Il Planetario di Torino apre le porte a tutti gli studenti universitari con un’iniziativa gratuita e dedicata.
Approfondimenti con esperti, spettacolo all’interno del Planetario digitale, visita libera del Museo interattivo.
Servizio navetta da Torino.
PROGRAMMA
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ore 17.00: partenza da Torino con bus/navetta (il luogo di partenza verrà comunicato in seguito)*;
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arrivo e accoglienza in Museo;
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ore 18.00: inizio attività;
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ore 20.00: rientro a Torino.
*sarà possibile anche raggiungere autonomamente il Museo
CALENDARIO
In ogni appuntamento verrà trattato un argomento specifico con esperti in materia.
Venerdì 3 marzo – Esopianeti e esobiologia
Relatori: Davide Gandolfi (Università degli studi di Torino), Alessandro Sozzetti (Osservatorio Astrofisico di Torino – INAF), Aldo Bonomo (Osservatorio Astrofisico di Torino – INAF), Mario Damasso (Osservatorio Astrofisico di Torino – INAF)
COME PARTECIPARE ALL’EVENTO
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Per poter prenotare il proprio posto è necessario compilare il form a questa pagina: https://www.planetarioditorino.it/it/inifini-to-e-universita/
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Compilato il form con i tuoi dati e riceverai il link per acquistare i biglietti.
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Entrambi i passaggi sono obbligatori per confermare la prenotazione. La sola compilazione del form non dà diritto all’ingresso.


In questa società sempre più sciatta il portare la cravatta e’ diventato un optional sempre più raro. Le magliette hanno sostituito le camicie e la camicia con il collo aperto e’ diventata una regola. A Torino i negozi dell’eleganza maschile, forse salvo uno, hanno chiuso da parecchi anni e nessuno ricorda più il mitico Ruffatti. Oggi tutti vogliono l’abbigliamento comodo: un individualismo accettabile in casa o all’osteria, ma non compatibile con altri luoghi.
Per altri versi, le ascendenze del consigliere “radicale “ si ritrovano proprio nel clima infuocato e contemporaneamente rilassato di quei maledetti anni di piombo in cui si giunse putroppo alle violenze più inaudite, oltre che al modo di vivere del “libero amore“ all’insegna di un libertarismo sessuale molto individualistico. Non c’è’ bisogno di essere l’”inutile“ Conte Giovanni Nuvoletti che scrisse un libro sulla cravatta per capire il valore simbolico di un certo modo di vestire. Nuvoletti era entrato nella famiglia degli Agnelli dove gli eredi sono spesso molto disinvolti come il prode Lapo, ad esempio, nel modo di vestire.