ECONOMIA- Pagina 6

Horeca Expoforum, al Lingotto fino a martedì

Al Lingotto Fiere di Torino ha preso il via ieri la seconda edizione di Horeca Expoforum, manifestazione ideata e organizzata da GL events Italia. L’evento di riferimento per il settore della ristorazione, dell’ospitalità e del food & beverage prosegue fino a martedì 18 marzo. Oltre 200 i brand presenti su 14.000 mq di area espositiva. Ricco il programma di eventi, showcooking e competizioni, in collaborazione con le più importanti associazioni di settore come IFSE (Accademia di Alta Cucina di Piobesi Torinese), Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani) e FIC (Federazione Italiana Cuochi).
Nell’opening ufficiale del salone Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia ha sottolineato il ruolo cruciale del settore Ho.Re.Ca. per l’economia e il territorio. «L’Ho.Re.Ca. è un motore del turismo e della crescita locale – ha spiegato –. Horeca Expoforum nasce per offrire un palcoscenico all’innovazione, al business e alla formazione, creando un punto d’incontro indispensabile tra aziende, professionisti e istituzioni».
I rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria sono quindi intervenuti elogiando la manifestazione che sin dal suo avvio ha riscontrato un grande interesse e coinvolgimento da parte degli operatori del settore.
«Fare rete, lavorare insieme è fondamentale per il successo di ogni iniziativa e questa manifestazione molto partecipata lo conferma – ha detto Andrea Tronzano, Assessore Sviluppo attività produttive Regione Piemonte -. Horeca Expoforum, quest’anno di livello internazionale, è un evento importante per il Piemonte e per tutto il nostro “sistema accoglienza”».
«Questa seconda edizione arriva in un momento particolarmente positivo per la città di Torino, da poco eletta capitale europea dell’innovazione – ha commentato Paolo Chiavarino, Assessore Commercio Città di Torino -. In città, così come in Piemonte, negli ultimi tempi il turismo è letteralmente esploso, gli alberghi sono pieni e registrano livelli di destagionalizzazione mai raggiunti  prima, così come i nostri 6000 tra bar e ristoranti che stanno registrando ottimi trend».
Nicola Scarlatelli, vicepresidente Camera di commercio di Torino ha spiegato che  «a Torino ci sono 15 mila aziende che operano nel settore dell’Ho.Re.Ca., il 7% della totalità delle imprese registrate in Camera di commercio. Mi fa quindi molto piacere che questa manifestazione così strategica per il settore sia stata organizzata a Torino, una città che merita sempre più di essere vissuta, frequentata e visitata e che, anche grazie alle iniziative e ai progetti della Camera di commercio, investe sempre più nell’accoglienza e nella ristorazione».
«Appuntamenti come Horeca Expoforum sono importanti per il nostro comparto perché ci consentono di incontrare le imprese di settore al fine di migliorare i nostri processi interni e incrementare il livello di qualità offerto nelle nostre strutture – ha dichiarato Tommaso Vineis, Tesoriere di Federalberghi Torino – Ringrazio GL events, di cui siamo hospitality partner, perché é impegnata in un dialogo sinergico con le realtà del territorio, tra cui Federalberghi Torino, per migliorare l’attrattività della nostra destinazione».
«La città sta cambiando e abbiamo un grande futuro nel turismo – ha aggiunto Fulvio Griffa – Presidente Assoturismo Confesercenti -. In questa direzione, Horeca Expoforum, che abbiamo voluto molto, è di fondamentale importanza». Gli ha fatto eco Federico De Giuli – Past President Gruppo Turismo e Cultura di Unione Industriali,  che ha richiamato l’attenzione anche sull’indispensabile ruolo della tecnologia nella filiera dell’accoglienza «così come l’intraprendenza degli imprenditori è fondamentale e manifestazioni come questa sono occasioni ideali per capire».
Giulio Trombetta – Presidente Exclusive Brands Torino, ha ricordato l’importanza di appuntamenti come questo per conoscere e sperimentare nuovi prodotti.
In video, un caloroso saluto è arrivato dallo chef Enrico Crippa, Presidente Bocuse Academy, che sarà al salone lunedì e martedì.
Rocco Pozzulo – Presidente Federazione Italiana Cuochi ha concluso rinnovando un ringraziamento a GL events Italia «con cui abbiamo collaborato non solo per il Bocuse d’Or, ma anche per le numerose competizioni che si svolgeranno qui in questi giorni».
A questo proposito Ganzer ha ribadito: «in questa edizione, mi fa particolarmente piacere aver portato da Rimini a Torino la selezione della squadra italiana per il Bocuse d’Or 2027, che ospitiamo per la prima volta. Il concorso mondiale di alta cucina organizzato dalla Bocuse d’Or Academy è supportato da GL events, che si occupa della logistica e dell’organizzazione dell’evento a livello internazionale. Lo ospitiamo anche a Hungexpo, la struttura che dirigo a Budapest, e non poteva mancare a Torino!».
Lunedì 17: alcuni appuntamenti in programma
  • Dalle 9.30 alle 18.30 Coffee Triathlon, seconda tappa del format competitivo dedicato agli appassionati del caffè, dove tre preparazioni con lo stesso ingrediente metteranno alla prova tecnica e coerenza. Il vincitore si aggiudicherà l’accesso alle selezioni ufficiali SCA Italy, propedeutiche alle finali nazionali.
  • Alle 11.00 workshop interattivo con contest artistico dedicato alla montatura del latte e alle tecniche di Latte Art, realizzato in collaborazione con Tapporosso – Centrale del Latte di Torino e la loro linea di latte e bevande vegetali Cappuccino Lovers. I partecipanti apprenderanno le tecniche per creare una microfoam ideale e scopriranno i segreti della corretta montatura del latte.
  • Alle 12.30 appuntamento con la presentazione della selezione Bocuse d’or academy Italia.
  • Alle 15 il talk “Il Piemonte e le sue eccellenze”, con prelibatezze del territorio Piemontese, con la partecipazione di rappresentanti di Regione Piemonte, Comune di Torino e chef locali, che si concluderà con la premiazione del trofeo Miglior Lady chef del Piemonte.
  • Alle 17.50 un sorprendente dibattito alla scoperta del legame tra musica e cucina, evidenziato da una ricerca dell’Università di Oxford: “A tavola la Musica è cambiata… Enogastrofonia: Food & Wine raccontati alla Radio”.
Martedì 18: Bocuse d’Or e molto altro
Dalle 9.30 alle 18, grande attesa per la squadra che conquisterà l’accesso alla finale europea del 2027 del più importante concorso di alta cucina al mondo, il Bocuse d’Or.
Da 35 anni, il Bocuse d’Or è un evento internazionale senza rivali che ispira il mondo della gastronomia mettendo in risalto le ultime tendenze della cucina mondiale, stimolate ad ogni edizione dalle nuove generazioni di chef. È anche il luogo preferito da molti Paesi per promuovere la propria cucina, i propri prodotti locali e i propri chef.
A Torino il contest vedrà sfidarsi tre squadre guidate dagli chef
  • Alberto Assiè (Rivoli – TO), che lavora a Il Cambio di Torino
  • Simone Vesuviano (Genova), che lavora a Quelli dell’acciughetta e Trattoria dell’acciughetta di Genova
  • Matteo Terranova (Varese), che lavora a La Stua de Michil (Corvara in Badia – BZ).
Parallelamente numerosi altri eventi, tra cui:
  • alle 12.45 Pizza in pala 4.0: efficienza e qualità con precottura e rigenero, uno show cooking condotto, come tutti gli eventi organizzati da Scuola Italiana Pizzaioli, da Federica Mignacca master istruttrice della Scuola, affiancata da Gaetano Ragunì, executive chef di Orogel, per alcuni abbinamenti pratici e originali a base di verdure.
  • alle 14:15 Colazione d’autore: viennoiserie e nuove tecniche “Espresso&Caramel”: un viaggio tra tradizione e innovazione per trasformare la colazione in un’esperienza unica, attraverso l’incontro perfetto tra caffè e crema al caramello
  • alle 15:30 Dessert da ristorazione: dall’idea alla creazione “Incontro di Terre” un percorso creativo che svela il processo dalla concezione alla realizzazione di dessert raffinati, unendo le eccellenze gastronomiche del Nord e del Sud Italia in un’armonia di sapori.

Automotive, la Regione: “Anche l’Ue faccia la sua parte”

Al Tavolo sull’Automotive convocato ieri pomeriggio dal ministro Adolfo Urso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è intervenuto l’assessore alle Attività produttive della Piemonte Andrea Tronzano.
“Registriamo alcuni piccoli ma utili passi avanti dalla Commissione Europea – ha dichiarato Tronzano – tuttavia la partita decisiva si gioca sulle risorse. Governo e Regioni stanno già facendo la loro parte, ora è fondamentale che l’Unione Europea garantisca un sostegno concreto alla filiera e ai lavoratori. In questo scenario ho ritenuto importante sollecitare anche un confronto con le banche, che stanno dimostrando attenzione e disponibilità per aiutare tutte le imprese, incluse quelle più piccole, per superare i prossimi 18-24 mesi. È significativo anche il cambio di rotta di Stellantis, specialmente nei confronti della filiera italiana, che oggi può guardare al futuro con maggiore fiducia rispetto a qualche mese fa”.

Formazione e Lavoro: via al bando Master Mësté 2025

Per l’inserimento di giovani nel mondo del lavoro artigiano  
Nel 15° anno dalla nascita la Fondazione Cecilia Gilardi traccia un bilancio delle sue attività volte a sostenere gli under 35 in ambito universitario, sportivo, artistico e lancia la quarta edizione del progetto di successo per la formazione di una nuova generazione di artigiani specializzati, che ha registrato finora l’assunzione dell’80% dei borsisti nelle aziende d’eccellenza di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria in cui hanno prestato il tirocinio retribuito.
Torino, marzo 2025. Oltre 500 candidature per 46 borse di studio del valore complessivo di circa 250 mila euro e l’80% dei borsisti assunti dalle aziende in cui hanno prestato il tirocinio. Sono i numeri delle precedenti tre edizioni di Master Mëstè, il progetto ideato dalla Fondazione Cecilia Gilardi per formare una nuova generazione di artigiani e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Sulla scia di questo successo viene lanciata la IV edizione del bando Master Mëstè che dal 7 marzo all’11 maggio si apre alle candidature per 18 borse di studio del valore di 5.400 euro caduna destinate a giovani dai 18 ai 35 anni inoccupati o disoccupati per un percorso formativo completo, con una parte di formazione in aula (35 ore) a cui segue un tirocinio della durata di sei mesi a tempo pieno presso una delle aziende ospitanti, di cui 11 in Piemonte, 3 in Liguria e 2 in Valle d’Aosta. Inoltre, da questa edizione è stata stipulata una convenzione con Agenzia Piemonte Lavoro per fornire ai candidati strumenti pratici e di supporto alla stesura del curriculum vitae e alla preparazione ottimale del colloquio di lavoro.
Diverse le specializzazioni dell’artigianato inserite nel progetto: sartoria, tessitura, moda e design, falegnameria e restauro del legno, creazioni in vetro e oreficeria, pasticceria e confetteria, farmacia e cosmesi, scultura e protesi. I borsisti selezionati possono scegliere di svolgere l’esperienza di lavoro, retribuita 900€/mese, in una delle realtà d’eccellenza artigiana aderenti: Alessandrosimoni Maglieria, Archivio Tipografico, Associazione Al Cicapui, Atelier des Pampilles, Cappellificio Cervo, Chiara Ferraris Art & Glass Fusing, Elena Pignata Sartoria, Equipe gioielli, Fabrizio Racca Pasticceria, Mutazioni Studio, Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, Dottor Nicola Farmacista, Auberge de la Maison, Cordani Velluti, Fratelli Levaggi, Confetteria Romanengo. Durante il percorso di tirocinio i borsisti sono seguiti costantemente da un tutor (psicologo del lavoro) con il compito di verificarne l’andamento e suggerire soluzioni a eventuali criticità.
Master Mësté è realizzato con il patrocinio di Regione Piemonte e Regione Valle d’Aosta e il sostegno di Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Creonti, Fondazione Magnetto, Exclusive Brands Torino, e in collaborazione con il Politecnico di Torino, Fondazione Time2, Fondazione Accorsi-Ometto, CNA Torino, Fondazione Comunitaria della Valle D’Aosta, Permicro Spa, Agenzia Piemonte Lavoro, Informagiovani Torino, Informagiovani Genova, Assessorato Sviluppo economico, Formazione e Lavoro della Regione Valle d’Aosta, ADAVA Federalberghi Valle d’Aosta. Per informazioni dettagliate sul bando e invio candidature: fondazionececiliagilardi.org/.
Un’iniziativa concreta frutto dell’impegno della Fondazione che negli anni ha saputo creare una fitta rete di partner sia del pubblico sia del privato per sostenere prima di tutto i giovani nella loro ricerca di un posto di lavoro e per contribuire anche ad arginare una situazione drammatica di uno dei settori trainanti dell’economia nazionale, dove manca il ricambio generazionale necessario per preservare e valorizzare le eccellenze e la tradizione del Made in Italy”. Dichiara Alessandro Gilardi, Presidente della Fondazione Cecilia Gilardi
L’artigianato rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia nazionale e del Made in Italy. Con il bando Master Mësté si dà una risposta concreta alla necessità di preservare e valorizzare le competenze artigiane, favorendo il ricambio generazionale e l’ingresso dei giovani in un settore che coniuga tradizione e innovazione. Come Regione Piemonte, crediamo fortemente in iniziative di questo tipo che offrono ai ragazzi opportunità concrete di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro, tutelando al tempo stesso il patrimonio di saperi e abilità che rende grande la nostra Nazione”. Afferma Elena Chiorino, Vicepresidente e Assessore al Lavoro della Regione Piemonte
Fondazione Cecilia Gilardi: 15 anni di progetti e iniziative a sostegno dei giovani
Nata nel 2010 per volontà delle famiglie Gilardi e Miroglio la Fondazione Cecilia Gilardi sostiene i giovani meritevoli nel loro percorso di formazione e s’impegna ad agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro attraverso borse di studio e di tirocinio in ambito universitario, sportivo, artistico e nei mestieri dell’artigianato. Nei suoi primi quindici anni di attività“ ha erogato circa 360 borse e sostenuto oltre 45 progetti speciali per un importo complessivo di circa 1.450.000 euro, grazie anche a un sempre crescente numero di sostenitori che ha superato quota 1000.
La sua sede è a Torino in via Vincenzo Vela 42 e il suo Consiglio d’Amministrazione è composto da: Alessandro Gilardi (Presidente), Sabra Miroglio (Vicepresidente), Andrea Jacopo Fava, Anna Ferrino, Paolo Olivieri e Vittorio Voena. Il Direttore Generale è Luca Glebb Miroglio. Fondamentale è il ruolo del Comitato Scientifico, che si occupa di valutare e selezionare le domande di sostegno economico per le borse di studio ed è composto dalla Prof.ssa Lorenza Operti (Presidente), il Prof. Giovanni Cuniberti, il Prof. Ermanno Malaspina, il Dott. Luca Mana, il Dott. Giuseppe Roberti e il Maestro Frédéric Zigante. Di nuova costituzione è il Comitato d’Indirizzo, un organo composto da 11 membri tra cui ex borsisti e giovani vicini alla Fondazione per affetto e amicizia che, con un impegno pro bono, sostengono l’attività della Fondazione con l’implementazione di nuove idee e strategie più affini ai bisogni della categoria.
Negli anni la Fondazione Cecilia Gilardi ha collaborato e ricevuto sostegno anche da altre importanti realtà tra cui: Accademia Teatro alla Scala di Milano, Circolo degli Alfieri, Cuniberti & Partners Sim, Fondazione Cirko Vertigo, Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Fondazione Sanlorenzo, Gruppo Piemontese Cavalieri del Lavoro, I Tennis Foundation, Scuola delle Arti e dei Mestieri della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, Starting Finance, Università di Torino.

Coldiretti Piemonte: “SOS invasione di grano canadese”

Incentivare progetti di filiera come Gran Piemonte per ridurre dipendenza dall’estero e garantire una giusta remunerazione agli agricoltori

SOS invasione di grano canadese nelle campagne italiane, con gli arrivi aumentati del 68% e i prezzi pagati agli agricoltori che si abbassano nonostante un’annata che ha visto un calo del 20% del raccolto, mentre diminuiscono le scorte nella Ue. A lanciare l’allarme è la Coldiretti sulla base di un’analisi su dati Dg Agri relativi alla campagna commerciale 2024/2025 (da luglio a dicembre 2024).

Dal Paese dell’acero sono arrivate 392mila tonnellate di grano duro, con un incremento del 68% rispetto allo stesso periodo della campagna 2023/2024 e stime di un ulteriore incremento ad inizio anno. Grano che viene trattato in pre raccolta con il glifosato, con una modalità vietata nel nostro Paese.

“Coldiretti è favorevole agli scambi commerciali ma serve un’armonizzazione delle regole basate sul principio di reciprocità e di trasparenza – dichiara Mauro Bianco, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore cerealicolo – una situazione che rischia peraltro di peggiorare a causa dei dazi. Secondo il rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan la guerra commerciale tra Usa e Canada potrebbe far calare gli acquisti di cereali canadesi negli States spingendo di fatto a indirizzarli verso altri mercati se non andranno ad incrementare le scorte. Alla luce di questa situazione, è evidente ancora una volta quanto sia fondamentale ridurre sensibilmente la dipendenza dall’estero e badare alla sovranità alimentare scegliendo la via dei progetti di filiera”.

“Uno scandalo contro il quale Coldiretti si è mobilitata nei porti per verificare gli arrivi di grano straniero, per chiedere più controlli alle frontiere sulla qualità e sulla salubrità delle merci importate e per l’applicazione del principio di reciprocità – commentano Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale –  così da garantire che tutti i prodotti agroalimentari che entrano nel nostro Paese rispettino gli stessi standard a livello ambientale, di sicurezza e di rispetto dei diritti dei lavoratori, che sono garantiti dagli agricoltori italiani proprio per valorizzare al meglio le produzioni di grano tenero piemontese, garantire una sempre più positiva remunerazione agli agricoltori e offrire completa tracciabilità e qualità ai consumatori, da anni lavoriamo e continuiamo a farlo, insieme al Consorzio Agrario del Nord Ovest al progetto, di Gran Piemonte”.

Mara Martellotta

Casa in città: valori in crescita nelle zone Francia, San Paolo e Collina. Scende il centro storico

Il mercato immobiliare nel primo semestre del 2024. Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha visto una crescita dei valori immobiliari di Torino dello 0,9%

Secondo le analisi dell’ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nella prima parte del 2024 i valori immobiliari di Torino sono cresciuti dello 0,9%. A segnare i maggiori incrementi sono le macroaree Francia, San Paolo e Collina, con prezzi in aumento dell’1,6%. Nella prima è il quartiere Parella a dare segnali di ripresa. Nella macroarea della Collina, crescono i quartieri di Borgata Rosa, Borgo Po Lomellina, Madonna del Pilone, Sassi-Superga. Grazie ai facili collegamenti verso il centro della città e alla sua panoramicità, è molto apprezzata l’area di Lomellina Borgo Po, che si sviluppa nella fascia precollinare e ospita tipologie dei primi anni del Novecento, che hanno prezzi medi di 2.400 euro al mq (usato).

Diminuiscono dello 0,3% i prezzi delle case del centro storico. Rimangono invariati i valori di via Lagrange e zone limitrofe, dove sono quasi ultimati i lavori per il completamento del campus di ESCP Business School, 8 mila mq del campus ospiteranno quasi 1500 studenti provenienti da tutto il mondo in un presidio accademico all’interno della zona centrale storica. Questo impatterà sugli affitti e sulle compravendite. Continuano ad esserci operazioni di cambio d’uso da uffici e negozi ad abitazioni, spesso destinati ad affitti turistici. Il centro città si sta orientando verso una vocazione residenziale più che terziaria. Ci sono imprenditori che ristrutturano immobili e realizzano B&B e case vacanze, vendendoli con questa finalità. La realizzazione di eventi come le ATP Finals e le Universiadi del 2025 spingono infatti all’acquisto di immobili con finalità turistico ricettive. I prezzi più elevati si registrano sempre in via Roma e via Lagrange, dove si arriva a 6.000 euro a mq, mentre l’usato da ristrutturare viaggia tra 3.200 e 4.000 euro mq. Si tratta sempre di una zona che offre abitazioni signorili di fine Settecento, con soffitti a cassettoni, a botte con mattoni a vista. Continua il processo di dismissione degli uffici della ex Generali e la riconversione dell’intero edificio in abitazioni residenziali. La corsa a realizzare case vacanze ha sottratto offerta alle locazioni residenziali. Un bilocale in ottimo stato e arredato costa circa 700 euro al mese. Continuano a diminuire i prezzi delle case nel quartiere Aurora, dove tanti eredi vendono, anziani investitori dismettono gli investimenti aumentando l’offerta sul mercato. Parliamo di una zona di Torino che tra Corso Vercelli e Corso Giulio Cesare concentra costruzioni popolari con ballatoio. Spesso gli immobili versano in cattivo stato di conservazione e necessitano di lavori di ristrutturazione. Per questo motivo i prezzi possono andare da 800 a 1500 euro a mq. Pochi gli immobili in vendita nel quartiere Valdocco, e questo ha portato i prezzi a 2000 euro a mq. La zona è richiesta perché è situata a ridosso di Porta Palazzo, dove c’è molta domanda anche da parte di investitori che mettono a reddito, vista la vicinanza dell’Università e le aspettative legate agli interventi di riqualificazione del mercato coperto di Porta Palazzo e al rifacimento di Porta Palazzo. Nella zona Valdocco, tra il quadrilatero romano e Porta Palazzo, si rivolgono spesso gli investitori per fare attività turistico ricettive. Sul mercato delle locazioni si registrano richieste di studenti che si spostano nella vicina zona Vanchiglia, dove i canoni sono più elevati. Diminuiscono leggermente i prezzi del quartiere della Gran Madre, allineandosi alla attuale capacità di spesa dei potenziali acquirenti e dal calo della domanda. In riduzione anche i valori del quartiere Valsalice, che in pozione collinare risulta più scomodo da raggiungere. Al momento si preferisce la zona precollinare. Si contano alcune nuove costruzioni di classe A, che si vendono tra i 4 mila e i 6 mila euro al mq. La maggioranza degli immobili dell’area è sorta tra i primi del Novecento e gli anni Sessanta. Spesso si fanno acquisti migliorativi, ma non mancano investitori che mettono a reddito: ad esempio un bilocale da 190 mila euro si affitta a 800 euro al mese. Piacciono via Villa della Regina, via Martiri della Libertà, dove si possono acquistare soluzioni di media qualità inserita in palazzine di tre piani a circa a 4 mila euro al mq. Di recente sono stati aperti alcuni supermercati di prossimità che hanno aumentato la presenza di servizi in zona. Crescono dell’1,6% i prezzi delle macroaree di Francia, San Paolo e Collina. Le quotazioni delle abitazioni a Parella-Campanella sono rimaste invariate, ma sono invece in aumento nel quartiere di Parella-Telesio, che si caratterizza per un’offerta abitativa di immobili signorili degli anni Sessanta, spesso dotati di affaccio su aree verdi. A comprare sono famiglie che realizzano acquisti di sostituzione o migliorativi. Il quartiere offre appartamenti dalle metrature generose, adatti a famiglie, spesso in buono stato di conservazione. Si acquista a 1.880 – 2000 euro al mq; a Parella-Campanella vi sono abitazioni degli anni Cinquanta spesso prive di ascensore, da ristrutturare con prezzi che vanno dai 1000 ai 1200 al mq.

Mercato dinamico nel quartiere di Cit Turin dove si nota un discreto interesse soprattutto sui piccoli tagli, un leggero rallentamento per le compravendite di tagli di dimensione più ampia che richiedono una disponibilità di spesa maggiore. Gli appartamenti più piccoli sono interessanti per gli investitori che mettono a reddito affittando a studenti del politecnico o persone che lavorano presso il Grattacielo San Paolo o la Cittadella giudiziaria. La zona offre tagli ampi oltre 100 mq. Le tipologie in stile Liberty sono spesso firmate da architetti e caratterizzati da affreschi bo window parquet in stato originario, vetri e cattedrali. Sul signorile di pregio si toccano anche i 4mila euro al mq. Su corso Racconigi i prezzi scendono a 1800 – 1400 euro al mq.  Uno dei punti di forza del quartiere è rappresentato dalla presenza delle quattro fermate della metropolitana Porta Susa, Principi d’Acaja, Bernini e Racconigi. La macroarea della Collina registra un aumento dell’1,6%. Immobili prestigiosi si trovano nella zona collinare della città, caratterizzati da soluzioni indipendenti e semiindipendenti. Si tratta di tipologie costose, ma quelle di qualità media hanno prezzi più contenuti, Intorno ai 1500 euro al mq. A seguire la madre area di Santa Rita-Mirafiori Nord che evidenzia una ripresa dei valori dell’1,1% cosiccome Mirafiori Nord-Piazza Omero. La domanda principale giunge da famiglie in cerca della prima casa, quasi sempre costituiti da giovani individui. Molti immobili sono stati riqualificati con il superbonus 110%. In futuro si prevede la nascita di una fermata della metro.

A seguire, con una crescita dello 0,8% , vi è  la macro area Borgo Vittoria Barriera di Milano, di particolare interesse per gli investitori che ristrutturano e rivendono o mettono a reddito. Un bilocale da ristrutturare si aggira intorno ai 40 mila euro, già ristrutturato arriva fino a 75 mila euro. Non si registrano al momento interventi di nuova costruzione.

Nella macroarea di Nizza Lingotto – Mirafiori Sud l’aumento dei prezzi delle case è stato pari a + 0,7%. Tra i quartieri in crescita Nizza Millefonti e Piazza Bengasi. La domanda di casa arriva da acquirenti di abitazione principale, da investitori, in aumento, che affittano affittano studenti. Le entrate in funzione della metropolitana di Piazza Bengasi e Italia 61 ha determinato una buona domanda di locazione da parte di studenti universitari, prima poco presenti in zona. I canoni di locazione per una stanza si aggirano intorno a 500 euro al mese. Il completamento del Palazzo della Regione ha comportato maggior afflusso di persone e un miglioramento dell’offerta commerciale. Continuano i lavori per la costruzione di immobili di classe A, i cui prezzi si aggirano intorno ai 3000 euro al mq. La ricerca a dell’abitazione principale interessa tipologie di ampie dimensioni (4 o 5 locali), acquistate non solo da chi vive in zona, ma anche da chi si sposta da quartieri limitrofi più costosi.

Gian Giacomo Della Porta

TAV, opere d’accompagnamento per i Comuni: “completata la prima fase da 10 milioni, sui 100 totali”

“La prima parte delle opere di accompagnamento alla linea ad alta velocità Torino-Lione, che comportano un investimento di circa 10 milioni euro, è stata ultimata”.

Lo ha detto l’assessore Enrico Bussalino nel corso dell’informativa sullo stato delle progettualità correlate alle opere di compensazione della linea ad alta velocità Torino-Lione, che ammontano in totale a quasi 100 milioni di euro e sono divise in tre fasi: la seconda, che vede gli importi assegnati ai comuni beneficiari, è in fase di progettazione e vale oltre 30 milioni e la terza, che è di 50 milioni ancora da deliberare è in fase di approvazione dal Cipe.

Nel corso dell’informativa della seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, sono intervenuti oltre a Nadia Conticelli (Pd) che l’aveva richiesta, per le minoranze anche: Alberto Avetta (Pd), Sarah Disabato e Alberto Unia (M5s), Alice Ravinale (Avs).

I consiglieri di opposizione hanno chiesto chiarimenti su diversi punti tra i quali la collocazione della stazione internazionale prevista a Susa.

“Attualmente lo stato di esecuzione dell’opera di progettazione è avanzato, per cui la stazione verrà collocata nell’area già stabilita. Tuttavia valuterò attentamente il documento che il sindaco di Bussoleno mi ha inviato su una possibile alternativa”.

Nel corso dei lavori sono anche intervenuti, da parte della maggioranza, per chiedere chiarimenti Paolo Ruzzola (Fi) e Roberto Ravello (Fdi), sottolineando che “si tratta di opere che portano un valore aggiunto al territorio. Ci siamo sempre battuti perché il tracciato tutelasse Torino e il Piemonte”.

Ufficio stampa CrP

Montagna: escursioni, paesaggio e tradizioni, un nuovo modo di fare turismo sostenibile

Il progetto “Una montagna di esperienze: turismo sostenibile sul Sentiero Italia CAI in Piemonte” si è classificato al terzo posto nel bando “Montagna Italia” del Ministero del Turismo: un importante risultato per contribuire, grazie alle risorse ottenute, allo sviluppo di zone ricche di bellezze naturali e opportunità di crescita con la partecipazione attiva delle comunità locali.

Presentato nel Grattacielo Piemonte alla presenza degli assessori Paolo BongioanniMarina Chiarelli e Marco Gallo, il progetto ha come capofila il Consorzio Turistico Valle Maira ed è realizzato in collaborazione con tutti gli altri Consorzi che coprono la montagna piemontese (Conitours, Bardonecchia, Fortur, Valli di Lanzo, Valli del Canavese, Alpi Biellesi, Valsesia Monterosa). Tra i partner pubblici ci sono la Regione e il CAI Piemonte.

Gli assessori Chiarelli, Gallo e Bongioanni (al centro) con i rappresentanti dei Consorzi turistici

L’obiettivo è diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica, rendere il Piemonte un punto di riferimento nel panorama del turismo escursionistico e sostenibile, mettere sempre più in evidenza i suoi paesaggi montani e le sue tradizioni locali.

Le azioni previste mirano anche a migliorare le infrastrutture, potenziare la segnaletica del Sentiero Italia CAI, favorire la mobilità sostenibile con l’introduzione di mezzi ecologici, creare punti informativi e strutture ricettive specializzate nell’outdoor.

Grande attenzione sarà dedicata alla digitalizzazione, con la creazione di piattaforme web per la promozione dei percorsi e delle esperienze, in modo da facilitare l’accesso a informazioni e itinerari anche tramite app e sistemi di mappatura online.

L’assessore Chiarelli ha sottolineato “quanto sia fondamentale lavorare insieme per creare un’offerta turistica di qualità, che rispetti l’ambiente e valorizzi le tradizioni locali “, l’assessore Gallo ha parlato di “svolta importante per la montagna piemontese grazie all’unione dei Consorzi turistici locali, modello di cooperazione che promuove un futuro sostenibile per le terre alte”, l’assessore Bongioanni ha affermato che “il progetto va nella direzione di promuovere gli straordinari prodotti dell’agroalimentare piemontese offrendo a un pubblico attento, sensibile al rapporto con la natura e il territorio com’è quello dell’escursionismo, la possibilità di scoprirli nei territori alpini dove essi nascono”.

Video

A Horeca Expoforum la selezione italiana per il Bocuse d’Or 2027

Oltre alla prestigiosa selezione per il Bocuse d’Or, nel Lingotto Fiere di Torino Horeca Expoforum 2025 offrirà tre giorni di eventi dedicati alle eccellenze enogastronomiche, alle nuove tecnologie per il settore Ho.Re.Ca. e alle opportunità di business e formazione.

Torino, febbraio 2025 – La lunga corsa in vista dell’attesissima edizione 2027 del Bocuse d’Or parte da Torino. Il capoluogo piemontese ospiterà infatti per la prima volta le selezioni italiane in occasione di Horeca Expoforum, il Salone organizzato da GL events Italia per i professionisti del comparto Ho.Re.Ca., in programma dal 16 al 18 marzo 2025 a Lingotto Fiere.

Cuochi over 23 provenienti da tutto lo Stivale, ognuno accompagnato da un commis di cucina e dal proprio allenatore, martedì 18 marzo si contenderanno l’opportunità di partecipare alla più prestigiosa competizione di arti gastronomiche a livello mondiale, che si terrà come consuetudine al Sirha Lyon dal 21 al 25 gennaio 2027. All’appuntamento torinese verrà eletto il candidato italiano, scelto da una giuria composta da importanti chef. Il vincitore avrà di fronte a sé un percorso ricco di appuntamenti e di ostacoli che culminerà con la selezione europea e, successivamente, con la finale mondiale di Lione.

La selezione italiana del Bocuse d’Or è organizzata in collaborazione con la FIC (Federazione Italiana Cuochi) che, in occasione di Horeca Expoforum, proporrà anche altri momenti culinari di grande interesse come la Best Student Selection, l’appuntamento con la lady chef e quello con la Scuola Italiana Pizzaioli.

Gli altri eventi

Se gli appuntamenti in vista del Bocuse d’Or 2027 vogliono celebrare la grande versatilità e creatività della ristorazione italiana, altrettanto stimolanti si preannunciano gli altri eventi in programma durante la tre giorni di Horeca Expoforum.

Come, ad esempio, il calendario di incontri realizzato insieme all’Associazione Culturale Pièce che focalizzerà l’attenzione sulle eccellenze del territorio con momenti di contest, presentazioni e approfondimento sul mondo del cioccolato, del gelato e della tradizione dolciaria piemontese.

O, ancora, il ricco programma a cura di SCA Italy, che in un susseguirsi di spettacolari competizioni e workshop formativi coinvolgerà gli esperti e gli appassionati di caffè in un viaggio alla scoperta degli infiniti mondi racchiusi in una semplice tazzina: dal coffee triathlon alla latte art knock out, dai consigli per una buona tostatura a quelli per il corretto assaggio di un caffè.

Domenica 16 marzo torna anche il Master Coffee Grinder Championship, che mette al centro le capacità dei baristi o tecnici in gara di dimostrare le proprie conoscenze sul caffè e sull’utilizzo del grinder. Per la prima volta il centro di formazione Antonelli Academy fornirà supporto ai baristi che parteciperanno alla competizione, mentre Costadoro Caffè preparerà lo specialty per i concorrenti, proponendo un caffè di alto valore sociale appartenente alla Slow Food Coffee Coalition.

Al Lingotto Fiere ci sarà spazio anche per incontri b2b, pensati per favorire nuove connessioni tra fornitori, clienti e partner commerciali, showcooking, convegni tematici su tecnologie e trend emergenti, masterclass, momenti di formazione e molto altro.

La Fiera

Cuore pulsante di Horeca Expoforum 2025 sarà la parte fieristica con più di 200 aziende: dai grandi brand che guidano il mercato alle piccole aziende artigiane, partecipanti grazie al supporto di Regione Piemonte con lo sportello del fondo unico artigiano e contributi per la partecipazione alle fiere. Dalle start up innovative, che metteranno in mostra le nuove tecnologie a servizio del settore, alle tante Associazioni con le loro iniziative sociali.

Uno spaccato ricco e multiforme di un settore cardine dell’economia e della vita sociale, rappresentato in Italia da quasi 460 mila imprese, il 6,4% delle quali in Piemonte. Di queste, oltre 386 mila operano nella ristorazione (fonte: Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere).

Dopo il successo riscontrato lo scorso anno con la prima edizione, nel 2025 Horeca Expoforum si conferma punto di riferimento per gli operatori del comparto ai quali, da una parte si propone come terreno fertile per l’incontro, lo scambio di esperienze e la nascita di nuove opportunità di business. Dall’altra offre una fotografia nitida delle nuove tendenze e delle potenziali sfide future: dall’Intelligenza Artificiale, destinata a diventare un fattore determinante per intercettare e in certi casi guidare i desideri della clientela, alle nuove forme di esperienzialità e personalizzazione a servizio delle singole esigenze. Dalle nuove frontiere salutistiche alle sempre più necessarie soluzioni in termini di sostenibilità e antispreco.

Proprio in tema di antispreco GL events Italia ha stretto un accordo con il Banco Alimentare del Piemonte per allestire, durante Horeca Expoforum, uno spazio dedicato alla raccolta di prodotti non utilizzati dagli espositori. Questi verranno poi distribuiti alle persone in difficoltà attraverso le Organizzazioni Partner Territoriali.

Altrettanto caldo sarà il tema del lavoro. In quest’ottica, per il secondo anno Horeca Expoforum ospiterà la start-up Horeca Job, che offre un servizio innovativo per chi cerca e offre lavoro nel mondo Ho.Re.Ca. La ricerca di personale, infatti, è uno dei problemi più urgenti in una fase di scarsità di candidati. A un anno dal suo lancio, proprio in occasione della prima edizione della manifestazione torinese, Horeca Job ha raccolto 6.000 iscrizioni, facilitando 900 candidature per circa 200 offerte di lavoro. A Horeca Expoforum 2025 la piattaforma presenterà una novità importante, unica in Italia: Mirror, un test di valutazione psico-attitudinale sviluppato in collaborazione con Idea Management, leader nel settore, che integra il matching logico già gestito dall’intelligenza artificiale, fornendo un output anche sulle predisposizioni dei candidati.

«Dietro a un comparto complesso come quello dell’Ho.Re.Ca. ci sono infiniti mondi da esplorare – dichiara Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia – È un settore trainante per l’Italia e, come tale, si merita eventi dedicati di alto livello, capaci di andare oltre la semplice esposizione. Da questa analisi, un anno fa, è nato Horeca Expoforum: un investimento teso a creare un appuntamento di riferimento per il settore, dove gli operatori possano consolidare vecchie alleanze o stringerne di nuove, testare prodotti appena lanciati sul mercato, scoprire tecnologie e approfondire le tendenze con cui dovranno confrontarsi nel futuro prossimo. Questo approccio strategico fa di Horeca Expoforum un evento di successo».

HORECA EXPOFORUM 2025

  • date e luogo: 16-18 marzo 2025 ore 9.30 – 18.30 – Padiglione 3, Lingotto Fiere Torino, via Nizza 294
  • pubblico: evento dedicato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca.
  • ingresso: gratuito previo accredito sul sito
  • Partner Horeca Expoforum –

Per ricevere la documentazione stampa e accelerare la procedura di ingresso al salone i giornalisti sono invitati ad accreditarsi online

Horeca Expoforum: i numeri del 2024

  • 150 espositori e circa 250 marchi rappresentati
  • 140 show cooking, masterclass ed eventi formativi
  • Un visitatore su tre è proprietario di un ristorante
  • 10.000 professionisti del settore

Le imprese dell’Ho.Re.Ca.

L’universo di aziende che fanno parte dell’Ho.Re.Ca. si compone di realtà molto diverse tra loro per dimensioni e tipologia. Tutte sono legate all’ospitalità, alla ristorazione e alla somministrazione di bevande AFH, ma includono anche società che, pur non offrendo servizi diretti al pubblico, sono essenziali, fornendo tutto il necessario per la preparazione e la gestione professionale degli spazi.

Tutte insieme contribuiscono alla diffusione della cultura enogastronomica italiana e alla promozione delle tradizioni locali e delle eccellenze del Made in Italy.

Il decalogo delle principali tipologie:

Il comparto Ho.Re.Ca. – Fonte: Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere

Sotto il cappello “HoReCa” è possibile identificare tutte quelle attività orientate alla ricettività turistica, cui è possibile aggiungere altri settori strumentali funzionali alla fornitura di attrezzature alberghiere o per la ristorazione1.

In Piemonte, a fine settembre 2024 (ultimo dato disponibile) le imprese che sono riconducibili al canale “HoReCa” sono oltre 29.600 e rappresentano il 7% circa del tessuto imprenditoriale regionale.

A livello italiano, dove si possono contare circa 459.500 imprese in questo settore, il Piemonte rappresenta il 6,4% del canale HoReCa. Il 91% delle imprese svolge attività di ristorazione e bar, mentre la ricettività rappresenta l’8,7%; la fabbricazione dei mobili per cucine incide solo per lo 0,1% del totale.

La consistenza imprenditoriale resta stabile sia rispetto al 2023, sia a confronto con dieci anni prima, grazie al fatto che la crescita della ricettività turistica ha compensato la riduzione a carico di bar e ristoranti.

Attività HORECA – Fonte: Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere

III trim 2024

ANNO 2023

ANNO 2014

ITALIA PIEMONTE ITALIA PIEMONTE ITALIA PIEMONTE
Settore Classe Registrate Registrate
Fabbricazione di mobili per cucina

3102

518

25

534

25

572

18

I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 55

70

0

78

0

133

2

Alberghi e strutture simili 551

29.463

1.093

29.649

1.102

30.774

1.321

Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni 552

40.818

1.324

36.744

1.230

16.672

672

Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte 553

2.095

150

2.083

147

1.945

140

Altri alloggi 559

155

7

157

8

129

7

ToT Alloggio

72.601

2.574

68.711

2.487

49.653

2.142

Attività dei servizi di ristorazione 56

2.832

99

3.112

113

5.476

223

Ristoranti e attività di ristorazione mobile 561

228.085

16.109

226.296

15.988

190.288

14.011

Fornitura di pasti preparati (catering) e altri servizi di ristorazione 562

67

1

75

1

144

8

Fornitura di pasti preparati (catering per eventi) 5621

2.492

142

2.301

127

1.035

73

Mense e catering continuativo su base contrattuale 5629

1.931

104

1.996

105

2.441

142

Bar e altri esercizi simili senza cucina* 563

150.953

10.558

153.803

10.766

169.057

13.010

ToT Ristorazione

386.360

27.013

387.583

27.100

368.441

27.467

ToT HORECA  

459.479

29.612

456.828

29.612

418.666

29.627

*Include: bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche

1 Sulla base della classificazione delle attività economiche “Ateco” è stata possibile estrapolare i dati statistici relativi ai servizi di alloggio e ristorazione (Divisioni 55 e 56), integrati dal Codice 31.02, che corrisponde alla “fabbricazione di mobili per cucina”.

Imprese, accordo tra SIMEST e Regione Piemonte: al via nuove possibilità di sviluppo internazionale

L’impegno è quello di “rafforzare il sostegno alle imprese piemontesi che vogliono crescere sui mercati esteri“. Questo è l’obiettivo dell’accordo sottoscritto oggi a Torino dall’Amministratore Delegato di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo, e dal Vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino. La SIMEST è la società del Gruppo CDP che sostiene la crescita delle imprese italiane nel mondo. È una società pubblica controllata al 76% dalla Cassa Depositi e Prestiti.

La firma dell’accordo tra l’azienda SIMEST e la Regione Piemonte, ha l’obiettivo di offrire nuove opportunità di sviluppo internazionale alle aziende del territorio. La collaborazione vuole promuovere e supportare l’internazionalizzazione, selezionando progetti imprenditoriali di particolare interesse e valutando l’accesso alle agevolazioni e agli strumenti  messi a disposizione da SIMEST. Sono infatti moltissimi gli strumenti messi a disposizioni dal portafoglio della SIMEST: dalla finanza agevolata, al supporto all’export, fino agli interventi in equity, con un’attenzione particolare alle esigenze delle imprese piemontesi. Nell’accordo è stato stabilito anche l’importanza di un altro elemento chiave ovvero il monitoraggio costante delle iniziative promosse, con la possibilità di adattare le strategie in base ai risultati ottenuti. Per garantire alle aziende un’informazione sempre aggiornata e strumenti adeguati, verranno organizzati incontri periodici di formazione e approfondimento. Sarà fondamentale sotto questo aspetto anche la collaborazione che la Regione Piemonte avvierà con il supporto operativo di Ceipiemonte S.c.p.a., l’agenzia specializzata nell’internazionalizzazione delle imprese. Grazie a questa iniziativa, le imprese piemontesi potranno contare su un sostegno concreto e mirato per affrontare le sfide dei mercati internazionali e cogliere nuove opportunità di crescita.

 Le Dichiarazioni rese da parte del  Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, del Vicepresidente Elena Chiorino con delega al Lavoro e l’Assessore alle Attività produttive e internazionalizzazione Andrea Tronzano sottolineano l’importanza dell’alleanza stretta in questi termini “l’accordo rappresenta un’importante opportunità per le imprese piemontesi già orientate ai mercati esteri e per quelle che vogliono avviare un percorso di crescita internazionale. Il Piemonte è storicamente una regione a forte vocazione all’export, con settori chiave quali l’automotive, l’aerospazio, il tessile, l’agroalimentare e la meccatronica che trainano la competitività del nostro territorio sui mercati globali“.

La Regione Piemonte ha già attivato una serie di strumenti concreti di sostegno all’internazionalizzazione, tra cui i Progetti Integrati di Filiera (PIF), oltre ai voucher per la partecipazione a fiere internazionali e finanziamenti agevolati per le aziende che investono nell’export . Con questo ulteriore accordo il Piemonte rafforza il proprio sistema di sostegno all’export, offrendo alle imprese nuovi strumenti per accedere alla finanza agevolata, ai prestiti partecipativi e agli investimenti in equity, favorendo così il consolidamento delle aziende piemontesi sui mercati internazionali. Ancora sul punto Cirio dichiara che “la collaborazione con SIMEST si inserisce perfettamente nella nostra strategia di sviluppo economico e testimonia il nostro impegno a fianco delle imprese piemontesi e delle loro organizzazioni di categoria affinché possano affrontare con successo le sfide della competizione globale e cogliere nuove opportunità di crescita e occupazione. Il Piemonte ha tutte le carte in regola per continuare a essere protagonista sui mercati internazionali e con questa intesa vogliamo fornire un ulteriore stimolo a chi investe nella crescita e nell’innovazione“.

Anch l’Amministratore Delegato di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo, ha sottolineato l’importanza di quanto raggiunto con Regione Piemonte “l’accordo siglato con la Regione Piemonte rappresenta un ulteriore passo significativo nell’impegno di SIMEST a sostegno della crescita internazionale delle imprese del territorio. Grazie a questa collaborazione, intendiamo rafforzare il nostro supporto alle aziende locali, con un’attenzione particolare alle PMI, amplificandolo con la stretta sinergia con la Regione. Lo faremo – in linea con gli indirizzi della Farnesina – attraverso i nostri strumenti di finanza agevolata, prestiti partecipativi e consulenza strategica mirata all’internazionalizzazione e alla sostenibilità d’impatto. Questa intesa si inserisce in un più ampio piano di intervento a favore del tessuto produttivo piemontese, che SIMEST vuole attuare anche con l’apertura di una nuova sede a Torino in totale sinergia con Cassa Depositi e Prestiti e la firma di un recente accordo per l’internazionalizzazione con l’Unione Industriali di Torino. Un’azione sinergica con i principali attori istituzionali del territorio, volta a garantire un supporto concreto alle imprese locali.”

Ancora Dario Peirone, Presidente di Ceipiemonte ha sottolineato che la partecipazione della Ceipiemonte “contribuisce all’accordo per l’internazionalizzazione delle imprese piemontesi, siglato da SIMEST e Regione Piemonte, portando la stretta connessione con le filiere produttive locali, la nostra rete consolidata di contatti internazionali, la capacità di individuare opportunità di business attraverso un’attenta market intelligence e di attrarre sul territorio operatori da tutto il mondo”.  Aggiunge inoltre che “con questo accordo strategico potremo offrire un ulteriore supporto alla crescita sui mercati esteri delle imprese piemontesi, al cui fianco lavoriamo ogni giorno, accompagnandole nel loro sviluppo internazionale“.

Valeria Rombolà