food

Succulenti cannelloni al gorgonzola in crosticina dorata

Una ricetta gustosa adatta ad ogni occasione. Crosticina dorata, ripieno morbido e vellutato, un primo piatto delicato, facile da realizzare e super veloce.

Ingredienti

Pasta fresca per lasagne (tipo Rana) 12 sfoglie
300gr.di ricotta morbida
300gr.di gorgonzola dolce e cremoso
1 uovo intero
Latte fresco q.b.
50gr. di grana grattugiato
Sale, pepe, noce moscata q.b.
Granella pistacchi  (facoltativo)

Mescolare la ricotta con il gorgonzola, 30gr.di formaggio grana grattugiato, sale, pepe e noce moscata, aggiungere l’uovo intero e diluire con poco latte sino ad ottenere una crema densa.
Ungere una pirofila da forno.
Stendere l’impasto su ogni sfoglia di pasta e arrotolare a ” cannellone”, sistemare nella teglia, versare sulla superficie la crema rimasta, diluita con altro latte, cospargere con il rimanente grana e infornare a 200 gradi per 20 minuti coperto con un foglio di alluminio poi, 5 minuti sotto il grill. Servire a piacere con granella di pistacchi

Paperita Patty

Si chiamerà “Asti Vibes”, il nuovo cocktail piemontese

Unisce Asti Spumante Docg e Vermouth di Torino Igp. Lanciato  all’One di Torino. Bongioanni: «Un nuovo veicolo per promuovere il nome del Piemonte nel mondo della mixology»

Si chiamerà “Asti Vibes” il nuovo cocktail piemontese che unisce in un unico calice due eccellenze quali l’Asti spumante Docg e il Vermouth di Torino Igp. Il nome è stato svelato venerdì 12 giugno, nell’evento di presentazione presso il ristorante-club One di Corso Massimo d’Azeglio a Torino. Il cocktail è stato presentato dall’assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Turismo, Sport e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, dal presidente del Consorzio dell’Asti Docg Stefano Ricagno e dalla direttrice del Consorzio Vermouth di Torino Igp Sara Sacco Botto, presenti oltre duecento invitati del mondo agroalimentare, enogastronomico, della ristorazione e del commercio piemontese.

Un video ne ha scenograficamente svelato il nome, che unisce idealmente i territori di provenienza dei due ingredienti principali, ovvero le Langhe Patrimonio Unesco e il capoluogo piemontese, e il logo che contiene i rimandi grafici alle bollicine di quello dell’Asti Docg e alla foglia di Artemisia del logo del Vermouth di Torino. «Allegro»«fresco»«elegante»«entusiasmante» sono stati gli aggettivi con cui è stato definito. Ma anche semplice da preparare e da farsi a casa. Il cocktail è stato preparato e fatto degustare dal bartender milanese Lorenzo De Nigris, e affiancato da una selezione di altri prodotti piemontesi di eccellenza curata da Andrea Serale, lo chef monregalese medaglia d’oro al Global Chefs Challenge 2026: carne cruda di Razza piemontese Coalvi, Nocciola Piemonte Igp, formaggio Bra duro Dop, Salsiccia di Bra, grissini artigianali, giandujotti di Torino e biscotti di Refrancore.

Ha raccontato l’assessore Bongioanni: «L’idea di unire queste due eccellenze piemontesi nel cocktail Asti Vibes è nata quasi per caso lo scorso febbraio a Sanremo nei giorni del Festival, dove il Piemonte era presente con un’azione promozionale dei propri prodotti agroalimentari. A ogni missione internazionale cui la Regione partecipa, ultime in ordine di tempo Hong Kong e Vilnius, il confronto con i buyer di ogni angolo del pianeta ci conferma che il grimaldello che apre la porta al nostro agroalimentare sono sempre i nostri vini. Ancora di più in questo periodo di incertezze geopolitiche ed economiche globali dobbiamo cercare nuovi mercati e far sì che il Piemonte diventi e sia percepito sempre più come territorio internazionale. La produzione di Asti Docg oggi viene esportata quasi per intero, e questo nuovo cocktail ha anche l’obiettivo di sostenere la sua promozione in Italia e all’estero».

«Asti Vibes – ha dichiarato Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg – è molto più di un cocktail: è il simbolo di una collaborazione che guarda al futuro e che unisce il nostro ente consortile, il Consorzio Vermouth di Torino e la Regione Piemonte nella valorizzazione di due eccellenze del territorio attraverso una proposta fresca, contemporanea e attenta ai gusti dei nuovi consumatori. Oggi è fondamentale saper interpretare l’evoluzione delle abitudini, creando nuove occasioni di approccio senza perdere il legame con la nostra identità. La mixology – conclude Ricagno – ci offre quindi l’opportunità di inserire la nostra denominazione in momenti di consumo diversi e complementari a quelli tradizionali, dimostrando versatilità e capacità di dialogare con le nuove tendenze».

«Questo nuovo cocktail nasce per celebrare l’incontro tra due eccellenze piemontesi: Asti Spumante Docg e Vermouth di Torino Igp», ha sottolineato la direttrice del Consorzio Vermouth di Torino Sara Sacco Botto. «È un grande onore essere parte del progetto, connubio di due eccellenze e creatività unite in un cocktail elegante e raffinato che dà un’interpretazione contemporanea a due tradizioni dei nostri territori, pensata per intrigare e conquistare un pubblico giovane».

Asti Vibes nasce nell’ambito della campagna promozionale di Regione Piemonte “PiemonteIS – Eccellenza Piemonte”, che ha tra i suoi obiettivi quello di raccontare ed identificare, in Italia e all’esterno, un sistema agroalimentare che unisce tradizione, territorio e qualità, e a seguito del riconoscimento dell’Asti Docg come “Vino dell’anno 2026” per Regione Piemonte. Asti Vibes diventa così l’ambasciatore del brand “PiemonteIS – Eccellenza Piemonte” nel mondo della mixology, settore in crescita e caratterizzato da nuovi stili di consumo soprattutto nel pubblico più giovane. Il cocktail è stato pensato per valorizzare la straordinaria versatilità dell’Asti Spumante Docg oltre i confini della tradizione e aprire nuove occasioni di consumo contemporanee.

La ricetta è stata creata da Giorgio Facchinetti, da diversi anni flair bartender e ambassador del Consorzio dell’Asti nell’ambito della miscelazione oltre che figura di riferimento nel mondo della mixology italiana, ed è elegante nella sua semplicità: Asti Spumante dolce, con i suoi inconfondibili profumi floreali e la sua naturale freschezza, incontra il carattere deciso del Vermouth di Torino Igp, eccellenza della tradizione liquoristica piemontese. A completare il drink, una splash di acqua tonica per esaltarne la leggerezza, poche gocce di Peychaud’s Bitter che regalano al calice un tocco di colore rosato e una nota aromatica raffinata e inaspettata, e una fettina di limone. Il risultato è un cocktail fresco, bilanciato e di grande personalità, capace di raccontare il Piemonte in un sorso solo, pensato per chi cerca qualcosa di nuovo senza rinunciare all’autenticità, ideale per l’aperitivo, per le serate estive e per tutti i momenti in cui si vuole brindare con stile.

È in preparazione la strategia per la sua diffusione nelle liste cocktail estive di esercizi commerciali piemontesi e della riviera ligure, anche con la creazione di specifici materiali promozionali.

Spazio laboratorio al terzo piano di Green Pea , The Suite Lab

Nasce a Torino The Suite Lab , uno spazio laboratorio enogastronomico situato al terzo piano di Green Pea, nel quartiere Lingotto, che inaugurerà  il prossimo 15 giugno.
Gestito da TO BE Events, The Suite Lab nasce come luogo ibrido e multifunzionale,  non solo come ristorante o spazio eventi, ma come ambiente progettato per accogliere format su misura, chef residency, cene pop up, progetti speciali e appuntamenti costruiti attorno ai brand, alle persone e ai grandi momenti della città. Cucine a vista, ambienti riservati, possibilità di costruire format personalizzati e una posizione strategica all’interno di Green Pea rendono di Suite Lab un luogo pensato per accogliere esperienze private, eventi corporale, progetti culturali e momenti aperti alla città.
Si tratta di uno spazio animato di nuovi progetti, momenti dal fil rouge della migliore narrazione enogastronomica; su questo tema si inserisce anche il nuovo format “Fuori Menu”, un calendario di guest gastronomiche aperte al pubblico che prenderanno vita a The Suite Lab, portando periodicamente alla guida delle cucine i protagonisti della più nota ristorazione nazionale ( e non solo).

Mara Martellotta

A dare il via alla programmazione di appuntamenti sarà lo chef giapponese classe ’77 Yoji Tokuyoshi, per quasi dieci anni all’Osteria Francescana di Massimo Bottura.

Oggi anima di Bentoteca a Milano Yoji Tokuyoshi sarà  il protagonista della cena inaugurale. L’apertura rappresenta soltanto il primo capitolo di un calendario pensato per portare  a Torino alcune delle voci più interessanti del panorama gastronomico contemporaneo.

Nas-cëttaland 2026: a Novello nasce il Festival ufficiale dedicato alla Nas-cëtta

Il 12 e 13 giugno 2026 il Castello di Novello ospiterà la prima edizione di Nas-cëttaland,

il festival ufficiale dedicato alla Langhe DOC Nas-cëtta del Comune di Novello, uno dei
vitigni bianchi autoctoni più identitari delle Langhe e simbolo della rinascita enologica del
territorio.
L’evento, organizzato dall’Associazione Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello, nasce con l’obiettivo di raccontare e valorizzare un vitigno raro e prezioso che proprio a Novello ha trovato il suo centro di riscoperta e valorizzazione. Due giornate di incontri,degustazioni, approfondimenti ed esperienze riuniranno produttori, stampa specializzata,operatori del settore e appassionati per esplorare la storia, l’evoluzione e il futuro della Nas-cëtta.
Ad oggi saranno presenti 34 cantine protagoniste tra produttori del Comune di Novello e aziende del territorio delle Langhe, unite grazie alla collaborazione tra l’Associazione Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello e l’associazione Indigeni Langa, con l’obiettivo di raccontare le diverse interpretazioni della Nas-cëtta e rafforzare insieme l’identità del vitigno.

Venerdì 12 giugno
giornata stampa, approfondimenti e gala dinner

La manifestazione si aprirà venerdì 12 giugno con una giornata dedicata alla stampa nazionale e internazionale, pensata per approfondire l’identità storica e contemporanea della
Nas-cëtta.
Il programma prevede una conferenza stampa con la presentazione della mappatura del
Comune di Novello realizzata da Alessandro Masnaghetti, un focus dedicato alla storia e
all’evoluzione della Nas-cëtta e la presentazione del progetto “Local is Tasty 2.0” in collaborazione con l’Enoteca Regionale del Barolo.
Seguirà una masterclass esclusiva condotta dal giornalista e wine expert Ian D’Agata, dedicata a una verticale di annate rare di Nas-cëtta per raccontarne il potenziale evolutivo e la capacità di invecchiamento.
La giornata si concluderà con una cena conviviale nel parco del Castello di Novello.

Sabato 13 giugno
il festival apre al pubblico

Sabato 13 giugno Nas-cëttaland aprirà ufficialmente al pubblico trasformando il Castello di Novello e il paese in un luogo di incontro e scoperta dedicato alla Nas-cëtta . Dalle 11:00 alle 19:00 saranno protagonisti i banchi d’assaggio con un totale di 34 cantine tra
quelle del Comune di Novello e quelle del territorio langarolo.
Il programma della giornata includerà:
• due masterclass di approfondimento;
• il trekking “La Passeggiata della Regina”;
• laboratori gastronomici presso Novelab;
• street food del territorio in collaborazione con Il Banchetto di Novello;
• musica e intrattenimento per tutta la giornata con Radio Alba;
• live music finale nel parco del Castello dalle 19:00 alle 22:00.
Durante la serata sarà inoltre possibile continuare la degustazione dei vini del Comune di
Novello accompagnati dalle proposte street food, in un’atmosfera conviviale e aperta a tutti.

Più di un festival: un progetto per il territorio

Nas-cëttaland nasce con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Novello come territorio simbolo della rinascita della Nas-cëtta, valorizzando il lavoro dei produttori e promuovendo una visione contemporanea delle Langhe, capace di unire vino, cultura, turismo ed esperienza.
Il festival vuole inoltre creare un momento di unione e collaborazione tra tutti i produttori
della denominazione, anche oltre i confini comunali, contribuendo alla crescita e alla
riconoscibilità della Nas-cëtta in Italia e all’estero.
Per informazioni e biglietti: www.nascettaland.com
Prevendita online: €22 invece di €27 in cassa.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Il Turin Palace Hotel e Les Petites Madeleines: ‘1926’, i cento anni del tramezzino

Era il 1926 quando Angela Demichelis Nebiolo e suo marito Onorino, due torinesi emigrati in America all’inizio del Novecento, tornarono a Torino con una novità gastronomica, frutto dell’evoluzione del celebre sandwich a stelle e strisce.
I due coniugi, rilevato al loro rientro in patria il celebre caffè Mulassano e forti di una macchina nuova per tostare il pancarré testata negli Stati Uniti, cominciarono a proporre ai torinesi il classico toast. Non pienamente soddisfatti della loro “innovazione”, ne sperimentarono nuove versioni  tra cui un sandwich italiano a base di pane senza tostatura e farcito con ingredienti locali.
Dall’estro e dal palato di Angela e Onorino prese forma quello che Gabriele d’Annunzio avrebbe ribattezzato “tramezzino” per la forma a triangolo delle sue fette di pane, evocativa dei tramezzi in legno della sua casa in campagna, in Abruzzo. Fu inizialmente proposto come stuzzichino per accompagnare la merenda sinoira, ma ben presto conquistò rapidamente tutti i palati, tanto da essere richiesto a tutte le ore. Spezzafame di metà mattina , soluzione ideale per un pranzo veloce e gustoso, accompagnamento per l’aperitivo, il tramezzino divenne un vero e proprio rito quotidiano capace di accomunare persone di tutte le età e di tutte le classi sociali.
Per l’estate 2026 Les Petites Madeleines, ristorante del Turin Palace Hotel, a cento anni dalla sua nascita, lo celebra nella sua prima versione e dall’estro creativo dello chef Beppe Lisciotto nasce “1926”, un tramezzino a base di burro montato, con una combinazione di scorza di agrumi, pane con polvere di cappero, che richiamano il celebre vitello tonnato piemontese ed acciughe del cantabrico “Rosalia”.
“Cosa migliore della versione originale per festeggiare il traguardo di questa proposta che, in cento anni di vita,  continua a rinnovarsi? “1926” rappresenta un inno alla semplicità, in cui la parte del leone la fa la qualità degli ingredienti, amplificata dalla nostra personalizzazione, rispettosa e non invadente” afferma lo chef Beppe Lisciotto.
“1926” viene proposto nella stagione estiva nel menù del Bistrot del Turin Palace Hotel.

MM

Il Vermouth Carpano celebra 240 anni di storia

Con una nuova partnership con Gerla 1927 e sulla Pista del Lingotto

Carpano, punto di riferimento internazionale del Vermouth di Torino del gruppo Fratelli Branca Distillerie, celebra 240 anni dalla nascita tornando nel luogo in cui la sua storia ha avuto inizio: Torino.
Si tratta di una ricorrenza simbolica per il brand che, nel 1786, grazie all’intuizione di Antonio Benedetto Carpano, diede vita sotto i portici della città alla prima ricetta del vermouth moderno, trasformando per sempre il rito dell’aperitivo in un’esperienza culturale e sociale destinata a diventare patrimonio italiano.
In occasione di questo importante anniversario Carpano annuncia una prestigiosa collaborazione con il gruppo Gerla 1927, marchio storico torinese dell’alta pasticceria e della ristorazione. Si tratta di un progetto che nasce da una profonda affinità di visione tra due eccellenze accomunate da un legame radicato con la città, dalla cura per la qualità e dalla capacità di attraversare il tempo restando un punto di riferimento contemporaneo. Attraverso la partnership con il gruppo Gerla 1927, la gamma Carpano entrerà nei luoghi più autentici dell’ospitalità torinese con drink list su misura. La collaborazione prende così forma come un racconto diffuso dedicato alla città e ai suoi rituali contemporanei, fatto di esperienze, signature cocktail, percorsi gastronomici e momenti di incontro pensati per restituire una visione attuale dell’aperitivo torinese.
Il percorso unisce icone cittadine dal fascino senza tempo. La presenza di Carpano prenderà forma in alcuni luoghi emblematici dell’ospitalità torinese, ciascuno legato a una diversa espressione del rito dell’aperitivo e della cultura cittadina.

Al Caffè Platti 1875, istituzione torinese e storico salotto della vita culturale cittadina, frequentato da figure quali Cesare Pavese e Luigi Einaudi, la cultura del vermouth incontra quella dei grandi Caffè, spazi in cui il consumo si fa conversazione, abitudine sociale, memoria condivisa.
Gerla 1927, storica pasticceria in corso Vittorio Emanuele II, vanta, invece, il legame con la tradizione della pasticceria piemontese aperta oggi anche a una proposta di cocktail bar capace di estendere con naturalezza il dialogo tra dolce, aperitivo e convivialità.
House of Carpano nasce, invece, sulla terrazza de La Pista Restaurant, sul tetto del Lingotto, uno degli edifici più emblematici della Torino industriale. Nato come stabilimento Fiat, con la celebre pista di collaudo sospesa sulla città, il Lingotto è nel tempo diventato un simbolo della capacità torinese di trasformare la propria memoria produttiva in cultura, ospitalità e visione urbana.
House of Carpano proporrà cocktail segnature costruiti sull’intera gamma del brand, abbinamenti gastronomici pensati per valorizzare la complessità aromatica del vermouth e una programmazione musicale con DJset ogni giovedì, venerdì e sabato.
House of Carpano sarà aperta al pubblico dall’11 giugno e rappresenterà uno spazio dedicato all’esperienza dell’aperitivo a 360 gradi, un’esperienza in cui la storia del brand, la materia del vermouth, il paesaggio  del Lingotto e la ritualità torinese trovano una forma riconoscibile e aperta alla città.
Carpano, attraverso questa collaborazione, sceglie di raccontare i propri 240 anni, riaffermando la contemporaneità di una storia che continua a dialogare con il presente , attraverso luoghi, persone e linguaggi capaci di evolvere insieme a Torino.

“I grandi marchi non vivono nella nostalgia della propria storia. Vivono – afferma Niccolò Branca, Presidente di Fratelli Branca Distillerie – nella capacità  di trasformare la propria eredità  in qualcosa che generi ancora significato, esperienza e relazione. Carpano appartiene alla cultura internazionale del  vermouth non perché abbia inseguito i cambiamenti del mercato, ma perché ha saputo rimanere fedele a una visione abbastanza solida da attraversarli senza perdere se stessa.
Tornare a Torino con questa profondità e questa struttura significa riaffermare che l’origine di un brand non è  un fatto relegato al passato, ma che continua a produrre qualità e visione nel presente. La tradizione,  che non è conservazione, rappresenta, invece, la capacità di scegliere il futuro con la stessa intransigenza con cui si è  sempre scelto il meglio”.

“Le grandi idee diventano rilevanti solo quando trovano una forma concreta per entrare nei luoghi, nelle abitudini e nei gesti delle persone – ha affermato Roberto Munnia, Presidente del Gruppo Gerla 1927- con Carpano abbiamo voluto costruire un progetto che parta dalla storia, ma che non si limiti a raccontarla, ma la traduca piuttosto in esperienza quotidiana, in accoglienza, in qualità, in un modo di vivere contemporaneo in Torino. Per noi l’ospitalità è  proprio questo, immaginare con ambizione e poi dare corpo a quella visione, dettaglio dopo dettaglio”.

MM

Il gelato conquista Rivara con quattro giorni di festival

Quattro giorni nel parco di Villa Ogliani con 13 maestri gelatieri da 10 regioni, gusti inediti costruiti su ingredienti di territorio, la Merenda Sinoira canavesana in prima assoluta, una Cena Gourmet con sei chef e tanti momenti per i bambini. Attesi 20 mila visitatori

Rivara, 02 giugno 2026 — Dal 4 al 7 giugno 2026, il Parco di Villa Ogliani a Rivara (Torino) ospita la quarta edizione del Festival del Gelato Italiano — artigianale e gastronomico. Tredici maestri gelatieri provenienti da dieci regioni italiane — da Valle d’Aosta alla Basilicata — portano a Rivara gusti inediti creati appositamente per l’evento, ciascuno costruito attorno a un ingrediente tipico del proprio territorio: dalla castagna affumicata dell’entroterra ligure al caffè dei pescatori di Fano, dal mosto cotto delle cantine umbre al latte delle asine allevate in Canavese. Il festival è organizzato da Associainsieme ETS, con il Comune di Rivara e il maestro gelatiere Marco Nicolino di Rivarolo Canavese come direttore artistico, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e di ASCOM Confcommercio Torino e provincia. L’ingresso è gratuito. Attesi 20 mila visitatori.

Il gelato sarà il cuore del Festival: nel parco sarà possibile seguire passo dopo passo la produzione dei gelati e assaporare nuovi gusti, pensati per tutti, anche per i più piccoli e per i palati più curiosi. Un gusto sarà dedicato al sociale per l’ADMO Associazione Donatori Midollo Osseo, uno celebrerà gli 80 anni della Vespa con il raduno del Vespa Club, uno sarà creato dagli studenti dell’alberghiero di San Benigno e molte altre sorprese. Intorno al gelato si sviluppa un programma ricco di dimostrazioni, masterclass, show-cooking e racconti che permetteranno di scoprire il lavoro e la passione che ogni giorno animano i Maestri Gelatieri, conoscere le loro tecniche e i retroscena del dolcissimo mondo del gelato. 

Il Festival non è solo degustazione di gelati, ma anche grande valorizzazione del territorio. Il Parco ospita infatti il Villaggio del Canavese con la promozione dei suoi 16 Comuni cui si affiancano i Maestri del Gusto della Camera di commercio di Torino, le proposte artigianali ed enogastronomiche e un susseguirsi di eventi e iniziative che iniziano al mattino, con la colazione siciliana, e terminano con le passeggiate notturne nei boschi delle streghe. Anche le attività commerciali di Rivara partecipano, con aperture straordinarie durante il week end.

Sfoglia caramellata alla crema, trionfo di dolcezza

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Una croccante sfoglia caramellata che racchiude una deliziosa crema pasticcera aromatizzata al limone.

Un perfetto connubio di morbidezza e friabilita’, semplice e irresistibile.

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Ingredienti

 

1 confezione di pasta sfoglia pronta quadrata

500ml. di latte fresco intero

4tuorli

100gr. di zucchero

40gr. di maizena

1 bustina di vanillina

1 limone

Zucchero a velo

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Preparare la crema pasticcera. Portare ad ebollizione il latte aromatizzato con la buccia di limone grattugiata, lasciar intiepidire e filtrare. Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire la vanillina, versare il latte a filo sempre mescolando. Cuocere la crema a bagnomaria per circa 10 minuti. Lasciar raffreddare, aggiungere il succo di  ½ limone senza mai smettere di mescolare. Disporre una base di sfoglia su un piatto da portata, coprire con la crema pasticcera, mettere la seconda sfoglia, ricoprire con la crema. Disporre l’ultima sfoglia, spolverizzare di zucchero a velo, guarnire a piacere. Servire fresca.

 

Paperita Patty

Strozzapreti con granella di pistacchi

Un frutto prezioso dall’aroma e dal gusto unico, “l’oro verde di Sicilia”, cosi’ e’ denominato il pistacchio di Bronte protagonista della ricetta di questa settimana. Un primo piatto invitante e saporito dal giusto bilanciamento tra dolce e salato. Un risultato eccellente che saprà deliziare il vostro palato.

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Ingredienti

 

320gr. di pasta tipo strozzapreti

150gr. di pancetta a fiammifero

1 piccola cipolla bianca

½ spicchio di aglio

3 foglie di basilico

50gr. di grana grattugiato

100gr. di granella di pistacchio di Bronte

Olio evo q.b.

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Portare ad ebollizione l’acqua per la pasta con poco sale, nel frattempo soffriggere in poco olio la cipolla e l’aglio tritati, aggiungere la pancetta tagliata a fiammifero, lasciar rosolare bene poi, aggiungere meta’ granella di pistacchio, le foglie di basilico, il grana grattugiato ed un mestolino di acqua di cottura della pasta. Scolare la pasta al dente, saltare brevemente in padella e servire cosparsa con la rimanente granella di pistacchio.

 

Paperita Patty