Chiare fresche dolci acque Tra i pochi effetti positivi del coronavirus è da registrare come le acque del Po non siano mai state così limpide
Complici le industrie ferme per il lockdown, il Grande fiume si presenta cristallino e di un bel colore azzurro. Gli scarichi delle aziende, infatti, sono ad oggi pressoché inesistenti.
??Dopo quelle di #Venezia, anche le acque del Po sono tornate ‘limpide’. A oltre un mese dal blocco forzato delle attività dovuto all’emergenza #Covid19, il fiume, nel tratto cittadino di #Torino, ha assunto un aspetto molto diverso. pic.twitter.com/CghonYAc0A
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) April 14, 2020
Attenzione, però: ciò non significa che l’inquinamento sia del tutto sparito e che si possa bere l’acqua, magari ai Murazzi, come se si trattasse di una fonte di montagna. Comunque lo spettacolo è davvero inusuale. Godiamocelo finché sarà possibile.
(foto Mihai Bursuc)

“In tempi di emergenza da Covid 19 – spiega Giorgio Primerano (nella foto), docente di Filosofia e Scienze Umane presso il Liceo Regina Margherita di Torino e di Pedagogia presso l’Università del Piemonte Orientale – la scuola può ribadire il suo ruolo essenziale nell’accompagnare gli studenti non soltanto nelle diverse fasi di apprendimento, ma anche nell’aiutare loro a decifrare meglio la realtà che stanno vivendo”.
“In questi tempi di emergenza – spiega il professor Primerano – l’insegnante non deve valutare le competenze digitali dell’allievo, ma valutarne le competenze interdisciplinari, critiche e argomentative. Ovviamente la scuola deve, da sempre, essere il luogo delle “pari opportunità”, e l’uso delle piattaforme digitali per la didattica rischia, sicuramente, di negare l’accesso alla scuola da parte di alcune fasce della popolazione. Pensiamo ai ragazzi/e che vivono in situazioni svantaggiate dal punto di vista economico, in famiglie che, magari, non possiedono dispositivi informatici adeguati o non dispongono dell’alfabetizzazione necessaria per usare le nuove tecnologie”.
“Ancora una volta il CAAT – precisa il suo Presidente, l’ingegner Marco Lazzarino – ha dimostrato di “avere un cuore grande”, con la donazione effettuata a favore dell’ iniziativa TORINO SOLIDALE, che costituisce la rete di solidarietà promossa dal Comune di Torino per le fasce di popolazione più in difficoltà dal punto di vista economico, in questa epoca di emergenza sanitaria da Covid 19″.
