CRONACA- Pagina 735

Donna trovata senza vita al parco

Una donna è stata trovata morta al parco delle Vallere di Moncalieri.  Le ricerche sono iniziate dopo che il marito aveva trovato un messaggio e ha dato l’allarme. La donna, 45 anni,  si sarebbe tolta la vita. Sembra che i coniugi stessero per separarsi.

Cani per elemosinare. 20 persone denunciate dalla Polizia Locale

Utilizzavano i cani per chiedere l’elemosina e facevano i pendolari da Torino a Piscolt in Romania e viceversa ogni quindici giorni circa per non destare sospetti. È quanto emerso grazie a un’attività avviata dal Reparto di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale nel mese di dicembre 2022 a seguito della denuncia di due persone per contraffazione di passaporti e libretti sanitari di cani utilizzati per chiedere l’elemosina e proseguita poi nel 2023 successivamente a un intervento per maltrattamento di animali da parte di un uomo che chiedeva la carità lungo via Roma nei pressi di piazza Carlo Felice.

In quell’occasione, gli agenti della Polizia Locale, già impegnati nel servizio di monitoraggio quotidiano del centro città, erano intervenuti sequestrando il cane e denunciando l’uomo per maltrattamenti.

Da quel momento, gli agenti hanno iniziato a seguire con maggiore attenzione tutte le persone che chiedevano la questua utilizzando gli animali domestici con lo scopo di impietosire i passanti. Ne hanno studiato i movimenti, imparato le abitudini e ricostruito le modalità con le quali si alternavano a chiedere l’elemosina lungo le vie del centro, prevalentemente in via Roma, piazza CLN, via Po e piazza Carlo Felice.

La periodica alternanza delle persone e dei cani nei luoghi dell’accattonaggio, nonché l’accertamento di numerosi libretti sanitari contraffatti degli animali, hanno permesso agli agenti di capire che non si trattava di singoli casi isolati, ma di un fenomeno organizzato che coinvolgeva diversi soggetti, ognuno con specifiche mansioni, e gestito principalmente da 5 individui, tutti identificati di nazionalità romena, due dei quali denunciati per il reato di organizzazione di accattonaggio in concorso.

Ogni 15 giorni circa un furgone, guidato da uno dei due soggetti denunciati, si occupava di trasportare da Piscolt (Romania) a Torino e viceversa, i ‘mendicanti’ e i cani che avrebbero dato il cambio agli altri di ritorno in Romania, innescando una sorta di ricambio continuo di persone e animali tale da non destare sospetti.

Anche i cani, tutti meticci di piccola e media taglia presi in affitto da un allevamento con sede sempre a Piscolt e forniti di passaporti e libretti sanitari contraffatti, tutti firmati dallo stesso veterinario, venivano fatti ruotare con periodicità.

Un giro d’affari che attraverso il raccolto delle elemosine rendeva tra i 600 e gli 800 euro a settimana per ogni ‘mendicante’ che probabilmente venivano divisi con i 5 organizzatori. Ogni viaggio dalla Romania verso l’Italia fruttava agli organizzatori ulteriori 1.600 euro pagati dai ‘mendicanti’ per raggiungere Torino o per ritornare a Piscolt.

In totale, oltre ai due soggetti denunciati per organizzazione di accattonaggio, sono state denunciate altre 18 persone per reati vari che vanno dalla contraffazione di passaporti e libretti sanitari di cani, al maltrattamento di animali, fino al porto d’armi senza licenza ovvero giustificato motivo. Buona parte degli animali, utilizzati per impietosire i passanti, sono stati sequestrati e affidati al canile municipale.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Prete denunciato per esorcismo contro i lupi, parlano gli animalisti

  “CONVINTI DELLE NOSTRE POSIZIONI MA PRONTI AL CONFRONTO”

  Abbiamo letto che è diventata un caso politico la vicenda del parroco di Forno da noi denunciato per istigazione all’uccisione dei lupi, istigazione vergognosamente realizzata con un rito religioso risalente al 1700 in una chiesa cattolica , rito che tra l’altro era stato abolito nel 1927. Noi ribadiamo convintamente le nostre posizioni e siamo talmente convinti della nostra posizione che siamo pronti ad un confronto anche pubblico con chiunque ritenga di poterci confutare la giustezza delle nostro posizioni al di la degli slogan elettorali politici o religiosi che dir si voglia. Noi siamo qui pronti al confronto a partire dall’applicazione in quelle località dei protocolli  previsti dal piano lupo obbligatori per gli allevatori vediamo se dall’altra parte vi è la stessa volontà o ci si limita in questo caso alle esternazioni fantasiose”.
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE AIDAA

Una truffa odiosa: anziani derubati di denaro e preziosi per 50mila euro

È accaduto a Rivalta, Villaggio Aurora. Un falso addetto dell’acquedotto si è introdotto nella casa di due ultra 80enni fingendo un guasto idrico. Poi ha chiesto di “mettere al sicuro” oro, denaro e preziosi in un sacchetto.  Una volta riempito lo ha afferrato ed è fuggito. Bottino circa  50mila euro.

Tre ex sindaci di Torino a processo per inquinamento

Il 18 giugno inizierà in Tribunale a Torino il processo nei confronti di alcuni ex amministratori pubblici locali e regionali.  L’accusa è di non essere interventi a dovere nel corso del loro mandato per combattere l’inquinamento atmosferico in città. Tra di loro  Sergio Chiamparino (nella sua veste di ex presidente della Regione),  Piero Fassino e Chiara Appendino. Il reato loro contestato è l’inquinamento ambientale. Gli imputati sono amministratori in carica tra il 2015 e il 2019.

Affitti non riscossi, citati in giudizio 11 ex dirigenti Atc

Sono gli 11 ex-dirigenti dell’Agenzia Territoriale della Casa (A.T.C.) del Piemonte Centrale citati in giudizio dalla Procura Regionale della Corte dei conti per la Regione Piemonte. La vicenda riguarda un’ipotesi di danno erariale di ben 17 milioni di euro legati alla non avvenuta riscossione di canoni di affitto di abitazioni di edilizia pubblica economica e popolare.

La Regione ricorda l’imprenditore Guala

Con Piergiacomo Guala il Piemonte e Alessandria perdono una figura importante.
Un imprenditore e un innovatore capace di creare e di esplorare nuove opportunità di impresa, tipica espressione questa dell’inventiva sabauda,
a cui questo territorio deve molto e che auspichiamo si di ispirazione e modello per le giovani generazioni.
Alla sua famiglia e ai suoi cari la Regione desidata esprimere la vicinanza e i cordoglio di tutti i piemontesi”
dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio
e gli assessori alle attività produttive Andrea Tronzano, al turismo Vittoria Poggio e all’agricoltura Marco Protopapa.

Torino, tensioni nella sezione femminile del carcere

Dal Sappe riceviamo e pubblichiamo
 
“Ancora tensione in carcere a Torino! Nella giornata di lunedì, intorno a mezzogiorno, una detenuta di origini dominicane di poco più di venti anni, ristretta al padiglione femminile, ha posizionato un materasso e altri effetti letterecci all’interno del bagno della propria cella per poi darvi fuoco”. Lo denuncia Vicente Santilli, segretario regionale per la Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Non paga, la detenuta ha simultaneamente incendiato un secondo materasso nella zona giorno della cella. Immediatamente il personale di Polizia Penitenziaria è intervenuto con gli estintori per domare le fiamme e, considerata la rapidità di propagazione ed i fitti fumi prodotti, è stato necessario evacuare la Sezione per evitare che le altre detenute presenti si intossicassero”. “Sebbene le operazioni di spegnimento dell’incendio e di messa in sicurezza siano state rapidissime e non abbiano portato a conseguenze ulteriori tra le detenute presenti”, conclude il sindacalista, “tuttavia, sei unità di polizia penitenziaria intervenute hanno poi dovuto ricorrere alle cure dei sanitari poiché manifestavano sintomi di intossicazione e sono quindi state trasportate in ambulanza presso il locale nosocomio.”
Il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece stigmatizza i gravi episodi avvenuti nella Sezione femminile del carcere di Torino ed esprime solidarietà alle unità del Corpo coinvolte: “Con questi ulteriori gravi eventi critici, sale vertiginosamente il numero dei poliziotti coinvolti da detenuti senza remore in fatti gravi. Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza a tutte le colleghe ed i colleghi della Casa circondariale di Torino. il tempestivo intervento delle Agenti ha scongiurato una degenerazione pericolosissima. Questi ultimi episodi devono far riflettere i vertici dell’Istituto e della Regione. Ci vuole una completa inversione di rotta nella gestione delle carceri regionali, siamo in balia di questi facinorosi. Facciamo appello anche alle autorità politiche regionali e locali: in carcere non ci sono solo detenuti, ma ci operano umili servitori dello Stato che attualmente si sentono abbandonati dalle Istituzioni”.  

Un kit per trovare le persone scomparse

Riceviamo e pubblichiamo – In Italia, scompaiono ogni giorno 67 persone, di cui trenta sono minori per un totale di 24.000 persone l’anno. La scomparsa di una persona può essere legata a fatti esterni alla sua volontà o a una situazione di disagio che la induce ad allontanarsi senza lasciare informazioni su di sé. Tra queste vi sono anche le cosiddette categorie di persone “fragili”, ossia, quelle maggiormente a rischio di scomparsa; pensiamo ai bambini, agli anziani, persone con patologie quali Alzheimer o altri tipi di demenze, a membri di comunità soprattutto minorili, persone recidive di scomparsa, persone autistiche, membri di RSA. In caso di scomparsa di una persona, per favorire un esito positivo è assolutamente fondamentale l’intervento tempestivo delle unità di ricerca. Ancor più se parliamo di categorie “fragili” in quanto sono maggiormente a rischio per la loro incolumità e spesso si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo.

 

Questo ha spinto Ivan Schmidt Academy, in collaborazione con la Croce Verde di Cumiana a cercare una soluzione che potesse diminuire i tempi di risposta all’intervento operativo delle unità cinofile di ricerca persone scomparse (ndr. cani molecolari). Al tavolo dei lavori Gianni Mancuso (Presidente della Croce Verde di Cumiana, Luca Fra, responsabile Unità Cinofile della Croce Verde di Cumiana, la Dott.ssa. Vassilia Sacco – Caposquadra delle Unità Cinofile della Croce Verde di Cumiana e Ivan Schmidt, formatore delle Unità Cinofile della Croce Verde di Cumiana per il settore K9 Mantrailing.

 

La missione è stata dunque quella di fornire un sistema ed un servizio di risposta efficace che consenta alle famiglie, alle comunità, alle categorie fragili, di velocizzare un eventuale intervento della ricerca di persona scomparsa con l’ausilio di Unità Cinofile.

 

Nasce così il K9 SCENT BOX, ossia un kit che permette ai famigliari o ai tutori delle categorie fragili, di raccogliere un’impronta olfattiva e di conservarla nell’eventualità di una scomparsa. Il K9 SCENT BOX è il corrispondente di un’impronta digitale ma olfattiva e può durare 10 anni. Grazie al K9 SCENT BOX, le Unità Cinofile potranno intervenire e partire in maniera tempestiva, senza perdite di tempo per la ricerca e raccolta di un testimone d’odore dello scomparso, evitando inoltre qualsiasi contaminazione esterna, che potrebbe pregiudicare il buon esito della ricerca stessa.

 

Ivan Schmidt: – Si tratta di un vero e proprio passo avanti nello sviluppo delle tecniche di ricerca di persone scomparse in Italia e potrebbe davvero aumentare le possibilità di ritrovamenti, grazie all’intervento tempestivo delle unità cinofile favorite da questo kit. Lo stesso é molto semplice da utilizzare e alla portata di tutti. Abbiamo sottoposto

il tutto anche al Commissario Straordinario per le persone scomparse del Ministero degli Interni, affinché possa un domani diventare parte del protocollo sulla ricerca delle persone scomparse”.

 

Il Kit è reperibile a breve presso la Croce Verde di Cumiana (TO).

Tu mi hai capito? Una comunità che cura: 2° festival sul benessere mentale

Caro direttore,

finalmente, parlare di salute mentale non è più considerato un tabù ed esistono richieste, provenienti da più parti, che invocano una maggiore presenza e garanzia di supporto psicologico.

Per rispondere a questa domanda, tante realtà e associazioni che si spendono quotidianamente con gli adolescenti, hanno organizzato un festival diffuso per condividere pratiche e strumenti a sostegno delle fragilità, ritrovando nella comunità un luogo sicuro e libero.

Perché crediamo che sia fondamentale costruire intorno alla parola “cura” una nuova narrazione, fatta di persone, servizi, luoghi e relazioni, una vera e propriarete di salvataggiodove i legami, forti e resistenti, diventano appoggio per le persone, sostegno per le fragilità individuali.

Vogliamo provare a dirci che farsi collettivamente carico del malessere può rappresentare un percorso, anche politico, di cura

Non si tratta di sanɜ e di malatɜ, di chi sta bene e di chi sta male, ma di persone (il più possibile) in relazione che, attraverso percorsi di partecipazione ed esperienze condivise, possono avere l’opportunità di esprimere il dolore, di non sentirsi più solɜ e di agire per rendere la società un luogo più giusto. Uno spazio di cura.

Perché tutti insieme possiamo costruire una comunità di cura.

https://acmos.net/tu-mi-hai-capito-una-comunita-che-cura-seconda-edizione-del-festival-sul-benessere-mentale-dell%c9%9c-giovani

Nell’ambito del Festival siamo lieti di invitarVi alla 

SERATA OPEN di TELEFONO AMICO TORINO

Martedì 27 Febbraio h21 – CSV  Vol.To – Via Giolitti 21 – Torino