IL COMMENTO Di Pier Franco Quaglieni
“Repubblica” accusa Nordio di “rancore” verso i Pm, ma la realtà parla di un odio giustizialista contro di lui. “La Stampa” gianniniana e’ giunta a titolare in prima pagina senza neppure le virgolette: Nordio giustifica gli evasori. Un titolo che meriterebbe una querela immediata e che rivela il settarismo intollerabile di quel giornale che tanti lettori non leggono più. Ha scritto Massimo Teodori, non propriamente un mio amico che mi ero proposto di non più citare : “Nell’Italia illiberale delle corporazioni finalmente un anticorporativo, Carlo Nordio”. Ha infatti affermato il ministro che “l’interlocutore istituzionale del Governo è il CSM”, replicando al Presidente dell’ A N M il quale dava per scontato che il sindacato dei magistrati avesse diritto a giudicare preventivamente una legge che riguarda la riforma della Giustizia, prima ancora che essa venisse scritta. La richiesta assurda aveva dei precedenti nell’ arroganza dell’A N M e nell’ arrendevolezza della politica. Non era e non è assolutamente accettabile che un sindacato corporativo possa dettar legge al Governo e al Parlamento come faceva, ad esempio, Palamara, considerato forse troppo sprezzantemente da Cossiga una marca di tonno.

