TORINO COMICS, FORZA ITALIA TORINO: TROPPO FACILE DERUBRICARE A SATIRA IL DELIRIO IDEOLOGICO E L’OSCENITA’ GRATUITA. AGGHIACCIANTE SILENZIO SINISTRE
“Contro Matteo Salvini al Torino Comics non c’è stata satira ma puro delirio ideologico e oscenità gratuita”. Ad affermarlo Roberto Rosso, Paolo Ruzzola e Marco Fontana rispettivamente coordinatore, vicecoordinatore provinciale e coordinatore cittadino di Forza Italia a Torino esprimendo la propria contrarietà per il dipinto dell’artista Luis Quiles esposto durante l’ultimo festival dei fumetti torinese.
Roberto Rosso spiega: “Quando si parla di satira come cita il dizionario si intende una critica più o meno mordace, dal sarcasmo alla caricatura, verso aspetti o personaggi tipici della vita contemporanea.. Nel quadro non vi è nè sarcasmo nè caricatura ma esclusivamente bullismo ideologico”.
Aggiunge Paolo Ruzzola, anche capogruppo in Regione Piemonte per gli azzurri: “La Regione Piemonte fa bene a pensare di revocare il patrocinio. E’ necessario lanciare un segnale verso chi abusa del diritto di satira per diffamare un rappresentante delle istituzioni. Il quadro esposto è solo volgare e completamente scollegato dalla realtà che viviamo e quindi ingiustificabile”.
Marco Fontana conclude: «Ancora più agghiacciante di questo quadro, delirante e decontestualizzato dalla realtà, è il silenzio assordante degli esponenti delle sinistre locali e nazionali. Siamo di fronte al solito copione: se ad essere attaccata è l’onorabiltà di un esponente di centrodestra fanno come gli struzzi seppellendo la testa nella melma in cui sguazzano per denigrare gli avversari».
Lo faremo partendo dai numeri: come nel modello del Debat Public francese, adottato per le grandi opere, prima di aprire il dibattito inizieremo sempre con l’analisi e la messa a disposizione dei dati, che ci aiutano a stare sui temi con oggettività e pragmatismo.
Sento questo tema particolarmente vicino: sono arrivata a Torino da Fondi, nel basso Lazio, per studiare al Politecnico: ho scelto di rimanere e di costruire la mia vita qui, ma ho visto tanti amici che, con mio grande rammarico, hanno preso decisioni diverse per il loro futuro professionale. La mia e la nostra Torino deve ripartire da qui.