Alcune organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria (Fp Cgil, Anaao Assomed, Aaroi Emac, Uilfpl e Fassid) denunciano “l’assurda e pericolosa situazione” in cui si trova oggi la più grande azienda sanitaria del Piemonte, la la Città della Salute. Affermano che questa è “lasciata senza una direzione stabile in un momento di massima criticità. Non si può giocare con la salute dei cittadini”. E aggiungono: “La Regione ha tolto la fiducia al commissario Schael senza nominare subito un successore: è un vuoto di potere inaccettabile. Si blocca la programmazione, si rallenta l’attività clinica e si aggravano le liste d’attesa”
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