“C’è un solo modo per rafforzare e qualificare una lista di Centro alle prossime elezioni europee.
Ed è quello di costruire una lista il più possibile inclusiva, plurale e competitiva. Purchè, e come
ovvio, ci si riconosca in un progetto centrista, riformista, democratico e di governo. Senza
pregiudizi politici e, men che meno, senza alcuna preclusione personale da parte di chicchessia.
Solo attraverso questa modalità concreta è possibile mettere in discussione quel bipolarismo
selvaggio e maldestro che da ormai troppo tempo caratterizza la politica italiana.
Perchè il Centro, e la stessa ‘politica di Centro’, possono decollare se l’offerta politica ed
elettorale sarà unitaria, coesa, compatta e coerente. L’alternativa a questa modalità politica ed
organizzativa è la dispersione delle forze, la frammentazione del Centro e, di conseguenza, la
potenziale sconfitta elettorale della lista”.
Giorgio Merlo, Dirigente nazionale “Tempi Nuovi-Popolari uniti”
L’aggressione dei terroristi arabi contro Israele è un fatto gravissimo che tutti o quasi in Italia, per la prima volta, hanno condannato.La convivenza arabo- israeliana è da sempre un problema gravissimo. Più guerre hanno caratterizzato la storia di Israele che ha dovuto sostenere l’attacco aperto e atti di terrorismo da parte dei Palestinesi. Chi vive in Israele vive con l’ansia di saltare in aria, camminando per strada o prendendo un bus. Oggi quello che sta avvenendo è il tentativo di scatenare una guerra, prendendo spunto da Israele. C’è chi torna a parlare di III guerra mondiale anche in rapporto alla Russia di Putin e all’Iran che vorrebbe cancellare lo Stato di Israele. Stiamo vivendo un momento molto difficile, ma non si può dimenticare che la cultura liberaldemocratica da sempre è schierata in difesa dello Stato di Israele come lo fu Pannunzio nel 1967, quando ruppe con Scalfari che divenne filo arabo. Israele è l’unico stato democratico nel Medio Oriente e come tale va difeso. Anche Israele ha commesso i suoi errori, ma la scelta di fondo, la scelta di civiltà è per Israele attaccata ferocemente da un terrorismo che vuole scatenare una guerra. La violenza araba e’ una minaccia grave. Dobbiamo tutti reagire, anche se è facile pensare che qualcuno che finora è stato silenzioso avrà il “coraggio” di parteggiare per gli Arabi. Qualche centro sociale andrà sicuramente in piazza contro Israele. I democratici di ogni orientamento devono testimoniare subito la loro solidarietà per Israele e il proprio impegno per la pace.
Da più parti si continua a leggere, e giustamente, che il Pd resta un partito organizzato per