“Essere ragazze oggi: difficoltà e opportunità” è il tema del convegno che si terrà presso la Sala delle Bandiere dell’Ufficio del Parlamento Europeo di Roma, giovedì 13 ottobre 2022, dalle 15,30 alle 18,30.
La riunione è promossa dalla sezione italiana della Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP), in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, per celebrare la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, indetta dalle Nazioni Unite. Si svolgerà in presenza e sarà trasmessa in collegamento sulla piattaforma zoom.
Interverranno Carlo Corazza, Capo Ufficio del Parlamento europeo in Italia; Silvia Sticca, Esperta in criminalità organizzata e Vicepresidente Ass. 7Colonne; Virginia Vandini, Sociologa, Presidente Ass. Il valore del femminile; Elena Centemero, del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione; Barbara Schiavulli, Direttrice di Radio Bullets; Maria Gabriella Mieli, Vicepresidente WFWP Italia, Souad Sbai, Presidente Acmid-Donna Onlus Ass. Donne marocchine e altri in Italia; e Maria Pia Turiello, Criminologa Forense, mediatrice per l’alta conflittualità. Modera Elisabetta Nistri, Presidente WFWP Italia.
“Con questo convegno ci proponiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sfide che milioni di bambine e ragazze continuano ad affrontare nel mondo per l’istruzione, il lavoro, la salute e una vita priva di violenze”, ha spiegato Elisabetta Nistri. “Vogliamo inoltre affermare l’importanza di dare alle bambine e alle ragazze le opportunità necessarie per realizzare il loro potenziale e contribuire così alla crescita delle loro famiglie e della società”. L’organizzatrice ha terminato affermando che l’incontro ha anche lo scopo di portare un contributo importante alla causa dell’uguaglianza di genere e delle pari opportunità per tutte le bambine e le ragazze.
La WFWP è un’Organizzazione non Governativa presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, in associazione con il Dipartimento d’Informazione Pubblica e sostiene e promuove gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Inaugurata nel 1992 dalla Dottoressa Hak Ja Han Moon, è presente in 119 Paesi e quest’anno celebra il suo trentesimo anniversario di fondazione. Si propone di favorire la piena realizzazione delle legittime aspirazioni dell’universo femminile, per contribuire a una pace duratura a livello personale, famigliare e sociale. Promuove la cultura della pace; l’integrazione culturale; il sostegno delle popolazioni in via di sviluppo e la tutela dei diritti umani, in particolare delle donne.
E’ possibile seguire l’evento al seguente link:
https://us06web.zoom.us/j/89105489627
ID riunione: 891 0548 9627


L’idea di spegnere la Mole Antonelliana annunciata dal sindaco di Torino esprime in una sintesi perfetta il ripiegamento e la crisi di una Città che ha perso la sua identità e da un anno naviga a vista senza una guida politica sicura. Eletta un anno fa, l’amministrazione incespica su tutto o quasi. La Giunta Appendino aveva leso gravemente gli interessi della città, ingessandola su progetti insensati e su demagogie che hanno fatto regredire Torino. L’unico riferimento positivo resta la Giunta di Fassino che è stata stroncata nella sua operatività dal debito colossale accumulato nel decennio precedente da un venerato maestro dell’attuale sindaco, quel Chiamparino bocciato nelle urne come presidente uscente della Regione. In un anno la Giunta Lo Russo non è riuscita a progettare nulla di concreto, anche se alcuni annunci appaiono devastanti. Mi è capitato di ascoltare dal vivo un’intervista al Sindaco e sono rimasto sorpreso dei limiti piuttosto evidenti persino nel linguaggio da lui usato. In pochi minuti è riuscito a ripetere per tre volte la parola “casino”, declinandola in tre diverse accezioni. Forse in questo modo si ottengono le simpatie di certi ambienti e forse fa bene a seguire la sua linea, ma la Città merita più rispetto. Si è anche spinto a fare campagna elettorale per il suo partito in comizi che non hanno precedenti nella storia della città, se si eccettua Novelli che, sindaco in carica, si candidò alle elezioni europee e mantenne il doppio incarico. Non ho mai visto il Sindaco nella sua veste istituzionale di Sindaco della Città. Addirittura ha indossato