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Bifro apre le porte anche a pranzo: la nuova sfida del locale torinese

La carne di qualità arriva anche sulla tavola del pranzo. Porzioni più leggere, pranzi di lavoro e un nuovo servizio di aperitivo con cocktail bar e tapas

Bifro, locale di riferimento di lungo corso per gli amanti della carne frollata e grigliata, proveniente da tutto il mondo, amplia la propria proposta e apre anche a pranzo. Una scelta che nasce dalla volontà di intercettare una fetta di mercato importante, quella del consumo diurno, mantenendo però ben riconoscibile l’identità del locale. La carne resta infatti protagonista, ma il menù viene adattato al momento della giornata con tagli, grammature e proposte pensate per essere più leggere e digeribili.

“Non andremo a stravolgere il nostro menù, ma andremo ad alleggerirlo”, spiega Roberto Pintadu, titolare del locale e cuoco. La differenza sarà soprattutto nella scelta dei prodotti: meno spazio ai tagli più grassi e marezzati, che per la loro succulenza rendono particolarmente bene alla griglia, e maggiore attenzione a filetti e controfiletti, senza osso e con porzioni più contenute”. 

Il confronto con il servizio serale è evidente: “Il filetto della sera, quando un cliente ce lo chiede, noi proponiamo dai 300 ai 350 grammi. Il filetto tagliato per il pranzo sarà dai 180 ai 220 grammi” Una formula pensata anche per chi ha poco tempo o sceglie Bifrò per un pranzo di lavoro.

La proposta sarà completata da insalate, verdure in foglia saltate e dallo spiedone di pollo, un piatto che la sera viene meno valorizzato ma che durante il giorno può trovare una collocazione naturale proprio per la sua semplicità.

E la prima prova del nuovo servizio ha già dato un’indicazione interessante. Su sei tavoli, tre hanno scelto il menù classico. “I clienti volevano assaggiare cose diverse e non si sono spaventati davanti a un pranzo impegnativo”, racconta Pintadu. “L’obiettivo non è trasformare Bifro in un locale esclusivamente da pausa pranzo, ma offrire una possibilità in più: “Un posto nuovo a Torino dove venire a mangiare una fetta di carne di qualità

L’apertura diurna ha anche una motivazione legata alla gestione e alla sostenibilità dell’attività“Si parla tanto di sostenibilità a 360 gradi”, osserva Pintadu, “e per una struttura come Bifrò questo significa anche riuscire a sostenere i costi di personale, spazi, luce, gas e tutte le altre spese che gravano oggi sulla ristorazione. L’obiettivo è quindi ottimizzare i costi e distribuire il personale sui diversi momenti della giornata”

Ma la novità non riguarda soltanto il pranzo. Dalle 17 Bifro aprirà infatti anche la fascia dell’aperitivo, con l’apertura del cocktail bar e un menù dedicato di tapas. Sarà il nuovo momento di passaggio tra il giorno e la sera, prima del servizio serale che partirà indicativamente alle 19.30. L’orario è quello dichiarato, ma chi avesse necessità di arrivare prima potrà concordarlo con il locale.

La sera resterà invece il momento della proposta più completa, con i piatti già conosciuti dai clienti, comprese le polpettine di wagyu italiano e le altre specialità della casa. Tutti i menù sono consultabili sul sito di Bifro.

Pranzo, aperitivo e cena diventano così tre momenti diversi di una stessa giornata, con l’obiettivo di ampliare la clientela senza rinunciare alla filosofia che ha caratterizzato Bifro: mettere al centro la carne e la qualità del prodotto, adattando però la proposta alle esigenze di chi si siede a tavola.

Chiara Vannini

Bifrò

V.Mazzini 23, Torino 

cell. 349 6986115

Casale, la Festa del vino tra sapori e tradizione

Il cuore del Monferrato torna a pulsare con gusto e convivialità per la 65ª edizione della Festa del Vino del Monferrato – Cucine in Piazza, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi della regione, che animerà Casale Monferrato (Al) dal 18 al 20 e dal 25 al 27 settembre. La manifestazione, che coinvolge il centro cittadino e trova il suo cuore nella suggestiva cornice di Piazza Castello – Mercato Pavia, celebra la tradizione vinicola e gastronomica del territorio, con 31 Pro Locooltre 100 ricette della tradizione30 produttori di vino e più di 100 etichette.

Leggi l’articol su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/festa-del-vino-del-monferrato-sapori-cultura-e-cucine-piazza

All’Osteria di Pierantonio la cucina ha il sapore di casa

SONO ARRIVATI I FUNGHI PORCINI!

Cucina tradizionale, piatti di stagione e quell’atmosfera familiare che fa sentire subito a proprio agio. L’Osteria di Pierantonio, in via Bizzozero 15 a Torino, punta sulla semplicità e sui sapori di una volta, con una proposta legata alle ricette del territorio e un buon rapporto tra qualità e prezzo.

Ad accogliere gli ospiti ci sono Antonella, Chiara e Federica, che contribuiscono a creare quel clima informale e di casa che rappresenta uno dei tratti distintivi del locale.

Tra le proposte da provare ci sono gli antipasti misti, un buon modo per iniziare il percorso nella cucina dell’osteria. Poi spazio ai piatti della tradizione, con bolliti, arrosti e preparazioni che seguono il ritmo delle stagioni.

E in questi giorni è arrivato uno dei protagonisti più attesi dell’autunno: il fungo porcino. Con l’inizio della stagione, i funghi entrano infatti nella cucina dell’Osteria di Pierantonio, andando ad arricchire una carta che cambia anche in funzione delle materie prime disponibili.

Il locale dispone inoltre di un ampio dehors esterno, piacevole nelle giornate ancora miti di settembre. Una trattoria torinese senza troppi fronzoli, dove si viene soprattutto per mangiare piatti riconoscibili, preparati nel solco della tradizione, in un ambiente accogliente e con prezzi equilibrati.

Terra Madre: “Il cioccolato mi meraviglia”

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Svelati, in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, le date e il tema generale di CioccolaTò 2027. Rinnovato anche il concept grafico elaborato, per la terza edizione consecutiva, dalla matita del graphic designer torinese Gianluca Cannizzo.

“Il cioccolato mi meraviglia”. Così recita la nuova identità grafica 2027 di CioccolaTò, che sarà svelata al grande pubblico nel corso di Terra Madre Salone del Gusto (24-27 settembre), presso lo stand della Camera di commercio di Torino in Piazza Carlo Alberto. Le date scelte per l’evento, 10-14 febbraio 2027, confermano la volontà di legare CioccolaTò al periodo di San Valentino, momento particolarmente significativo per il mercato e occasione ideale per valorizzare Torino quale capitale italiana del cioccolato. La firma della locandina, in continuità con le edizioni 2025 e 2026, è quella di Gianluca Cannizzo, artista torinese che evolve l’identità visiva del brand attraverso un nuovo studio cromatico e un inedito dinamismo nei movimenti del personaggio, mantenendo saldo il legame con la tradizione e l’immagine ormai iconica dell’evento. “Il cioccolato e gli abbracci condividono un potere unico, ti fanno star bene ed entrambi offrono benefici per la salute fisica e mentale – commenta Cannizzo – è San Valentino e, mentre il cuore batte per il cioccolato, possiamo soffermarci sugli abbracci”. Se da un lato sta prendendo forma l’identità della prossima edizione, al contempo CioccolaTò intende conservare e trasformare il lascito del 2026: i materiali degli allestimenti dismessi della passata manifestazione (banner, bandiere, ecc.) hanno trovato, infatti, nuova vita negli oggetti realizzati da Sciolla Company (shopper, porta pc, portapenne, porta-tessere, ecc.), messi in vendita durante Terra Madre Salone del Gusto presso l’Ufficio del Turismo di Piazza Castello. Proprio da Terra Madre Salone del Gusto arriverà anche un primo assaggio dei contenuti della prossima edizione. Il merchandise realizzato da Sciolla Company con i materiali dismessi dall’edizione 2026 di CioccolaTò Domenica 27 settembre alle ore 14, l’Agorà del Gusto dello stand della Camera di commercio ospiterà “Maestri al CioccolaTò”, un incontro con alcuni tra i cioccolatieri premiati Maestri del Gusto di Torino e provincia, chiamati a raccontare il proprio lavoro, i progetti e i prodotti di punta attraverso un momento di confronto e degustazione. Saranno presenti i Maestri La Perla, Davide Appendino, Guido Gobino, Cioccolato Poretti e Gelateria Via Mazzini; a chiudere la degustazione, un ottimo caffè offerto da Boutic Caffè. Le prenotazioni per l’evento sono aperte al link Maestri al CioccolaTò | Eventi | Turismo Torino e Provincia. Per la partecipazione agli appuntamenti è richiesto un piccolo contributo economico di 5€, destinato alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro di Candiolo (TO), a sostegno delle attività di ricerca. La scelta di ripartire dai Maestri del Gusto mette subito al centro l’anima produttiva di CioccolaTò. Fin dall’edizione 2025, che ha segnato l’avvio del nuovo corso della manifestazione, promossa e sostenuta da Camera di commercio di Torino e Città di Torino e organizzata da Turismo Torino e Provincia, CioccolaTò ha adottato un criterio preciso: negli spazi espositivi trovano posto coloro che il cioccolato e le specialità a esso collegate li producono direttamente, dai cioccolatieri ai pasticcieri, gelatieri, panettieri e liquorifici, escludendo chi svolge esclusivamente attività di rivendita. Una caratteristica che fa della piazza non soltanto una grande vetrina commerciale, ma il luogo in cui incontrare chi lavora ogni giorno sulla materia, sulle tecniche e sull’evoluzione del prodotto. Un’impostazione che sarà confermata anche nel 2027. Dal 10 al 14 febbraio tutte le esedre di Piazza Vittorio Veneto torneranno, quindi, ad ospitare l’area espositiva di CioccolaTò, cuore produttivo e commerciale della manifestazione, mentre un calendario di appuntamenti diffusi coinvolgerà nuovamente diversi luoghi della città, affiancando alla dimensione del mercato incontri, approfondimenti ed eventi dedicati alla cultura del cioccolato e al tema della Meraviglia in tutte le sue declinazioni.

Caffè Vergnano apre il primo Coffee Shop in Irlanda a Limerick

Caffè Vergnano, storica torrefazione italiana specializzata nella produzione di caffè, compie un nuovo passo nella strategia dello sviluppo internazionale aprendo il primo Coffee Shop in Irlanda, nella città di Limerick.
L’apertura si inserisce nel piano di espansione della rete di caffetterie annunciato lo scorso maggio, con dieci nuovi Coffee Shop tra Italia e estero entro la fine del 2026, oltre a interventi di restyling e ampliamento di locali già esistenti. Si tratta di una strategia che punta a consolidare il presidio sul territorio nazionale e , parallelamente, ad accrescere la presenza internazionale del format, penetrando in nuove aree geografiche e rafforzando il posizionamento del brand nei mercati esteri.
È  un modello che, in 25 anni, ha portato il brand in 203 locali complessivi, di cui 154 in Italia, 22 in Europa e 27 nel resto del mondo, con una presenza in ventidue Paesi e 120 città,  confermando la capacità del progetto di rendere riconoscibili qualità,  ospitalità  e italianità  in contesti diversi.
Il nuovo locale di Limerick nasce nel cuore della città come uno spazio dedicato all’esperienza della caffetteria italiana.
Il menu propone espresso a base caffè, le miscele caffè Vergnano e una offerta food pensata per accompagnare i vari momenti della giornata, all’interno di un ambiente accogliente e contemporaneo. Questa apertura rappresenta un nuovo tassello della collaborazione con Coca Coca HBC, partner strategico di Caffè Vergnano per la crescita internazionale del brand, attraverso il supporto di Coca Cola HBC Ireland and Northern Ireland, che mette a disposizione una forte conoscenza del mercato locale e la propria rete nel mondo dell’hospitality.

“Siamo molto soddisfatti per l’apertura di questo nuovo Coffee Shop 1882 a Limerick, che consente di far crescere la presenza di caffè Vergnano in Irlanda – ha dichiarato Carolina Vergnano, ad di Caffè Vergnano – Da oltre quattro generazioni la nostra famiglia si dedica a condividere nel mondo l’autentica cultura italiana del caffè, mantenendo la qualità, la passione e la maestria artigianale che definiscono il nostro brand. Il team irlandese condivide questi stessi valori e siamo orgogliosi di collaborare con loro per portare l’esperienza del caffe Vergnano agli appassionati”.
Le caffetterie Caffè  Vergnano rappresentano un prodotto di eccellenza capace di diffondere la cultura del caffè in Italia e nel mondo, attraverso un format che interpreta  l’autentica caffetteria all’Italiana come esperienza di marca. Non si tratta di semplici punti vendita, ma di luoghi personalizzati e esclusivi, in cui soluzioni di arredo e design di elevato standard si adattano alle caratteristiche della locazione e alle esigenze del cliente, creando spazi accoglienti che i consumatori possano percepire come una seconda casa.

Mara Martellotta

Il Mercato Centrale ospita la cena dei Cuochi dell’Alleanza

La festa di Terra Madre 2026

In occasione della sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari, Mercato Centrale Torino sarà un hub di riferimento per Terra Madre e i suoi delegati Slow Food all’interno di un teatro, Porta Palazzo, che in qualche modo rappresenta un luogo di naturale vocazione per l’idea di multiculturalità gastronomica e sociale che Terra Madre porta con sé nel mondo.
Sabato 26 settembre si terrà la grande festa di Terra Madre dal titolo “Dalla California all’Africa, un viaggio nella cultura del cibo”.
Saranno ospiti gli chef internazionali Patricio Wise e Oliver Ridgeway dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food per un viaggio alla scoperta della California attraverso il cibo. Seguiranno percussioni, live musica, danze e performance per una grande festa di culture e condivisione.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il laboratorio esperienziale promosso dalla Fondazione Merz intitolato “Operating a Cookbook”, in programma sabato 26 settembre dalle 10 alle 14.
Il workshop, gratuito, è con accredito obbligatorio a biglietteria@fondazionemerz.org, e prende spunto dal volume “How to cook in Palestine” del 1936 della World Zionist Women’s Organization affrontandolo non come semplice raccolta di ricette, ma come dispositivo e documento politico incompiuto. Il laboratorio sarà guidato dall’artista palestinese Shayma Hamad
Il momento culminante delle celebrazioni si terrà la serata di sabato 26 settembre dalle 19.30 a mezzanotte,  quando il piano terra del mercato accoglierà una cena speciale con i Cuochi dell’Alleanza Slow Food presso la Bottega il Ristorante.

La programmazione artistica è  curata in collaborazione con l’associazione Renken ETS, realtà torinese no profit attiva dal 2006 nella cooperazione internazionale  e nella promozione della cultura africana contemporanea.
Sul palco si alterneranno le performance di Nonsonopoetica alle 20, Ibsone Daone alle 21 e Tamra alle 22.
L’offerta della serata sarà  completata dal Pop-Up Drink curato da Distillerie Brillo, con una carta dei cocktail firmata da Michele Marzella e pensata per raccontare la biodiversità attraverso fioriture, rotte culturali e botaniche di eccellenza.
La serata, a ingresso gratuito, prevede un  accredito obbligatorio.

Mara Martellotta

Ceva si prepara ad accogliere la Mostra Internazionale del Fungo

Sabato 19 e domenica 20 settembre
Si terrà sabato 19 e domenica 20 settembre la 65ª edizione della Mostra Internazionale del Fungo di Ceva, che rappresenta il nuovo passaggio nella storia della manifestazione con un programma che affianca alla grande esposizione scientifica numerosi appuntamenti culturali, gastronomici e di promozione del territorio, alcuni dei quali già iniziati nei giorni scorsi. A sottolineare il valore della manifestazione è stato l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura, Cibo, Turismo, Sport, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni: “Ringrazio il sindaco Fabio Mottinelli e la sua Giunta per aver scelto la Sala Trasparenza della Regione Piemonte per presentare questa manifestazione. La Mostra del Fungo di Ceva rappresenta una filiera che unisce agricoltura, agroalimentare, cultura del cibo e turismo e che oggi ha raggiunto una dimensione internazionale. La scorsa settimana abbiamo visitato il Museo del Fungo di Ceva, una delle eccellenze nazionali, insieme al ministro Lollobrigida. Credo sia importante il percorso che questa città sta portando avanti. È quindi giusto che la Regione Piemonte abbia accompagnato la Mostra verso una dimensione internazionale. La Mostra è inoltre un evento che lega la produzione della terra alla grande gastronomia, e  il cibo è uno degli strumenti che ci apre le porte quando raccontiamo il Piemonte e il suo turismo, anche grazie ai nostri Maestri del Gusto, ai nostri cuochi, capaci di trasformare in modo sublime le produzioni del territorio. Sono sicuro che la Mostra avrà un risultato importante”.
Alla presentazione sono intervenuti anche Marco Gallo, assessore regionale alla Montagna, e Rocco Pulitanò, consigliere della Provincia di Cuneo con delega al Turismo. La conoscenza scientifica dei funghi rappresenta un ruolo affidato al Gruppo Micologico Cevano, tra le realtà più longeve d’Italia, che da decenni accompagna la Mostra.
“Grazie al lavori di tutti, e in particolare a quello dei miei predecessori, Ernesto Rebaudengo e Giovanni Scola, il Gruppo Micologico Cevano lavora per tutto l’anno, e siamo tra i gruppi micologici più longevi d’Italia, occupandoci anche della parte scientifica. Ringrazio l’amministrazione comunale per la vicinanza dimostrataci in questi mesi – ha commentato Giorgio Raviolo – nel centro storico di Ceva all’estremo l’esposizione micologica curata dai nostri soci volontari e da micologi provenienti da tutta Italia, Francia e Svizzera con circa un centinaio di funghi. Proseguiremo anche la tradizione del piatto celebrativo, nato da un’idea di Ernesto Rebaudengo e, dal 2000, promosso da Maurizio Galliano. Quest’anno è dedicato alla Rhodotus Palmatus, un fungo raro scelto per evidenziare il rispetto dell’ambiente e i cambiamenti climatici. Tra gli appuntamenti collaterali ci sarà anche un incontro con Niccolò Oppicelli, direttore scientifico della mostra che presenterà il mondo dei funghi a 360⁰”.
La parola  he meglio descrive questa edizione è “connessione”. Una connessione che parte dalla natura per approdare al territorio, alla cultura, alla gastronomia e al turismo.
“E Ceva, per la sua posizione naturale, è essa stessa un luogo di connessione – ha evidenziato l’assessore comunale alle manifestazioni Luca Prato – tra la montagna e il mare, tra la Langa e le Alpi. Vogliamo confermarci come anello di congiunzione. Gli eventi sono già cominciati con ‘Radici in tavola’, che ha coinvolto chef del territorio. Sabato 19 settembre, alle 10.30, con l’inaugurazione, raggiungeremo per la prima volta il cuore dell’evento e della mostra scientifica con il taglio del nastro presso il Duomo. Ceva sarà suddivisa in diverse aree con un programma che proseguirà fino a sera con un suggestivo concerto”.
Mara Martellotta

Banchi d’assaggio: Barbera e Nebbiolo a La Morra

Tornano i due eventi che danno il via alle degustazioni autunnali in Cantina Comunale!
The two events that kick off the fall tastings at the Cantina Comunale are back!
Due giornate dedicate a due dei vigneti principali delle nostre colline:
Barbera e Nebbiolo!
BARBERA – sabato 26 settembre
NEBBIOLO – sabato 4 ottobre
Two days dedicated to two of the main grape varieties grown on our hills:
Barbera and Nebbiolo!
BARBERA – Saturday 26 September
NEBBIOLO – Saturday 4 October
Ogni evento ha 2 turni:
Primo turno: dalle ore 11:00 alle ore 13:30
Secondo turno: dalle ore 14:30 alle ore 17:30
Each event has 2 tasting rounds:
First round: from 11 am until 1.30 pm
Second round: from 2.30 pm until 5.30 pm
INFO & PRENOTAZIONI:
INFO & RESERVATIONS:
T: +39 333 2060148 – +39 0173 209664
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Terra Madre: “Convivium. Dal ferro al cibo”

In occasione di Terra Madre Salone del Gusto dal 24 al 27 settembre prossimi

Martedì 15 settembre alle 13, in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, nell’atrio di Palazzo Lascaris si inaugura la mostra dal titolo “Convivium. Dal ferro al cibo”, in collaborazione con l’associazione Prometheus di Dronero, in provincia di Cuneo
L’esposizione è  composta da venti pannelli, uno per Regione, e presenta  i presidi di Slow Food e le eccellenze enogastronomiche del territorio, associandoli alle tecniche agricole tradizionali di coltivazione e, in particolare, alle zappe in ferro forgiato.

La mostra sarà esposta dal 24 al 29 settembre con ingresso gratuito e fruibile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 accedendo a Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15 a Torino.

MM