ECONOMIA- Pagina 289

Terra Madre Salone del Gusto, Petrini: «Il cibo è causa della crisi ambientale, ma può essere anche la soluzione»

 

Il fondatore di Slow Food punta il dito contro lo spreco alimentare ed esorta a cambiare abitudini: meno carne e più proteine vegetali

 

«La crisi  climatica è una vera e propria iattura che sta sconvolgendo la vita a milioni di persone, ma il principale responsabile di questo sconquasso è il sistema alimentare globale». Lo ha detto il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, all’inaugurazione della 14esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, l’evento globale organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari, a Parco Dora a Torino fino a lunedì 26 settembre. Petrini ha puntato il dito contro le storture di un sistema che consuma risorse, impoverisce il suolo e non è in grado di soddisfare il bisogno nutritivo di tutti: «Già oggi che la popolazione mondiale non supera gli otto miliardi di persone, si produce cibo in grado di sfamarne dodici – ha aggiunto Petrini –. Significa che il 32% di alimenti perfettamente commestibili viene buttato via: è un fallimento epocale, perché nel frattempo circa 900 milioni di persone nel mondo soffrono la fame. Oltretutto, per produrre quel cibo abbiamo sprecato miliardi di litri d’acqua e utilizzato milioni di ettari di suolo. Occorre ridurre lo spreco nelle nostre case, non aumentare la produzione, come sento ripetere ciclicamente».

Alla conferenza inaugurale sono intervenuti anche il Commissario europeo per gli affari economici e monetariil presidente della Regione Piemonte e il sindaco di Torino. Il primo ha sottolineato che, dopo quindici anni di progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, nell’ultimo triennio abbiamo assistito a dei passi indietro, aggiungendo che tornare sui propri passi non può essere una soluzione e che il futuro va costruito non soltanto con l’obiettivo di salvare il pianeta, ma anche di vivere meglio. Il presidente della Regione Piemonte ha ribadito che Terra Madre è un fenomeno culturale che celebra il cibo e il legame inscindibile tra prodotti e territorio e che l’uomo ha il dovere di valorizzarlo e di difenderlo. Per il sindaco di Torino, Terra Madre è l’occasione per comprendere che siamo ospiti, e non padroni, di questo pianeta, e che la risposta alla sfida ambientale passa attraverso il cambiamento dei comportamenti quotidiani di ciascuno.

 

Il cibo come causa del problema, il cibo come soluzione

 

«Siamo nel mezzo di una crisi nella quale se ne intersecano molte altre: geopolitica, economica, energetica, alimentare, oltre che quella sanitaria dalla quale stiamo uscendo dopo un biennio di pandemia» ha dichiarato Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. «In questi cinque giorni di Terra Madre il cibo è protagonista, inteso come vettore attraverso cui concretizzare la transizione e la rigenerazione di cui abbiamo bisogno. Il cambiamento è già in atto: ognuno di noi può scegliere di esserne parte come protagonista, oppure di subirne solamente le conseguenze. Terra Madre esiste proprio per comprendere le storture dei sistemi alimentari e per capire come agire in prima persona». La dimostrazione è data anche dall’afflusso di pubblico di questa prima giornata, a partire dalle scolaresche che hanno partecipato ai laboratori, sold out da settimane, e ai percorsi liberi allestiti a Parco Dora.

 

Più di 550 eventi, oltre 700 espositori da tutte le regioni d’Italia e dal mondo, quasi 200 Presìdi Slow Food, decine di ospiti italiani e internazionali che parleranno di gastronomia, di alimentazione e del significato economico, ambientale e sociale di ciò che ogni giorno mettiamo sotto i denti: Terra Madre è tutto questo e molto di più. È allegria, cene e degustazioni, buon cibo, vini, birre, caffè d’eccellenza. È una festa in cui l’alimentazione viene raccontata attraverso le persone: più di tremila delegati arrivati da più di 150 Paesi, ognuno con un bagaglio fatto di conoscenze, esperienze, tradizioni. Terra Madre è il luogo in cui avviene uno scambio di tutto questo sapere, un momento di arricchimento collettivo.

 

Le testimonianze dalle reti di Slow Food e Terra Madre

 

Dai rincari energetici alla siccità, dalla perdita di sovranità alimentare alle abitudini sconsiderate di consumo, la conferenza di inaugurazione di Terra Madre è stata l’occasione per mettere sul tavolo alcuni dei temi che verranno approfonditi nei prossimi giorni. «I mesi interi trascorsi senza pioggia hanno fatto scomparire gran parte dei pascoli in cui le nostre pecore e le nostre capre sono abituate a muoversi liberamente» ha raccontato Angela Saba, allevatrice e casara, produttrice del Presidio Slow Food del pecorino a latte crudo della Maremma. «La produzione di formaggio è quasi dimezzata, e per questo motivo abbiamo dovuto rinunciare a portare il pecorino a Terra Madre» ha aggiunto: gli effetti della crisi climatica esistono e si fanno sentire già oggi.

 

Giuseppe Di Martino, produttore di pasta a Gragnano, ha fatto invece riferimento all’aumento di costi dell’energia elettrica e del gas, rincari che rischiano di costringere tante realtà a chiudere: «Le bollette sono cresciute di 12 volte rispetto ai mesi scorsi, se negli scorsi anni la politica si fosse concentrata sulle energie rinnovabili probabilmente oggi avremmo meno problemi».

 

Sul palco anche Altin Prenga, cuoco albanese dell’Alleanza Slow Food dei cuochi: «Per anni abbiamo trattato troppo male il cibo, facendolo viaggiare da una parte all’altra del mondo, consumandolo fuori stagione e sprecandolo: è triste da dire, ma forse questa batosta era necessaria per capire che cosa serve, cioè mani che lavorano la terra, mani che producono lavorando il cibo nei luoghi in cui viene consumato».

 

Come ha sottolineato Dali Nolasco Cruz, referente dei produttori del Presidio Slow Food del peperoncino serrano di Tlaola, in Messico, e recentemente eletta nel Consiglio di amministrazione di Slow Food, l’alimentazione va di pari passo con i diritti umani: «In diverse aree del mondo, le persone e in particolare le donne non hanno accesso alla terra e ai semi, che sono nelle mani di multinazionali che determinano dove, quando e come fare agricoltura. Slow Food e Terra Madre lottano per far sì che le persone siano libere e che i loro diritti non vengano calpestati».

Uncem: “Festival dell’acqua senza montagna”

È sorprendente come gli Organizzatori del Festival dell’Acqua, iniziato ieri a Torino, non abbiano previsto di avere sul palco del Lingotto uno o più Sindaci dei Comuni montani

 

Le multiutilities, anche le migliori e più solide in Italia, quelle pubbliche che sono preziose e decisive per il futuro del Paese, forse non sanno ancora tutte bene che senza forza di gravità si farebbe niente. Né per scopi idropotabili, né per l’idroelettrico. E purtroppo, anche nelle emergenze, la forza di gravità è dissesto e danni. La forza di gravità è della montagna. L’acqua è di tutti, ma la forza di gravità è dei territori montani. E così, un Sindaco di un Comune montano, o due, avrebbero potuto rilanciare dal palco del Festival sul tema degli invasi idrici da fare insieme, con le multiutilities, e avremmo dato sponda a iniziative per stare nelle transizioni energetica, ecologica, digitale partendo dal bene pubblico acqua. Ci auguriamo che la dimenticanza nel programma del Festival sia occasionale e frutto di una distrazione. Perché i Sindaci in platea al Lingotto  c’erano, ma averne uno o più sul palco a intervenire, accanto al Sindaco Lo Russo, sarebbe stato molto importante anche nel riconoscere il ruolo metromontano della città che ospita il Festival, che sull’essere ‘Capitale alpina’ deve ancora svegliarsi, senza perdere ulteriore tempo, e attivare processi politici, istituzionali, economici di interazione e di scambio con le valli”.

Lo affermano Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

Marazzato, in un libro 70 anni di storia

Un volume che ripercorre le tappe principali dell’evoluzionedell’impresa ambientale vercellese dalle origini sino ai giorni nostri.

Un libro per celebrare i settant’anni del ‘Gruppo Marazzato’. Un’iniziativa tesa a coniugare passato, presente e futuro attraverso la scansione cronologica dei principali avvenimenti che hanno accompagnato la storia dell’azienda vercellese leader nelle soluzioni ambientali dal 1952 sino a oggi.

È questo, in sintesi, il contenuto di “Dal Trasporto all’Ambiente: il senso è nel viaggio”, opera che già nel titolo annovera l’aforisma coniato anni fa da Lucillo Marazzato, l’indimenticato Fondatore che pose la prima pietra. Inaugurando così per sé, per i figli Carlo e Giorgio e per i nipoti Alberto, Luca e Davide, oggi terza generazione alla guida dell’impresa di famiglia, un futuro roseo denso di opportunità di crescita, consolidamento e sviluppo.

Raccontare sé stessi è sempre un’arte difficile che richiede equilibrio e altrettanta umiltà”, esordisce Alberto Marazzato, Direttore Generale del Gruppo che porta il suo cognome. “Abbiamo cercato di farlo al meglio lasciando spazio ai fatti, agli episodi, agli aneddoti preziosi condivisi con chi fa parte della nostra vita quotidiana. Offrendo anche ampio spazio alla memoria di chi ci ha permesso, con impegno indefesso e altrettanto entusiasmo, di arrivare sino a qui. Valorizzando le nostre risorse umane, celebrandone il valore con uninedita sperimentazione che passa attraverso specifiche a tema sparse nei vari capitoli del libro. Dando così, con l’ausilio della tecnologia, testimonianza visibile di quanto, in ‘Marazzato’, la forza del gioco di squadra sia uno degli elementi chiave nella vitadell’azienda sia sotto il profilo umano che professionale”.

Il volume porta la firma del giornalista radiotelevisivo e saggista Maurizio Scandurra. “Ringrazio la Governance del Gruppo per avermi offerto l’onore di fare anche un po’ mio il loro lungo ed eclettico percorso, che dimostra come lungimiranza, passione, impegno e talento costituiscano l’ossatura portante di un’equazione sempre producente. Tanto nella vita, quanto nel lavoro: che, per la Famiglia Marazzato, fa altresì rima con coraggio e successo”, afferma l’autore. Dedico di vero cuore quest’opera al Fondatore Lucillo e altresì al ricordo vivo di Carlo Marazzato, straordinario imprenditore, amico e maestro che conobbi per via della condivisa passione per i mezzi storici: i cui medesimi, preziosi valori ritrovo eguali nella moglie Mara e nei Fratelli Alberto, Luca e Davide, cui vanno i miei migliori e sinceriauguri per questo meraviglioso compleanno, con una menzione speciale per tutti i professionisti interni ed esterni al Gruppo che hanno contribuito alla realizzazione di questa avvincente opera editoriale”.

Terra Madre Salone del Gusto, a Parco Dora il via alla kermesse

Parte oggi, per la prima volta a Parco Dora, Terra Madre Salone del Gusto, il più importante appuntamento legato al cibo, nel mondo.

22-26 settembre

 

ORARI E INGRESSI

Terra Madre Salone del Gusto 2022 effettua i seguenti orari: Mercato italiano e internazionale – dal giovedì al lunedì dalle 10:00 alle 20:30. Cucine di strada, food truck, enoteca e birrifici artigianali – dal giovedì alla domenica dalle 12:00 alle 23:30, il lunedì dalle 12:00 alle 20:30. I tre ingressi dell’evento si trovano su Via Borgaro, Corso Mortara, Via Verolengo.

Terra Madre Salone del Gusto è l’evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari.

Si svolge a Parco Dora, Torino, da giovedì 22 a lunedì 26 settembre, con il Mercato di oltre 600 produttori italiani e internazionali, un ricco programma di eventi e spazi espositivi che mettono in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione.

#TerraMadre2022. Qui tutti gli eventi:

https://2022.terramadresalonedelgusto.com/evento/

LA PRESENZA DELLA CITTÀ DI TORINO

Un tema importante quello dell’alimentazione per Torino che è stata la prima città italiana a introdurre il diritto al cibo nello statuto dell’amministrazione e tra le prime città europee a siglare il Milan Urban Food Policy Pact, un patto internazionale sottoscritto da 240 metropoli con l’obiettivo di costruire una politica che coniughi il diritto al cibo con il tema della sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi con la valorizzazione del complesso e articolato ecosistema locale alimentare.

Il diritto al cibo è presente in molte politiche e servizi della Città di Torino: dalla beneficenza alimentare verso le persone vulnerabili – per cui la Città ha un’attenzione prioritaria – all’accesso al cibo sano in modo dignitoso e alla libertà di scegliere il proprio stile di vita; dall’attenzione alle regole alimentari del proprio culto all’educazione alimentare; dal servizio di ristorazione scolastica alle iniziative promosse dalle associazioni giovanili; dall’accesso diretto agli orti urbani fino alle iniziative che promuovono un accesso ad alimenti conformi alla cultura delle comunità torinesi con background migratorio; dal diritto a sistemi che rispettino l’ambiente e la biodiversità all’iniziativa economica di produrre, distribuire, vendere, somministrare alimenti e bevande nel rispetto dei limiti di utilità sociale e dei diritti dei consumatori.

Questioni che saranno affrontate durante gli incontri a cui parteciperanno assessori e tecnici della Città. Qui il programma degli  appuntamenti: http://www.comune.torino.it/nh/pdf/eventi_terra_madrea5_br.pdf.  Per altre info sull’evento: Home – Terra Madre Salone del Gusto 2022 .

 

LA REGIONE PIEMONTE A TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO 2022

In calendario 5 giorni di eventi, incontri, degustazioni

A Terra Madre Salone del Gusto 2022 la Regione Piemonte, nell’ambito delle attività promozionali per l’agroalimentare e l’outdoor piemontese e di comunicazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, allestirà uno spazio di 350 m² nel padiglione dedicato alle istituzioni.

I temi sviluppati nell’Area Piemonte ruoteranno attorno alla Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile, che rappresenta la traduzione locale dei principi dell’Agenda 2030 e il contesto di riferimento che sostiene il processo di transizione mediante la costruzione e l’attuazione di politiche coerenti e integrate. Le diverse attività sono coordinate all’interno di questa visione e saranno strutturate per valorizzare, all’interno degli spazi e degli eventi proposti, contenuti e spunti di riflessione sul processo avviato e i suoi effetti di rigenerazione.

Nell’Area Incontri, che sarà inaugurata giovedì alle ore 13 e che è frutto della collaborazione con istituzioni, enti, parchi, produttori e Agenzie turistiche locali, saranno affrontati e raccontati i temi della sostenibilità, delle politiche per lo sviluppo rurale e per l’agricoltura del futuro, dell’educazione alimentare, del risparmio idrico, delle attività promozionali per il vino e per l’outdoor, e verranno offerte degustazioni delle eccellenze agroalimentari piemontesi, a partire dai formaggi DOP del consorzio Alte Terre e il vino Freisa, eletto “vitigno dell’anno 2022”.

Tra gli incontri in programma si indicano:

– giovedì 22 si parla delle Strade del vino e delle Enoteche regionali del Piemonte, si raccontano le Comunità custodi di biodiversità delle Aree protette delle Alpi Marittime e delle Alpi Cozie e si affronta il tema dell’economia circolare nel Sistema agroalimentare piemontese;

– venerdì 23 gli incontri sulla nuova programmazione europea 2023-2027 con focus sui nuovi obiettivi strategici e le politiche per la sostenibilità della zootecnia e il benessere animale, la presentazione della filiera della birra agricola piemontese con degustazione finale per poi chiudere la giornata alle h19 con l’aperiVermouth;

– sabato 24 degustazioni e presentazioni a cura delle Agenzie turistiche locali e del consorzio Alte Terre DOP;

– domenica 25, la presentazione delle Linee guida sull’educazione alimentare della Regione Piemonte, la presentazione del Poke di pesce di lago a cura dell’istituto alberghiero di Stresa, per chiudere la giornata con la degustazione di Freisa, a cura dei Consorzi di produttori;

– lunedì26alle ore 10.30 “Rigenerazione sostenibile: come e perché”, tavola rotonda in presenza di importanti figure istituzionali e imprenditoriali durante la quale si ragionerà sulla necessità di uno sviluppo sostenibile in chiave rigenerativa, sulle motivazioni e sulle modalità che la Regione Piemonte sta mettendo in atto per calare la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS) sul proprio territorio, per analizzare il ruolo delle Università e delle imprese in tale contesto.

In un quadrante dell’Area Piemonte verrà allestita la mostra “Nel nostro piatto”, un percorso espositivo multimediale alla scoperta delle nostre abitudini alimentari, del perché e cosa mangiamo, da dove arriva il cibo e come scegliamo i cibi, perché sono importanti le certificazioni di qualità, quali sono le conseguenze ambientali della produzione e dello spreco di cibo. I visitatori saranno accompagnati alla fruizione da personale appositamente formato per un’esperienza interessante e arricchente.

In un altro quadrante ci sarà l’Area Outdoor, frutto della collaborazione sviluppatasi nell’ambito del progetto Interreg Alcotra 2014-2020 “Modelli integrati per il turismo outdoor” ed “Esperienze Outdoor”. I visitatori avranno la possibilità di sperimentare grazie alla realtà immersiva percorsi di trekking, mountain bike, rafting, arrampicata, di pedalare indossando i visori 3R e vivere l’emozione di discese fantastiche delle montagne piemontesi. Completerà l’allestimento uno spazio informativo curato dai partner di progetto (Regione Piemonte, ATL Cuneo e Torino, VisitPiemonte- Liguria- Valle d’Aosta- Region SUd-PACA) per la promozione di pacchetti outdoor in Piemonte.

Ampio spazio sarà anche dedicato alla montagna, tramite degli eventi “off”:

– giovedì 22 il talk “La montagna è…..conversazioni con istituzioni, esperti e chi in montagna ci vive e ci lavora” https://2022.terramadresalonedelgusto.com/evento/la-montagna-e/

– sabato 23 “Risalendo il Pesio, proposta del Parco delle Alpi Marittime per Terra Madre Off”, finalizzata alla promozione dei territori montani e delle produzioni tipiche https://2022.terramadresalonedelgusto.com/evento/risalendo-il-pesio/

– domenica 24: “Incontriamo la Comunità custode della Valle di Susa”, proposta del Parco delle Alpi Cozie finalizzata alla promozione dei territori montani e delle produzioni tipiche https://2022.terramadresalonedelgusto.com/evento/incontriamo-la-comunita-custode-praterie-orchidee-rocciamelone/

Presso l’Area Piemonte sarà inoltre presente l’associazione Alte Terre DOP, beneficiaria del bando “Promozione dei prodotti di qualità” del PSR 2014-2022, che raggruppa i 4 consorzi di tutela dei formaggi DOP Murazzano, Robiola di Roccaverano, Ossolano più quello della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, e che svolgerà attività di presentazione e degustazione durante tutti i 5 giorni della manifestazione.

Coldiretti Torino a Terra Madre per parlare di giovani e innovazione in agricoltura

La scelta dei giovani verso il settore agroalimentare e l’innovazione in agricoltura sono i temi protagonisti degli incontri organizzati da Coldiretti Torino per sostenere il tema della Rigenerazione che è il filo conduttore di Terra Madre – Salone del Gusto 2022. Il più rappresentativo sindacato agricolo del Torinese partecipa così all’evento con due appuntamenti che si svolgono nell’area incontri dello spazio della Camera di Commercio di Torino, ente di cui fa parte anche Coldiretti Torino.

Venerdì 23 settembre, ore 10.30, il talk “Produrre il cibo, la Rigenerazione passa dai giovani” con i ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Arturo Prever” di Pinerolo e Osasco e la loro preside Roberta Martino. I ragazzi spiegheranno perché hanno scelto di studiare per un lavoro nel settore agroalimentare e la dirigente spiegherà il percorso formativo. Con loro ci sarà Tiziana Merlo vice presidente di Coldiretti Torino a raccontare come ha deciso di continuare il lavoro di allevatrice nell’azienda di famiglia.

Lunedì 26 settembre, ore 12.30 un altro talk, questa volta, dedicato alla grande frontiera dell’innovazione nel mondo agricolo, un universo di idee e realizzazioni verso la sostenibilità. “L’innovazione in agricoltura,  cibi innovativi e nuove funzioni della fattoria del futuro” il titolo dell’incontro con Marinella Abbà, allevatrice che produce energia rinnovabile nella Cascina Impero a Favria, Erica Bussolino, che conduce una fattoria didattica a Leinì e produce funghi Shiitake, Giorgina Somale, che a Usseglio, con il marchio Melvi, coltiva rabarbaro da cui ricava caramelle e liquori.

Ad entrambi gli incontri seguiranno degustazioni di prodotti innovativi del Torinese.

«Non potevamo mancare a un avvenimento come Terra Madre che si svolge nel nostro capoluogo e di cui condividiamo in pieno lo spirito e le finalità – commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Penso che i primi che possano portare il loro contributo sul tema di questa edizione, la “Rigenerazione”, siano proprio i nostri agricoltori che tutti i giorni lavorano per la loro terra, la fertilità dei suoli, le energie rinnovabili, il benessere dei loro animali, per la giusta remunerazione per i loro prodotti, la legalità e l’equità del sistema alimentare. Con questo spirito vogliamo anche creare occasioni di dialogo con le nuove generazioni, che sempre più spesso scelgono di lavorare con la terra e con gli animali».

Terra Madre – Salone del Gusto si svolge per la prima volta nell’area ex industriale del Parco Dora. Tutta la kermesse e gli eventi di Coldiretti Torino sono a ingresso libero.

Bilanci e rigenerazione: i commercialisti a Terra Madre

IL BILANCIO SOCIALE DI SOSTENIBILITA’ PER RIGENERARE LE AZIENDE

La “rigenerazione”, tema centrale di Terra Madre-Salone del Gusto, affrontata anche dal punto di vista delle attività di impresa. Se ne parlerà al convegno

IL BILANCIO SOCIALE DI SOSTENIBILITA’:

STIMOLO ALLA RIGENER-AZIONE DELL’ECONOMIA AZIENDALE

Venerdì 23 settembre, ore 9,30

Sala Copenhagen Environment Park, via Livorno 60 Torino

Sarà presentato il Modello operativo messo a punto dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, insieme con il Dipartimento di Management dell’ Università di Torino, per facilitare la stesura dei Bilanci Sociali di Sostenibilità da parte di imprese, enti, associazioni.

Intervengono fra gli altri:

Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food

Luca Asvisio, Presidente dell’Odcec di Torino

Davide Barberis e Rosanna Chiesa, commercialisti, presentatori del Modello

Odcec di Torino per il Bilancio Sociale Di Sostenibilità

Vi saranno le testimonianze di tre enti che hanno già adottato o stanno per adottare il Bilancio Sociale di Sostenibilità: La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Environment Park e Slow Food.

 

“Scopo dello sviluppo sostenibile – afferma Davide Barberis –  è quello di soddisfare i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di soddisfare i propri bisogni.  E i valori della sostenibilità sono applicabili a tutte le organizzazioni, perché ciascuno anche quando esercita un’attività economica è chiamato ad agire per il bene collettivo. Con questa consapevolezza si stanno diffondendo i Bilanci Sociali di Sostenibilità, che non si limitano a fotografare gli aspetti economici, patrimoniali e finanziari di un’impresa, ma illustrano anche come prodotti, servizi, operazioni e attività impattano sull’ambiente, le persone e le economie”.

Osservatorio Lavoro Piemonte, in crescita le offerte online

IN UN CONTESTO NAZIONALE DI STABILITA’, IN PIEMONTE +10% DI OFFERTE DA PARTE DELLE AZIENDE

Quasi 22.000 offerte di lavoro in regione nel primo semestre 2022
Torino è la provincia che raccoglie il maggior numero di annunci con il 55%, seguono Cuneo (14,7%) e Novara(10%)
Tra le categorie con maggior numero di annunci da parte delle aziende, al primo posto Operai, Produzione, Qualità (26%), in crescita del +13,6% rispetto al 2021
Cambia il comportamento delle aziende, che cercano direttamente il candidato giusto tra i profili presenti in piattaforma (+400% a livello nazionale)

 Se il 2021 aveva visto la progressiva ripresa del mercato del lavoro, il 2022 sembral’anno della conferma: secondo i dati dell’Osservatorio sul Mercato del Lavoro* di InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro online, nel primo semestre del 2022sono oltre 233.000 gli annunci pubblicati in piattaforma dalle aziende, confermando una sostanziale tenuta del mercato (+0,9%).

Il panorama presentato dal Piemonte conta quasi 22.000annunci da parte delle aziende nei primi sei mesi del 2022, con una crescita anno su anno del 10%, un segnale che afferma il dinamismo e l’incremento delle opportunità nel territorio.

La geografia delle offerte di lavoro in Piemonte

Guardando alle province, Torino è prima per numero di offerte in regione, dove sono concentrate oltre la metà delle offerte (55%), seguono con grande distacco Cuneo(14,7%), Novara (10%), Alessandria (9%) e Asti (4,1%).

Categorie professionali più richieste

Nel 2022 la categoria professionale maggiormente richiesta in Piemonte è stata Operai, produzione, qualità(26%) – in crescita del 13,6% rispetto al 2021 – seguita daAcquisti, Logistica, Magazzino (10,8%),Amministrazione, Contabilità, Segreteria (8,3%), Commercio al dettaglio, GDO, Retail (8%) e Vendite(6,6%).

Le professioni con maggior numero di offerte

Analizzando le offerte di lavoro pubblicate dalle aziende in regione emerge una sostanziale coerenza rispetto a quantodescritto per le categorie professionali. Le figure professionali più cercate sono al primo posto il Magazziniere, seguito da Addetto Vendite e al terzo daRappresentante di commercio, chiudono la top 5 Operaio addetto all’imballaggio manuale al quarto e Operatore della produzione alimentare al quinto.

Cambia il comportamento delle aziende, cresce la ricerca di candidati passivi

Nel primo semestre 2022 a livello nazionale sono state fatte quasi 2 milioni di ricerche, da parte delle aziende,di professionisti inseriti nel database di InfoJobs (+52% rispetto al 2021), in particolare le aziende del Piemontehanno effettuato oltre 85.000 ricerche di candidati in database. Una modalità alternativa o complementare rispetto alla pubblicazione di un’offerta, mirata ad una ricerca diretta e precisa delle caratteristiche desiderate utilizzando il ricco database di cv pubblicati in piattaforma.

Emerge quindi un crescente interesse da parte delle aziende per gli strumenti di ricerca dei candidati passivi, che ha permesso di registrare addirittura una crescita del 400% per quanto riguarda l’invio di richieste dirette da parte delle aziende ai candidati ritenuti idonei.Ricevuta la richiesta, il candidato, grazie alla feature di matching, ha la possibilità di valutare l’offerta ricevuta dall’azienda in base alla compatibilità con il suo profilo. Tali strumenti supportano gli HR nell’individuazione del giusto candidato e i candidati stessi nella valutazione di una possibile candidatura.

Filippo Saini, Head of Job di InfoJobs, commenta così i dati dell’Osservatorio “Rispetto al 2021 il mercato del lavoro continua a crescere, ma in maniera differente. Registriamoun grande dinamismo da parte delle aziende nella ricercaproattiva e soprattutto nel contatto diretto con il candidato, che consente di andare mirati sulle professionalità in linea con le proprie esigenze. Questa modalità di ricerca emergente permette di intercettare anche gli utenti che attualmente non stanno cercando lavoro, grazie al ricco database di InfoJobs che conta quasi 6,7 milioni di candidati, velocizzando così il processo di selezione”.

*Fonte: analisi InfoJobs sulle offerte pubblicate in piattaforma dal 1° gennaio al 30 giugno 2022.

Boom di acquisti di uova da parte delle famiglie, ma il settore è in difficoltà

L’aumento dei costi energetici e il rincaro delle materie prime mette in difficoltà le imprese di allevamento avicolo. In Piemonte il comparto che può contare su 852 allevamenti avicoli (con oltre 22 milioni di animali allevati tra galline, anatre, faraone, polli da carne, tacchini, etc.).

In quest’ambito nella nostra regione sono attivi 339 allevamenti di galline ovaiole, con 2,6 milioni di capi allevati (6,3% del totale nazionale), che danno lavoro direttamente a oltre 1.000 addetti, per un fatturato all’origine che sfiora i 90 milioni di euro.
“Le spese per la produzione continuano a aumentare: al rincaro del prezzo dei mangimi negli ultimi mesi si è aggiunto, in modo pesante, il costo dell’energia – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – che impatta negativamente sulla redditività delle imprese”.
Oreste Massimino, presidente degli allevatori avicoli di Confagricoltura Piemonte, aggiunge: “Anche se molte aziende hanno già attivato impianti per la produzione di energia da fonti solari, l’estate di quest’anno è stata particolarmente calda e le temperature elevate hanno costretto gli allevatori ad aumentare le spese per la ventilazione forzata e il raffrescamento degli ambienti, per garantire un adeguato livello di benessere animale”.
Il mercato delle uova è tonico; il costo al consumo contenuto, soprattutto in rapporto all’energia fornita e alla qualità delle produzioni, sta facendo crescere i consumi. Ogni italiano, mediamente, tra prodotto fresco e alimenti trasformati, consuma circa 219 uova all’anno. I listini all’ingrosso delle uova sono aumentati, ma  l’incremento dei costi produttivi e la situazione di incertezza per l’andamento degli approvvigionamenti energetici disincentiva gli allevatori, che guardano con timore al futuro.
“In assenza di misure adeguate – dichiara Gabriella Fantolino, titolare di un’azienda di allevamento a Fiano Torinese e vicepresidente degli allevatori avicoli di Confagricoltura Piemonte – si rischia di andare incontro a una forte contrazione delle produzioni, anche a causa dei probabili ulteriori aumenti dei costi che si profilano nei prossimi mesi a seguito del peggiorare della crisi dovuta al conflitto russo-ucraino.”
Per questi motivi, oltre ai sostegni diretti agli allevatori già previsti a livello comunitario e nazionale e a quelli indispensabili e urgenti finalizzati a contenere il costo dell’energia, è importante che nelle sedi istituzionali competenti si promuovano azioni idonee a riposizionare sul mercato, in un ambito economicamente sostenibile, le uova di gallina prodotte in Piemonte, facendo in modo che le aziende possano collocare la produzione recuperando i costi di produzione. “Chiediamo maggiore attenzione dal mondo politico e dalle istituzioni – aggiunge Allasia –  intervenendo per non  disperdere un patrimonio di conoscenza e competenza di un comparto che produce proteine per l’alimentazione a un costo davvero contenuto per le famiglie”.
La filiera delle uova in Italia è costituita da circa 2.600 allevamenti, con 41 milioni di capi (75% al Nord), per una produzione annua di 12,6 miliardi di uova e un  valore della produzione all’origine di 1,4 miliardi di euro.

L’Avvocato Patrizia Polliotto protagonista a ‘Radio Radio TV’

Ospite in diretta di Francesco Vergovich alle ore 13.35 con il giornalista cattolico Maurizio Scandurra per fare il punto sulla campagna elettorale in corso.

Oggi Mercoledì 21 Settembre, all’interno della seguitissima trasmissione del mattino ‘Un Giorno Speciale’ di e con Francesco Vergovich sulle frequenze della nota emittente nazionale ‘Radio Radio’ (anche in streaming sul sito www.radioradio.it e in tutta Italia sul canale digitale terrestre 253), in diretta dalle 13.35 alle 14.00 con il giornalista Maurizio Scandurra interverrà anche Patrizia Polliotto.

Il noto legale torinese, specializzata in diritto d’impresa con studio a Torino, Pinerolo, Milano e Roma, parlerà in qualità di Presidente dell’IRCCS Istituto Ortopedico ‘Galeazzi’ di Milano per fare il punto sulla campagna elettorale in corso. E disegnare anche uno scenario preventivo dei mesi che attendono l’Italia al giro di boa del 2023, tra una Legge di Bilancio da fare in fretta e furia e il contrasto alla straziante crisi energetica per famiglie e imprese.

L’avvocato torinese, spesso anche opinionista in tv a ‘Canale Italia’ nella sua veste di Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, ricopre incarichi di prestigio in primarie realtà societarie nazionali tra cui ‘Juventus’, ‘Compagnia di San Paolo’, ‘Zucchi’ e ‘Reply’, quest’ultima tra le imprese a maggior tasso di crescita nel Paese.

Patrizia Polliotto annovera altresì in curriculum anche posizioni al vertice in altri contesti di grandissimo spessore quali ‘Iren’, ‘NB Aurora’, ‘Engineering’, ‘Viasat Group’ e moltissimi altri.

Automotive, hub del riciclo a Mirafiori: siglato l’accordo

REGIONE PIEMONTE, COMUNE DI TORINO E STELLANTIS FIRMANO UN DOCUMENTO DI INTENTI
Definiti i punti chiave per supportare la scelta di Torino come sede del primo centro europeo del Gruppo dedicato all’economia circolare.
Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo  è un passaggio storico che premia il pragmatismo e la capacità di lavorare insieme.

Un incontro positivo e concreto quello con Stellantis nel quale l’azienda ha annunciato investimenti strategici a Torino e in Piemonte per la realizzazione a Mirafiori di una nuova piattaforma dedicata alle trasmissioni elettrificate e l’insediamento del primo centro europeo del Gruppo dedicato all’economia circolare. Inoltre sono stati individuati i punti su cui proseguirà la collaborazione già avviata in questi mesi con le Istituzioni. È un passaggio storico che premia il pragmatismo e la capacità di Regione e Comune di lavorare insieme.
Così il Presidente della Regione Piemonte e il Sindaco di Torino commentano gli investimenti resi noti oggi dall’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, a sei mesi dal primo confronto ufficiale, il quale ha tenuto a precisare che gli annunci di oggi evidenziano sia l’impegno di Stellantis verso l’Italia sia la capacità del Gruppo di prendere decisioni responsabili per anticipare l’imminente cambiamento globale del settore. È un momento importante frutto della volontà di rafforzare il radicamento di Stellantis in Piemonte e di un intenso lavoro tecnico per esplorare tutti gli strumenti e le opportunità utili a mantenere e attrarre a Torino futuri investimenti strategici. Il fattore chiave per la crescita è infatti favorire la competitività industriale attraverso la logistica, l’energia, la riqualificazione e la riorganizzazione del territorio.
Un percorso di impegno reciproco che è stato sancito con un primo documento d’intenti firmato da Regione, Comune e Stellantis per insediare in Piemonte, nello stabilimento di Mirafiori, la sede del primo hub europeo del Gruppo dedicato all’economia circolare.
Il centro si occuperà della rigenerazione di componenti elettroniche e meccaniche, dello smantellamento delle vecchie auto per il recupero di pezzi di ricambio, di manutenzione avanzata per le flotte di veicoli.
Tra i punti del documento d’intenti c’è l’impegno della Regione ad approfondire la possibilità di mettere a disposizione del Gruppo stock di energia a prezzi calmierati per offrire condizioni analoghe a quelle di altri Paesi.
La Regione, inoltre, offrirà il proprio supporto per i progetti di ricerca e sviluppo finanziabili attraverso i bandi europei della prossima programmazione e potenzierà la formazione professionale per accrescere le specifiche competenze necessarie alla forza lavoro.
Rilevante ai fini del buon esito dell’operazione anche l’apporto della Città, che si impegna a sviluppare gli adeguati interventi in ambito urbanistico, edilizio, viabilistico e relativi al trasporto pubblico locale che si rendessero eventualmente necessari affinché l’insediamento della nuova filiera industriale sia il più facilitato possibile, anche nell’ottica di valorizzare il fondamentale contributo delle aziende dell’indotto.
Il documento prevede, infine, l’avvio di un tavolo sulla logistica per sostenere le esigenze connesse all’hub e sfruttare al meglio le potenzialità offerte dall’incrocio in Piemonte di Tav e Terzo Valico.