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Il Turin Palace Hotel e Les Petites Madeleines: ‘1926’, i cento anni del tramezzino

Era il 1926 quando Angela Demichelis Nebiolo e suo marito Onorino, due torinesi emigrati in America all’inizio del Novecento, tornarono a Torino con una novità gastronomica, frutto dell’evoluzione del celebre sandwich a stelle e strisce.
I due coniugi, rilevato al loro rientro in patria il celebre caffè Mulassano e forti di una macchina nuova per tostare il pancarré testata negli Stati Uniti, cominciarono a proporre ai torinesi il classico toast. Non pienamente soddisfatti della loro “innovazione”, ne sperimentarono nuove versioni  tra cui un sandwich italiano a base di pane senza tostatura e farcito con ingredienti locali.
Dall’estro e dal palato di Angela e Onorino prese forma quello che Gabriele d’Annunzio avrebbe ribattezzato “tramezzino” per la forma a triangolo delle sue fette di pane, evocativa dei tramezzi in legno della sua casa in campagna, in Abruzzo. Fu inizialmente proposto come stuzzichino per accompagnare la merenda sinoira, ma ben presto conquistò rapidamente tutti i palati, tanto da essere richiesto a tutte le ore. Spezzafame di metà mattina , soluzione ideale per un pranzo veloce e gustoso, accompagnamento per l’aperitivo, il tramezzino divenne un vero e proprio rito quotidiano capace di accomunare persone di tutte le età e di tutte le classi sociali.
Per l’estate 2026 Les Petites Madeleines, ristorante del Turin Palace Hotel, a cento anni dalla sua nascita, lo celebra nella sua prima versione e dall’estro creativo dello chef Beppe Lisciotto nasce “1926”, un tramezzino a base di burro montato, con una combinazione di scorza di agrumi, pane con polvere di cappero, che richiamano il celebre vitello tonnato piemontese ed acciughe del cantabrico “Rosalia”.
“Cosa migliore della versione originale per festeggiare il traguardo di questa proposta che, in cento anni di vita,  continua a rinnovarsi? “1926” rappresenta un inno alla semplicità, in cui la parte del leone la fa la qualità degli ingredienti, amplificata dalla nostra personalizzazione, rispettosa e non invadente” afferma lo chef Beppe Lisciotto.
“1926” viene proposto nella stagione estiva nel menù del Bistrot del Turin Palace Hotel.

MM

Il Vermouth Carpano celebra 240 anni di storia

Con una nuova partnership con Gerla 1927 e sulla Pista del Lingotto

Carpano, punto di riferimento internazionale del Vermouth di Torino del gruppo Fratelli Branca Distillerie, celebra 240 anni dalla nascita tornando nel luogo in cui la sua storia ha avuto inizio: Torino.
Si tratta di una ricorrenza simbolica per il brand che, nel 1786, grazie all’intuizione di Antonio Benedetto Carpano, diede vita sotto i portici della città alla prima ricetta del vermouth moderno, trasformando per sempre il rito dell’aperitivo in un’esperienza culturale e sociale destinata a diventare patrimonio italiano.
In occasione di questo importante anniversario Carpano annuncia una prestigiosa collaborazione con il gruppo Gerla 1927, marchio storico torinese dell’alta pasticceria e della ristorazione. Si tratta di un progetto che nasce da una profonda affinità di visione tra due eccellenze accomunate da un legame radicato con la città, dalla cura per la qualità e dalla capacità di attraversare il tempo restando un punto di riferimento contemporaneo. Attraverso la partnership con il gruppo Gerla 1927, la gamma Carpano entrerà nei luoghi più autentici dell’ospitalità torinese con drink list su misura. La collaborazione prende così forma come un racconto diffuso dedicato alla città e ai suoi rituali contemporanei, fatto di esperienze, signature cocktail, percorsi gastronomici e momenti di incontro pensati per restituire una visione attuale dell’aperitivo torinese.
Il percorso unisce icone cittadine dal fascino senza tempo. La presenza di Carpano prenderà forma in alcuni luoghi emblematici dell’ospitalità torinese, ciascuno legato a una diversa espressione del rito dell’aperitivo e della cultura cittadina.

Al Caffè Platti 1875, istituzione torinese e storico salotto della vita culturale cittadina, frequentato da figure quali Cesare Pavese e Luigi Einaudi, la cultura del vermouth incontra quella dei grandi Caffè, spazi in cui il consumo si fa conversazione, abitudine sociale, memoria condivisa.
Gerla 1927, storica pasticceria in corso Vittorio Emanuele II, vanta, invece, il legame con la tradizione della pasticceria piemontese aperta oggi anche a una proposta di cocktail bar capace di estendere con naturalezza il dialogo tra dolce, aperitivo e convivialità.
House of Carpano nasce, invece, sulla terrazza de La Pista Restaurant, sul tetto del Lingotto, uno degli edifici più emblematici della Torino industriale. Nato come stabilimento Fiat, con la celebre pista di collaudo sospesa sulla città, il Lingotto è nel tempo diventato un simbolo della capacità torinese di trasformare la propria memoria produttiva in cultura, ospitalità e visione urbana.
House of Carpano proporrà cocktail segnature costruiti sull’intera gamma del brand, abbinamenti gastronomici pensati per valorizzare la complessità aromatica del vermouth e una programmazione musicale con DJset ogni giovedì, venerdì e sabato.
House of Carpano sarà aperta al pubblico dall’11 giugno e rappresenterà uno spazio dedicato all’esperienza dell’aperitivo a 360 gradi, un’esperienza in cui la storia del brand, la materia del vermouth, il paesaggio  del Lingotto e la ritualità torinese trovano una forma riconoscibile e aperta alla città.
Carpano, attraverso questa collaborazione, sceglie di raccontare i propri 240 anni, riaffermando la contemporaneità di una storia che continua a dialogare con il presente , attraverso luoghi, persone e linguaggi capaci di evolvere insieme a Torino.

“I grandi marchi non vivono nella nostalgia della propria storia. Vivono – afferma Niccolò Branca, Presidente di Fratelli Branca Distillerie – nella capacità  di trasformare la propria eredità  in qualcosa che generi ancora significato, esperienza e relazione. Carpano appartiene alla cultura internazionale del  vermouth non perché abbia inseguito i cambiamenti del mercato, ma perché ha saputo rimanere fedele a una visione abbastanza solida da attraversarli senza perdere se stessa.
Tornare a Torino con questa profondità e questa struttura significa riaffermare che l’origine di un brand non è  un fatto relegato al passato, ma che continua a produrre qualità e visione nel presente. La tradizione,  che non è conservazione, rappresenta, invece, la capacità di scegliere il futuro con la stessa intransigenza con cui si è  sempre scelto il meglio”.

“Le grandi idee diventano rilevanti solo quando trovano una forma concreta per entrare nei luoghi, nelle abitudini e nei gesti delle persone – ha affermato Roberto Munnia, Presidente del Gruppo Gerla 1927- con Carpano abbiamo voluto costruire un progetto che parta dalla storia, ma che non si limiti a raccontarla, ma la traduca piuttosto in esperienza quotidiana, in accoglienza, in qualità, in un modo di vivere contemporaneo in Torino. Per noi l’ospitalità è  proprio questo, immaginare con ambizione e poi dare corpo a quella visione, dettaglio dopo dettaglio”.

MM

Il gelato conquista Rivara con quattro giorni di festival

Quattro giorni nel parco di Villa Ogliani con 13 maestri gelatieri da 10 regioni, gusti inediti costruiti su ingredienti di territorio, la Merenda Sinoira canavesana in prima assoluta, una Cena Gourmet con sei chef e tanti momenti per i bambini. Attesi 20 mila visitatori

Rivara, 02 giugno 2026 — Dal 4 al 7 giugno 2026, il Parco di Villa Ogliani a Rivara (Torino) ospita la quarta edizione del Festival del Gelato Italiano — artigianale e gastronomico. Tredici maestri gelatieri provenienti da dieci regioni italiane — da Valle d’Aosta alla Basilicata — portano a Rivara gusti inediti creati appositamente per l’evento, ciascuno costruito attorno a un ingrediente tipico del proprio territorio: dalla castagna affumicata dell’entroterra ligure al caffè dei pescatori di Fano, dal mosto cotto delle cantine umbre al latte delle asine allevate in Canavese. Il festival è organizzato da Associainsieme ETS, con il Comune di Rivara e il maestro gelatiere Marco Nicolino di Rivarolo Canavese come direttore artistico, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e di ASCOM Confcommercio Torino e provincia. L’ingresso è gratuito. Attesi 20 mila visitatori.

Il gelato sarà il cuore del Festival: nel parco sarà possibile seguire passo dopo passo la produzione dei gelati e assaporare nuovi gusti, pensati per tutti, anche per i più piccoli e per i palati più curiosi. Un gusto sarà dedicato al sociale per l’ADMO Associazione Donatori Midollo Osseo, uno celebrerà gli 80 anni della Vespa con il raduno del Vespa Club, uno sarà creato dagli studenti dell’alberghiero di San Benigno e molte altre sorprese. Intorno al gelato si sviluppa un programma ricco di dimostrazioni, masterclass, show-cooking e racconti che permetteranno di scoprire il lavoro e la passione che ogni giorno animano i Maestri Gelatieri, conoscere le loro tecniche e i retroscena del dolcissimo mondo del gelato. 

Il Festival non è solo degustazione di gelati, ma anche grande valorizzazione del territorio. Il Parco ospita infatti il Villaggio del Canavese con la promozione dei suoi 16 Comuni cui si affiancano i Maestri del Gusto della Camera di commercio di Torino, le proposte artigianali ed enogastronomiche e un susseguirsi di eventi e iniziative che iniziano al mattino, con la colazione siciliana, e terminano con le passeggiate notturne nei boschi delle streghe. Anche le attività commerciali di Rivara partecipano, con aperture straordinarie durante il week end.

Sfoglia caramellata alla crema, trionfo di dolcezza

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Una croccante sfoglia caramellata che racchiude una deliziosa crema pasticcera aromatizzata al limone.

Un perfetto connubio di morbidezza e friabilita’, semplice e irresistibile.

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Ingredienti

 

1 confezione di pasta sfoglia pronta quadrata

500ml. di latte fresco intero

4tuorli

100gr. di zucchero

40gr. di maizena

1 bustina di vanillina

1 limone

Zucchero a velo

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Preparare la crema pasticcera. Portare ad ebollizione il latte aromatizzato con la buccia di limone grattugiata, lasciar intiepidire e filtrare. Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire la vanillina, versare il latte a filo sempre mescolando. Cuocere la crema a bagnomaria per circa 10 minuti. Lasciar raffreddare, aggiungere il succo di  ½ limone senza mai smettere di mescolare. Disporre una base di sfoglia su un piatto da portata, coprire con la crema pasticcera, mettere la seconda sfoglia, ricoprire con la crema. Disporre l’ultima sfoglia, spolverizzare di zucchero a velo, guarnire a piacere. Servire fresca.

 

Paperita Patty

Strozzapreti con granella di pistacchi

Un frutto prezioso dall’aroma e dal gusto unico, “l’oro verde di Sicilia”, cosi’ e’ denominato il pistacchio di Bronte protagonista della ricetta di questa settimana. Un primo piatto invitante e saporito dal giusto bilanciamento tra dolce e salato. Un risultato eccellente che saprà deliziare il vostro palato.

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Ingredienti

 

320gr. di pasta tipo strozzapreti

150gr. di pancetta a fiammifero

1 piccola cipolla bianca

½ spicchio di aglio

3 foglie di basilico

50gr. di grana grattugiato

100gr. di granella di pistacchio di Bronte

Olio evo q.b.

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Portare ad ebollizione l’acqua per la pasta con poco sale, nel frattempo soffriggere in poco olio la cipolla e l’aglio tritati, aggiungere la pancetta tagliata a fiammifero, lasciar rosolare bene poi, aggiungere meta’ granella di pistacchio, le foglie di basilico, il grana grattugiato ed un mestolino di acqua di cottura della pasta. Scolare la pasta al dente, saltare brevemente in padella e servire cosparsa con la rimanente granella di pistacchio.

 

Paperita Patty

A Rivara gelati da tutta Italia

 

Quattro giorni nel parco di Villa Ogliani con 13 maestri gelatieri da 10 regioni, gusti inediti costruiti su ingredienti di territorio, la Merenda Sinoira canavesana in prima assoluta, una Cena Gourmet con sei chef e tanti momenti per i bambini. Attesi 20 mila visitatori

Torino, 26 maggio 2026 — Dal 4 al 7 giugno 2026, il Parco di Villa Ogliani a Rivara (Torino) ospita la quarta edizione del Festival del Gelato Italiano — artigianale e gastronomico. Tredici maestri gelatieri provenienti da dieci regioni italiane — da Valle d’Aosta alla Basilicata — portano a Rivara gusti inediti creati appositamente per l’evento, ciascuno costruito attorno a un ingrediente tipico del proprio territorio: dalla castagna affumicata dell’entroterra ligure al caffè dei pescatori di Fano, dal mosto cotto delle cantine umbre al latte delle asine allevate in Canavese. Il festival è organizzato da Associainsieme ETS, con il Comune di Rivara e il maestro gelatiere Marco Nicolino di Rivarolo Canavese come direttore artistico, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e di ASCOM Confcommercio Torino e provincia. L’ingresso è gratuito. Attesi 20 mila visitatori.

Il gelato sarà il cuore del Festival: nel parco sarà possibile seguire passo dopo passo la produzione dei gelati e assaporare nuovi gusti, pensati sia per i più piccoli sia per i palati più curiosi. Un gusto sarà dedicato al sociale per l’ADMO, uno celebrerà gli 80 anni della Vespa con il raduno del Vespa Club, uno sarà creato dagli studenti dell’alberghiero di San Benigno e molte altre sorprese. Intorno al gelato si sviluppa un programma ricco di dimostrazioni, masterclass, show-cooking e racconti che permetteranno di scoprire il lavoro e la passione che ogni giorno animano i Maestri Gelatieri, conoscere le loro tecniche e i retroscena del dolcissimo mondo del gelato.

Il Festival non è solo degustazione di gelati, ma anche grande valorizzazione del territorio. Il Parco ospita infatti ilVillaggio del Canavese con la promozione dei suoi 16 Comuni cui si affiancano i Maestri del Gusto della Camera di commercio di Torino, le proposte artigianali ed enogastronomiche e un susseguirsi di eventi e iniziative che iniziano al mattino, con la colazione siciliana, e terminano con le passeggiate notturne nei boschi delle streghe. Anche le attività commerciali di Rivara partecipano, con aperture straordinarie durante il week end.

Il Festival è stato presentato oggi nella sede di ASCOM Confcommercio Torino e provincia alla presenza della presidente Maria Luisa Coppa, del sindaco di Rivara Maurizio Giacoletto, del direttore artistico Marco Nicolino e del presidente di Associainsieme Luciano Gays.

Il gelato artigianale rappresenta un comparto in crescita nell’agroalimentare italiano. Secondo le elaborazioni presentate al Sigep di Rimini nel 2025 il settore ha fatturato oltre 3 miliardi di euro, con una previsione di crescita ulteriore nel 2026, fino al 3,5%. Confcommercio stima in oltre 90.000 gli addetti e 39.000 gli esercizi che producono o vendono gelato artigianale in Italia — 9.300 gelaterie, 12.000 pasticcerie, 18.000 bar — per un totale 600 milioni di porzioni vendute nel solo 2024.

Il Piemonte vanta circa 800 laboratori di gelateria, di cui 600 artigianali, che impiegano più di 19 mila addetti, con unfatturato di oltre 200 milioni di euro.

«Il Festival del Gelato di Rivara — ha dichiarato la presidente di ASCOM Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa — racconta il Canavese nel modo migliore: con garbo e con serietà, ma anche con quella fantasia e quella capacità di sorprendere che si ritrovano nella scelta delle proposte e delle innovazioni di ogni edizione. Questo territorio ha molto da dire, e lo dice bene. Non è un caso che sempre più turisti lo scoprano e tornino: il Canavese sa accogliere con autenticità, offrire esperienze genuine, mettere in tavola — o in questo caso in coppetta — il meglio di sé».

«Per quattro giorni il nostro paese— ha sottolineato il sindaco di Rivara Maurizio Giacoletto — diventa un palcoscenico del gelato italiano. Siamo orgogliosi di ospitare un evento che ci consente di promuovere Rivara e il nostro Canavese: il centro storico con visite guidate, le nostre tradizioni enogastronomiche e non solo. Vi aspettiamo numerosi per assaggiare, condividere e scoprire insieme Rivara e il suo territorio con una coppetta di gelato in mano».

Il tema conduttore dell’edizione 2026 è il territorio come ingrediente. Ogni maestro gelatiere non porta semplicemente un gusto: porta una storia di luogo. Guido Cortese (Liguria) lavora la castagna affumicata di Osiglia, un borgo di 350 abitanti dell’entroterra savonese dove sopravvive l’antico seccatoio tradizionale. Ercole Baldelli (Marche) trasforma in gelato la Moretta Fanese, il caffè corretto dei pescatori del porto di Fano, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Simone Belia (Umbria) usa il mosto cotto delle cantine umbre. Giancarlo Gamarra porta a Rivara il gelato al latte d’asina di Asilait — San Benigno Canavese: tra tutti i latti animali il più simile al latte materno umano, prodotto da animali allevati a pochi chilometri dal festival.

«Per noi di Associainsieme – ha commentato il presidente di Associansime di Rivara, Luciano Gays, organizzatore della manifestazione – il Festival del Gelato Italiano è molto più di un evento: è un progetto culturale e comunitario che unisce territori, professionisti e famiglie. La nostra vera forza sono le molte decine di volontari che, insieme ai maestri gelatieri, alle istituzioni e alle realtà del territorio, rendono possibile un appuntamento di questa portata. Ogni edizione nasce dal lavoro condiviso di una comunità che crede nel valore dell’accoglienza e nella capacità del Canavese di raccontarsi con autenticità. Rivara apre le porte al Canavese e all’Italia intera, mostrando come anche un piccolo paese possa diventare un punto di riferimento nazionale quando mette al centro qualità, collaborazione e rispetto per il territorio

Tra le novità più attese dell’edizione 2026 la Merenda Sinoira Canavesana, proposta per la prima volta come momento ufficiale del festival: un cestino di specialità piemontesi — salame, acciughe al verde, toma, giardiniera, crostata — da gustare ai tavoli all’ombra del parco, con un calice di vino dei giovani vignaioli ‘Condio’ in abbinamento. Due versioni, classica e vegetariana, a 18 o 23 euro. Un’esperienza che porta direttamente a tavola la tradizione contadina del Canavese, a pochi passi dagli stand dei maestri gelatieri.

Giovedì 4 giugno, il Festival si apre con la Cena Gourmet al Circolo Amici del Mulino: sette portate, ciascuna abbinata a un gelato gastronomico di Marco Nicolino, realizzate da sei chef del Canavese. Conduce il foodteller Fabio Bongiorni; la nutrizionista Simona Reordino illustra l’equilibrio di ogni portata.

«Ogni edizione, ma in particolare quest’anno – ha evidenziato il direttore artistico del Festival, Marco Nicolino, della gelateria Buono e Sano di Rivarolo – mi sorprende per la passione e il piacere della condivisione dei gelatieri che partecipano al Festival. Vengono da tutta Italia e con grande generosità lasciano per molti giorni i loro laboratori. Oggi, con la carenza di personale che affligge il settore, non è affatto scontato. Giovani alle prime esperienze e veterani con decenni di esperienza, insieme, per condividere tecniche e passione. Quest’anno sono davvero orgoglioso di avere con noi anche un docente dell’istituto alberghiero CNOS-FAP di San Benigno che, insieme ai suoi ragazzi, ha creato un gusto appositamente per il festival: per me la formazione delle nuove generazioni è un valore irrinunciabile».

Il programma delle quattro giornate include, oltre alla distribuzione dei gelati dei maestri, iniziative quali le visite guidate gratuite di Rivara, Gelatolandia (area bambini 4–14 anni con laboratori e attestato da Apprendista Gelatiere), talk-show e masterclass nella tensostruttura, la camminata notturna “Nei Boschi delle Streghe” con visita alla Chiesa di San Giovanni Decollato e la sua infiorata, la Masterclass Vermouth Ducale trasformato in gelato (domenica 7 giugno), e spettacoli musicali serali — tra cui la Soundtruck Movie Music Movin’ Band (sabato) e il concerto bandistico “La mia banda suona il pop!” (domenica). Un occhio di riguardo per la formazione, con il coinvolgimento degli studenti dell’istituto alberghiero di San Benigno che creeranno un gusto di gelato, che sarà in vendita durante il Festival e i 220 bambini delle scuole locali che scoprono il mondo della gelateria artigianale.

Media partner del Festival, GRP TV, con un vero salotto tv all’interno del parco, aperto al pubblico, con ospiti e interviste. L’intero racconto del Festival andrà poi in onda sabato 13 e domenica 14 giugno alle 20.30 con due diverse puntate di Non vedo l’ora – Speciale Festival del Gelato.

FESTIVAL DEL GELATO ITALIANO — RIVARA 2026

Dove: Parco di Villa Ogliani e centro storico, Rivara (TO)

Quando: 4–7 giugno 2026

Ingresso: Gratuito (Cena Gourmet, Merenda Sinoira e Gelatolandia su prenotazione)

Parcheggio: Gratuito, navetta ogni 15 minuti

Prenotazioni: www.festivaldelgelatoitaliano.it

Email: info@associainsiemerivara.it

www.festivaldelgelatoitaliano.it

Mangiare esotico: Curry di pollo con riso Basmati

Un piatto esotico molto aromatico dal sapore particolare, speziato ma al contempo delicato.

Esistono molte varianti per preparare questa semplice ricetta, questa è la mia preferita.

Ingredienti

4 sovracosce di pollo
1 cucchiaio di curry in polvere
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
4-5 chiodi di garofano
1/2 stecca di cannella
1 pezzetto di radice di zenzero fresco
5-6 capsule di cardamomo schiacciate
1 cucchiaio di aceto bianco
2 spicchi di aglio
1 cipolla media
2-3 foglie di alloro
200ml di latte di cocco
Olio, acqua, sale, q.b.

Privare il pollo da grasso e pelle ed incidere la carne trasversalmente con un coltello. Mettere il pollo in una ciotola e cospargere con pepe, curry, curcuma, peperoncino, chiodi di garofano, cardamomo, cannella, sale ed aceto.
Massaggiare la carne con i guanti (per evitare di macchiarsi le mani) e lasciare marinare in frigo per alcune ore.
Scaldare l’olio in una padella, affettare aglio e cipolla sottilissimi, lasciar cuocere a fuoco basso sino a quando è lucida poi, aggiungere la carne e lasciar rosolare da ambo le parti a fuoco vivace per 5 minuti poi, coprire con acqua calda, portare a bollore e cuocere coperto per 30 minuti. Unire il latte di cocco, portare a bollore e proseguire la cottura per 10 minuti scoperto. Cuocere il riso in acqua salata, scolarlo e servirlo al naturale con il pollo,  nappare il tutto con la salsa al curry.

Paperita Patty

Dolcetto Summer Fest a Rodello

Sabato 6 giugno 2026 è in programma la quarta edizione del “Dolcetto Summer Fest”, un grande evento di degustazione che porterà nel centro storico di Rodello circa 40 produttori di Dolcetto da diverse aree del Piemonte, street food, musica e tanto altro ancora, per celebrare uno dei vitigni più rappresentativi del Piemonte e scoprire il fascino e l’autenticità di un borgo di Langa meraviglioso e ancora incontaminato.
Il programma prevede alle 15.00, presso il Teatro Chiesa dei Battuti di Rodello, il salotto-tavola rotonda “Dolcetto: il coraggio delle radici, la scommessa del territorio”, dialogo tra visione, racconto e cronaca con l’imprenditore Oscar Farinetti e l’attore Paolo Tibaldi moderati dal giornalista Filippo Larganà.
Alle 17.00 prenderà il via la degustazione dedicata ai wine lovers, che potranno accedere all’evento acquistando un pass di degustazione vini al costo di 20,00 €, che consentirà di degustare liberamente tutti i vini presenti: con le sue oltre 100 etichette, il “Dolcetto Summer Fest” è il più vasto banco di assaggio dedicato al Dolcetto nelle diverse denominazioni e peculiarità, narrate da produttori, consorzi e associazioni provenienti dalle principali aree vocate a questo importante vitigno. I visitatori potranno costruire il proprio percorso per aree tematiche per approfondire la conoscenza del vino, dei territori e dei produttori.
Ad arricchire l’offerta, a partire dalle 18.00, stand gastronomici e food truck dislocati nel centro storico, dove sperimentare sfiziosi abbinamenti in un clima festoso e conviviale.
Il costo del biglietto di ingresso al Dolcetto Summer Fest è di 20,00 € in prevendita online e include degustazioni illimitate, oltre al calice e la tasca porta bicchiere in omaggio.
Ad arricchire l’offerta, a partire dalle 18.00, stand gastronomici e food truck dislocati nel centro storico, dove sperimentare sfiziosi abbinamenti in un clima festoso e conviviale.
Il giorno seguente, domenica 7 giugno 2026, presso lo Spianamento di San Sebastiano a Diano d’Alba (CN) si terrà un pranzo accompagnato dai Dolcetto che hanno partecipato all’evento e verranno riconosciuti i migliori tre vini Dolcetto 2024 degustati dalla giuria di esperti durante la Degustazione alla Cieca aperta al pubblico, prevista per sabato 23 maggio 2026 a Montelupo Albese.
PRODUTTORI PRESENTI CON POSTAZIONE DEDICATA:
1 Abrigo Fratelli, Diano d’Alba (CN)
2 Adriano Marco e Vittorio, San Rocco Seno d’Elvio, Alba (CN)
3 Agnelli Viassone, Alba (CN)
4 Azienda Agricola La Ruota, Montelupo Albese (CN)
5 Azienda Agricola Stra, Novello (CN)
6 Boero Manuel, Monforte d’Alba (CN)
7 Bottega del vino Dogliani Docg, Dogliani (CN)
8 Brezza Giacomo e Figli, Barolo (CN)
9 Cantina comunale I Söri di Diano, Diano d’Alba (CN)
10 Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg, Ovada (AL)
11 Fratelli Giribaldi, Rodello (CN)
12 Mossio, Rodello (CN)
13 Oberto Egidio, La Morra (CN)
14 Olivero Mario, Roddi (CN)
15 Poderi Colla, Alba (CN)
16 Produttori di Montelupo Albese, Montelupo Albese (CN)
17 Quila, Neive (CN)
18 Renzo Drocco, Rodello (CN)
19 Roccasanta, Perletto (CN)
20 Tenuta Gaggino, Ovada (AL)
21 Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, Barbaresco (CN)
22 Traversa 1816 – Fratelli Rovera, Spigno Monferrato (AL)
23 Vigna Foresta, Isola d’Asti (AT)
24 Viticoltori Rodello di Anna Anselmo, Rodello (CN)
25 Elenco in aggiornamento…
BANCO D’ASSAGGIO DEL DOLCETTO:
1 Abrigo Giovanni, Diano d’Alba (CN)
2 Agricola Gian Piero Marrone, La Morra (CN)
3 Amalia Cascina in Langa, Monforte d’Alba (CN)
4 Angelo Negro, Monteu Roero (CN)
5 Borgogno Fratelli Serio & Battista, Barolo (CN)
6 Domenico Clerico, Monforte d’Alba (CN)
7 Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
8 Manzone Giovanni, Monforte d’Alba (CN)
9 Rizzi, Treiso (CN)
10 Terre del Barolo, Castiglione Falletto (CN)
11 Terrenostre, Cossano Belbo (CN)
12 Valletti Giacinto, Dogliani (CN)
13 Villadoria, Serralunga d’Alba (CN)
14 Elenco in aggiornamento…
STREET FOOD:
1 Apicoltura Avìe, La Morra (CN)
2 Cascina Buschea, Rodello (CN)
3 Mencos Brothers, Santo Stefano Belbo (CN)
4 Pro Loco Montelupo Albese
5 Pro Loco Rodello
6 Riso Scagliotti, Fontanetto Po (VC)
Per acquistare online:
Dolcetto Summer Fest 2026 Centro storico Rodello 06 giugno 2026 Biglietti- Strada del barolo
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN