L’evento inaugurale
Si è tenuto ieri alle Gallerie d’Italia di Torino, l’evento che alza il sipario sull’attività di CENTAI, il centro di ricerca avanzata nel campo dell’Intelligenza Artificiale, nato dalla partnership tra Intesa Sanpaolo e un team internazionale di ricercatori.
L’incontro è stato l’occasione per la prima proiezione di Vοῦς/Nous, la video installazione immersiva che intitola l’evento, pensata per raccontare la scienza e gli scienziati attraverso le interviste ai ricercatori di CENTAI: costruito a partire da un racconto anonimo, Vοῦς/Nous deve il suo titolo al termine greco che definisce l’intelletto, il νοῦς che, secondo Anassagora, rappresentava la ragione universale ordinatrice del mondo a partire dal caos, affiancato al pronome francese dalla stessa pronuncia, che determina il “noi” inteso come comunità scientifica.
L’evento e la proiezione anticipano Navigating the Research Frontier of AI and Complexity, una due giorni di incontri che si terranno l’1 e 2 marzo all’Auditorium del Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino: il programma prevede un ciclo di conferenze e dialoghi con i rappresentanti della comunità scientifica internazionale, riservati agli addetti ai lavori. La serie di incontri sarà l’occasione per un confronto tra i ricercatori e gli stakeholder, attuali e potenziali, per conoscere la mission dell’istituto, la sua visione e i progetti di ricerca in corso: declinato come un forum di voci delle diverse discipline in gioco, Navigating the Research Frontier of AI and Complexity intende aprire il dibattito su come far avanzare ulteriormente l’assunto di base di CENTAI, secondo cui i problemi più urgenti dell’umanità possono essere affrontati con il crescente patrimonio di metodi e strumenti concettuali della scienza, incarnati nei più rigorosi principi dell’etica, che consentiranno soluzioni innovative per alcune delle sfide sociali più urgenti di oggi.
Nato nel marzo 2022, CENTAI si occupa di sviluppare nuove metodologie per l’analisi dei dati e soluzioni avanzate nell’ambito dell’AI, di cui usa e progetta strumenti innovativi che permettono di spingere i confini della ricerca applicata e fondativa in domini legati alle scienze dei sistemi complessi: l’obiettivo è innovare queste discipline oltre lo stato dell’arte, perseguendo una scienza guidata dalla curiosità e sviluppando metodologie affidabili, etiche e sostenibili.
Mario Rasetti, Chair Comitato Scientifico di Centai: “L’accordo fra Intesa Sanpaolo e SoM, che ha dato vita a CENTAI, è un inedito abbraccio fra il sistema bancario e la scienza, per contribuire a creare quel mondo nuovo e diverso in cui l’uomo vivrà la sua vita di cittadino e la banca si trasformerà in un grande ecosistema di servizi che renderanno quella vita più equa, serena, ricca“.
Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo: “Contribuendo alla nascita di CENTAI, Intesa Sanpaolo ha l’ambizione di aprire nuove strade nel campo dell’Intelligenza Artificiale e di farlo partendo da Torino, città da sempre vocata all’innovazione, sede della nostra Banca e cuore della trasformazione digitale e tecnologica del nostro Gruppo. Con CENTAI avremo l’opportunità di approfondire le ricerche di frontiera sull’Artificial Intelligence e di anticipare i grandi cambiamenti che il suo utilizzo comporterà in tanti settori, investendo per tempo sulle migliori competenze e tecnologie“.


Non è tanto la Regione che ha bisogno di aiuto per ritornare a crescere di più è Torino che non ha difeso come avrebbe dovuto la sua industria che vale ancora oggi il doppio del turismo e della cultura. Qualsiasi azienda privata avrebbe licenziato gli ultimi Sindaci torinesi per scarsi risultati economici e sociali. Lo dico avendo avvertito per primo nel 2009 la Presidente Bresso e il Sindaco Chiamparino della minore crescita rispetto alla media nazionale. Nel 2009: si potevano e si dovevano prendere le contromisure come accelerare la TAV, la Linea 2 della Metropolitana così come si doveva difendere la città dalla fuga di tante aziende a partire da quella più grande. Ecco perché dopo aver salvato la TAV con le manifestazioni del 2018 e 2019 ho chiesto invano di accelerare i lavori mentre il governo giallorosso la teneva ferma. Occorre puntare sugli Investimenti del PNRR, sui fondi europei procurati da Cirio e difendere il settore automotive dalla scellerata decisione europea.