intercomunali per l’AmbienteFederazione provinciale Coldiretti Torino, Campagna Amica.

in collaborazione con Accademia Albertina delle Belle Arti di TorinoDams – Università di TorinoAccademia Teatrale Mario Brusa, Alliance Française, Wolontari Clown, Proloco Villanova Canavese, Proloco di Mathi, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Vigili del Fuoco Volontari “Gino Gronchi”, Associazione Opera, Centro Benessere La Fenice di Caselle Torinese, I 5 Elementi, Libreria Ca’Libro, Asilo Nido L’Arcobalocco e Associazione Volare Alto ODV, Munta en Bike, Rotary Club Cirié e Valli di Lanzo, Confesercenti PiemonteTuttocapsule e Bistrot Il Capolinea.

Con il patrocinio di Consiglio Regionale del Piemonte e Città Metropolitana di Torino.

Media Partner: TurismoTorino e Provincia, Zirkolika, Juggling Magazine, Circusfans Italia.

Partner tecnici: Verde Professional

LUNATHICA, Festival Internazionale di Teatro di Strada

8-12 luglio

Info e programma su www.lunathica.it

Ecco il cartellone della Nuova Piattaforma della Danza

Presentato anche nel Grattacielo della Regione il cartellone della decima edizione della Nuova Piattaforma della Danza Italiana (NID Platform), in programma dall’1 al 4 settembre con il Piemonte come protagonista: saranno infatti Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ad ospitare spettacoli, open studios, performance, incontri, panel di approfondimento raccolti sotto il titolo “Coreografie del possibile”.

Il tema richiama i principi essenziali della danza – corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine.

La scelta delle quattro città riconosce al territorio la capacità di presentarsi come un vero ecosistema culturale diffuso, integrato e riconoscibile a livello nazionale e internazionale. Sono stati infatti individuati luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno, Fonderie Limone a Moncalieri, Teatro Astra, OGR, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino, Reggia di Venaria Reale.

«La Regione Piemonte ha lavorato fin dall’inizio con una funzione di regia, nella convinzione che la cultura produca il massimo impatto quando è capace di fare sistema – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli – La NID Platform 2026 nasce da questo metodo: coordinare le amministrazioni locali, le partecipate regionali, la Fondazione Compagnia di San Paolo, i partner pubblici e privati, il terzo settore e gli operatori per generare valore, rafforzare le comunità locali e aumentare la riconoscibilità del Piemonte in Italia e all’estero. La presenza della NID in Piemonte non rappresenta soltanto l’arrivo di una manifestazione importante sul nostro territorio: è il riconoscimento di un sistema culturale che ha investito con continuità sulla danza come linguaggio artistico, come ambito di ricerca e come componente strategica delle politiche per lo spettacolo dal vivo. La NID Platform 2026 sarà anche un’occasione per raccontare il Piemonte attraverso una geografia culturale ampia: teatri, centri di residenza, spazi industriali riconvertiti e patrimonio storico-architettonico concorreranno a costruire una piattaforma diffusa, restituendo l’immagine di un territorio in cui la cultura non è concentrata in un unico luogo, ma vive attraverso una pluralità di spazi, funzioni e comunità».

Il cartellone

Saranno 18 le proposte capaci di offrire un’ampia mappa della scena coreografica italiana: la sezione Programmazione presenterà 14 spettacoli, Open Studios 4 lavori in fase di sviluppo.

Ad alternarsi autrici, autori, compagnie consolidate, nuove generazioni, linguaggi ibridi, formati diversi e pratiche che attraversano danza, teatro fisico, performance, immagine, parola, suono, relazione con lo spazio e rapporto con il pubblico.

Il programma completo

L’edizione 2026 della NID Platform è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte ed è coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, soggetto capofila e attuatore designato dall’Associazione Danza Esercizio e Promozione con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Lingotto Musica OFF al Museo Archivio Reale Mutua il 16 luglio

Dal 2 al 16 luglio 

La vocazione di Lingotto Musica OFF è quella di portare la musica colta fuori dagli spazi consueti del Lingotto in luoghi rappresentativi per il territorio. Per la seconda estate consecutiva, approda nel cortile seicentesco di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio nell’ambito della rassegna “Un’estate al museo”. Dopo l’esordio del 2025, la collaborazione fra Lingotto Musica e il Museo Archivio Reale Mutua si rinnova con tre appuntamenti soldout, che confermano una delle cifre di Lingotto Musica OFF, il repertorio cameristico affidato ai migliori talenti italiani delle nuove generazioni ed eseguito in un ambiente ideale per dimensioni e acustica. La rassegna verrà aperta dal concerto di giovedì 2 luglio intitolato “Gli specchi del tempo”, costruito come un gioco di rifrazioni fra epoche distanti: “La gavotte et six doubles” di Jean Philippe Reameau, trova eco nelle “Images” di Claude Debussy. Fanno da cerniera tre Sonate di Domenico Scarlatti, prima dei “Dolci Studi op.25” di Fryderyk Chopin, che trascendono il pretesto didattico per farsi Atlante della fantasia pianistica romantica.

Il secondo concerto, giovedì 9 luglio, si intitola “Arpe invisibili”, e allude ai Pizzicati che popolano il primo movimento del “Quartetto per archi n.10 in mi bemolle maggiore op.74” di L. Van Beethoven: da quel gesto si dispiega un quartetto di vocazione eroica che culmina in uno scherzo impetuoso e in un finale di variazioni alterne fra slancio e raccoglimento. A rispondergli, il “Quartetto per archi n.4 in mi minore op.44 n.2 di Felix Mendelssohn Bartholdy, pagina del 1838 nella quale l’eredità di Beethoven si fa voce propria, ricca di melodie e di senso architettonico. A eseguire questi brani, sarà il Quartetto Goldberg con Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola, Martino Simionato al violoncello.

Ultimo appuntamento, giovedì 16 luglio, con il duo Evocaciones, che chiude la rassegna. Formato dalla violoncellista Martina Biondi e dal chitarrista Pietro Locatto, nato dalla volontà di ampliare in modo originale il repertorio, per questo organico inconsueto. Il programma comprende l’Intermezzo da “Goyescas” di Enrique Granados, le due pagine andaluse di Isaac Albéniz, “Granada e Cordoba”, i “Requiebros” di Gaspar Cassadó,fino alle “Siete canciones popolare españolas” e alla travolgente “Danza ritual del fuego”, tratta da “El amor brujo” di Manuel de Falla, che chiude la serata con l’urgenza di un’invocazione.

Appuntamenti alle ore 21 presso il Museo Archivio Reale Mutua.

Mara Martellotta

Prosegue Connessione Festival, Sordevolo protagonista dell’estate

Sordevolo (Bi) si prepara ad accogliere una nuova edizione del Connessione Festival, la rassegna che tra giugno e luglio trasforma il suggestivo Anfiteatro Giovanni Paolo II in uno dei principali palcoscenici estivi del Piemonte. Il festival propone un cartellone che unisce musica, spettacolo e cultura, portando nel Biellese artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale.

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Anche a luglio a Comala il cinema è di casa


Proiezioni e incontri sempre a ingresso gratuito, tra il G8 e Luis Buñuel

 

Prosegue anche a luglio a Comala, in corso Francesco Ferrucci 65/a a Torino, la stagione del cinema all’aperto a ingresso libero con la seconda parte di “IN THE CORTILE”, la rassegna estiva che intreccia proiezioni, incontri e riflessioni sul contemporaneo.

Il programma attraversa lavoro, migrazioni, linguaggi della satira, memoria autoriale e le molteplici forme del potere, e si sdoppia come luoghi di svolgimento: dopo i lavori di sistemazione, infatti, parte della rassegna si svolgerà negli spazi dei Giardini con il titolo CINEMA IN STUOIA.

Proprio nello spazio verde, nell’ambito della rassegna Lucciole per lanterne, si è svolta la proiezione Kung fu Panda di Osborne e Stevenson, il capostipite della saga, datato 2008 (3 luglio).

Dopo il doppio appuntamento dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascitacon “Quando il batterista va in vacanza”, reinterpretazione delle colonne sonore del cinema della Hollywood classica a cura di Emanuele Francesconi trio, e la proiezione di A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, inizia una nuova settimana.

Grande spazio nel programma di luglio verrà dato a GENOVA: 25 ANNI DOPO, in collaborazione con Coordinamento Antifascista Torino. Limitandoci alle proiezioni cinematografiche, sono in programma Diaz – Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari (16 luglio), Le strade di Genova presentato dal suo regista, Davide Ferrario (17 luglio), Ottopunti di Danilo Monte con la presenza del regista e di Timothy Ormezzano (21 luglio), Di vita non si muore di Claudia Cipriani (22 luglio), Daniele Gaglianone presente per il documentario da lui realizzato insieme a Stefano Colizzolli, Se fate i bravi (23 luglio)

L’ultima settimana di luglio ospite il ciclo Like Luis Buñuel, che comprende i film Eraserhead di David Lynch (26 luglio), Il fascino discreto della borghesia dello stesso Bunuel (27 luglio), La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky (28 luglio), Fantasie di una tredicenne di Jireš (29 luglio), Io ti salverò di Alfred Hitchcock (30 luglio), Wrong di Quentin Dupieux (31 luglio) e Brazil di Terry Gilliam (1 agosto).

La rassegna estiva “generalista” include anche: La guerra lampo dei fratelli Marx di Leo McCarey (6 luglio), Edward mani di forbice di Tim Burton (8 luglio), l’animazione de Le follie dell’imperatore (12 luglio) e di Alice nel paese delle meraviglie (13 luglio), L’Erba di Grace di Nigel Cole (18 luglio).

Inoltre, appuntamento fuori programma martedì 7 luglio in collaborazione con Agenda del Cinema a Torino, che organizza l’evento “Prima del buio” dedicato al film Il Processo di Orson Welles, a cura dei critici cinematografici Alessandro Amato e Carlo Griseri.

Tutte le proiezioni sono a ingresso libero e, senza diversa indicazione, iniziano alle ore 21.30.