ECONOMIA- Pagina 158

Ecco Veichle Valley, per promuovere automotive e mobilità

L’Associazione Vehicle Valley nasce grazie all’intuizione e all’idea portata avanti da aziende come Italdesign e Pininfarina, a cui aderiscono il sistema imprenditoriale come Unione Industriale Torino, Api, Camera di Commercio di Torino, ANFIA e la Regione Piemonte che insieme danno vita a un’unione strategica, anche alla luce del recente report del Financial Times che attesta il Piemonte quale sesta regione attrattiva per investimenti in Europa.

Una iniziativa che vuole offrire nuove opportunità a un settore strategico che vive un periodo delicato: si pensi alla situazione di Mirafiori.

“Lavorare insieme e comunicare all’esterno la forza di una filiera e di un comparto che non ha eguali in Italia e all’estero sono gli obiettivi per cui oggi nasce la Vehicle Valley Piemonte che, sul modello di quanto è cresciuto in questi anni nella Motor Valley emiliana, punta a sviluppare, consolidare e promuovere il distretto tecnologico automotive e della mobilità. Qui ci sono eccellenze imprenditoriali, conoscenze scientifiche e d’innovazione senza pari e una filiera d’eccellenza in grado di crescere, di attrarre nuove imprese, ma anche di creare un’offerta turistica e legata alla cultura di impresa per la promozione del territorio” ha dichiarato il Presidente del Piemonte Alberto Cirio, a margine dell’inaugurazione della quarta edizione di Vtm, Vehicle & Transportation Innovation Meeting al Lingotto di Torino.

La Vehicle Valley ha lo scopo di creare una rete diffusa di aziende, enti di ricerca e Istituzioni su tutto il territorio piemontese finalizzata a indirizzare, promuovere e valorizzare le attività culturali, di formazione e di ricerca nel settore automotive e della mobilità in genere, attrarre investimenti e diffondere conoscenze e competenze dei soggetti operanti nel settore, favorendo lo sviluppo e la crescita di eccellenze del territorio regionale, anche valorizzando le complementarietà e creando sinergie negli investimenti. L’Associazione si propone, inoltre, di favorire le sinergie e il mutuo rafforzamento con le iniziative finalizzate a valorizzare il virtuoso connubio tra l’offerta turistica e le eccellenze del territorio.

Il rapporto con il mondo dei motori e dell’automotive da sempre è nel Dna di Torino e del Piemonte – prosegue l’Assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano – qui l’automobile è nata e si è sviluppata e ha fatto la storia dei trasporti diventando una vera e propria bandiera, non solo economica ma anche di identità culturale. Fare sistema e impresa con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista della ricerca, dello sviluppo dell’evoluzione del sistema dei trasporti può diventare anche un veicolo promozionale, su cui vogliamo puntare, proprio nell’anno in cui Torino è Capitale della Cultura d’impresa 2024, per valorizzare la qualità e la capacità di impresa del nostro territorio».

L’associazione ha come soci fondatori Italdesign, Pininfarina, Unione Industriali Torino, Api, Camera di commercio di Torino, Anfia e Regione Piemonte. Nelle prossime settimane sarà definito e costituito il direttivo, realizzato il marchio e l’operatività della struttura. L’obiettivo è organizzare un primo evento pubblico in occasione del Salone dell’Auto in programma a settembre a Torino.

Pantanella e Tronzano a confronto sul Piemonte che verrà

Il dialogo fra il Vice Presidente Nazionale di FMPI – Federazione Medie e Piccole Imprese e l’Assessore Regionale al Bilancio, Finanza e Sviluppo Attività Produttive.

Si terrà a Torino Mercoledì 27 Marzo in Largo Cibrario 13/A a partire dalle ore 14.30 presso la sede de ‘Il Centro Servizi’ l’incontro-dialogo fra Luca Pantanella, Vice Presidente Nazionale FMPI – Federazione Medie e Piccole Imprese e Andrea Tronzano, Assessore Regionale al Bilancio, Finanza, Sviluppo attività produttive. Oggetto del confronto “Il Piemonte che sarà”.

Una panoramica a tutto tondo su quale futuro verterà il cammino intrapreso dal territorio per affrontare nuove e sempre più urgenti sfide che richiedono attenzione, lungimiranza e capacità.

Ho desiderato fortemente dar vita a questo momento, e ringrazio l’Assessore per ave accolto l’invito, per creare un’occasione di aggregazione e scambio alla presenza di numerosi imprenditori chiamati ogni giorno a fare i conti con uno scenario in continuo mutamento. Tra le questioni primari e di maggiore urgenza figurano soprattutto crisi di liquidità, ritardi nei pagamenti, difficoltà a reperire risorse umane in organico, quali saranno gli investimenti del Consiglio Regionale per creare economia e rendere più appetibile e competitivo il territorio piemontese, anche in vista dell’auspicato approdo di soggetti di mercato d’oltreconfine intenzionati a puntare su di noi”, chiosa Luca Pantanella, anche Presidente di A.L.S.I.L. Onlus – Associazione per la Legalità e la Sicurezza sul Lavoro.

In piazza per Stellantis ci sarà anche Cirio: “Spero nella presenza di tutti i candidati sotto la bandiera del Piemonte”

Con i lavoratori di Stellantis in piazza il 12 aprile ci sarà anche Alberto Cirio, governatore  della Regione Piemonte. Un gesto doveroso, ha detto (e anche una bella mossa elettorale da esperto comunicatore e candidato) che dovrebbe essere di tutti i piemontesi. “Ci sarò io, parteciperà il gonfalone della Regione Piemonte, parteciperemo tutti e  mi auguro  davvero che partecipino anche tutti gli altri candidati uno di fianco all’altro in quella giornata in cui chiediamo certezze chiare,  vogliamo conoscere le prospettive dell’azienda”Ha aggiunto il presidente: “Questa città, questa regione, sul tema Stellantis non possono dividersi  e dobbiamo stare tutti uniti senza nessun tipo di bandiera, ma sotto il gonfalone della Regione Piemonte”.  Alla manifestazione parteciperanno non solo gli operai ma anche i quadri dell’azienda per conoscere il futuro dello storico stabilimento di Mirafiori e di tutto il comparto automotive.

Si è chiusa la tre giorni dei Distretti del Cibo

 

Torino, 25 marzo 2024 – Sono state le parole di Marco Protopapa, assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, padrone di casa dell’evento nazionale, a dare il via ai lavori: “Per il Piemonte si tratta di una vetrina voluta e conquistata quando l’anno scorso abbiamo dato disponibilità per accogliere nella nostra regione tutti i distretti nazionali. L’evento certifica il percorso avviato dalla Regione a partire dall’approvazione del Regolamento regionale dei Distretti del cibo nel 2020, che ha permesso ai territori piemontesi di costituirsi in distretti. Siamo all’inizio di un iter che va ulteriormente sviluppato. Attualmente sono nove i distretti piemontesi ma ci sono molte altre opportunità di creare rete pensando ai tanti comuni presenti nella nostra regione con le diverse peculiarità agroalimentari di qualità”.

Fare rete, celebrare le eccellenze, organizzare i mercati e combattere lo spreco alimentare. Pensare al cibo non solo dal punto di vista gastronomico ma anche quale volano per la promozione turistica e culturale dei territori, i temi affrontati tra il 21 e il 23 marzo scorso, quando Torino e Pollenzo hanno ospitato l’incontro nazionale dei Distretti del Cibo, voluti con l’intento di favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale.

Si tratta di realtà che favoriscono l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, promuovono la sicurezza alimentare, la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni e dello spreco alimentare, salvaguardano il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole, agroalimentari e l’enogastronomia. I Distretti diventano strumenti fondamentali per la sostenibilità ambientale e territoriale, per la promozione di un territorio e la divulgazione delle proprie eccellenze.

Lo stesso presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel suo video saluto in apertura dei lavori ha sottolineato come i Distretti del Cibo siano: “portatori di cultura. Il valore del cibo non è solo legato al turismo eno-gastronomico, il cibo deve essere considerato con rispetto, come bene da salvaguardare. Un bene che deve essere un diritto per tutti”.

Parole importanti alle quali hanno fatto eco, il giorno dopo a Pollenzo, quelle di Barbara Nappini, di Slow Food che ha sottolineato quanto sia necessario una maggiore armonia tra le politiche ambientali-sociali ed economiche: “Bisogna fare pace. Pace con la natura per avere un futuro migliore”.

 

Rifiuti agroalimentari, siglata la convenzione

Collaborazione e coordinamento nelle attività di stoccaggio, raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti agroalimentari prodotti dalle imprese e nell’accesso a servizi di alto profilo per la loro gestione. E ancora attività di sensibilizzazione e comunicazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e delle opportunità di valorizzazione dei rifiuti e, infine, identificazione di opportunità progettuali sostenute da fondi e finanziamenti pubblici o privati in materia di diffusione di buone pratiche di gestione di rifiuti del settore agroalimentare.

Sono queste in sintesi le finalità della Convenzione sottoscritta giovedì 21 marzo presso Regione Piemonte dalla Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, Cascina Pulita e Nexus Rete di Imprese Mista a margine dell’evento “Territori che nutrono“, un confronto sui temi delle politiche di aggregazione e promozione dei territori, dell’organizzazione dei mercati, dello spreco alimentare, della valorizzazione dei paesaggi, dell’enogastronomia e dei percorsi turistici.

Cosa cambia con la firma della Convenzione? I circa 200 Distretti presenti in Italia e riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura definiranno fin da subito una roadmap di interventi sul territorio nazionale, a partire da quelli lombardi che rappresentano il progetto pilota. A seguire e nel rispetto degli obiettivi della Convenzione saranno organizzati incontri formativi e informativi sulla normativa ambientale e sulla corretta gestione dei rifiuti rivolti alle aziende associate ai Distretti e si darà vita a un circuito di raccolta dei rifiuti agroalimentari conforme agli standard qualitativi e di sostenibilità che la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo intende adottare, grazie al know-how di Cascina Pulita e il coordinamento di Nexus.

I Distretti del Cibo nascono per promuovere un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano, per favorire la diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni, per promuovere la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. Per questo è necessario sviluppare l’agricoltura circolare, ovvero un sistema agricolo in cui, grazie anche alla ricerca scientifica e alle innovazioni tecnologiche, gli scarti si riutilizzano e si rigenerano divenendo risorse. L’obiettivo, quindi, non è solo quello di ridurre sprechi e rifiuti ma di creare valore aggiunto per l’intera filiera. Questo accordo va nella direzione di fornire riferimenti e strumenti utili a tutti i Distretti.

Angelo Barone, Presidente della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo

 

Siamo lieti di avviare questa collaborazione con la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo e Nexus, lieti di essere stati selezionati quale partner privilegiato per la raccolta e valorizzazione dei rifiuti del comparto agroalimentare d’eccellenza coordinato dalla Consulta. Ci impegneremo a servire ogni Distretto con l’elevato standard qualitativo che ci contraddistingue, contribuendo alla sostenibilità di ogni filiera coinvolta“.

Virginia Vergero, Responsabile Innovazione di Cascina Pulita

A Torino il tour Ugl

Paolo Capone, Leader UGL: “Puntare sulla partecipazione dei lavoratori per rinnovare le relazioni industriali”

Lunedì 25 marzo, alle ore 10.00, in Piazza San Carlo, a Torino, si è svolta la tappa del tour itinerante per l’Italia promosso dall’UGL con lo slogan “Lavoro è PartecipAzione”, a bordo di un autobus, per promuovere la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Il tour, che sta attraversando venti regioni, si propone di affrontare il tema della partecipazione declinandolo concretamente nelle singole realtà aziendali, per arrivare alla realizzazione compiuta dell’art. 46 della Costituzione Italiana.

Al centro dell’evento i temi locali e regionali che riguardano l’occupazione, l’economia e il lavoro. La sicurezza sul lavoro, i bassi salari e la maggiore produttività sono questioni cruciali che richiedono l’attiva partecipazione dei lavoratori.

“Torino vanta una lunga storia industriale che ha forgiato il tessuto economico dell’Italia. Grandi aziende, negli anni, hanno dato lavoro a molte persone e famiglie che con il proprio impegno hanno fatto crescere il Paese. Nei momenti di crisi però, sono state proprio queste zone a essere più duramente colpite dalle ricadute negative. Oggi, anche il futuro crea preoccupazioni, con l’intelligenza artificiale e l’evoluzione tecnologica che corrono veloci e mettono a rischio molti posti di lavoro.  La situazione che sta attraversando Mirafiori, e i quasi 1000 operai, tra scioperi, contratti ridotti e produzione a picco, è allarmante e ci spinge a ribadire quanto sia importante puntare sugli investimenti nelle politiche industriali e sul sostegno al comparto automotive per far ripartire la produzione. In tal senso l’UGL è favorevole alla prosecuzione del tavolo tra istituzioni nazionali, locali e parti datoriali per il rilancio del settore”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, a margine dell’evento.

“La partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese in questa fase più che mai riveste un ruolo centrale. Il messaggio che abbiamo cercato di diffondere-anche attraverso il tour- consiste nel valorizzare la collaborazione tra capitale e lavoro per rinnovare l’attuale modello di relazioni industriali e dare voce alle istanze dei lavoratori”.

Agricoltura: “Pacchetto Giovani”, proroga al 15 aprile

L’Assessorato regionale all’Agricoltura ha prorogato al 15 aprile 2024 la scadenza del bando “pacchetto giovani” che offre aiuti concreti ai giovani piemontesi per avviare l’attività e per investire nell’innovazione aziendale.

L’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa precisa: “Visto il grande interesse che sta riscontrando la nuova programmazione dello Sviluppo Rurale, si è ritenuto opportuno concedere una proroga per favorire i giovani agricoltori a predisporre nel miglior modo le domande per questa prima opportunità concessa dal nuovo Csr”.

Il bando, aperto a dicembre 2023, ha una copertura finanziaria complessiva di 45 milioni di euro e integra due misure del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (Csr): investimenti per migliorare la competitività sui mercati delle aziende agricole e accrescere la redditività delle stesse (misura SRD01) e contributi per l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori piemontesi (misura SRE01).

Possono partecipare i giovani agricoltori che al momento della presentazione della domanda hanno un’età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) e sono già titolari di una azienda agricola.

Il bando è pubblicato sul sito della Regione Piemonte al link: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/csr-2023-2027-insediamento-giovani-agricoltori-sre01-investimenti-competitivita-srd01

‘Torino compra vicino’. Un piano per valorizzare il commercio di prossimità

 

Torino Compra Vicino. Con questo slogan nasce il piano di azioni a sostegno dei negozi di vicinato e dell’economia di prossimità promosso dalla Città di Torino in collaborazione con Ascom e Confesercenti e con il supporto della Camera di commercio di Torino. L’iniziativa nasce in occasione della costituzione dell’Albo del Commercio di Prossimità di Interesse Collettivo, le cui linee guida sono state approvate ieri dalla giunta comunale, e si propone di raccontare, valorizzare e sostenere gli esercizi commerciali di quartiere e le loro storie.

“I negozi di vicinato – spiega il Sindaco Stefano Lo Russo – svolgono una funzione importantissima non soltanto dal punto di vista commerciale, ma come presidio del territorio ed elemento di aggregazione sociale per le cittadine e i cittadini. Con la loro storia rappresentano inoltre una peculiarità della nostra città anche per chi viene da fuori. Proprio per questo vogliamo valorizzarli e aiutarli a promuoversi al meglio”.

Torino compra vicino si propone quindi di riconoscere i meriti dei negozianti con la creazione di un Albo pubblico degli esercizi del commercio di prossimità di interesse collettivo (EPIC) oltre che attraverso la valorizzazione del commercio locale con percorsi alternativi turistico-culturali, attività di sensibilizzazione e processi partecipativi con la cittadinanza.

L’Albo sarà articolato in tre categorie (valore storico e culturale; di tradizione; innovativo e di eccellenza) per dare visibilità sia alle attività commerciali che appartengono alla storia dei quartieri e attorno alle quali si è consolidata una rete di rapporti sociali e di fiducia, che a quelle particolarmente innovative che possono rappresentare un’opportunità di sviluppo del commercio di prossimità. Alle imprese insignite del riconoscimento EPIC e inserite nell’Albo (la cui adesione sarà volontaria) verrà assegnata una targa distintiva che ne identificherà l’appartenenza e la categoria.

“Attività locali, botteghe storiche, negozi di quartiere – aggiunge l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino – sono per tante e tanti torinesi luoghi di fiducia. Sono una ricchezza insostituibile per il tessuto economico, culturale e sociale di tutta la città e, attraverso la costituzione di questo albo, vogliamo aiutarli a preservare queste importanti caratteristiche, che li rendono unici a Torino e nel mondo”.

Torino compra vicino darà vita ad una campagna di comunicazione e a una serie di iniziative come percorsi tematici e tour nei vari quartieri, video interviste per raccontare le realtà d’eccellenza, oltre a progetti speciali per mostrare il valore del commercio di vicinato per la qualità di vita collettiva.

TORINO CLICK

Boom di export per il cibo piemontese in Francia, Germania e Stati Uniti

A cura di lineaitaliapiemonte.it  – In crescita l’export alimentare piemontese: boom di vendite in Francia, Germania e Usa. Da gennaio a settembre 2023 le imprese piemontesi dell’industria alimentare e delle bevande hanno esportato merci per oltre 6 miliardi di euro. Nell’intero anno 2022 le esportazioni piemontesi del settore alimentare e delle bevande avevano raggiunto gli 8 miliardi di euro (+14,4% sul 2021). I primi tre paesi di destinazione sono la Francia (il 16,1%), la Germania (il 15,2%) e gli Usa (l’8,2%), secondo i dati della Camera di Commercio di Torino.

2024 nuovo record per export cibo made in Italy

A livello nazionale, il 2024 fa segnare un nuovo record per le esportazioni di cibo Made in Italy, con una crescita del 14% a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, nonostante le tensioni internazionali, con guerre e blocchi che ostacolano i transiti commerciali. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Istat.

Necessario rimuovere ostacoli commerciali ma anche strutturali

“Questo trend di crescita deve però far sì che vengano incrementati gli accordi di filiera per sostenere le produzioni piemontesi dalla carne bovina alla frutta fino alle nocciole. Serve, quindi, un’attenzione che l’agroindustria virtuosa auspichiamo, ponga sempre di più dimostrando disponibilità ad attivare accordi che diano impulso all’economia alimentare piemontese. Per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia nazionale serve rimuovere gli ostacoli commerciali  – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -, ma anche agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra sud e nord del paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. L’obiettivo è portare il valore annuale dell’export agroalimentare a 100 miliardi nel 2030”.

Medaglia d’oro al Piemonte per la formazione

Il Piemonte, con 24 percorsi su 25 realizzati, ha raggiunto il 96% dei corsi premiati (rispetto al 68,5% registrato a livello nazionale, derivante da 239 percorsi premiati su 349 complessivi), senza alcun percorso critico (fascia rossa) collocandosi così, in termini di performance regionale, in prima posizione a livello nazionale. L’86% degli studenti degli ITS Academy, ad un anno dal diploma, ha trovato un’occupazione e nel 92,9% dei casi è coerente con il percorso di studi con un dato di “non occupati” che si dimezza rispetto allo scorso anno. Con queste premesse, per l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Piemonte Elena Chiorino – unitamente a tutti i soggetti che fanno parte del sistema Its Academy – raggiungere ancora una volta il podio è motivo di grande orgoglio.
I dati dell’ultimo monitoraggio sugli ITS Academy confermano l’alta qualità e l’efficacia del sistema formativo regionale in cui credo tantissimo – ha commentato l’assessore Elena Chiorino – un percorso importante messo a disposizione gratuitamente per i nostri giovani che favorisce il lavoro. I numeri delle performance occupazionali del Piemonte evidenziano ancora una volta come l’offerta degli ITS Academy, grazie ad un’organizzazione flessibile e ad una didattica esperienziale, possa davvero dare un rapido accesso al mondo del lavoro intercettando i crescenti fabbisogni di elevate competenze tecniche espressi dal nostro tessuto imprenditoriale”.
Il monitoraggio INDIRE 2024, illustrato questa mattina a Firenze nell’ambito della manifestazione nazionale Didacta, coinvolge gli studenti che hanno terminato i percorsi e si sono diplomati al dicembre 2022 e che hanno trovato occupazione nel 2023. Ad oggi sono 146 le Fondazioni ITS Academy presenti sul territorio nazionale; in Piemonte le Fondazioni sono 7 e orientate prevalentemente ad aree tecnologiche considerate “strategiche” per lo sviluppo economico e la competitività della Nazione.
Per Marco Gay, presidente Confindustria Piemonte: “La formazione permette alle imprese di non subire i grandi cambiamenti in atto, dalla transizione ambientale a quella tecnologica, ma di anticiparli e di sfruttarne appieno le possibilità e quindi guidarli. Confindustria Piemonte collabora in modo costante su queste tematiche con la Regione, in una partnership pubblico-privato virtuosa, testimoniata dai risultati eccellenti dei nostri ITS, ma anche dall’efficacia delle Academy. Si tratta di realtà oramai operative che vanno oltre alla formazione per le imprese, consentendo alle aziende di tutte le dimensioni, di progettare e realizzare percorsi efficaci che garantiscono occupazione e occupabilità. I già alti indici di attrattività del nostro territorio, non potranno che migliorare grazie a questo sforzo congiunto“.
Questi risultati ci spronano – ha dichiarato Stefano Serra presidente della Fondazione Its Aerospazio e Mecatronica – il nostro ITS nasce con 54 studenti, siamo arrivati con tanto impegno agli attuali 550 e puntiamo a 1.200 con i fondi del PNRR. Una crescita che ci viene richiesta in prima battuta dai ragazzi perché ogni anno abbiamo un elevato numero di candidati che hanno questa vocazione e superano gli esami di selezione ma poi non abbiamo posti sufficienti nei corsi finanziati disponibili. E in seconda battuta dalle aziende che con queste “lauree professionalizzanti biennali” trovano le competenze necessarie per sostenere la loro crescita e costruire il futuro industriale del nostro territorio. I dati 2023 ci dicono che settori come l’Aerospazio sono cresciuti negli ultimi 3 anni da 20.000 a 35.000 addetti e siamo fieri di aver contribuito con i nostri ragazzi a questo successo”.
Gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy) sono la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante, legata al sistema produttivo territoriale e al mercato del lavoro, monitorata e finanziata anche in base ai risultati. Il Piemonte, ancora una volta, si è confermato ai vertici del monitoraggio nazionale realizzato su incarico del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un sistema, quello degli Its Academy piemontesi, che funziona restituendo occupazione reale ad un anno dal termine del corso. Un risultato importante e certificato dai numeri, che attesta come l’impegno di Regione, su impulso dell’assessore Elena Chiorino con delega a lavoro e formazione, a lavorare nella stessa direzione e in stretto contatto il mondo delle imprese sia stato vincente.