L'IMPUTATO E' ACCUSATO DI ESSERE "CASCO" L'UOMO CON IL VOLTO COPERTO CHE SPARO' AL CONSIGLIERE COMUNALE

Furchì all'ergastolo, la Corte d'Assise d'appello conferma la pena per il caso Musy

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“Sono innocente e basta”, ha urlato Furchì, in tribunale, subito dopo la lettura della sentenza

 

Confermato l’ergastolo per Francesco Furchì. Lo ha stabilito la Corte d’Assise d’appello di Torino. L’imputato, accusato di essere “casco”, l’uomo che con il volto celato da una visiera da motociclista ferì a colpi di pistola il consigliere comunale Alberto Musy , morto dopo mesi e mesi di coma, in primo grado era già stato condannato al carcere a vita. “Sono innocente e basta”, ha urlato Furchì, in tribunale, subito dopo la lettura della sentenza. Scrive l’agenzia Ansa che per il procuratore generale Marcello Maddalena, la Corte d’Appello d’Assise “ha riconosciuto la validità del lavoro svolto” dagli inquirenti.