ECONOMIA- Pagina 290

“Festa dell’Agricoltura” nelle Dimore storiche

Anga e ADSI insieme 

 

 

Al Castello di Alluvioni Piovera in provincia di Alessandria, si è svolta la prima “Festa dell’Agricoltura” organizzata dai Giovani di Confagricoltura – Anga e l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI).

A tagliare il nastro dell’evento, oltre ai padroni di casa Alessandro Calvi di Bergolo consigliere di Anga nazionale (il castello è di proprietà della famiglia Calvi di Bergolo dal 1957) e rappresentante dell’ADSI della provincia di Alessandria, gli Assessori regionali  all’Agricoltura Marco Protopapa e al turismo Vittoria Poggio, la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Maria Sacco, il direttore Cristina Bagnasco, il presidente di Anga Piemonte Luigi Saviolo, il direttore di Confagricoltura Piemonte Lella Bassignana e le autorità del territorio.

 

Grande affluenza da parte del pubblico che ha visitato il castello, aperto per l’occasione, e ha potuto degustare i prodotti tipici del territorio offerti dalla Pro Loco.

Agricoltura e cultura si abbracciano indissolubilmente e da sempre contribuiscono al mantenimento del paesaggio rurale e all’ambiente in maniera sostenibile” ha affermato la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Maria Sacco – “con lungimiranza, per fare in modo che le generazioni future possano godere dei frutti della terra e consultare la memoria“.

Stiamo creando un gruppo di giovani imprenditori che, mossi dai valori della terra” ha concluso il direttore di Confagricoltura Piemonte Lella Bassignana “porteranno avanti con professionalità ed entusiasmo i valori per cui l’Italia non è solo un Paese di prodotti agroalimentari di qualità, ma anche di territori da valorizzare, da far conoscere alle future generazioni e ai cittadini attraverso il turismo enogastronomico”.

Auspichiamo che le autorità competenti tengano in considerazione quanto di buono stanno facendo gli under 40 della nostra Regione” e conclude Bassignana “che possano incentivare il ricambio generazionale in azienda con misure a loro riservate nel prossimo PSR, favorendone gli insediamenti”.

L’appuntamento con la Festa dell’agricoltura è per il 2023 ma gli eventi nelle dimore storiche proseguono per tutto l’anno.

I primi 25 anni di Turismo Torino

Si è svolto  nei giorni scorsi, il Consiglio di Amministrazione dell’ATL Turismo Torino e Provincia in videoconferenza.

Presieduto dal Presidente Maurizio Vitale, presenti i membri Maria Luisa Coppa (Presidente Ascom Torino), Franco Capra (Rappresentante dei Comuni Olimpici di montagna), Giancarlo Banchieri (Presidente Confesercenti di Torino e Provincia e Confesercenti Piemonte) e Francesca Soncini (Direzione Commerciale e Marketing Extra Aviation, Comunicazione SAGAT). Partecipa alla riunione anche il Collegio Sindacale, composto dal Presidente Dott. Milanese e dal Dott. Carrera e Dott.ssa Morello.

Nel corso del Consiglio sono stati ribaditi gli ottimi risultati conseguiti nell’estate 2022: Torino con la prima cintura registra nel trimestre estivo un incremento di oltre il 50% di arrivi e di oltre il 40% di presenze; supera anche i valori del 2019 (+7%), recuperando lo stop subito a causa della pandemia. A conferire fiducia che l’esercizio 2022 superi i valori pre-pandemici, i dati di vendita registrati dalla Torino+Piemonte Card: da gennaio a settembre 2022 oltre 38mila card con un incremento del +21% rispetto al 2019.

In ossequio al piano di attività 2022, con riferimento al trimestre in corso, si segnalano tra le principali azioni svolte dall’ATL:

– La realizzazione del nuovo trailer #torinotheplacetobe (della durata di 40/60 secondi) che attraverso un mix di riprese – timelapse, hyperlapse, drone cinematic FPV – racconta le attrattive della città creando un vero e proprio effetto esperienziale, come se si stesse vivendo i luoghi e gli incontri in prima persona e in tempo reale. Il video sarà veicolato attraverso delle sponsorizzate sui canali social in Italia, Spagna, Svezia, Danimarca, Belgio, Germania, Svizzera;

 La creazione di una nuova identità visiva, più attuale e coinvolgente, applicata a tutti gli strumenti di comunicazione (dalla guida “Torino in Tasca” alla cartina di Pragelato e Bardonecchia per citarne alcuni) con l’obiettivo di rafforzare la proposta turistica di Torino e della provincia e renderla immediatamente riconoscibile al grande pubblico. Il linguaggio utilizzato è contemporaneo sia nella scelta delle immagini che nell’architettura dell’impaginazione; la fotografia si fonde con il colore che diventa il codice identificativo delle diverse aree tematiche e di contenuto.

È inoltre proseguita l’attività di promozione della destinazione “Torino e provincia” attraverso la partecipazione ad oltre 10 fiere e workshop a livello nazionale, all’organizzazione di molteplici educational con media e tour operator sia nazionali che internazionali e alla definizione di campagne di influencer marketing.

Parallelamente si registrano risultati più che soddisfacenti in ambito congressuale: 14 i congressi acquisiti, da 200 a 3000 persone e 20 i congressi in candidatura.

Per la seconda edizione delle Nitto ATP Finals (13 -20 novembre 2022) L’ATL presidierà il punto di informazione turistica al Fan Village al Pala Olimpico e il punto di accoglienza e animazione per cittadini e visitatori a Palazzo Madama oltre a realizzare iniziative di comunicazione, dalla social room a “Piovono palline” alle sagome di cartone dei tennisti per coinvolgere visitatori e tennisti. In ultimo si evidenzia che L’ATL verrà coinvolta in occasione dell’evento Audi Fis Ski World Cup in programma a Sestriere il 10 e 11 dicembre.

Come sottolinea Maurizio Vitale, Presidente di Turismo Torino e Provincia “Il miglioramento costante degli indicatori di bilancio unitamente al puntuale svolgimento del piano di attività 2022 presentato ai soci, rappresentano le migliori condizioni per celebrare i primi 25 anni di Turismo Torino e Provincia.”

Al collegio San Giuseppe il progetto “SOSteniamoci”

Sabato 15 ottobre, nella sala conferenze del Collegio San Giuseppe di Via San Francesco da Paola 23 di Torino è stato presentato il progetto “SOSteniamoci”.

L’appuntamento si è svolto alla presenza di Andrea Tronzano, Assessore Regionale con deleghe all’artigianato e PMI, fratel Alfredo Centra, direttore del collegio “San Giuseppe dei Fratelli delle Scuole Cristiane”, Davide Testera, direttore di Confartigianato Torino e Antonio Piarulli, presidente nazionale Popolo Partite Iva,.
“SOSteniamoci”, lo ricordiamo in breve, è un’iniziativa gratuita al 100%, pensata per aiutare nel concreto famiglie e piccole e medie imprese e basata sull’uso della moneta complementare “Genius Gold”: in Basilicata, dov’è nato il progetto, si usa già in oltre 100 aziende.
Un “centro commerciale solidale diffuso” che è arrivato anche in Piemonte: “Diversi imprenditori della zona hanno risposto bene e già aderito – ha detto Pasquale Autiero, ideatore della startup sociale di Pianeta Genius – ma questo è solo l’inizio. Diffonderemo il progetto in tutt’Italia”.
Il responsabile commerciale dell’area nord ovest Italia, Giorgio Zimbaro, ha posto l’attenzione sul sostegno che si tende dare alle attività del territorio che oltre all’attuale problema del “caro bollette” subiscono la concorrenza di multinazionali come Amazon, con rischio concreto di chiusura. Inoltre, oltre a dare un maggior potere d’acquisto alle famiglie, la distribuzione dell’app geolocalizzata, parte integrante del progetto, darà un opportunità di lavoro soprattutto ai giovani”.
Scopri di più su www.pianetagenius.com

Carta di identità al posto dello spid, come funziona

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

La carta d’identità elettronica potrà essere utilizzata per accedere ai servizi della pubblica amministrazione allo stesso modo dello Spid. Lo prevede un decreto del ministero dell’Interno appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, aggiornando le funzionalità per le quali è possibile utilizzare la “Cie”.

Grazie a questa facilitazione disposta dal Viminale di concerto con il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e il ministro dell’Economia e delle Finanze, la carta d’identità elettronica permetterà l’accesso a tutta una serie di servizi, non soltanto forniti dalla pubblica amministrazione e diventa uno strumento digitale più semplice con il quale il cittadino può ancor più agevolmente accedere ai servizi in rete erogati dalle pubbliche amministrazioni e dai privati.

Tra le novità introdotte dal provvedimento, l’accesso sarà regolato attraverso tre livelli di autenticazione informatica, 1, 2 e 3, corrispondenti a normale, significativo ed elevato, per l’utilizzo in sicurezza della propria identità digitale in base alle richieste dei fornitori di servizi.

La Cie mantiene inoltre la funzionalità di potere firmare un documento digitale attraverso una firma elettronica avanzata (FEA) sia nel contesto della Pubblica Amministrazione che tra privati.

La Carta d’identità elettronica si può richiedere alla scadenza della propria carta d’identità (a partire dal centottantesimo dalla data di scadenza) o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento presso il Comune di residenza o di dimora.

Per i Comuni che hanno attivato il servizio di prenotazione messo a disposizione sul portale del ministero dell’Interno è possibile verificare online la disponibilità e fissare un appuntamento. In caso contrario è necessario contattare l’ufficio dedicato dell’amministrazione locale.

La CIE è spedita direttamente al cittadino che la riceverà, presso il recapito fornito al Comune, entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. La validità varia a seconda all’età del titolare ed è di:

3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni;
10 anni per i maggiorenni.

Il rilascio della carta d’identità elettronica ha un costo fisso di 16,79 euro oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti, stabiliti da ciascun Comune, comprese le spese di spedizione.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

A Pininfarina il riconoscimento per il trentennale del Destriero

Voluto da Stati Generali del Patrimonio Italiano e Fondazione Fincantieri.
Proseguono le iniziative per celebrare il trentesimo anniversario dell’impresa della nave Destriero promosse congiuntamente dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano e dalla Fondazione Fincantieri.
Tra gli elementi che resero leggendario il Destriero, la nave voluta dal principe Karim Aga Khan nel 1992 per conquistare il Nastro Azzurro, sicuramente riveste un ruolo di primo piano la caratteristica linea filante frutto dell’inconfondibile design di Pininfarina. Per questo nei giorni scorsi è stato consegnato il riconoscimento del trentennale a Paolo Pininfarina Silvio Angori rispettivamente presidente e amministratore delegato dell’azienda di Cambiano.
Durante la cerimonia è stata ricordata anche la figura di Sergio Pininfarina che all’epoca ricopriva la carica di presidente di Confindustria.
A fare gli onori di casa e a consegnare il riconoscimento Alberto Scuro presidente della commissione motorismo storico degli Stati Generali del Patrimonio Italiano nonché presidente di Asi l’automotoclub storico italiano che ha evidenziato “la centralità del motorismo storico come asset identitario del patrimonio italiano”.
E’ intervenuto anche il presidente nazionale Ivan Drogo Inglese e Fabio Malcovati presidente di Asdec l’associazione degli scafi d’epoca e classici.
La consulta oltre ad AsiFondazione Fincantieri e Asdec riunisce le 150 più autorevoli ed importanti istituzioni e organizzazioni private e pubbliche che operano nel settore del patrimonio.
La cerimonia si è tenuta nella suggestiva cornice di Villa Rey circondata da un parco secolare affacciato sulla città di Torino. Il complesso è di proprietà del comune di Torino e da tempo ospita la sede di Asi e della Fiva la federazione internazionale dei veicoli antichi.
Agli ospiti è stata riservata una gradita sorpresa infatti, per l’occasione, Alfredo Stola ha esposto a Villa Rey la Fiat Panda Destriero, realizzata nel 1992 per accordo con l’allora amministratore delegato di Fiat Paolo Cantarella. Ne furono realizzati due esemplari. Una è tuttora custodita nella collezione della famiglia Stola mentre l’altra fu donata all’avvocato Gianni Agnelli che la utilizzava nella sua residenza di Calvi in Corsica.
Ma il Destriero rappresentò anche l’avvio di una collaborazione tra il colosso cantieristico Fincantieri e la Pininfarina.
Nel 2015, in occasione dell’ottantacinquesimo anniversario della Pininfarina, venne presentato a Monaco lo yacht “Ottantacinque”, un concept frutto della collaborazione tra le due aziende.

L’impatto culturale italiano sulla società argentina

Ricordo quanto ero confusa quando una cara amica, vedendomi fare il famoso gesto della mano di pigna o tulipano, mi disse: “Amore, sei già una vera italiana”.

In quel momento non capivo nemmeno cosa volesse dire. Succede che sono tanti i gesti, le parole, i cibi e le abitudini che noi argentini abbiamo preso come parte della nostra cultura, ma che in realtà abbiamo ereditato dalla comunità italiana. Anche se non vorrei cadere nel cliché di riferirmi automaticamente al cibo italiano, mi vengono subito in mente mia nonna e la sua bagna cauda a quella tavola enorme con tutta la famiglia presente, come piace a lei. Così faceva sua nonna ma anche tanti suoi vicini e amici, ognuno con una piccola variazione a seconda della regione dell’Argentina in cui si trova. La “pizza di buenos aires”, il “vitel toné” e il ”turron” (torrone) . Con le sue varianti, protagonisti delle tavole di Natale e della festa del 25 in cui si continua a mangiare tutto il giorno. Si finisce sempre per bere un amaro, tradizione che molti amici piemontesi mantengono quando vado a mangiare fuori con loro.

Succede che gli italiani ci hanno lasciato in eredità non solo la gastronomia, ma anche il culto, la festa che si fa attorno al cibo. Anzi , i nostri nonni si sono presi la responsabilità di spiegarci il motivo, di renderci più grati e di non dimenticare la storia. Tornando sull’argomento precedente, trovo interessante approfondire l’impatto che ha avuto la lingua italiana parlata e i suoi gesti, proprio come ha modificato la nostra lingua. É il caso del Lunfardo ( proveniente dall’italiano parlato in Lombardia)e del Cocoliche (una fusione tra lo spagnolo e i dialetti parlati dagli immigrati del nord e del sud) usati ancora oggi nel linguaggio colloquiale.

Anche le espressioni artistiche come la musica e l’architettura portate dagli immigrati hanno lasciato il segno. Vale la pena ricordare che all’inizio del 1917, durante il mandato dell’ex presidente Yrigoyen, l’insegnamento dell’italiano fu decretato come obbligatorio negli ultimi due anni delle scuole superiori.

È grazie a quella ricettività da parte di entrambi gli Stati e alla componente storica, certamente, che oggi entrambi i paesi hanno tali relazioni bilaterali e un legame fraterno.

Bernardita Feldman

 

Confagricoltura Piemonte: “Avanti con l’abbattimento dei cinghiali”

Chiediamo alla Regione di non limitare la caccia al cinghiale; le operazioni di costruzione della recinzione per contrastare la diffusione della peste suina vanno a rilento e questo problema, in alcuni territori, diventa addirittura un motivo per bloccare gli abbattimenti. Il mondo agricolo è esasperato e non può più subire ulteriori danni”. È questo l’appello lanciato dal presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia in seguito alle decisioni della Regione  di bloccare la caccia al cinghiale in alcune aree della provincia di Alessandria.

La Regione Piemonte – precisa Confagricoltura in una nota –  nel mese di agosto aveva autorizzato l’esercizio venatorio al cinghiale con l’utilizzo di cani in zona di restrizione I e II, nei soli territori in cui fosse stata completata la recinzione e all’esterno della stessa; all’interno della barriera era invece consentito praticare caccia di selezione al cinghiale in forma singola senza cani ed interventi di controllo ai sensi dell’articolo 19 della legge 157/1992.

Tuttavia da settembre, a seguito di una precisa richiesta di alcuni Ambiti territoriali di caccia della provincia di Alessandria (ATC AL4 e AL3), le direzioni regionali competenti in materia hanno comunicato che, dal 2 ottobre, in tutto il territorio dell’ATC AL4 (zona di restrizione I e zona di restrizione II esterne alla recinzione) non è più consentita l’attività venatoria al cinghiale con utilizzo di cani, ad eccezione dei territori ricadenti nelle aziende faunistiche venatorie e nelle aziende agrituristico venatorie. Invece nel comprensorio dell’ATC AL3, in accoglimento della relativa richiesta, non è permessa l’attività venatoria al cinghiale in tutte le sue forme. Analogo divieto vige anche per le aziende faunistiche venatorie e aziende agrituristico venatorie ricomprese nell’ATC AL3.

Per quanto riguarda il restante territorio dell’ATC AL2 in zona di restrizione II a nord della recinzione, della barriera autostradale A26 e del raccordo autostradale, e nel comune di Mombaldone, ricadente nell’ATC AT2 (in provincia di Asti), in deroga a quanto stabilito dal calendario venatorio regionale 2022/2023, sempre dal 2 ottobre 2022 è autorizzata l’apertura dell’attività venatoria al cinghiale in forma di caccia programmata.

Nel territorio intercluso tra la recinzione ovest, le barriere autostradali A26 del raccordo autostradale e dell’A7, compresi i territori ricadenti nelle aziende faunistiche venatorie e nelle aziende agrituristico venatorie, è invece consentita, come da precedente delibera di agosto, la caccia di selezione al cinghiale in forma singola senza l’ausilio di cani, nonché gli interventi di controllo ai sensi dell’articolo 19 della legge 157/1992.

A est della barriera autostradale A7 (zona di restrizione I e zona restrizione II), compresi i territori ricadenti nelle aziende faunistiche venatorie e nelle aziende agrituristico venatorie, dove lo sbarramento provvisorio è ancora da terminare, non è autorizzata alcuna attività venatoria al cinghiale salvo eventuali interventi di controllo d’urgenza disposti dalla Provincia di Alessandria. La caccia, sia in forma programmata sia in selezione, sarà possibile solo dopo la comunicazione di completamento della posa della recinzione.

Siamo spiacevolmente sorpresi da questa decisione – afferma Enrico Allasia – perché dopo le nostre ripetute sollecitazioni, che avevano portato nei mesi scorsi la Regione ad assumere provvedimenti finalizzati a dare impulso all’attività di depopolamento dei cinghiali, ci troviamo ora di fronte a una battuta di arresto francamente poco comprensibile e assolutamente non condivisibile. Porre limitazioni all’attività venatoria non aiuterà certo a migliorare le percentuali di abbattimento, che al momento sono totalmente insoddisfacenti e a risolvere il problema della Psa”.

Carrello della spesa più caro del 30% per i piemontesi

Da Ferragosto ad oggi  il carrello della spesa costa il 30% in più per i torinesi e per i piemontesi.

La fotografia è del comitato regionale di Unc (Unione nazionale consumatori). Dice il presidente, l’avvocato Patrizia Polliotto:

“L’incremento dei prezzi dell’energia e del gas  pesa soprattutto sui beni di prima necessità che richiedono il maggior impiego di attrezzature e processi per giungere al prodotto finale. Ed è così che i prodotti dell’arte bianca, con zuccheri, farine, olii e pasta, fanno registrare un +30% di spesa nel carrello settimanale. Se già l’acquisto di carne, pesce, frutta e ortaggi ha subito un calo medio del 22%, è altresì vero che anche scatolame e alimenti a lunga scadenza, sinora preferiti in sostituzione di questi, stanno registrando incrementi importanti nel prezzo, stimabili attorno a un  +18%. E ciò in considerazione dei rincari delle materie prime, plastiche soprattutto, che allungano i tempi di confezionamento e consegna”. I più penalizzati sono i consumatori anziani che si servono dei negozi tradizionali e non comprano online.

Trasparenza nelle opere pubbliche del Pnrr. Intesa tra Città di Torino e Guardia di Finanza

La Città di Torino e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza con la sottoscrizione del Protocollo firmato  a Palazzo Civico intendono definire la reciproca collaborazione, nell’ambito dei rispettivi fini istituzionali, allo scopo di consolidare le azioni a tutela della legalità e della trasparenza, rafforzando il sistema di monitoraggio e vigilanza con particolare riguardo all’esecuzione di opere pubbliche o di servizi connessi alla realizzazione del PNRR, in modo da prevenire e contrastare ogni condotta illecita lesiva degli interessi economici e finanziari pubblici.

E’ interesse comune delle Parti firmatarie attivare un tempestivo flusso informativo a favore della Guardia di Finanza, quale forza di polizia economica- finanziaria specializzata nella tutela della spesa pubblica nazionale ed europea, al fine di prevenire e contrastare tentativi di utilizzo irregolare e/o fraudolente delle risorse erogate.

Con la Guardia di Finanza avviamo un metodo di lavoro di collaborazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto alla criminalità in vista dei lavori che si avvieranno con le risorse del Pnrr. – ha sottolineato il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – Costituire questo gruppo di lavoro coinvolge la Segreteria generale del Comune di Torino e i settori contratti e appalti e quello dei fondi strutturali, sono gli uffici tecnici che concretamente seguiranno questi appalti. Sappiamo che grandi risorse pubbliche attirano anche la criminalità, per questo abbiamo voluto avviare uno scambio di informazioni che vuole ridurre il rischio e dare un nuovo metodo di lavoro innovativo”.

In particolare il Protocollo impegna la Città a fornire alla Guardia di Finanza dati, notizie, informazioni utili relativamente all’affidamento di lavori, servizi, forniture rientranti nelle progettualità finanziate con fondi stanziati dal PNRR e a segnalare, ove venga riscontrata, la ricorrenza di possibili anomalie di carattere economico-finanziario.

La Guardia di Finanza vuole porsi al fianco delle Amministrazioni locali che saranno impegnate nei prossimi mesi in attività complesse e delicate connesse all’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. – ha evidenziato il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Gen. B. Luigi Vinciguerra – L’odierna intesa si prefigge l’obiettivo di assicurare il corretto impiego delle risorse finanziarie destinate a Torino attraverso un flusso di dati e informazioni utili nei confronti del Corpo nel momento in cui dovessero emergere dei sospetti circa il corretto impiego di queste provvidenze. Si tratta, quindi, di un partenariato che mira a rafforzare la collaborazione con il Comune di Torino, al fine di prevenire e contrastare qualsiasi violazione connessa all’utilizzo di tali provviste, nel quadro delle rispettive competenze”.

Allo scopo di consolidare azioni comuni verranno promossi e organizzati incontri formativi e riunioni tra i responsabili delle istruttorie amministrative e i rappresentanti dei reparti operativi della Guardia di Finanza competenti per territorio per favorire lo scambio di esperienze maturate nei vari settori interessati.

Un aiuto alle piscine del Piemonte

Il presidente Cirio e l’assessore Ricca: “Affianchiamo alle misure per aiutare famiglie e imprese, un altro scudo contro l’emergenza sanitaria ed energetica”

La Regione Piemonte ha deliberato lo stanziamento di 840 mila euro per sostenere le spese che gli impianti con piscine coperte hanno dovuto affrontare nel periodo di emergenza pandemica, con un particolare riferimento alla voce di spesa legata all’energia. Il contributo è a favore dei soggetti gestori di impianti sportivi con piscina situati in Piemonte, con almeno una vasca coperta. Le richieste dovranno contenere i dati riferiti alle spese energetiche (elettriche e termiche) a carico dei gestori.

Questo stanziamento per le piscine si aggiunge alle risorse destinate a sostenere il mondo sportivo piemontese dallo scoppio della pandemia. Nel corso del biennio 2020-2021, infatti, la Regione Piemonte ha erogato agli operatori del settore circa 12,5 milioni di euro e oggi di fronte alle ulteriori difficoltà per i rincari dei costi dell’energia, arriva un ulteriore aiuto per sostenere l’impiantistica sportiva territoriale.

“Per il mondo dello sport l’emergenza Covid è stata un terremoto drammatico che ha rischiato di compromettere gravemente persino la sopravvivenza di molte realtà del territorio – affermano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. Oggi, davanti a noi, da affrontare c’è una nuova enorme difficoltà causata dal rincaro dell’energia. Ci siamo già attivati per essere al fianco delle famiglie e delle imprese che non possono essere lasciate sole in questa nuova emergenza. Accanto a loro c’è anche il nostro tessuto sportivo che rappresenta un patrimonio da tutelare a servizio del territorio. Per questo tra le risorse per sostenere lo sport di base abbiamo destinato una misura anche alle piscine, strutture tra le più energivore nel comparto sportivo. Ad oggi abbiamo investito più di 12 milioni di euro in ristori dedicati a chi lavora in questo settore, un impegno che ha avuto anche il merito di velocizzare la ripartenza dell’intero comparto e di prepararlo al grande anno di eventi inaugurato con la vittoria del titolo di Regione Europea dello Sport”.

 

“Vorrei esprimere soddisfazione per l’apertura dello sportello Finpiemonte che curerà l’erogazione delle risorse messe a bando dalla Regione Piemonte per gli impianti natatori piemontesi – sottolinea Alessandra Biletta, vicepresidente della Commissione Sport del Consiglio regionale e prima firmataria di diversi provvedimenti sul tema -.Il comparto è uscito fortemente provato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria e da quelle del conflitto russo ucraino che ha portato ad un rincaro smisurato del costo dell’energia. Non potevamo lasciare queste attività da sole perché il rischio era che gran parte di esse chiudessero i battenti. Raccogliamo i frutti del lavoro sinergico fatto in accordo con il presidente Cirio, l’assessore Ricca ed il Comitato regionale del Piemonte della Federazione Italiana Nuoto”.

Per accedere al sostegno piscine è necessario presentare istanza tramite la compilazione del form disponibile su
piattaforma digitale regionale. Le domande possono essere inviate via Internet, fino alle ore 12 del 28 ottobre 2022, compilando il modulo telematico disponibile sul sito: https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande

Per facilitare la compilazione della domanda, alla pagina
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande
nella sezione “documentazione bandi”, è disponibile un tutorial che supporta nella comprensione di tutte le fasi della procedura informatica di compilazione.