Spazio Costanza, atelier condiviso nel quartiere di Vanchiglia, popolato da fumettisti e illustratori, apre le sue porte al pubblico per un calendario ricco di eventi all’insegna dell’arte e della scoperta della città.
Da settembre partiranno ben 3 tour artistici per valorizzare il quartiere, le sue storie e i suoi personaggi.
Da ottobre il programma prevede laboratori di fumetto, illustrazione digitale e design per chi inizia il suo percorso di disegnatore o vuole approfondire alcune tecniche.
3 tour alla scoperta dell’antico quartiere “del Moschin”
Vanchiglia City Tour – Giovedì 8 settembre – Un percorso di due ore alla scoperta delle curiosità del quartiere, attraverso le voci di Guide Bogianen e gli illustratori di Studio Costanza.
Vanchiglia Painting Cities – Sabato 10 settembre – Un tour fotografico con laboratorio, per scoprire i paesaggi e gli scorci di Vanchiglia e realizzare un progetto personale di pittura su fotografia (con Silvia Cappuccio, pittrice e illustratrice)
Vanchiglia Pareidolia – Sabato 17 settembre – Un tour fotografico con laboratorio, per scoprire nel quartiere i volti e i personaggi nascosti e liberare la fantasia (con Federica Zancato, grafica e illustratrice)
Fumetto, illustrazione, design
Manga Studio – Sabato 15 ottobre – con Andrea Tridico, fumettista e sceneggiatore
Fumetto con Procreate – Sabato 22 ottobre – con Matteo Aversano, fumettista e docente
Tecnica degli strati – Sabato 5 novembre – con Noemi Saviano, designer e artigiana
Un posto di sogni condivisi
“Ci piace l’idea di aprirci alla città, proponendo tante occasioni per valorizzare la via e tutto il quartiere” racconta Federica Zancato, una delle illustratrici di Costanza, “a volte basta una vetrina aperta, un tocco di colore, un’idea condivisa. Se le persone sono curiose del nostro mestiere è sempre bello rispondere, accogliere e raccontare e offrire spunti.”
Per info: Instagram |Facebook | Linktree | workshop.costanza@gmail.com | Studio Costanza, via Buniva 9 bis C, Torino
Il “Principe“ e’ un luogo caro a me e alla mia famiglia. Conservo delle fotografie di mio padre vestito di un abito estivo elegantissimo scattate davanti all’hotel. Ci sono stato io stesso molte volte e sempre mi provoca una certa emozione soggiornare al “Principe” che in effetti assunse questo nome nel 1938 anche se nacque nel 1922.


“Basta ca rump nen le bale”: avevamo appena lasciato in sala pranzo la raffinata coppia della Granda, quando simpaticamente ondeggiando me lo vedo arrivare. Eccolo a due passi. A vederlo, pacioso e sorriso senza fine, ha l’aria (e lo sarà anche) del gigante buono. Camicione hawaiano a maniche corte, dai colori vivaci – che di più – con variopinte fantasie floreali, taglia XXXL (esponenziale) e bermudoni fucsia – magenta elettrico – che faticosamente scavalcano gli “addominali” (si fa per dire) per riposare pesantemente sotto le ginocchia, Mr. James ci raggiunge – il sottoscritto e mia moglie – davanti all’ingresso dell’ascensore. In mano ha ancora lo smartphone, gioiello d’ultima generazione, con cui avrà scattato la trecentesima foto (forse più) con i vicini di tavolo e d’abbuffate e gran bevute. Il colorito é rubicondo bruciacchiato dal sole su epidermide bianco-candida all’origine, la fronte come sempre copiosamente imperlinata da vistose (anche loro!) gocce di sudore e i capelli bianchi perfettamente spettinati alla maniera del suo, non meno eccentrico, compatriota Boris, primo ministro UK. Un attimo di imbarazzante panico. Poi sbotta con un chiassoso ridanciano “Hi” e aggiunge ” Come with you?”.