L’accordo si inserisce nell’ambito del progetto “Crescere insieme” promosso da Leonardo per rafforzare la filiera italiana del volo verticale
Il nuovo sedile con cintura integrata e Made in Italy, definisce nuovi standard di peso, posizionandosi tra i più leggeri al mondo grazie a tecnologie e materiali di derivazione motorsport e aerospaziale.
Moncalieri (To), 29 ottobre 2025 – Sabelt e Leonardo hanno presentato oggi il prototipo di un innovativo sedile hi-tech per elicotteri con cintura integrata, risultato della collaborazione industriale tra le due aziende.
Questa partnership si inserisce nell’ambito di “Crescere Insieme”, il programma con cui Leonardo punta a sviluppare una filiera nazionale del volo verticale, riducendo la dipendenza dall’estero e valorizzando le eccellenze italiane.
L’intesa, di durata pluridecennale, prevede la progettazione, lo sviluppo e la fornitura di sedili pilota, copilota e passeggeri, con cinture integrate, destinati alle principali piattaforme elicotteristiche di Leonardo: AW169, AW139, AW189 e AW09. I sedili Sabelt saranno certificati nel rispetto degli ultimi standard di sicurezza EASA (ETSO).
Questa collaborazione unisce due realtà profondamente innovative e leader nei rispettivi settori, con Sabelt, eccellenza italiana nella progettazione, sviluppo e produzione di sedili sportivi ad alte prestazioni, cinture di sicurezza e altri componenti per l’industria automobilistica e aerospaziale, e Leonardo, tra le principali realtà mondiali dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza e prima produttrice mondiale di elicotteri civili.
“Per Sabelt questo progetto è molto più di una collaborazione industriale: è la dimostrazione di quanto il know-how italiano possa essere competitivo anche nei settori più avanzati. – ha commentato Giorgio Marsiaj, Fondatore, Presidente e CEO di Sabelt S.p.a. – Portiamo nel mondo del volo verticale l’esperienza maturata in oltre cinquant’anni di motorsport e automotive, da cui abbiamo trasferito la nostra esperienza nella sicurezza, nella leggerezza e nel design, elementi che da sempre definiscono la nostra identità. È un esempio concreto di come la sinergia tra eccellenze italiane possa generare valore e competitività internazionale.”
«Il prototipo presentato oggi con Sabelt è la prova concreta della capacità di Leonardo di trasferire l’eccellenza tecnologica e il know-how del volo verticale a imprese italiane pronte a raccogliere la sfida dell’innovazione. È una tappa significativa per il programma Crescere Insieme, che mira a portare in Italia oltre un miliardo di euro l’anno di forniture estere» – ha dichiarato Gian Piero Cutillo, Managing Director della Divisione Elicotteri di Leonardo, aggiungendo: – «Questa iniziativa risponde a una precisa esigenza di Leonardo e contribuirà a rafforzarne la competitività grazie a una filiera solida e affidabile».
Andrea Tronzano, Assessore regionale al Bilancio, Attività Produttive e Internazionalizzazione, ha dichiarato: “La collaborazione tra Sabelt e Leonardo è la prova di quanto il Piemonte sappia competere nei settori tecnologicamente più avanzati, come quello aerospaziale. Il nostro impegno è mettere le imprese nelle condizioni di avere lavoro vero, sostenendo chi investe in innovazione e qualità. Anche gli incontri avviati con le principali realtà dell’aerospazio vanno proprio in questa direzione: creare nuove opportunità di crescita e rafforzare la filiera piemontese nel contesto internazionale“.
Torino e il Piemonte, come dicono i dati di Banca d’Italia, da venti anni registrano meno della media nazionale e la tendenza purtroppo non cambia nonostante tante interviste o proclami. Ne’ i programmi sembrano alla altezza. Della TAV la grande opera strategica che rimetterebbe Torino dentro la Rete moderna dei trasporti ne parliamo solo più noi SITAV. Si parla di sicurezza e di casa ma questo non basterà a rilanciare la nostra Città se non si parla di lavoro. Genova che ha subito la nostra stessa crisi industriale tra 2 anni sarà raggiungibile in un’ora sia da Milano che da Torino e tra due anni avrà la prima parte della Nuova Diga che aumenterà i traffici portuali in arrivo e quindi aumenterà la crescita della sua economia e del lavoro . Ma Genova fa studiare nelle Scuole i suoi grandi personaggi. In questi giorni nella Città della Lanterna partirà nelle Scuole il Concorso di Colombo (foto in basso). E Torino? La nostra Città avrebbe tutto da guadagnare dallo studio del suo uomo più importante CAVOUR, il più grande statista dell’800 che sapeva bene che il nostro PIL era 1/4 degli inglesi e 1/3 dei francesi volle a tutti i costi il primo Traforo del Frejus che ci apri alla Europa e alla industrializzazione così come spinse alla nascita della Ansaldo che costruì la prima locomotiva ferroviaria italiana, rilanciò l’agricoltura con il canale Cavour. Queste cose Cavour oltre a unire l’Italia fece tutto ciò In soli dieci anni Oggi tante interviste e pochi risultati. Ispirandoci a Cavour oggi dovremmo batterci per rilanciare le nostre infrastrutture ristrette da tanti lavori fatti in ritardo , per accelerare la TAV, per rilanciare l’aeroporto oggi solo tredicesimo tra gli aeroporti italiani , per difendere con forza la nostra grande industria e per rilanciare i nostri Quartieri periferici per troppo tempo dimenticati. Più sicurezza ma anche più lavoro e’ la ricetta . Ecco perché il Comune dovrebbe rilanciare con la collaborazione delle Fondazioni Bancarie lo studio di CAVOUR e del rilancio di Torino dopo la seconda Guerra mondiale ad opera di Valletta e dei grandi Sindaci Peyron e Grosso.