39^ edizione / Parteciperanno ai viaggi studio nei luoghi della memoria quando le condizioni generali lo consentiranno
Si è conclusa la 39^edizione del Progetto di storia contemporanea, indetto dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.
Gli studenti premiati sono 125, appartenenti a 22 Istituti scolastici e a 3 Centri di formazione delle province piemontesi, sulla base di una graduatoria redatta dalla Commissione di valutazione, composta da membri degli Istituti storici della Resistenza piemontesi.
Le scuole secondarie e gli enti di formazione professionale partecipanti al concorso sono stati 54, con un totale di 950 studenti suddivisi in 190 gruppi da 5 componenti ciascuno. Si è registrato un lieve aumento degli iscritti (+ 4,2%) rispetto alla precedente edizione.
Le valutazioni espresse dalla Commissione di storici hanno evidenziato la qualità e l’originalità dei lavori proposti che, anche in questa edizione, si sono concentrati su tre temi di ricerca: lo sport e la storia del ‘900 (traccia scelta dal 40,2% dei partecipanti); la caduta del Muro di Berlino 30 anni dopo (preferita dal 57% degli studenti); I 50 anni della Regione Piemonte (indicata dal 2,8 % dei giovani).
Il Piemonte, oltre a essere stata la prima regione d’Italia a stabilire, con un’apposita e specifica legge – quarantaquattro anni fa, nel 1976 – l’istituzione di un Comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione, è stata anche tra le prime realtà a promuovere progetti di studio sulla storia contemporanea, coinvolgendo – a partire dal 1981- decine di migliaia di studenti medi piemontesi e organizzando centinaia di viaggi nei luoghi della memoria.
Per il momento gli studenti vincitori, accompagnati dai loro docenti, non potranno partecipare ai viaggi studio che avrebbero dovuto svolgersi entro la fine di questo anno scolastico. Le ragioni sono a tutti ben note, motivate dall’attuale emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus Covid-19 e dai conseguenti provvedimenti di distanziamento sociale e di restrizione della libera circolazione, adottati dalle autorità nazionali e regionali, ai quali si affianca la chiusura delle scuole.
“Il Consiglio regionale, consapevole dell’importanza dei viaggi nei luoghi della memoria storica per l’indubbio rilievo di esperienze collettive, condivise, importanti sotto il profilo dei valori educativi e didattici – hanno dichiarato il Presidente del Consiglio Stefano Allasia e il Vice Presidente Mauro Salizzoni – si impegna a individuare e riproporre i viaggi studio appena le condizioni generali lo consentiranno, riservandosi forme alternative di premialità qualora ciò non fosse possibile entro tempi ragionevoli”.
Agli studenti vincitori delle attuali classi quinte che concluderanno quest’anno con l’esame di maturità il proprio ciclo di studi superiori, considerata la maggiore età, verrà proposta, in via preferenziale, la possibilità di partecipare, a titolo individuale, ai prossimi viaggi studio che verranno organizzati prevedendo, nel caso di indisponibilità o impedimento, l’attribuzione di un premio alternativo.
Marco Travaglini
Parte a Torino su iniziativa del Notaio Alberto Morano, fondatore dello Studio Notai Piemontesi Associati, e consigliere comunale in Torino, una innovativa campagna informativa sui servizi che il notariato cura a tutela, sicurezza e garanzia nei diversi ambiti di attività, sia professionale che privato
La situazione economica in cui ci troviamo, appare invece gravissima e angosciante. Le misure del governo sono state intempestive, faragginose, lente, tardive. Chi ha dovuto chiudere le proprie attività non sa come sbarcare il lunario, molti dipendenti non hanno ricevuto la cassa integrazione in deroga. L’economia non riesce a riprendersi . Il turismo non vede un orizzonte di ripresa.Si sta delineando una rabbia sociale esplosiva che potrebbe scardinare le stesse istituzioni democratiche, travolgendole. Neppure la politica estera italiana riesce a raggiungere obiettivi concreti. La Svizzera aprirà in giugno le sue frontiere con tanti paesi , ma non con l’Italia. Si parla di corridoi turistici che potrebbero tagliare fuori l’Italia. Per altri versi anche in Italia si commettono gravi errori come stanno facendo i presidenti di Sardegna e Sicilia che si inventano il passaporto sanitario, una vera e propria assurdità giuridica e politica. Per altri versi l’ idea dei 60mila vigilantes e’ un’idea peregrina per non dire stupida che offende i cittadini sono stati disciplinati per oltre due mesi e non da’ certezze di sorta. L’idea di “guardie rosse” o di ronde come pensavano i leghisti in passato, che vigilino sulla nostra vita, esprime un quid di autoritarismo forse inconsapevole, ma non per questo non meno preoccupante. Circa gli aiuti europei che sembrerebbero arrivare- ma non è ancora così chiaro – è preoccupante l’entusiasmo per gli aiuti dell’ex presidente del Consiglio Monti, responsabile primo di un asservimento totale dell’Italia ad un’Europa che non aveva più nulla a che vedere con quella che fu in passato la Comunità europea. C’è chi ha detto non senza qualche ragione : “Timeo Danaos et dona ferentes”: i Greci che avevano lasciato il cavallo di Troia in dono ai Troiani per poterli sconfiggere e distruggere.
Andai ad ascoltarlo in una conferenza e apprezzai le sue doti di raffinato intellettuale e di oratore carismatico. La sua comunità aperta a diverse confessioni cristiane e a uomini e donne è figlia del Concilio Vaticano II e trovò protezione nel cardinale di Torino Michele Pellegrino, arcivescovo progressista che spesso sostenne anche posizioni molto più scomode come quella dell’abate di San Paolo Dom Giovanni Franzoni che sostenne divorzio ed aborto e fu dichiaratamente comunista.
“La Street Art – spiega l’avvocato torinese Simone Morabito, esperto in materia di diritto dell’arte – nasce e si sviluppa come forma di espressione la cui natura è strettamente correlata al luogo in cui viene realizzata, tanto che lo stesso supporto materiale che la contiene, di natura pubblica e visibile ad un tipo di spettatore di carattere indeterminato, è esso stesso elemento essenziale dell’opera d’arte medesima. Per questo motivo, riferendosi alla Street Art e più in generale in tema di elementi giuridici dell’opera d’arte, per individuare in modo più appropriato l’oggetto di tutela che si riferisce a questo ambito, si tende a distinguere tra “corpus mysticum” (ovvero l’opera d’arte considerata quale bene immateriale, capace di concretizzarsi nel messaggio che essa è in grado di veicolare e che, dal punto di vista giuridico, costituisce l’oggetto della tutela, corredato dei suoi diritti morali ed economici) e “corpus mechanicum“, termine con il quale si intende l’opera d’arte in sé, il bene materiale, espressione dello slancio artistico”.