Martedì 23 Marzo il Consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, ha approvato a maggioranza la candidatura della cerca e cavatura del Tartufo a patrimonio culturale e immateriale dell’Umanità.
L’Italia ha deciso di puntare sulla filiera con una profonda tradizione, fatta di uomini, storia e natura.
“Questa è una notizia che ci aiuta a guardare avanti- dichiara Fabio Carosso Vicepresidente della Regione Piemonte -“La cultura del tartufo”, candidata a patrimonio immateriale dell’umanità, e’ un pezzo di arcobaleno che vediamo dalle nostre case per il rilancio del nostro Paese e del Piemonte. Mai come adesso il nostro territorio e i frutti di questa terra potranno essere il volano per l’economia della nostra regione.”
Giovedì 27 febbraio nuovo appuntamento a cura di “Noi del territorio, prodotti e servizi”
L’associazione Go Wine promuove una nuova edizione del concorso letterario nazionale Bere il territorio. Si tratta della diciannovesima edizione di un progetto culturale che ha sempre accompagnato la vita dell’associazione fin dalla sua costituzione, caratterizzandosi come un’iniziativa qualificante per Go Wine e sempre molto partecipata. Il Bando viene lanciato con il nuovo anno 2020 e in occasione del periodo invernale. Il Concorso rimane sostanzialmente fedele all’idea che l’ha originato; presenta nel Bando differenti forme di partecipazione: la sezione generale si divide in due categorie: una riservata agli over 24 anni senza distinzioni, una riservata a giovani dai 16 ai 24 anni. Il tema del viaggio caratterizza anche questa edizione. Il Bando invita infatti i partecipanti a farsi idealmente viaggiatori, indicando come tema un percorso in un territorio del vino italiano, raccontando un’esperienza, evidenziando il rapporto con i valori cari all’enoturista: paesaggio, ambiente, cultura, tradizioni e vicende locali.


Un modo per dire NO al progressivo degrado e desertificazione del Valentino. Recentemente infatti si andava ventilando l’ipotesi di uno sfratto del Perosino, ma in seguito a un incontro tra i gestori e Antonino Iaria, Assessore all’ Urbanistica della Città di Torino , tale pericolo sembra si stia allontanando.
valorizzare i luoghi storici che rappresentano una risorsa del Valentino “. Si va quindi verso una soluzione consensuale . Nel 2000 il Demanio ha ceduto al Comune tutti i terreni sulle sponde del fiume, ma Anna De Coster, figlia di Graziella Perosino, la titolare dell’Imbarco, ricorda che “ questa struttura l’aveva comprata mio nonno nel 1936”. Da qui avevano avuto inizio i contrasti, che ci si augura possano venire appianati grazie all’estrema disponibilità dell’Assessore Iaria, che si è anche dichiarato favorevole alla costituzione di un comitato di gestione del Valentino.