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Al via la seconda edizione ideata e promossa da “Fondazione Time2”
Dal 5 al 7 maggio
Novità non da poco di quest’anno, l’ampliamento delle attività – previste in agenda – alla Città, con un “Programma Diffuso” e “un invito ad attraversare Torino – affermano gli organizzatori – con uno sguardo nuovo, in cui accessibilità e partecipazione diventino per davvero pratiche concrete e condivise”. Per tre giorni, dunque, da martedì 5 a giovedì 7 maggio, “Prima Persona Plurale” , il primo Festival in Italia dedicato alla vita indipendente e promosso da “Fondazione Time2” (nata nel 2019 su iniziativa di Antonella e Manuela Lavazza, per affiancare persone con disabilità, soprattutto nel passaggio all’età adulta) si allargherà al territorio – con il supporto di “Hangar Piemonte” e la rete del “Bando Cambiamenti” – coinvolgendo alcuni dei luoghi più significativi della Città, con l’intento di rafforzare il dialogo tra “cultura, accessibilità e partecipazione”.
Accanto al cuore del Festival – ospitato, con incontri, laboratori e conversazioni partecipative, tra il “Polo del ‘900” e “Open Spazio Aperto”, sede torinese della “Fondazione”, in corso Stati Uniti, 62/b – il programma di quest’anno ha infatti messo in conto una ricca costellazione di appuntamenti che attraverseranno la città, portando i temi, in perenne esame, fuori dalle sedi principali e dentro il più ampio tessuto urbano. Andiamo, dunque, per ordine di scaletta.
Al via, martedì 5 maggio, ore 16,30, primo appuntamento al “MAO – Museo d’Arte Orientale” (via San Domenico, 11), che organizza “A portata di mano”, una visita guidata sensoriale tesa ad invitare il pubblico a scoprire le opere attraverso il tatto, ampliando le modalità di fruizione museale e rendendo l’esperienza artistica più accessibile e condivisa.
Mercoledì 6 maggio (ore 10) la “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo” (via Modane, 16) accoglie “A modo mio, a modo tuo!”, un laboratorio rivolto alle scuole che unisce visita alle mostre e attività ludico-educativa. A partire da un gioco di carte ideato dalla scrittrice e attivista Marina Cuollo, “bambini e ragazzi saranno coinvolti in un percorso creativo per immaginare soluzioni ai problemi della vita quotidiana, in un contesto completamente accessibile e attento al benessere sensoriale”.
L’ultimo giorno, giovedì 7 maggio, alle 16, presso l’“Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti” (corso Vittorio Emanuele II, 63), il “MAO” presenta in anteprima “Il Museo fuori dal Museo”, un momento, realizzato in collaborazione con “Tactile Vision Lab”, dedicato ai “materiali tattili” e in “braille” sviluppati per rendere le collezioni permanenti sempre più accessibili, anticipando strumenti che entreranno stabilmente nell’offerta museale. Alle 18 invece, negli spazi di Via Baltea 3 (noto “Community Hub” e “spazio multifunzionale” di Barriera di Milano), si terrà la proiezione del docufilm “Abitanti di Via Baltea” di Stefano Tuzza, realizzato nell’ambito del progetto “AspieBicerin”: un racconto di comunità e neurodiversità che restituisce uno sguardo autentico su esperienze di convivenza e sperimentazione sociale.
Il “Programma Diffuso” si chiuderà giovedì 7 maggio alla “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo”, che, dalle 19, ospiterà lo spettacolo “Op. 22 No. 2”, un assolo del coreografo Alessandro Sciarroni creato per la danzatrice Marta Ciappina “che trasforma memoria, musica e relazione in un’esperienza intensa e aperta”. Lo spettacolo si aprirà, infatti, a forme di “accoglienza flessibile” del pubblico, ispirate al modello delle “relaxed performance”, dove le persone possono entrare, uscire e vivere la performance in modo libero e personale.
“Con il ‘Programma Plurale Diffuso’, ‘Prima Persona Plurale’ rafforza – sottolineano i promotori – la propria vocazione a essere non solo un Festival, ma un momento culturale capace di attivare la città, creando connessioni tra istituzioni, spazi culturali e comunità. Un invito ad attraversare Torino con uno sguardo nuovo, in cui accessibilità e partecipazione diventano pratiche concrete e condivise”.
Per info, programma ed iscrizioni: https://fondazionetime2.it/prima-persona-plurale/
g.m.
Nelle foto: Immagini di repertorio e spezzone da “Abitanti di Via Baltea”
VENERDI 1° MAGGIO
La Fondazione Torino Musei celebra la Festa del Lavoro con una tariffa promozionale dedicata a tutti i visitatori di GAM, MAO e Palazzo Madama.
Venerdì 1° maggio tutti coloro che sceglieranno di trascorrere qualche ora circondate dall’arte e dalla bellezza potranno usufruire della tariffa ridotta per visitare le collezioni permanenti dei tre musei e le esposizioni temporanee Chiharu Shiota: The Soul Trembles al MAO, MonumenTO, Torino Capitale, Vermeer. Donna in blu che legge una lettera, Il castello ritrovato e Monumenta Italia a Palazzo Madama.
A completare l’offerta culturale, un programma di visite guidate a cura di Coopculture:
MAO
venerdì 1° maggio ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
PALAZZO MADAMA
venerdì 1° maggio ore 15 | Vermeer a Palazzo Madama
venerdì 1° maggio ore 16:30 | Scorci di storia: invito alla scoperta di Palazzo Madama
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
Informazioni t. 011 19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it
DOMENICA 3 MAGGIO
Domenica 3 maggio ore 16
RACCONTI DAL GIAPPONE. Storie e curiosità nella collezione giapponese del MAO
MAO – visita guidata per famiglie
Il 5 maggio in Giappone si celebra Kodomo no hi, la Festa dei Bambini. Per l’occasione, si propone una visita guidata alla galleria dedicata al Giappone, in cui la collezione diventa supporto visivo per accedere al raffinato immaginario narrativo custodito nelle gallerie del museo. Tra un drago e una tigre che affiorano da rapide pennellate di inchiostro, imponenti figure di guardiani ed evocative armature di samurai, l’esperienza trasporta in una dimensione di meraviglia e scoperta dell’arte giapponese attraverso racconti, miti e leggende celati nei dettagli delle opere in esposizione.
Visita per famiglie con bambini dai 6 anni.
**Grazie alla collaborazione tra FTM e Biraghi, al termine dell’attività sarà offerta la merenda a tutti i partecipanti.
Costo: 7€ a partecipante. Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alle collezioni; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei.
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Domenica 3 maggio ore 16
VIAGGI IMMAGINARI
GAM – visita guidata alle collezioni permanenti
La visita guidata Viaggi Immaginari propone un percorso attraverso opere che trasformano il reale in visione, l’oggetto in racconto, la materia in pensiero.
L’arte diventa strumento per esplorare mondi interiori, sogni e simboli, offrendo la possibilità di immergersi in narrazioni sospese tra memoria e immaginazione.
Le opere selezionate dialogano con la dimensione del fantastico, del sacro e dell’illusione, rivelando come l’arte sappia evocare emozioni profonde e interrogare il mistero dell’esistenza. Figure enigmatiche, paesaggi incompiuti, oggetti quotidiani trasfigurati e geometrie visionarie compongono un mosaico di suggestioni che attraversa epoche e linguaggi.
Il percorso invita a osservare con attenzione, a lasciarsi coinvolgere dalla forza narrativa delle immagini e dalla capacità dell’arte di dare forma all’invisibile, un’occasione per riflettere e scoprire come l’immaginazione possa aprire nuove prospettive sul mondo e su noi stessi.
Durata: 90 minuti
Costo: 10 € a partecipante
Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso alle collezioni. Gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Per prenotazioni e informazioni: 011 19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Prenotazione e pagamento online
MARTEDI 5 MAGGIO
Martedì 5 maggio ore 16:30
A PORTATA DI MANO
MAO – visita guidata nell’ambito di Prima Persona Plurale: Festival della Vita Indipendente
Un’esperienza sensoriale alla scoperta delle opere tattili del MAO.
Visita guidata per tutti gratuita con biglietto d’ingresso ridotto alle collezioni, gratuito per gli aventi diritto.
Prenotazione obbligatoria maodidattica@fondazionetorinomusei.it
MERCOLEDI 6 MAGGIO
Mercoledì 6 maggio ore 15
L’ARTE DELL’ETERNO. IL SILENZIO RACCONTA
PALAZZO MADAMA – walking tour
Molti scultori hanno plasmato il nuovo volto di Torino, trasformando il centro città in una continua citazione storica e artistica e, diversi tra questi maestri, hanno firmato anche “altri” monumenti: opere silenti, raffinate ed eterne. Il Cimitero Monumentale di Torino, socio fondatore dell’ASCE (Association of Significant Cemeteries in Europe), custodisce un patrimonio scultoreo di altissimo pregio. Se nel cuore della città Pietro Canonica celebra la gloria militare in Piazza Castello con il monumento ai Cavalieri d’Italia, nel Camposanto torinese l’artista si fa interprete del dolore e del ricordo con le celebri tombe Kuster e Pratis. Tra i viali alberati affiora la narrazione della Torino imprenditoriale, guidata da figure come Francesco Cirio, o della ricerca scientifica, rappresentata dall’astronomo Giovanni Plana. In questo luogo, il silenzio non è gravoso: pulsa di storia, arte e racconti ancora vivi, piacevoli e interessanti da scoprire.
Costi: €18
Le visite sono acquistabili solo online
Per info e prenotazioni: t. 011.19560449 – ftm.prenotazioni@coopculture.it
Mercoledì 6 maggio ore 15:30
RIMEDI NATURALI, PIANTE E INSETTI UTILI
PALAZZO MADAMA – lezione di giardinaggio sostenibile
con Edoardo Santoro
Ogni stagione nel giardino botanico medievale di Palazzo Madama è una scoperta da vivere con curiosità e spirito di osservazione. Nel verde della città di Torino impariamo a seguire il ritmo della natura e osservare i cambiamenti e l’evoluzione delle piante nelle stagioni attraverso le fioriture, i fogliami, frutti e bacche oltre che l’alternarsi delle tecniche di cura del giardino. Gli appuntamenti hanno inizio in museo con una chiacchierata e proseguono in giardino con dimostrazioni pratiche e osservazioni dal vero. Due mercoledì al mese, per approfondire un argomento o una categoria di piante, che portano nel giardino dove osservare e soprattutto mettere in pratica tecniche naturali e sostenibili adatte per coltivare al meglio piante ornamentali e aromatiche, frutti e ortaggi.
Nell’incontro del 6 maggio si prenderà ispirazione dalla natura per curare le malattie delle piante e limitare i danni.
Costi: 5 € Ingresso giardino (gratuito abbonamento musei) + 5€ ogni incontro
Info e prenotazioni: tel. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it
Prenotazione consigliata
Mercoledì 6 maggio ore 17:30
JOHANNES VERMEER. PITTORE DI LUCE E DI SILENZIO
PALAZZO MADAMA – conferenza di approfondimento sulla mostra Vermeer. Donna in blu che legge una lettera
con Clelia Arnaldi di Balme
Fino al 29 giugno, Palazzo Madama ospita la mostra “Johannes Vermeer. Donna in blu che legge una lettera” di cui Clelia Arnaldi è co-curatrice. L’eccezionale prestito del dipinto dal Rijksmuseum di Amsterdam, apre una riflessione sull’arte di uno dei più grandi pittori del Seicento in Europa e sulla sua capacità di delineare i sentimenti combinando spazi e luce in una sfera privata di grande forza emotiva. Johannes Vermeer è oggi considerato uno dei grandi maestri della pittura moderna. I suoi interni silenziosi, le figure femminili immerse nei gesti quotidiani, i movimenti minimi che sembrano sospendere il tempo sono immagini universalmente riconoscibili. Ogni suo dipinto nasce da un processo di concentrazione estrema, in cui nulla è lasciato al caso e ogni dettaglio partecipa a un fragile equilibrio.
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI.
Clelia Arnaldi di Balme
Laureata a Torino con Andreina Griseri, ha collaborato alla catalogazione nelle residenze reali sabaude e ai lavori di riallestimento della Galleria Sabauda di Torino (1991 – 2004). Dal 2004 è conservatore a Palazzo Madama. Ha scritto saggi e curato mostre su argomenti legati alla cultura figurativa dell’età barocca e al collezionismo alla corte dei Savoia, sviluppando i temi delle arti decorative del Seicento e Settecento, con particolare riguardo all’ebanisteria e agli argenti.
GIOVEDI 7 MAGGIO
Giovedì 7 maggio ore 16
IL MUSEO FUORI DAL MUSEO
MAO – incontro presso la sede dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Torino, corso Vittorio Emanuele 63, Torino – attività nell’ambito di Prima Persona Plurale: Festival della Vita Indipendente
Il MAO Museo d’arte Orientale presenta il materiale tattile e in braille per l’accessibilità e le esperienze sensoriali nelle collezioni permanenti realizzato in collaborazione con Tactile Vision, che sarà presto a disposizione dei visitatori del museo.
Ingresso gratuito.
Giovedì 7 maggio ore 16:30
INTERSEZIONI
MAO – attività di arteterapia a cura del Collettivo Artistico Dacqua, Associazione Culturale nata all’interno della Casa di Cura Psichiatrica “Villa di Salute”
In alcuni spazi espositivi del museo con installazione della mostra Chiharu Shiota. The Soul Trembles, il Collettivo conduce sessioni di espressive art-therapy invitando i partecipanti a ‘rovesciare’ su un foglio – con colori, carte e fili – i vissuti, ricordi, suggestioni, immagini che la mostra sta attivando in loro, in uno spazio di espressione e riflessione che fa vivere la mostra come lavoro di rielaborazione e di profonda connessione. I partecipanti sono poi invitati a lasciare una traccia verbale di quanto hanno sperimentato. Infine tutti i lavori saranno cuciti e legati in un’unica installazione: un messaggio forte, per superare le distanze e godere dello stupore di una realizzazione che va oltre.
Attività gratuita, senza prenotazione, fino a esaurimento posti disponibili; biglietto di ingresso alla mostra temporanea Chiharu Shiota. The Soul Trembles a pagamento secondo normali tariffe.
| Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO a cura di CoopCulture. ftm.prenotazioni@coopculture.it
https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/ |
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Lo storico “Forte Albertino” riapre i battenti nel fine settimana diventando sempre più “inclusivo” e “per tutti”
Venerdì 1° maggio, ore 10
Vinadio (Cuneo)
L’appuntamento è per il prossimo venerdì 1° maggio, “Festa dei Lavoratori” o “Festa del Lavoro”. E doppia Festa in quel di Vinadio (Cuneo) per la riapertura, decisamente attesa, dello storico “Forte Albertino” (tra gli esempi di architettura militare più significativi dell’intero arco alpino) voluto da Re Carlo Alberto nel 1834, con la conclusione dei lavori nel 1847 e una lunghezza, che fiancheggia a ponente il Paese, di ben 1.200 metri, dalla “roccia del fortino” al fiume Stura. In agenda, grandi propositi e grandi appuntamenti, tra quelli più tradizionali ad altri “tra natura, famiglie ed esperienze sensoriali”. Con l’impegno di “Fondazione Artea” e “Comune di Vinadio” a proporre un’offerta culturale “sempre più inclusiva, accessibile ed orientata al benessere dei visitatori”.
Sottolinea Davide De Luca, direttore di “Fondazione Artea”: “Con i progetti avviati nel 2026, proseguiamo un percorso che mette al centro la proposta culturale del ‘Forte’. Interveniamo non solo sui contenuti, ma anche sulle modalità di accesso, ampliando gli strumenti e i linguaggi per coinvolgere pubblici sempre più ampi. Dalle famiglie con bambini nella primissima infanzia ai visitatori con specifiche esigenze, l’obiettivo è offrire esperienze fruibili anche in forma autonoma, inclusive e di qualità, in cui ciascuno possa trovare il proprio modo di vivere il patrimonio. Altro obiettivo, come ogni anno, è di collocare e valorizzare il ‘Forte’ all’interno di una dimensione territoriale più ampia ed internazionale, seguendo la missione di ‘Artea’”.
Agenda fitta dunque di proposte. Quelle da tempo messe in calendario e altre totalmente nuove. Tra le novità, la proposta “A piccoli passi nel Forte”, realizzata nell’ambito del “Bando Patrimonio Culturale 2025” della “Fondazione CRC”, in collaborazione con “Lilliput ETS”, che renderà il percorso multimediale “Montagna in Movimento” accessibile anche alle famiglie con bambini di 0-3 anni e prenderà il via nel mese di agosto, dopo un incontro di progettazione partecipata previsto per sabato 23 maggio. A completamento dell’offerta, saranno anche messi a disposizione “marsupi ergonomici” e supporti “porta bebé”, insieme ad aree dedicate all’allattamento e al cambio, spazi relax e percorsi semplificati.
Con il progetto “Fiori nei cannoni”, invece, una parte del sistema difensivo del “Forte” sarà trasformato in un’ “oasi ecologica per api e insetti impollinatori” ricca di piante e fiori melliferi, accessibile e godibile da tutti i visitatori. L’installazione di arnie all’interno del “Forte”, gestite dall’Azienda Agricola “Apicoltura Fossati” di Sambuco, contribuirà alla creazione di un “microhabitat” favorevole agli impollinatori e allo sviluppo del “Miele del Forte di Vinadio”. La proposta, finanziata dal Bando “+ API – Oasi fiorite per la biodiversità 2026” della “Fondazione CRC”, si inserisce in una visione più ampia che vede il “Forte” come modello di “Universal Design”, in grado di coniugare valorizzazione del patrimonio storico, educazione ambientale e benessere delle persone. 
Confermate le esperienze già consolidate: la visita guidata con percorso multimediale “Montagna in Movimento” e la mostra complementare “Messaggeri Alati“, l’affascinante storia della “colombaia militare” presente all’interno del “Forte” fino al 1944, “un viaggio tra storia ed innovazione per scoprire come sia cambiato lo scambio di informazioni nel tempo”.
Come da consuetudine proseguono anche gli itinerari per famiglie “Mammamia che forte!” (in compagnia di Tino, il Sergente Colombo del “Fortino”, suddivisi per età: “Sua maestà il Forte” dai 3 ai 5 anni e “Il Diario del soldato” dai 6 ai 12 anni) e le escursioni outdoor di “Pedala Forte” (attraverso cui scoprire il sistema difensivo di Vinadio, con le e-bike del “Forte” tra il “Fossato” del “Forte di Vinadio”, la “Batteria Neghino”, il rifugio “Malinvern”, il “Vallone di Riofreddo” e la “Caserma ricovero del Colle di Neraissa”).
Invariate anche le “visite guidate” (12 euro intero e 9 euro ridotto) e la “visita in autonomia” con video guida LIS “Oltre le barriere” (6 euro intero e 4 euro ridotto). Grandi attese per la nuova stagione, coronate da una semina a tutto campo, anche da parte del sindaco di Vinadio, Giuseppe Cornara: “Le nuove progettualità contribuiscono a rendere il ‘Forte’ sempre più dinamico e capace di generare ricadute positive per il territorio, valorizzando le sue risorse e coinvolgendo attivamente la comunità locale, anche grazie alla collaborazione consolidata con ‘Fondazione Artea’”.
Per info e prenotazioni: “Forte Albertino”, piazza Vittorio Veneto 8, Vinadio (Cuneo), tel. 0171/1670042 o www.fortedivinadio.com e www.fondazioneartea.org
g.m.
Nelle foto: Intere famiglie in visita al “Forte”, Davide De Luca, direttore “Fondazione Artea”
Prosegue il ciclo di incontri POP APPuntamenti, promosso dalla Fondazione Tancredi di Barolo – MUSLI – Museo della Scuola e POP APP Museum
Il Pop App Museum fino a maggio ospiterà un ciclo di incontri dedicati ai libri animati di ieri e di oggi e ai loro passaggi transmediali. Pompeo Vagliani, presidente della Fondazione Tancredi di Barolo, che promuove questo ciclo di incontri POP APPuntamenti, dialoga con autori e artisti, illustratori, pop up designer, professionisti del cinema d’animazione, bibliotecari, collezionisti ed appassionati che raccontano il mondo dei libri animati.
Il prossimo appuntamento è per giovedì 7 maggio alle ore 17, nel corso di un incontro denominato “E.T.A. Hoffmann” a 250 anni dalla nascita, tra “illustrazione e animazione”, in cui Matteo Bernardini renderà omaggio al ladre della letteratura fantastica moderna attraverso il cinema illustrato del regista torinese, che ci condurrà dietro le quinte per scoprire la tecnica d’animazione da lui sviluppata durante la pandemia. Giovedì 28 maggio, alle ore 17, sarà l’ultimo appuntamento del ciclo con “Libri animati e scuola d’animazione CSC”, con Chiara Magri e Laura Fiori. La scuola d’animazione del centro sperimentale di cinematografia ha sede in Piemonte e si racconta attraverso i progetti in collaborazione con il Centro Studi e il POP APP Museum nel 2025 e nel 2026.
Mara Martellotta
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Dai Pirenei alla cuneese Demonte: la tre giorni che celebra l’avvio della stagione occitana e il grande raduno con artisti francesi, catalani e pirenaici
Da venerdì 1 a domenica 3 maggio
Demonte (Cuneo)
La grande Festa dura tre giorni. L’appuntamento è a Demonte, Valle Stura, paese scelto dai Savoia a fine ‘500, per la sua posizione strategica, come “piazzaforte militare” e tra gli oltre cento Comuni delle Province di Cuneo e Torino (e parzialmente dell’Alta Val Susa) appartenenti alla minoranza linguistica occitana (“lingua d’Oc” o “patois”), in un territorio che si estende principalmente dal Colle di Tenda alla Val Po. Considerato una sorta di “angolo di Provenza” è proprio qui, a Demonte, che, dal prossimo venerdì 1 a domenica 3 maggio, si festeggerà la primavera con la XXI edizione della “Prima d’Oc”, il tradizionale grande “raduno” di musicisti, liutai, ballerini e appassionati di danze occitane.
“Giunta alla XXI edizione, ‘Prima d’OC’ rappresenta – sottolinea il mitico Sergio Berardo, leader storico dei ‘Lou Dalfin’ nonché direttore artistico di ‘Occit’amo’ – il primo grande appuntamento delle terre occitane all’interno del Festival ‘Occit’amo’ ed è la Festa che apre l’anno degli incontri e degli scambi tra i due versanti alpini delle ‘Terre d’Oc’ e, quest’anno per la prima volta, anche con i Pirenei catalani e aragonesi. La Valle Stura e, in particolare Demonte, diventano un luogo dove i musicisti occitani si ritrovano per due giorni di studi, approfondimenti e festa, in un contesto unico ed irrepetibile”.
Il via, venerdì 1° maggio, nel grande “Palatenda”, di piazza Nuto Revelli, alle 21,30, con la proiezione gratuita del Docufilm “La Grande Orchestra Occitana”, girato da Giacomo Allinei e dedicato all’esperienza unica che da anni unisce un centinaio di musicisti, tra i 7 ed i 70 anni, portandoli a suonare e a cantare, formando una vera e propria Orchestra. Sabato 2 maggio, dalle 10, si terranno uno “stage di canto” con Cristina Saltetto (voce femminile dei “Lou Dalfin”) e uno dedicato alla tradizione dei Pirenei, catalana e aragonese, con Sergi Llena Mur e alcuni allievi della “scuola di cornamusa” da lui diretta. Alle 15 prenderà il via la “Passeggiata con visita guidata” dall’accompagnatrice naturalistica Silvia Mattiauda (prenotazioni al 347/1942878) per raggiungere (ore 16) l’“Anfiteatro della polveriera”, dove assistere al concerto della “scuola di cornamusa” dei Pirenei. Al “Palatenda”, dalle 16,30, ci sarà invece lo stage di “danze occitane” con Daniela Mandrile. La festa proseguirà in serata: alle 19, sempre al “Palatenda” prenderà il via la “cena occitana” su prenotazione (all’ “Ufficio Turistico” di Demonte, tel. 0171/955903) e, alle 21, nell’“Anfiteatro” si terrà il “Gran Ballo d’auvernha” con il musicista Cedric Bachellerie, per chiudere alle 22,30, nel “Palatenda” con il “Gran Gala” degli strumenti occitani con musicisti delle Valli e dell’altro versante alpino e danze fino a tarda serata.
Domenica 3 maggio, per tutta la giornata e per le vie del paese, spazio al “Mercato dell’artigianato e della liuteria” che proporrà strumenti musicali e non solo, mettendo in mostra il tradizionale sapere manuale e tecnico della tradizione occitana. Il “Palatenda” ospiterà , al mattino, la Santa Messa animata dai canti occitani preparati durante lo stage da Cristina Saltetto e dai suoi allievi. A seguire l’aperitivo e il pranzo occitano su prenotazione (tel. 0171/955903) e sempre al “Palatenda” mentre, dalle 15, strade e porticati saranno teatro di Gruppi e Bande in concerto che si ricongiungeranno nel fine pomeriggio all’“Anfiteatro” per il “Gran Ballo finale”.
L’ingresso agli eventi è libero, per la prenotazione di pranzi e cene contattare l’“Ufficio Turistico” di Demonte al numero 0171/955903.
Per ulteriori info visitare il sito www.occitamo.it
g.m.
Nelle foto: Sergio Berardo e immagini di repertorio
Per celebrare la Festa della Liberazione e la Festa del Lavoro, la Fondazione Torino Musei apre le porte di GAM, MAO e Palazzo Madama con una tariffa promozionale sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio 2026.
Nelle due giornate è previsto l’ingresso ridotto alle collezioni permanenti della GAM e alle mostre temporanee Chiharu Shiota: The Soul Trembles e Declinazioni Temporanee #3 al MAO e MonumenTO, Torino Capitale, Vermeer. Donna in blu che legge una lettera, Il castello ritrovato e Monumenta Italia a Palazzo Madama.
La promozione si applica anche le collezioni permanenti dei tre musei.
A completare l’offerta culturale, un ricco programma di visite guidate a cura di Coopculture:
GAM
sabato 25 aprile ore 14:30 | Tracce di libertà
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
MAO
sabato 25 aprile ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles
venerdì 1° maggio ore 11:30 e 15:30 | Chiharu Shiota: The Soul Trembles
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
PALAZZO MADAMA
sabato 25 aprile ore 15:30 | MonumenTO: monumenti a palazzo
domenica 26 aprile ore 10:00 | Sculture di storia. Un’antologia a cielo aperto (Walking Tour per MonumenTO)
venerdì 1° maggio ore 15 | Vermeer a Palazzo Madama
venerdi 1° maggio ore 16:30 | Scorci di storia: invito alla scoperta di Palazzo Madama
Acquisto online sul sito fino a esaurimento posti disponibili.
Informazioni t. 011 19560449 oppure ftm.prenotazioni@coopculture.it
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24 aprile – 31 maggio 2026 Torino, Circolo dei lettori e delle lettriciL’esposizione apre il Club Fruttero a Torino: per i 100 anni di Carlo Fruttero, tutti i mondi dello scrittore tra il Salone del Libro, la maratona letteraria al Circolo, il cinema ai Musei Reali
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Carlo Fruttero è stato uno scrittore, traduttore e consulente editoriale tra i più acuti, divertenti e originali del Novecento italiano. Ma prima di tutto è stato un grande lettore. Ha letto senza gerarchie, per lavoro e per passione: grandi classici, fantascienza e gialli, storie di fantasmi e di guerra, casi di cronaca nera, drammi e fumetti. Ha scritto, annotato e riletto centinaia di pagine di appunti, da cui nasce tutto: i libri con Franco Lucentini, gli articoli per i giornali, gli ultimi libri a sua firma. Nel 2026 Carlo Fruttero avrebbe compiuto cent’anni. Per l’occasione, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, che conserva il suo archivio personale, non celebra una ricorrenza. La trasforma in un progetto: il Club Fruttero. Ideato e prodotto da FAAM, con il coinvolgimento diretto delle eredi Maria Carla e Federica Fruttero, e sviluppato in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Università IULM, il Club Fruttero è un programma culturale diffuso che attraversa luoghi, linguaggi e pubblici diversi.
Il Club Fruttero. La mostra, dal 24 aprile al 31 maggio 2026 a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, entra in questo processo. Non racconta una vita, ma rende visibile un modo di lavorare. Il percorso non è cronologico ma tematico. Ogni sala affronta un aspetto del suo lavoro coinvolgendo il visitatore più che guidarlo. L’ingresso è segnato da un portale che introduce al percorso. Lungo le sale, le teche dedicate affiancano ai nuclei principali una serie di aneddoti e materiali che aprono scorci sul suo lavoro. Da “Il libro dei nomi di battesimo”, alle veline delle scatole di scarpe per una campagna promozionale, alle scatolette: ogni oggetto può diventare materia editoriale. Al centro si impone il lavoro a quattro mani con Franco Lucentini. Le bozze e le pagine annotate del dattiloscritto “A che punto è la notte” sono affiancate da taccuini preparatori, appunti e materiali della campagna promozionale che ha accompagnato l’uscita del libro, con le vetrine dedicate a Milano, Torino e Roma: un processo lungo sette anni, visibile nelle sue stratificazioni. Accanto, carte manoscritte e strumenti raccontano la costruzione condivisa dei testi. Due sezioni sono dedicate al lavoro editoriale: dalla collana Presa diretta, con le sue scelte controcorrente tra gli anni Sessanta e Settanta, all’esperienza di Urania. Pubblicare significa scegliere ed esporsi: non selezionare per confermare, ma per discutere e mettere in discussione. Tra i materiali emergono anche documenti meno noti. La sua prima traduzione pubblicata: una pièce di Cocteau “Les Mariés de la Tour Eiffel” per la rivista teatrale Il Dramma nel 1946. Una lettera inedita della fotografa, scrittrice e attivista Carla Cerati che racconta di aver rinunciato a una manifestazione pro-Vietnam per continuare a leggere “La donna della domenica”: un gesto indicativo della forza che un libro può esercitare. Nella stessa direzione si collocano le lettere di Samuel Beckett a Fruttero, il suo traduttore italiano, che introducono il tema del lavoro invisibile di traduzione, fatto di scelte continue e negoziazioni. Tra taccuini, appunti e manoscritti, il suo lavoro restituisce un rapporto diretto con la scrittura a mano, composto di segni e correzioni, sempre con un Tratto PEN tra le mani: la penna-pennarello che ha accompagnato il suo lavoro quotidiano e ne ha segnato il ritmo. La mostra non si limita a esporre: invita a intervenire e giocare, votando il proprio incipit preferito e portandolo allo stand della Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino (14-18 maggio). In cambio, proprio un Tratto PEN. La lettura torna ad essere un atto attivo, non un consumo. Anche la sala dedicata all’esperienza televisiva de “L’arte di non leggere” insiste su questo aspetto: parlare di libri come esercizio pubblico di selezione, non come elenco. Il percorso si chiude in una sala che tiene insieme gli estremi. “All’inizio, alla fine” accosta uno scritto giovanile e il taccuino di La linea di minor resistenza, tra le ultime opere pubblicate: materiali lontani nel tempo che mostrano la stessa pratica, lo stesso modo di lavorare.
Sottolinea Paolo Verri, direttore di Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori: «La Fondazione Mondadori, depositaria dell’archivio Fruttero, è davvero entusiasta della collaborazione che si è attivata tra la famiglia Fruttero e tutte le istituzioni pubbliche e private, locali e nazionali. È la dimostrazione che Carlo Fruttero ha lasciato davvero il segno, nel mondo dell’editoria e della cultura. Gli siamo tutti debitori». «Celebrare i cento anni di Carlo Fruttero significa rendere omaggio a uno scrittore dal talento straordinario e dai molteplici interessi, capace di lasciare un segno indelebile del suo passaggio tra noi mortali e di regalarci pagine preziose e indimenticabili» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori.
La mostra è affiancata da una serie di appuntamenti fino a novembre 2026, che ne ampliano il racconto e ne attivano i contenuti in forma partecipata. il Club è aperto. Si entra, si partecipa, si prende posizione. Ogni evento lascia un segno, un timbro sulla tessera del Club, una traccia di un percorso personale.
IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO Dal 14 al 18 maggio 2026 il Club Fruttero si allarga, dialoga con editori, scuole, lettori con uno stand dedicato al Salone Internazionale del Libro di Torino ispirato al salotto de L’arte di non leggere, che riprende l’atmosfera del salotto torinese di Fruttero come spazio di confronto e discussione sui libri. L’appuntamento è dedicato al Cretino, figura centrale dell’immaginario di Fruttero & Lucentini, chiave ironica e critica per interrogare il conformismo e la responsabilità del lettore. L’incontro dal titolo “Fruttero100. Cretini, nottambuli e altre storie” è in programma il 14 maggio alle ore 18. Partecipano Carlotta Fruttero, Michele Serra e Alessandro Piperno, letture di Angela Finocchiaro e moderazione di Giacomo Papi. Il 18 maggio alle ore 14 premiazione delle scuole partecipanti al concorso “Riscrivi il tuo Fruttero”. Agli incipit di Carlo Fruttero sono dedicate le semifinali e la finale di Incipit Offresi, il primo talent letterario itinerante per aspiranti scrittori (semifinali: 16 maggio ore 19 Salone del Libro e 23 maggio ore 18 Circolo dei lettori e delle lettrici; finale: 10 giugno ore 21 Parco della Tesoriera) oltre alla proiezione il 28 maggio del film A che punto è la notte alla Biblioteca Archimede di Settimo Torinese (TO).
FRULLATO FRUTTERO Venerdì 29 maggio è in programma al Circolo dei lettori e delle lettrici il finissage della mostra con Frullato Fruttero, maratona collettiva di lettura dalle 10 alle 18: una staffetta di voci per attraversare testi, generi e stagioni della sua attività e la proiezione dell’intervista di Fabio Fazio a Carlo Fruttero. La giornata di libri e parole si conclude al Teatro Romano, grazie alla collaborazione con Musei Reali Torino e Aiace Torino, con le immagini e le atmosfere del film La donna della domenica del 1975, diretto da Luigi Comencini, la sceneggiatura di Age e Scarpelli e Marcello Mastroianni nei panni del Commissario Santamaria. L’appuntamento è dalle 19.45 ai Musei Reali con l’apertura straordinaria di alcuni percorsi della Galleria Sabauda e del Museo di Antichità, seguita alle 20.45 dalla proiezione. In caso di pioggia la proiezione si terrà nel Salone delle Guardie Svizzere. Ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali: 5 euro, fino ad esaurimento posti, su museireali.beniculturali.it.
LA PASSEGGIATA LETTERARIA Siena e la Toscana hanno un legame storico con Fruttero e Lucentini. Il 18 settembre è in programma una passeggiata letteraria nella pineta di Roccamare (GR), nei luoghi vissuti da Fruttero. Il percorso, affidato alla compagnia teatrale Confine Zero, intreccia brani tratti dai suoi testi con il paesaggio, mettendo in dialogo parola, memoria e territorio. Il 19 settembre appuntamento serale al Castello di Castiglione della Pescaia (GR), riservato a sostenitori, partner e ospiti, dove il contesto storico diventa spazio di racconto e ascolto in dialogo con l’opera e la figura di Carlo Fruttero.
IL LIBRO Nel mese di novembre uscirà 365 Notes, a cura di Domenico Scarpa: il libro strenna della Fondazione Mondadori declinato per il centenario sui taccuini di Fruttero. Appunti, note, tracce di lavoro restituiscono una dimensione quotidiana e materiale del pensiero dello scrittore. Il libro sarà presentato in anteprima al Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino a ottobre e successivamente a novembre a BookCity Milano 2026.
Il Club Fruttero è ideato e prodotto da FAAM, con il coinvolgimento diretto delle eredi Carlotta e Federica Fruttero, e sviluppato in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e progetto Urania del Dipartimento di Comunicazione, arti e media Giampaolo Fabris Università IULM. Partner: Tratto PEN. Media Partner: La Stampa.
Info Il Club Fruttero. La mostra Circolo dei lettori e delle lettrici Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9, Torino Orari di apertura: da lunedì a sabato 9.30-21 Ingresso libero Club Fruttero www.ilclubfruttero.it www.circololettori.it – info@circololettori.it www.fondazionemondadori.it – info@fondazionemondadori.it Facebook @circololettori| Instagram @circololettori Facebook @fondazionemondadori| Instagram @fondmondadori |