ECONOMIA- Pagina 146

Intesa Sanpaolo Casa apre una nuova agenzia a Torino

È stata inaugurata a Torino in corso Francia 161 la seconda agenzia immobiliare di Intesa Sanpaolo Casa, dopo quella già operativa in via Santa Teresa. Sarà presidiata da quattro consulenti immobiliari dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato mattina su appuntamento ed interconnessa con la rete di agenzie Intesa Sanpaolo Casa presenti nelle principali città italiane.

Nella città di Torino le compravendite nel quarto trimestre dello scorso anno sono cresciute dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mantenendo una dinamica migliore a quella della regione. In Piemonte, infatti, nel quarto trimestre c’è stato un calo dello 0,8%, comunque inferiore al -2,1% registrato a livello nazionale. (Dati elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo)

Intesa Sanpaolo Casa, società di consulenza, assistenza e intermediazione immobiliare del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha integrato la parte più tradizionale dell’attività, quella della compravendita, con servizi ad alto valore aggiunto prestati da alcune società selezionate come partner e veicolati al cliente attraverso il sito web www.intesasanpaolocasa.com.

Con la seconda apertura a Torino, Intesa Sanpaolo Casa prosegue il percorso di riposizionamento delle agenzie in spazi fisici separati e completamente autonomi dalle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo, avviato a gennaio 2022 nelle città di Milano, Roma, Firenze, Bologna, Padova, Brescia, Monza, Torino e Venezia.

Aprile, scatta il bonus 150 euro

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

C’è ancora tempo per richiedere il proprio bonus da 150 euro ed ecco come. I tempi della burocrazia non sono però esattamente affidabili, il che comporta numerosi ritardi nelle erogazioni.

Il bonus da 150 euro è un aiuto attivato lo scorso anno, ma che alcuni cittadini non hanno ancora visto accreditato sul proprio conto corrente. Proviamo però a capire a chi spetta questa nuova tranche, la seconda dopo l’avvio a novembre 2022.

Il bonus da 150 euro di aprile 2023 spetta a tutti i titolari di assegni di disoccupazione, così come a chiunque sia risultato beneficiario di indennità di disoccupazione agricola nel 2022. Al gruppo si aggiungono inoltre i soggetti che percepiscono l’indennità Covid-19.

Il governo strizza l’occhio anche ai lavoratori autonomi occasionali, i cittadini che, a fronte di evidenze di reddito, hanno visto accettata la propria richiesta, i venditori porta a porta, i lavoratori stagionali, quelli appartenenti al mondo dello spettacolo con comprovata difficoltà economica, i co.co.co. e i dottorandi e assegnisti di ricerca.

Un lungo elenco e molto variegato, che comprende anche cittadini che hanno già ricevuto il bonus da 150 euro. Gli altri sappiano che il sistema di erogazione è ancora in corso, anche se un po’ lento, ed entro la fine di aprile quasi tutti potranno verificare l’accredito.

Il 30 aprile non è la data ultima per ricevere il bonus da 150 euro del governo. Alcuni soggetti potrebbero infatti ricevere la somma, offerta in aiuto per rispondere alle tante criticità degli ultimi anni, anche dopo tale scadenza.

È vero che entro la fine di aprile la maggior parte dei richiedenti vedrà l’accredito sul proprio conto, ma una fetta dovrà attendere maggio, se non oltre. Occorre sottolineare, infatti, come le domande non siano ancora state chiuse. Anche chi non avesse mai sentito parlare del bonus da 150 euro o non abbia mai trovato il tempo di inoltrare la richiesta, potrà farlo entro il 30 aprile. In questo caso, però, si fa riferimento in maniera esclusiva ai lavoratori autonomi e tutti i professionisti che non rientrano nel regime di partita IVA.

Per presentare la domanda ci sono diversi canali. Si può chiamare il Contact Center Multicanale, al numero verde 803 164, rivolgersi a uno dei tanti istituti di Patronato o accedere al sito dell’Inps.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Acquistare casa a Torino, boom delle richieste di trilocali

Nonostante il rialzo dei tassi di interesse le agenzie del Gruppo Tecnocasa riscontrano ancora un importante desiderio di acquistare casa. Piuttosto si rivede il budget, la metratura oppure la posizione, ma se ci sono le condizioni si procede all’acquisto. Ancora di più adesso con l’inflazione in aumento che erode i risparmi e spinge sul mattone, sia come abitazione principale sia come investimento.

La domanda nelle grandi città appare oggi concentrata prevalentemente sul trilocale che raccoglie il 40,5% delle richieste. A seguire il bilocale con il 24,7% e il quattro locali con il 22,9%. Il trilocale, quindi, si conferma la tipologia più ricercata come già accaduto sei mesi fa ma avanza il bilocale che supera il quattro locali. Il piccolo taglio, quindi, vede un aumento della concentrazione di richieste a conferma, in parte, del ritorno degli investitori che in genere scelgono questa tipologia. Si nota, al contrario, una diminuzione della concentrazione della domanda sui tagli più ampi, come conseguenza dell’aumento dei prezzi che sta interessando le metropoli e dell’esaurirsi della spinta data dalla pandemia alla ricerca di abitazioni più ampie. Il trend si era registrato anche nel semestre scorso.

Se il trilocale prevale a livello italiano, è il bilocale la tipologia più ricercata a Milano (47,9%), unica tra le grandi città a fare eccezione per la presenza importante di investitori e single tra gli acquirenti e per essere la città più costosa d’Italia, con un prezzo medio di 4260€ al mq per una tipologia usata e 5000 € al mq per il nuovo.

Il quattro locali prevale in modo importante a Genova (46,3%) città dove i prezzi sono decisamente più contenuti (1120€ al mq).

L’analisi della domanda nei capoluoghi di regione che non sono grandi città, conferma il trilocale come tipologia più ricercata con percentuali naturalmente più elevate (53,6%), seguito dal quattro locali (22%). Segue il bilocale che raccoglie il 21,2%. Anche in queste realtà cresce la percentuale di richieste di bilocali, mentre diminuisce sui tagli più grandi confermando quindi il trend registrato anche nelle metropoli. Tra i capoluoghi di regione la percentuale di richieste di trilocali è più elevata a Catanzaro (63,3%) e a Venezia (63,4%).

ANALISI DELLA DOMANDA – Gennaio 2023
CITTA’
Monolocali
2 locali
3 locali
4 locali
5 locali
TORINO
2,8%
27,7%
41,1%
20,2%
8,2%
ALESSANDRIA
1,9%
17,2%
30,4%
36,8%
13,7%
ASTI
0,8%
14,3%
32,6%
36,0%
16,2%
BIELLA
0,9%
11,4%
28,2%
46,9%
12,6%
NOVARA
1,1%
23,3%
60,1%
14,0%
1,5%
VERCELLI
1,8%
25,4%
51,8%
18,7%
2,3%

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Chiusura del Traforo del Bianco, Giachino: “Ecco i costi della mancata costruzione della TAV”

GIACHINO:  con la chiusura del Traforo del Bianco misureremo gli alti costi della mancata costruzione della TAV. Accelerare i lavori dalla parte italiana sarebbe il miglior messaggio ai francesi e ai NoTav.
Intervenuto al Convegno nazionale della ANITA la Associazione delle grandi imprese di trasporto Bartolomeo GIACHINO, già sottosegretario ai trasporti, ha dichiarato che saranno l’ economia nazionale e il lavoro  a pagare i costi della prossima chiusura del Traforo autostradale del Bianco.
I gravi ritardi nella costruzione della TAV e l’alto costo del trasporto ferroviario al vecchio traforo del Frejus provocheranno rallentamenti, congestione del traffico , aumenti del costo dei trasporti che pagherà la nostra economia. Rischiamo addirittura di perdere traffico ai nostri porti.
Nel primo dopoguerra riuscimmo ad avere il Boom economico anche grazie alla costruzione di una grande rete autostradale e dei trafori autostradali alpini. Ricordo che in soli otto anni vennero costruite sia la Autostrada del Sole che il Traforo del Bianco.  Come è stato dimostrato stamane le nostre esportazioni verso la Francia sono seconde solo a quelle della Germania, subito dopo viene la Spagna. Eppure il versante per la Francia utilizza solo al 7% il treno mentre il 93% va su strada. Stamane è stato dimostrato come il trasporto ferroviario che utilizza la vecchia linea che sale sino ai 1300 m. di Bardonecchia costa quasi il doppio del trasporto su rotaia verso la Svizzera che usufruisce di due tunnel simili alla TAV.
I NOTAV con le loro lotte porteranno ad avere una seconda canna al Traforo autostradale del Frejus e al Bianco. Complimenti agli ambientalisti piemontesi e a chi li ha appoggiati.
 
Mino GIACHINO 
Responsabile regionale trasporti Fdi

Uncem e la crisi del turismo nei borghi

CRISI DEL TURISMO NELLE CINQUE TERRE, LETTERA UNCEM A SANGIULIANO E A SANTANCHE’: EVITIAMO DI BORGHIZZARE I PAESI DEL PAESE. INTRODURRE IN LEGISLAZIONE LA “POPOLAZIONE EQUIVALENTE”

Il dibattito aperto nei giorni scorsi relativo ai “flussi” nei paesi delle Cinque Terre apre uno squarcio su un tema molto importante non solo per quel territorio così prezioso per il Paese, bensì per moltissime altre realtà turistiche italiane. Lo scrive Uncem in una lettera ai Sindaci dei paesi liguri e ai Ministri Santanché e Sangiuliano. Il dibattito sulle Cinque Terre accende i riflettori su un tema amministrativo, relativo alla necessità di introdurre concetti nuovi come quello della “popolazione equivalente”, già presente in Francia, per la gestione dei servizi pubblici in Comuni piccoli che hanno importanti flussi turistici. Con i numeri dei soli residenti, non è possibile gestire ciclo dell’acqua, dei rifiuti, sicurezza e controllo, altri servizi pubblici fino a oggi, nel nostro Paese, misurati per organizzazione e stanziamenti statali o regionali, solo sugli “abitanti”. Così, i numeri di dipendenti e organizzazione stessa di Enti locali in territori a forte vocazione turistica, non garantiscono efficacia ed efficienza. Dovrebbero essere rivisti alla luce appunto della fruizione turistica, più o meno con picchi durante l’anno. Di certo, anche in moltissime località montane vi sono necessità analoghe a quelle delle Cinque Terre, non verso una “limitazione” piuttosto verso una regolazione, che passa anche da trasporti efficienti, da una offerta turistica differenziata, verso pezzi di territorio vicini, non sempre considerati da tour operator e turisti stessi. Penso al territorio ligure dell’entroterra, delle aree interne, sulle quali “spostare” e incentivare arrivi e presenze, può funzionare per togliere congestionamenti e difficoltà di gestione lungo la costa. Su questo già si sta lavorando e vedo molte similitudini con l’ampliamento dell’offerta nelle tradizionali località turistiche alpine e appenniniche, per evitare overtourism e criticità organizzative.
“I Sindaci dei Comuni delle Cinque Terre e di altre località hanno bisogno di personale e risorse – scrive il Presidente Uncem Marco Bussone – Il lavoro da aprire su un tavolo nazionale riguarda anche lo stato delle comunità dei ‘borghi’. Non borghizziamo i paesi del Paese. Non rendiamo i paesi che fanno il Paese meri luoghi turistici, per destinarci flussi turistici. Il PNRR ha finanziato 230 Comuni italiani con progetti che devono essere in favore di chi ci abita e non solo guardare alla dimensione turistica. Le comunità si esprimono nei piccoli Comuni e i percorsi di partecipazione verso Green Communities, Comunità energetiche, Cooperative di comunità riteniamo debbano essere incentivati a livello nazionale e regionale favorendo residenti e nuovi abitanti”. È così nelle aree dei crateri sismici dell’Appennino (grazie al “PNC Sisma”) e in tante altre località alpine. “Non vi è turismo senza felicità degli abitanti, ricorda Carlin Petrini, e di questo siamo certi guardando a tante esperienze positive che coniugano esigenze diverse, da costruire ogni giorno – aggiunge Bussone – La comunità è accoglienza ed è dinamica perché ha nuove opportunità di crescita, ha flussi e ha consapevolezza della sua storia. I paesi sono luoghi e non spazi, di certo evitando parchi turistici e una fruizione che tralascia economia dei luoghi e le stesse comunità“.

‘uBroker Spa’, 35 milioni di sconti erogati dal 2015

L’azienda  contribuisce ad azzerare le bollette di luce e gas

Prosegue l’ascesa dell’innovativa compagnia italiana attiva nella fornitura di luce e gas per privati e PMI. Si tratta di ‘uBroker Spa’, la realtà che negli ultimi 8 anni si è imposta come partner quotidiano di benessere, risparmio, sviluppo e soddisfazione per un numero sempre crescente di consumatori.

Dal 2015 a oggi, la start-up che per prima nel settore energetico ha rivoluzionato il modo di vivere il rapporto con le bollette, contribuendo in maniera significativa ad abbassarle e ad azzerarle, ha conosciuto una notevole espansione. Espansione che non è passata inosservata ma è stata rilevata e certificata da autorevoli organismi e istituti economici nazionali e internazionali.

Ed è così, con queste solide premesse, che l’impresa fondata da Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani si appresta a vivere un altro 2023 da record, sulla scorta di risultati incoraggianti e sempre più performanti. ‘uBroker Spa’ ha acquisito a oggi oltre 200mila clienti, per un totale di oltre 3 milioni di fatture emesse. Senza dimenticare gli sconti erogati in bolletta, che superano i 35 milioni di euro di valore.

Questo grazie a una politica che premia gli utenti soddisfatti, i primi testimonial di un avviato, serio e collaudato meccanismo di fidelity program. Agli spot in TV con vip, l’azienda ha, infatti, sempre preferito il gradimento e la testimonianza diretta dei clienti con le proprie cerchie sociali, amicali e familiari.

Con un risvolto straordinario: grazie a ‘uBroker Spa’ e a tutte le bollette a oggi azzerate è possibile vivere con serenità e armonia il rapporto con l’approvvigionamento di energia, indipendentemente dalle crisi, dalle oscillazioni dei mercati e dagli scenari geopolitici in atto.

Siamo fieri di aver creato un modello di business etico e funzionale che mette al centro la persona”, esordiscono i soci fondatori.

Garantendo tenore e qualità di vita, creando opportunità di lavoro, migliorando le micro e macroeconomie personali. Preservando i budget di privati e famiglie, garantendo occupazione stabile e fiorente a chi fa parte della nostra squadra. Un nuovo miracolo italiano reso possibile dalla fiducia e dall’impiego virtuoso e costruttivo della cosiddetta informatica del contatto; con l’obiettivo di fare sempre più dell’energia e del mondo a essa correlato un propulsore aggregativo sia dal punto di vista economico che sociale. Con il carburante dell’impegno, della trasparenza e del lavoro serio che ripaga sempre”, concludono entusiasti Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani.

Gruppo Iren premiato con la certificazione Health Friendly Company

Welfare e salute dei dipendenti, dalla Fondazione Onda

 

 

 Il Gruppo Iren è stato premiato per il biennio 2023-2024 con il Bollino HFC (Health Friendly Company) dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.

Questa certificazione riconosce l’impegno dell’azienda nella tutela della salute e del benessere dei propri dipendenti, e la inserisce all’interno di un percorso formativo biennale che, attraverso webinar, materiali informativi e condivisione di buone pratiche, accompagnerà il Gruppo in un percorso di confronto e di consolidamento delle proprie pratiche e politiche di Welfare.

Il Bollino HFC costituisce per Iren l’opportunità di valorizzare tutte le iniziative già realizzate e di valutare possibili nuovi progetti da avviare nell’ambito della strategia per la salute e il benessere delle persone che lavorano nel Gruppo – commenta Alessandro Rusciano, Direttore Personale e Organizzazione Iren -. Grazie a questo riconoscimento abbiamo inoltre la possibilità di entrare a far parte di un network di aziende che ci permetterà di condividere esperienze e contaminare il nostro approccio a questi temi”.

L’attribuzione del Bollino viene validata da un apposito Advisory Board a partire da un questionario che verifica l’impegno delle aziende verso la tutela della salute dei propri dipendenti con un focus su alcune tematiche specifiche, che vanno dall’attenzione al welfare aziendale, alle politiche di contrasto alle molestie sessuali di genere in ambito lavorativo, fino alla promozione di campagne per la promozione di stili di vita corretti.

Affitti, a Torino il 60% degli inquilini è single

L’analisi delle locazioni realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel corso degli ultimi anni evidenzia risultati interessanti. Alcune tendenze comparse con l’arrivo della pandemia sono ancora in atto, ma con un’intensità minore rispetto al 2020 e al 2021, altre invece sono tornate a livelli standard. Lo studio ha riguardato i semestri compresi tra il 2019 e il 2022 e nel primo semestre del 2022 l’analisi è stata condotta su 4.268 contratti di locazione.

Il mercato degli affitti consacra il ritorno degli studenti e dei lavoratori trasfertisti, che già nella seconda parte del 2021 avevano dato segnali di ripresa. In Italia nel primo semestre del 2022 il 25% degli affitti è stipulato da lavoratori trasfertisti, il 3,8% da studenti universitari e il 71,2% da persone che hanno scelto di vivere in affitto. Da segnalare che gli studenti universitari si muovono sul mercato principalmente nella seconda parte di ogni anno, nel secondo semestre del 2021 infatti componevano il 13,1% sul totale dei contratti stipulati, percentuale anche più alta di quella che si registrava nel 2019. Stesse tendenze si evidenziano anche a Milano, le quote però sono molto più alte rispetto alle medie registrate in Italia, nel capoluogo lombardo infatti il 45,6% degli affitti riguarda lavoratori trasfertisti e il 13,6% studenti universitari, questi ultimi nella seconda parte del 2021 arrivavano al 35,6%.

In crescita l’utilizzo dei contratti a canone concordato e a carattere transitorio, ma il contratto più utilizzato a livello nazionale rimane sempre quello a canone libero (45,8%). Ancora più marcato l’utilizzo di contratti a canone libero a Milano dove si attesta al 72,6%, in crescita i contratti a carattere transitorio (26,2%), mentre non si stipulano quasi mai contratti a canone concordato (1,2%). La tipologia più affittata è il bilocale, a livello nazionale si raggiunge il 40%, a Milano si arriva al 58%.

In conclusione, le nostre analisi confermano il perdurare di alcune tendenze che erano emerse nei mesi successivi alla pandemia, ma la loro portata è più contenuta rispetto al recente passato, con molti indicatori che sembrano riavvicinarsi ai valori del 2019. Saranno i prossimi semestri a dirci se questa inversione di tendenza riporterà il mercato ai valori standard, oppure se alcune nuove abitudini siano ormai diventate strutturali nel nostro mercato immobiliare.

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Fabrizio Palenzona è il nuovo Presidente della Fondazione CRT

Fabrizio Palenzona è il nuovo Presidente della Fondazione CRT. È stato eletto dal Consiglio di Indirizzo alla prima votazione con la maggioranza assoluta di 10 consensi.
Il neo Presidente Palenzona subentra a Giovanni Quaglia, che ha guidato la Fondazione CRT dal 1° febbraio 2017.

Pininfarina al centro della settimana del design milanese

In occasione del Milano Design Week 2023, Pininfarina presenta nuove visioni dell’abitare contemporaneo, presenziando in una serie di eventi, installazioni ed esposizioni durante tutto il corso della settimana.
DESIGNTECH FUORISALONE, Via Polidoro da Caravaggio 30 – All’interno dell’area ex Koelliker – dove sta costruendo la Cofactory per conto di Designtech l’hub di innovazione sviluppato da RealStep –  Pininfarina ha progettato anche l’allestimento dello spazio espositivo del Certosa District, “La Cattedrale”, che ospiterà l’evento Innovation for Living, in cui verranno presentati i lavori di startup emergenti nel campo dell’innovazione, delle costruzioni, e della mobilità. In mostra anche i lavori dei vincitori del premio Designwanted 2023, di cui Giovanni de Niederhäusern, SVP Pininfarina Architecture, è membro della giuria.

RO PLASTIC PRIZE 2023, 20 Aprile, 18:00, Via Matteo Bandello 22 – L’evento è nato nel 2019 per ispirare la comunità creativa internazionale a esplorare una nuova filosofia di design e di produzione utilizzando materiali innovativi che derivano dal riuso dei rifiuti. Quest’anno Giovanni de Niederhäusern, SVP Pininfarina Architecture, sarà uno dei giurati dell’iniziativa.

CALLIGARIS, Salone del Mobile Pad 14 Stand A23 B24 – In una combinazione di design e tecnologie emergenti, Orbital torna a far parlare di sé in occasione del 100° anniversario di Calligaris. Il tavolo allungabile disegnato da Pininfarina per la multinazionale dell’arredamento è un’icona di grande interesse che ha vinto il premio Interior Innovation Award nel 2012.

SNAIDERO, Piazza San Marco 1 – All’intersezione tra tecnologia, artigianato e design, la cucina Ola è una sintesi di vita e movimento. Disegnata in collaborazione con Snaidero nel 2021, Ola, ora rinnovata, sarà presentata nel flagship di Snaidero a Milano con un evento di presentazione che vedrà la partecipazione del Team Pininfarina.

REFLEX, Salone del Mobile Pad 05 Stand L03 M02 – La nuova collezione Reflex che verrà presentata al Fuorisalone 2023 ha come protagonista Nido, la nuova sedia personalizzabile disegnata da Pininfarina all’interno del progetto “Pininfarina Home Design”. Linee morbide, design continuo e arioso, contrasto di materiali: ogni elemento rende Nido adattabile a spazi e clienti diversi.

BRA-VERY BAR, Via Sammartini 52 – Pininfarina è uno dei partner coinvolti da IAAD, Accademia Italiana e SAE Institute per affrontare il tema “Ethic in Aesthetic” attraverso 5 giorni di workshop per sviluppare progetti innovativi in ambito di sport inclusivo, automotive, footwear, comunicazione e sound design. L’azienda simbolo dell’Italian Style ispirerà il tema Ethical Living x Move(Ment) venerdì 21 aprile, in un workshop incentrato sul footwear sostenibile.