food

“L’Anima del Vino” entra nel circuito Asti Musei

Un passaggio simbolico e significativo, oltre che strategico, rafforza il dialogo tra cultura, impresa e territorio. Il museo “L’Anima del Vino”, ospitato a  Castelnuovo Calcea, entra ufficialmente nel circuito di Asti Musei, consolidando un progetto che unisce arte contemporanea, memoria agricola e identità vitivinicola.
Il museo ha sede presso il Centro Enoturistico Il Risveglio del Ceppo, all’interno della Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli, nel territorio di Castelnuovo Calcea.

Nato da un ‘idea innovativa, il progetto recupera ceppi di vite colpiti dalla fillossera trasformandoli in opere d’arte grazie alla sensibilità creativa dell’artista. Materia viva che si fa linguaggio, radici che si fanno racconto, memoria agricola che si trasforma in patrimonio culturale.
Le opere accompagnano il visitatore in un percorso esperienziale in cui ogni ceppo conserva tracce di stagioni, vendemmie e lavoro nei vigneti, attraverso un racconto che valorizza la Barbera d’Asti non solo come eccellenza enologica, ma come espressione identitaria di un paesaggio e di una comunità.
L’ingresso nel circuito museale rappresenta un riconoscimento significativo per il territorio e per il modello di collaborazione tra realtà produttive e istituzioni culturali.

“L’ingresso de ”L’Anima del Vino” nel circuito di Asti Musei – ha sottolineato il Presidente Maurizio Bologna –  rappresenta un riconoscimento che va oltre il museo stesso: è un attestato del valore per il territorio, per la sua storia vitivinicola e per la comunità che ogni giorno lavora per custodire e innovare. Questo progetto nasce dalla nostra terra e alla nostra terra restituisce identità, cultura e prospettiva “.

Il direttore Enzo Gerbi ha evidenziato la coerenza tra filosofia produttiva e visione culturale: “Ogni ceppo recuperato è una testimonianza.  Trasformarlo in opera significa dare continuità alla sua storia. Qui il vino si racconta attraverso la materia stessa della vite, in un dialogo tra agricoltura, arte e consapevolezza. È un modo elegante e autentico per esprimere la Barbera d’Asti”.
Con questo ingresso il museo si inserisce pienamente nella rete culturale di Asti Musei, rafforzando la valorizzazione del paesaggio vitivinicolo quale patrimonio condiviso e interpretandolo attraverso linguaggi  contemporanei.

Mara Martellotta

Taste Alto Piemonte a Milano

La più grande manifestazione dedicata ai vini dell’Alto Piemonte torna a Milano!
Lunedì 9 Marzo, partecipa alla tappa milanese di Taste Alto Piemonte.
L’evento organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte in collaborazione con AIS Milano, si terrà all’Hotel Westin Palace di Milano.
Una giornata dedicata alla scoperta dei vini dell’Alto Piemonte, dove potrai  incontrare le oltre 33 aziende vitivinicole presenti e degustare le ultime annate delle
10 denominazioni tutelate dal Consorzio.
il format di promozione ideato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte si presenta alla kermesse milanese il 9 marzo 2026 all’Hotel Westin Palace, in Piazza della Repubblica a Milano.
Un’unica giornata con banchi di assaggio aperta ad operatori di settore, pubblico e stampa e dove potrai partecipare anche  a due masterclass di approfondimento in collaborazione con la delegazione AIS Milano.
Vieni a scoprire le aziende vitivinicole che proporranno le ultime annate delle 10 denominazioni dell’Alto Piemonte: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC, Valli Ossolane DOC.
I produttori che parteciperanno all’edizione milanese di Taste Alto Piemonte:
  1. Barbaglia Silvia – Cavallirio (NO)
  2. Cà da l’Era – Pieve Vergonte (VB)
  3. Cantina Comero – Sizzano (NO)
  4. Cantina Fontechiara – Borgomanero (NO)
  5. Cantina La Smeralda – Briona (NO)
  6. Cantinoteca dei Prolo – Fara Novarese (NO)
  7. Carlone Davide – Gringasco (NO)
  8. Castaldi Francesca –  Briona (NO)
  9. Castello di Montecavallo – Vigliano Biellese (BI)
  10. Ceruti Lorenzo – Sostegno (BI)
  11. Delsignore – Gattinara (NO)
  12. Enrico Crola – Mezzomerico (NO
  13. I Dof Mati Viticultrici – Fara Novarese (NO)
  14. Il Roccolo di Mezzomerico – Mezzomerico (NO)
  15. Ioppa – Romagnano Sesia (NO)
  16. La Cantina di Tappia – Villadossola (VB)
  17. La Capuccina – Cureggio (NO)
  18. Massimo Clerico – Lessona (BI)
  19. Mazzoni Viticoltori – Cavaglio d’Agogna (NO)
  20. Neri – Novara (NO)
  21. Paride Iaretti – Gattinara (VC)
  22. Pietraforata Cantine in Ghemme – Ghemme (NO)
  23. Pietro Cassina – Lessona (BI)
  24. Platinetti Guido  – Ghemme (NO )
  25. Podere ai Valloni – Boca (NO)
  26. Rinaldi Riccardo – Suno (NO)
  27. Roccia Rossa – Brusnengo (BI)
  28. Rovellotti Viticoltori in Ghemme – Ghemme (NO)
  29. Tenute Guardasole – Grignasco (NO)
  30. Tenute Sella 1671 – Lessona (BI)
  31. Torraccia del Piantavigna – Ghemme (NO)
  32. Travaglini Gattinara – Gattinara (VC)
  33. Vigneti Costacurta – Ghemme (NO)
Le masterclass saranno guidate da Altai Garin.
Classe 1990, si approccia in maniera sistematica al vino, diventando sommelier AIS a Milano nel gennaio 2016. Dopo poco più di un anno consegue il Master in “Gestione e comunicazione del vino” presso ALMA a Colorno. Qui gli viene riconosciuta la menzione “Miglior tesi del corso” dal titolo “Les Vignerons des Pyrénées“. Dal 2019 è nella squadra relatori dell’AIS.
Lunedì 9 marzoore 15:00 “Excursus Alto Piemonte
  • Cantina Fontechiara – Colline Novaresi DOC Vespolina 2024
  • Cà da l’Era – Valli Ossolane DOC Nebbiolo “P di Pietro” 2024
  • Enrico Crola – Colline Novaresi DOC Nebbiolo “Duemila9″ 2018
  • La Capuccina – Colline Novaresi DOC Nebbiolo “Opera 32″ 2017
  • Tenute Guardasole – Boca DOC 2022
  • Pietraforata Cantine in Ghemme – Sizzano DOC 2022
  • Castaldi Francesca – Fara DOC 2021
  • Ceruti Lorenzo – Bramaterra DOC 2020
  • Ioppa – Ghemme DOCG 2020
  • Paride Iaretti – Gattinara DOCG “Pietro” 2020
  • Torraccia del Piantavigna – Gattinara DOCG 2020
  • Massimo Clerico – Lessona DOC Riserva ” Vigna Gaja” 2017
ore 18:00 “Excursus Alto Piemonte
  • Mazzoni Viticoltori – Colline Novaresi DOC Vespolina “Il Ricetto” 2024
  • Cantina La Smeralda – Colline Novaresi DOC Nebbiolo 2023
  • Castello di Montecavallo – Coste della Sesia DOC “Cajanto” 2023
  • La Cantina di Tappia – Valli Ossolane DOC Nebbiolo “Prunent” 2023
  • Il Roccolo di Mezzomerico – Colline Novaresi DOC Nebbiolo “Valentina” 2019
  • Delsignore – Gattinara DOCG “Il Putto” 2021
  • Platinetti Guido – Ghemme DOCG “Vigna Ronco al Maso” 2021
  • Cantinoteca dei Prolo – Fara DOC “Lochera” 2020
  • Travaglini Gattinara – Gattinara DOCG Riserva 2020
  • Neri – Sizzano DOC “Vibia Earina”  2019
  • I Dof Mati Viticultrici – Ghemme DOCG “Il Matto” 2019
  • Podere ai Valloni – Boca DOC “Vigna Cristiana” 2016
  • Pietro Cassina – Lessona DOC “Tanzo” 2014
Gli appuntamenti hanno una durata di circa 90 minuti.

Acquista i biglietti

Da 15,00 € a 20,00 €
PUBBLICO: € 15,00
È prevista una riduzione di € 5,00 per i soci AIS, ONAV, FISAR.
STAMPA E OPERATORI DI SETTORE: ingresso gratuito con accredito a questo link.
SOCI AIS LOMBARDIA: accredito gratuito ai banchi d’assaggio ed alle masterclass sino ad esaurimento posti.
Per informazioni scrivere a eventi@aismilano.it oppure visitare il sito.
MASTERCLASS: € 20,00.
Per stampa e soci AIS LOMBARDIA l’accesso alle Masterclass è gratuito fino ad esaurimento posti.
È richiesta una cauzione di € 10,00 per il bicchiere, che verrà rimborsata con la restituzione dello stesso.
I biglietti d’ingresso ai banchi d’assaggio ed alle masterclass sono disponibili online o acquistabili direttamente in loco (salvo disponibilità residua).
Il biglietto d’ingresso comprende: la degustazione dei vini presso i banchi d’assaggio.
Non è previsto un guardaroba custodito.
Per informazioni scrivere a info@tastealtopiemonte.it
 
LUOGO: Hotel Westin Palace
Piazza della Repubblica, 20, 20124 Milano MI, Italia
L’Hotel dispone di parcheggio interno, si prega di rivolgersi direttamente a loro per informazioni chiamando lo +39 02-63361 o scrivendo una mail awestin.palacemilan@westin.com.
Sono disponibili alcuni parcheggi in zona:
  • Autosilo Repubblica – Piazza della Repubblica, 14
  • Parcheggio Via Manunzio – Via Manunzio Aldo, 10
  • Machiavelli Parking – Via Finocchiaro Aprile, 1
  • Repubblica Parking – Via Finocchiaro Aprile, 9
Piazza della Repubblica non fa parte dell’Area C.
La fermata metro “Repubblica” dista circa 400 metri dall’Hotel, mentre la Stazione Centrale di Milano, dista circa 15 minuti a piedi.
Banchi d’assaggio
Lunedì 9 marzo Dalle 14.30 alle 20.30 apertura al pubblico, stampa ed operatori di settore.

Masterclass

Lunedì 9 marzo
ore 15:00 “Excursus Alto Piemontre
ore 18:00 “Excursus Alto Piemonte
Gli appuntamenti hanno una durata di circa 90 minuti.

Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte

Piazza Castello, 47 – Palazzo Gallarati
28074 Ghemme (NO)

Contatti

tel. (+39) 0163.841750
fax. (+39) 0163.841750
email: info@consnebbiolialtop.it

Segreteria organizzativa

tel. (+39) 340 4921145
email: info@tastealtopiemonte.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano – V edizione

Domenica 22 marzo 2026: un percorso di degustazione ideale fra le Langhe e i Colli Tortonesi nel cuore di Milano
Per il quinto anno consecutivo l’eccellenza piemontese sbarca a Milano! La Strada del Barolo e grandi vini di Langa e Terre Derthona – Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi tornano nel prestigioso Palazzo Bovara per uno straordinario evento di degustazione promosso dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi e I Vini del Piemonte in partnership con Confcommercio Milano e con la collaborazione di Go Wine, associazione che promuove la cultura del vino e l’enoturismo.
Un viaggio sensoriale tra i sapori unici di Langa e Colli Tortonesi
Domenica 22 marzo 2026 l’ala est di Palazzo Bovara si trasformerà in un percorso ideale attraverso le Langhe e i Colli Tortonesi dove il pubblico di wine lovers e operatori del settore selezionati avrà l’opportunità unica di degustare decine di etichette di prestigio, dal maestoso Barolo Docg al ricercato Timorasso Derthona Doc, che i produttori presenteranno di persona nelle loro molteplici sfaccettature, proponendo in assaggio cru e annate differenti.
L’esperienza si arricchisce con un imperdibile salotto-degustazione
Durante l’evento è previsto anche un Salotto-Degustazione che avrà come protagonisti Walter Massa, padre e pioniere del Timorasso dei Colli Tortonesi, e un produttore di Barolo, che racconteranno la loro esperienza e proporranno in degustazione vini particolarmente rappresentativi della loro produzione, non presenti ai banchi di assaggio allestiti nelle sale del palazzo. A condurre il salotto Francesco Quarna, DJ e vignaiolo, appassionato di viticoltura e di enogastronomia, che conduce il podcast “Deejay Wine Club” e “Summer Camp” in diretta su Radio Deejay.
Biglietti
Il costo del biglietto di ingresso è di 35,00 € a persona (30,00 € per i soci per i soci Confcommercio, Go Wine, AIS, Fisar, Onav, Aspi*) in prevendita online e include degustazioni illimitate di vino, oltre al calice della Strada del Barolo e la tasca portabicchiere. Il costo del biglietto di ingresso con incluso l’accesso al salotto-degustazione è di 45,00 € a persona.
(*) Alle persone in possesso del biglietto scontato sarà chiesto di esibire la tessera Confcommercio, Go Wine, AIS, Fisar, Onav o Aspi in corso di validità).
ACQUISTA I BIGLIETTI ONLINE
Dettagli dell’evento e orari
• 11.00-12.00Masterclass riservata a ristoratori e operatori del settore
• 12.00-13.30degustazione riservata agli operatori, con postazioni dei produttori di Barolo Docg e Timorasso Derthona Doc
• 15.00-19.00degustazione aperta al pubblico, con postazioni dei produttori di Barolo Docg e dei produttori di Timorasso Derthona Doc
• 18.00-19.00Salotto-degustazione
Registrazione operatori
Per partecipare all’evento come operatore di settore, è necessario registrarsi tramite il form di iscrizione:
Produttori di Barolo Docg:
Bel Colle, Verduno (CN)
Borgogno Francesco, Barolo (CN)
Ciabot Berton, La Morra (CN)
Podere Gagliassi, Monforte d’Alba (CN)
5 Elenco in aggiornamento…
Produttori di Timorasso Derthona Doc:
Boveri Luigi, Costa Vescovato (AL)
Cantine Volpi, Tortona (AL)
Claudio Mariotto, Tortona (AL)
a Colombera, Tortona (AL)
La Stellara, Volpedo (AL)
Paolo Poggio, Brignano Frascata (AL)
Poderi Cusmano – Tenute Rade, San Marzano Oliveto (AT)
Romanzo del Vino, Montemarzino (AL)
Sassaia, Capriata d’Orba (AL)
10 Vigneti Letizia, Monleale (AL)
11 Villa Cerruti, Avolasca (AL)
Alla prossima!
LUCA GANDIN

I cent’anni ‘d monsù “tramezzino”

Alla “Centrale Nuvola Lavazza”, una serata di gran festa per celebrare il primo secolo di vita del torinesissimo “tramezzino”

Venerdì 13 marzo, dalle 19

Raccontano le cronache (ma non mancano i dissenzienti) che a battezzarlo con il nome di “tramezzino”, piccolo spuntino da gustare “tra” i pasti e definizione italiana alternativa all’odiato (come tutti i forestierismi!) “sandwich” inglese, fu niente meno che il “Vate” o l’“Immaginifico” pescarese Gabriele D’Annunzio. Per lui – sempre secondo le cronache – una sorta di “cibo patriottico”, di cui s’invaghì frequentando a Torino il celebre “Caffè Mulassano” o “Buvette Mulassano”, aperta nel 1907 dal liquorista Amilcare Mulassano al civico 15 di piazza Castello (lungo i cosiddetti, in allora, “Portici della Fiera”) e acquisita nel 1925 dai coniugi torinesi emigranti di ritorno da Detroit, Angela Demichelis e dal marito Onorino Nebiolo. E, proprio qui (nel piccolo locale liberty, opera dell’ingegnere Antonio Valdone di Cortemilia, allievo di Carlo Ceppi), fu inventato nel 1926 (e questa è storia!) il gustoso “paninetto” regalato alla Città e al mondo intero, come prelibato accompagnamento all’aperitivo e ricco di squisite farciture, dalla stessa Angela Demichelis Nebiolo, la “Signora del Mulassano”, una delle prime donne negli “States” a prendere la patente e che a Torino portò con sé tutta la cultura d’Oltreoceano: grandi idee, entusiasmo e … una “tostiera”, che le consentì di offrire per la prima volta sotto la Mole l’allora sconosciuto “toast”, ben presto affiancato, per l’appunto, dal più gustoso (per il fine palato dei torinesi) “tramezzino”, un “pane con una speciale maglia glutinica”, accompagnato da svariate farciture, dalla mitica “bagna cauda” alle prelibatezze del “tartufo”.

Il tutto 100 anni fa!

Un secolo di gloriosa storia per una leccornia “tutta torinese”, proprio come per quel signor (“monsù”Vermouth, di cui si sono celebrati nei giorni scorsi i 240 anni nel Salone dedicato al “Museo Nazionale del Risorgimento”. E anche il “tramezzino” non passerà “indenne” dai festeggiamenti organizzati nella sua “Città natale” in occasione del suo magnifico secolo di storia. Una sola serata! Ma tanto basta! Ideato e promosso da “EatBin” (Associazione impegnata nella valorizzazione delle eccellenze gastronomiche piemontesi), “Tramezzino 100!” – questo il nome dell’evento “Dai più classici ai più creativi, in un’unica serata” – sarà organizzato, con il patrocinio della “Città di Torino” e in collaborazione con “Lavazza Eventi”, da “To Be Company” presso “La Centrale Nuvola Lavazza” di via Ancona 11/A, a Torino, venerdì 13 marzoa partire dalle 19.

“ ‘Tramezzino100!’ sarà una grande degustazione – raccontano gli organizzatori – dedicata alla sua storia e alla sua evoluzione: oltre quindici interpretazioni accompagneranno il pubblico in un percorso che includerà i grandi classici, firmati dai ‘Caffè Storici’ di Torino e dai bar più rappresentativi della città, luoghi iconici selezionati per qualità, ricerca e attenzione su questo prodotto. In un’unica serata, il racconto di un secolo di gusto attraverso uno dei protagonisti assoluti della convivialità torinese, accompagnato dal ‘vermouth’, altro grande simbolo della tradizione locale”. Fra un interessante mix di “classicità” e “modernità”, brillanti attori – protagonisti della serata saranno sette locali, selezionati fra i numerosi appartenenti all’“Associazione Caffè Storici Torino e Piemonte” – nata nel 2023 come naturale evoluzione dell’“Associazione Caffè Salotti Sabaudi” (2018) – che riunisce diciannove realtà, di cui tredici nella sola città di Torino: un vero e proprio “museo diffuso” unico in Italia.

Dal “Caffè Mulassano” (prim’attore e protagonista di un talk a lui dedicato) al “Caffè Gelateria Pepino” fino alla “Pasticceria Abrate” a “Stratta” al “Caffè Pasticceria Bonfante” per concludere con il “Caffè Elena” e la “Pasticceria Roletti”: i “magnifici 7” (e con loro altre 10 locali fra i più rappresentativi della storia “conviviale” subalpina) daranno il meglio di sé, per celebrare a dovere il “tramezzino”, come “patrimonio culturale vivo della città”. E, fra un “tramezzino” e l’altro, non mancheranno talk a tema (di vivo interesso storico-culturale) che si terranno sul palco della “Centrale Nuvola Lavazza” e vedranno protagonisti alcuni dei nomi più rappresentativi della serata, in dialogo con giornalisti ed esperti del settore. Fra i più attesi il “Caffè Mulassano. Dove il tramezzino è diventato storia”, moderato dalla giornalista Rosalba Graglia, con l’intervento di Patrizio Abrate, attuale socio – insieme a Vanna Chessa – del “piccolo gioiello liberty” di piazza Castello. Altro incontro di particolare interesse, data anche la location ospitante, quello dedicato a “I Caffè Storici di Torino: luoghi simbolo del rito del ‘caffè’ e del ‘tramezzino’”. A colloquiare, in virtù di pubblico, Marcello Arcangeli, direttore del “Training Center” Lavazza, e Guido Saracco, già direttore del “Politecnico” di Torino e oggi curatore di “Biennale Tecnologia” e delle produzioni culturali di “Prometeo Tech Cultures”. Altri talk sono previsti e annunciati nei giorni di avvicinamento all’evento. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria su: https://shop.tobevents.it/eventi/tramezzino100/

Gianni Milani

Nelle foto (Courtesy “Caffè Mulassano”): “Tramezzino 100”; Angela Demichelis Nebiolo, 1924; Angela e Onorino, 1965; “Caffè Mulassano” (part.), 2026

Melanzane grigliate in salsa verde, più di un antipasto

Un piatto facile, veloce e gustoso da abbinare alla carne o al pesce o come insolito antipasto. Melanzane grigliate e successivamente condite con una salsina profumata e stuzzicante.

Ingredienti

3 Melanzane
1 Spicchio d’aglio
1 Peperoncino
2 cucchiai di capperi
5 Pomodorini secchi
Prezzemolo, origano, sale, olio evo q.b.
8 foglioline di menta
1 Limone

Lavare e asciugare le melanzane. Tagliarle a fette non troppo sottili e grigliarle pochi minuti per parte. Preparare la salsina, tritare il prezzemolo con la menta, l’aglio, i capperi, l’origano, il sale, l’olio ed il succo del limone. Tagliare a listarelle sottili i pomodori secchi ed unire alla salsa. Spennellare le melanzane con la salsa e disporle a strati sul piatto di portata. Lasciare riposare in frigo 12 ore.
Servire a temperatura ambiente.

Paperita Patty

 

Penne integrali in crema di zucchine: salutari e nutrienti

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Eccovi un primo piatto ricco di sapore, sfizioso ed invitante, perfetto per ogni occasione.

Ingredienti :

380gr. di penne integrali
400gr. di zucchine
80gr. di grana grattugiato
120gr. di dadini di Speck
1/2 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di prezzemolo grattugiato
3 foglie di basilico
Olio evo, sale, pepe.

Dorare i dadini di Speck in padella, tenere da parte.
Lavare e tagliare a metà le zucchine, scavare un poco la polpa e lessare al dente in acqua salata. Raffreddare e conservare l’acqua di cottura nella quale cuocerete poi la pasta.
Frullare grossolanamente le zucchine con olio, aglio, prezzemolo, basilico, grana, sale e pepe. Cuocere la pasta, unire lo speck alla crema di zucchine e servire subito. Se risultasse poco cremosa, aggiungere un mestolino d’acqua di cottura.
Buon appetito.

Paperitapatty

Salone del vino, boom di presenze

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Nel weekend di sabato e domenica l’affluenza ha superato le aspettative, con un numero di biglietti superiore allo scorso anno, registrando un incremento significativo rispetto all’edizione precedente

Dopo i primi due giorni iniziano a delinearsi i primi risultati del Salone del Vino Torino: oltre 5.000 persone hanno animato il mese di eventi pre-Salone, confermando l’interesse e l’energia che hanno accompagnato questa edizione sin dalle settimane precedenti.

Nel weekend di sabato e domenica l’affluenza ha superato le aspettative, con un numero di biglietti  superiore allo scorso anno, registrando un incremento significativo rispetto all’edizione precedente.

Tutte le masterclass sono andate sold out, mentre per la giornata professionale di lunedì sono previste oltre 2.000 presenze.

In crescita anche i numeri legati alle degustazioni e alle vendite: sono stati utilizzati più di 10.000 calici, con un aumento sensibile delle bottiglie acquistate.

Un chiaro segnale della vitalità e della forza della manifestazione.

B2B DI  LUNEDì 2 MARZO AL SALONE DEL VINO

Atteso l’appuntamento per la giornata B2B di lunedì 2 marzo. Prevista la partecipazione di circa 2.000 professionisti del settore dal Piemonte e da tutta Italia, tra operatori e operatrici professionali del vino, giornalisti, ristoranti, enoteche, sommelier, buyer nazionali e internazionali, per incontrare le aziende presenti e conoscere la loro storia attraverso tante masterclass.

INFO E BIGLIETTI

www.salonedelvinotorino.it

“Salone del Vino 2026” al via da sabato con 500 cantine

 … Si parte!

Al via la IV Edizione del “Salone”, il più importante evento dedicato al vino piemontese, ospitato alle “OGR” di Torino

Dal 28 febbraio al 2 marzo

Sotto il segno del tema “Degustare è scoprire” (“perché ogni nuovo vino apre un orizzonte, impone di scegliere un nuovo punto di vista e modifica la propria mappa del gusto”), è ormai prossima ad aprire i battenti la IV Edizione del “Salone del Vino” – la più grande “cantina aperta” del Piemonte – ospitata, da sabato 28 febbraio a lunedì 2 marzo, negli spazi delle “OGR” di corso Castelfidardo 22, a Torino. Due giornate, sabato e domenica, dedicate al grande pubblico dei “Wine Lovers” e la giornata di lunedì 2 marzo interamente riservata agli “operatori professionali” del settore (2mila gli ospiti previsti)  e animata da “buyer internazionali” provenienti da SveziaDanimarcaPassi BassiRegno Unito e Repubblica Ceca.

Organizzato dalla torinese “KLUG APS” (con il patrocinio e il sostegno di “Città di Torino”, “Camera di commercio” torinese, “Unioncamere Piemonte”, “Turismo Torino e Provincia”, “Regione Piemonte”, “Città Metropolitana” e il sostegno di “Fondazione CRT”, “Amiat”, “Gruppo Iren” e “GTT”), il “Salone” ritorna, portandosi ben addosso la “mission” di sempre: raccontare il  Piemonte come “sistema culturale” del vino, fatto di paesaggi, persone, lavoro, storie, ricerca e innovazione, cercando di comprendere le trasformazioni in atto e valorizzando le nuove generazioni in cantina e i giovani consumatori.

In proposito sottolinea Patrizio Anisio, direttore del “Salone”: “Raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte è un percorso di crescita culturale unico: ad ogni edizione scopriamo nuovi vini, tradizioni che vengono rinnovate, nuove cantine giovani e dinamiche, ma soprattutto vediamo come il pubblico è sempre alla ricerca di ‘esperienze immersive’, con una curiosità vivace, fluida e sempre più attenta alla sostenibilità”. E al direttore, fa eco Domenico Carretta, assessore ai “Grandi Eventi e Turismo” della “Città di Torino”: “Il ‘Salone del Vino’ è una manifestazione che rappresenta la Torino che vogliamo: una città capace di valorizzare le proprie radici, ma con lo sguardo rivolto al futuro, all’innovazione e soprattutto ai giovani. Il coinvolgimento delle cantine ‘First Generation’ e l’attenzione alla sostenibilità dimostrano che il mondo del vino piemontese è più vivo e dinamico che mai”.

Del resto, le cifre parlano chiaro: oltre 500 sono le cantine coinvolte e più di 50 le “masterclass” gratuite organizzate insieme a un ricco programma di “talk”, senza contare le oltre 30 collaborazioni con gli “enti di promozione”. In particolare,  un “focus speciale” sarà dedicato alle cantine di “First Generation”, anche fuori Piemonte: “giovani realtà che stanno riscrivendo il racconto del vino, portando con sé nuove visioni di viticoltura e sostenibilità”. Cui deve andare la massima attenzione, da riservare pur anche alle altre importanti novità cavalcate dal “Salone 2026”: dalla nuova “area food” realizzata in collaborazione con i “Maestri del Gusto di Torino e Provincia” ai 10 talk di approfondimento sostenuti dalla “piattaforma DISSAPORE” che unisce giornalismo tradizionale con quello digitale.

La nuova edizione del “Salone” – doveroso ricordarlo – si racconta anche attraverso una nuova veste grafica, ideata e disegnata dall’illustratore torinese Jacopo Rosati, che  racconta tutta la filiera vitivinicola con il suo tratto chiaro e nitido, “in un immaginario, fluido e complesso, che racconta ed interroga il mondo del vino”.

Tra le altre importanti collaborazioni che continuano, fin dalla prima edizione, ricordiamo ancora quella con “Fisar Torino”, “Go Wine” e “DISAFA”, centro di eccellenza nella didattica e nella ricerca legata ai sistemi agricoli, mentre si consolidano sempre più le collaborazioni scolastiche – per coinvolgere giovani studenti – con l’“ITS Academy Turismo Piemonte”, l’Istituto Professionale Statale “G. Colombatto” e l’“ITS Academy Agroalimentare Piemonte”. Grazie al “Dipartimento Integrato Dipendenze dell’ASL Città di Torino” ci sarà inoltre uno spazio dedicato di “promozione alla salute” dove il pubblico verrà informato e portato a riflettere sul consumo consapevole di alcol.

Che dire oltre? Mai come quest’anno, il nostro “Salone del Vino” si presenta con tutte le carte in regola per farsi “racconto corale che attraversa territori, denominazioni, storie e persone, restituendo al pubblico un’immagine viva, complessa e contemporanea del vino piemontese”.

Per info più dettagliate sul programma: www.salonedelvinotorino.it

g.m.

Nelle foto:  La Mole Antonelliana omaggia il Salone; Jacopo Rosati “Manifesto Salone del Vino 2026”;

Ceci speziati con verdure, piatto unico di ispirazione indiana

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Un perfetto piatto unico ispirato alla cucina indiana.

Un piatto salutare e sfizioso che unisce le proprietà delle verdure a quella dei legumi. Un piatto davvero invitante, profumato e gustoso.

Ingredienti (per 4 persone)

250gr.di ceci secchi
2 Peperoni di media grandezza (giallo e       rosso)
3 Carote
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
3 zucchine
Pochi spinaci
200ml di latte di cocco
1 pezzo di zenzero fresco
2 peperoncini secchi
1 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di canella in polvere
1 cucchiaino di curcuma
Brodo vegetale
Prezzemolo, sale, olio q.b.
250gr. di riso Basmati

Mettere i ceci a bagno in acqua fredda per 12 ore.
Preparare le verdure tagliate a tocchetti.
Scolare e sciacquare i ceci e cuocerli in pentola a pressione per 15 minuti con una carota, un pezzo di sedano, mezza cipolla, una foglia di alloro (brodo vegetale).
In una larga padella rosolare la cipolla affettata e l’aglio tritato con poco olio, aggiungere i ceci e le verdure, insaporire e coprire con il brodo dei ceci. Insaporire con lo zenzero grattugiato e le spezie. Cuocere per 30 minuti, aggiungere il latte di cocco e lasciar consumare un poco, regolare di sale e cospargere con prezzemolo tritato. Servire subito con riso basmati bollito.

Paperita Patty