CRONACA- Pagina 61

Giornate di Raccolta del Farmaco a Rivoli 

Dal 10 al 16 febbraio 2026 tornano anche a Rivoli le Giornate di Raccolta del Farmaco, l’iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico che coinvolge cittadini, farmacisti e volontari nella donazione di farmaci da banco destinati alle persone in condizione di povertà sanitaria.

Durante la settimana della raccolta, sarà possibile donare uno o più medicinali da banco nelle farmacie aderenti, contribuendo concretamente a sostenere gli enti assistenziali del territorio che si prendono cura delle persone più fragili. I farmacisti, in collaborazione con i volontari, indirizzeranno i cittadini verso le categorie di farmaci di cui vi è maggiore bisogno, tra cui antipiretici, analgesici, farmaci pediatrici, prodotti per la tosse, disinfettanti e altri medicinali di uso comune.

L’Amministrazione comunale di Rivoli sostiene e promuove l’iniziativa, ribadendo la propria attenzione ai temi della cura, della salute e del sostegno alle famiglie.

«Le Giornate di Raccolta del Farmaco rappresentano un gesto semplice ma di grande valore, perché parlano di cura concreta e attenzione verso le persone e le famiglie che vivono una condizione di fragilità – dichiara la Vicesindaco di Rivoli Silvia Romussi, Assessore ai servizi a sostegno delle famiglie –. Come Amministrazione crediamo fortemente nel lavoro di rete tra istituzioni, volontariato e territorio: iniziative come questa dimostrano che la solidarietà può trasformarsi in un aiuto reale e quotidiano. Garantire l’accesso alle cure significa prendersi cura della dignità delle persone e rafforzare una comunità più giusta e inclusiva».

Le Giornate di Raccolta del Farmaco si inseriscono in un percorso più ampio di impegno della città nel contrasto alla povertà sanitaria, rafforzato anche dalla recente apertura a Rivoli della nuova sede di Banco Farmaceutico Torino, presidio territoriale stabile che consolida il lavoro di rete tra istituzioni, volontari e realtà del Terzo Settore.

Le farmacie aderenti a Rivoli

Farmacia Comunale n. 10 – Corso De Gasperi 24

Farmacia Comunale n. 9 – Corso Francia 200/b

Farmacia Centrale Rivoli – Corso Francia 10

Farmacia dei Tetti – Via G.B.Rossano 62/B

Farmacia Dr.Max Rivoli Susa – Corso Susa 152/A

Farmacia Maestra – Via Fratelli Piol 35

Farmacia Reale – Corso Susa 23/A

Farmacia Santa Cristina – Corso Francia 127, Frazione Cascine Vica

Farmacia Sant’Eusebio – Corso Francia 77

 

Sarà possibile donare i farmaci per tutta la durata della raccolta anche in assenza dei volontari, durante i normali orari di apertura delle farmacie.

“Sarà meglio quando…” incontro sul  disagio adolescenziale 

A Villa Lascaris di PIanezza

Martedì 10 febbraio prossimo Villa Lascaris a Pianezza, in via Lascaris 4, ospiterà un incontro del ciclo “Sarà meglio quando…” dedicato al disagio adolescenziale e al modo in cui il mondo adulto lo interpreta e spesso lo amplifica.
I dati OCSE parlano di un aumento costante della sofferenza psicologica tra i più  giovani, con l’ Italia stabilmente ai primi posti per incidenza.
Secondo i dati OCSE, infatti, oltre il 50%  dei ragazzi di 15 anni manifesta sintomi multipli di disagio psicologico, quali tristezza permanente, stress, irritabilità e difficoltà nel sonno.
Se nel 2014 la percentuale di adolescenti che riferiva segnali di sofferenza mentale era pari al 37%, nel 2022 il dato è salito al 54%. Le ragazze risultano le più colpite  e il 68%  dichiara sintomi di disagio, contro il 36% dei coetanei.
Nelle ultime rilevazioni l’Italia registra il più alto tasso di disagio giovanile tra i Paesi OCSE, secondo una ricerca condotta nell’ottobre 2025.
Il disagio adolescenziale è  un fatto concreto e lo confermano i numeri. Più complesso è interrogarsi sulle sue origini e su come sia possibile affiancare in modo efficace ragazze e ragazzi in questa fase della vita. Forse è anche legittimo chiedersi se non siamo proprio noi adulti ad aver definito, sulla base dei nostri parametri, come dovrebbe essere un adolescente, caricando di pressioni e aspettative un’età già di per sé complessa e delicata.

Ospite della serata dal titolo “Sarà meglio quando … normalizzeremo l’adolescenza?, incontro che si terrà martedì 10 febbraio alle 21 a Villa Lascaris, sarà  Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile e Responsabile del Day Hospital psichiatrico terapeutico post-ricovero dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Come di consueto, il dialogo sarà condotto da don Gian Luca Carrega, collaboratore della Pastorale della Cultura, e da Alberto Riccadonna, direttore de La Voce e il Tempo.

L’ingresso agli incontri del ciclo “Sarà meglio quando ..” è  libero, previa prenotazione via mail all’indirizzo eventi@villalascaris.it Per sostenere le attività culturali di Villa Lascaris è gradito un contributo volontario.
L’ultimo appuntamento con “Sarà meglio quando …” è  in programma martedì 24 febbraio alle ore 21, con Maria Pia Valetto, già deputata della Repubblica Italiana nella XIII legislatura  e avrà  come tema “Sarà meglio quando… le donne e torneranno ai fornelli?”.

Mara Martellotta

Jas Gawronski, il cosmopolitismo come categoria etico – politica

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Giungono da tutta Italia, anche dall’estero, gli auguri per i novant’anni di Jas Gawronski, giornalista famoso, deputato europeo del Pri e poi di Forza Italia, Senatore della Repubblica che sarebbe stato giusto nominare senatore a vita. E’ uomo libero che è stato amico di Papa Wojtyla, di Giovanni Agnelli e di Silvio Berlusconi , ma ha sempre saputo mantenere la sua indipendenza di giudizio inalterata. E’ amico di Giuliano Ferrara, senza condividerne gli estremismi. E’ stato molto amico di Enzo Bettiza che lo iniziò al giornalismo e ha deciso di lasciare i suoi libri in dono alla storica  Biblioteca dei Chiostri di Ravenna che ha già ricevuto quelli di Bettiza. Un gesto molto importante apprezzato dal presidente Antonio Patuelli.
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E’ stato con slancio generoso  impegnato nel sostenere il Centro “Pannunzio“ di cui è presidente onorario, ma non si può assolutamente definire un “pannunziano“ intransigente – che poi sarebbe un ossimoro – perché l’essere di padre polacco lo ha portato naturaliter  ad un cattolicesimo profondo – mai dogmatico – a cui è legato anche dal fatto di essere nipote di San Pier Giorgio Frassati. Anche la sua candidatura nel PRI e poi in Forza Italia non va confusa con un’ottusa militanza di partito che gli è  stata assolutamente estranea. Jas è nipote di Alfredo Frassati, senatore del Regno e della Repubblica, ambasciatore a Berlino, liberale antifascista e sa mantenere la schiena diritta come il nonno. In tutta la sua lunga carriera di giornalista in America, in Francia e in Russia in giro per il mondo  non ha mai dato segni di essere lottizzato come tanti giornalisti Rai.

Marcello Sorgi, Jas Gawronski, Pier Franco Quaglieni, Umberto Agnelli
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Jas Gawronski è  grande italiano cittadino del mondo, uno dei pochi italiani conosciuti e stimati a livello internazionale. La madre di Jas, Luciana Frassati Gawronska, donna davvero fuori ordinanza, l’ha certo educato in modo esemplare, ma il figlio ha saputo scegliere le sue strade in autonomia per non lasciarsi condizionare da una famiglia così autorevole e prestigiosa. Aver avuto modo di collaborare con lui per molti decenni mi ha sprovincializzato e mi ha fatto capire cosa sia il cosmopolitismo come categoria etico – politica da contrapporre alle angustie del populismo sovranista.

Un pomeriggio speciale per gli ospiti della residenza Pescarito

Si rinnova l’appuntamento mensile più atteso dagli ospiti della RSA Pescarito di San Mauro Torinese, gestita Sereni Orizzonti: il pomeriggio di karaoke animato dalla Cym Band, il duo musicale formato dai volontari Mirko e Claudio che da tempo visita le residenze per anziani del territorio, portando allegria e musica.

L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento fisso nel calendario della struttura, trasforma la sala comune in un piccolo palcoscenico dove gli ospiti possono cantare i brani della loro giovinezza, dai grandi classici della canzone italiana agli evergreen internazionali. Microfono alla mano, accompagnati dalla base musicale e dall’incoraggiamento caloroso di Mirko e Claudio, anche i più timidi si lasciano coinvolgere in un momento di autentica condivisione.

«La musica ha un potere straordinario», spiega Angelo Alvaro, direttore della struttura. «Vediamo persone ritrovare energia e ricordi attraverso le canzoni, riaffiorare emozioni e storie. Per noi è un privilegio poter regalare questi momenti».

Il pomeriggio si conclude con una merenda offerta a tutti i partecipanti, occasione per proseguire le chiacchiere e consolidare i legami nati tra una canzone e l’altra.

L’evento rappresenta un esempio virtuoso di come il volontariato possa arricchire la vita nelle residenze per anziani, offrendo occasioni di socialità e benessere che vanno oltre l’assistenza quotidiana.

Monteu, visita degli studenti nei rifugi antiaerei

In occasione della Giornata della Memoria, nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, alcune classi della Scuola Primaria “Giuseppe Impastato” di Monteu da Po hanno partecipato a una visita ai rifugi antiaerei di via Matteotti, vivendo un intenso momento di riflessione e approfondimento storico.

“L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella memoria – spiega il sindaco Elisa Ghion – coinvolgendo direttamente bambine e bambini nella scoperta della storia del territorio e degli eventi legati alla Seconda guerra mondiale, con l’obiettivo di trasmettere il valore del ricordo e della consapevolezza storica alle nuove generazioni”.

Il rifugio antiaereo, situato sotto la collina a breve distanza dal Municipio e dalla Chiesa parrocchiale, costituisce una struttura unica nel suo genere in tutto il Chivassese. Realizzato nei primi anni Quaranta del secolo scorso, ebbe un ruolo fondamentale nel garantire protezione alla popolazione di Monteu da Po durante le fasi più drammatiche del conflitto.

Durante la guerra, infatti, il paese fu più volte bersaglio di incursioni aeree a causa della presenza, sul proprio territorio, di una rilevante installazione militare: un importante deposito di carburanti dell’Esercito Italiano, rimasto operativo fino alla fine degli anni Ottanta.

Il rifugio, caratterizzato da una struttura a forma di “ferro di cavallo” che si sviluppa all’interno della collina, fu successivamente ristrutturato e rimodernato nel dopoguerra, con l’inserimento di robuste strutture interne in cemento armato.

Un’esperienza significativa che ha permesso agli alunni di avvicinarsi alla storia locale in modo diretto e concreto, rafforzando il valore della memoria come strumento di conoscenza e crescita civile.

Van Berkel vince il concorso di idee. L’archistar olandese disegnerà la Metro 2

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Sarà lo studio olandese UNStudio di Ben Van Berkel a firmare l’architettura e il design della futura Linea 2 della metropolitana di Torino. Il raggruppamento guidato dall’archistar internazionale ha vinto il concorso di idee superando, in una finale di altissimo livello, studi di fama mondiale come Zaha Hadid Architects e Kengo Kuma, classificatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.

La giuria internazionale di esperti, presieduta da Dominique Perrault, architetto e urbanista di fama internazionale, ha premiato Il progetto di UNStudio riconoscendone la profonda coerenza, l’elevata cura nelle scelte dei materiali e delle tecnologie utilizzate e la qualità degli spazi interni. Il progetto presentato evidenzia un’attenta strategia nei confronti dell’ambiente urbano, capace di modulare le strutture attraverso forme di ispirazione naturale e di esaltare la leggerezza e la smaterializzazione del costruito

Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali di architettura, design e comunicazione visiva costituendo team multidisciplinari. L’obiettivo del concorso è stato quello di selezionare una proposta che coniugasse architettura, arte e comunicazione in grado di dare coerenza e riconoscibilità all’intera nuova linea metropolitana: dalle stazioni fuori terra realizzate sull’ex Trincerone ferroviario a quelle interrate del centro storico, dalle coperture degli accessi all’infografica, al sistema di orientamento agli interni dei treni.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti 5 per l’accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione sui seguenti casi studio:

· la stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni omologhe, fuori terra, localizzate lungo la trincea ferroviaria
· la stazione Mole-Giardini
· la stazione Carlo Alberto con la valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano

Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovrà essere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi per cittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell’opera, dei suoi tempi e dei benefici attesi.

L’attenzione è posta sulla capacità del progetto di caratterizzare in modo chiaro e coerente l’intera linea, migliorando visibilità, accessibilità e leggibilità degli spazi, anche attraverso sistemi di orientamento efficaci, pensati per tutti gli utenti.

TorinoClick

Per pagare i muratori tenta rapina al compro-oro: arrestato 79enne

Voleva pagare i muratori vendendo i gioielli, ma i soldi non bastavano: tenta rapina al compro oro. Arrestato 79enne. È successo a Torino Lucento martedì 3 febbraio intorno alle 9, quando l’uomo ha minacciato il titolare del negozio con pistola alla mano e colpo “in canna”.

Con precedenti per reati contro il patrimonio, ha fornito i documenti per vendere i monili, incassato il denaro e lasciato il locale. Ritornato dall’hotel vicino con l’arma illegale, ha puntato la pistola per svuotare la cassa. La pronta reazione del proprietario ha messo in fuga l’anziano, che ha allertato i carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo Oltre Dora. Le pattuglie lo hanno rintracciato mentre tentava di entrare in un secondo compro oro.

L’arma è stata sequestrata; una pistola calibro 22 con doppio caricatore e 24 colpi, provento di un furto in Lombardia (provincia di Pavia). Arrestato in flagranza per tentata rapina e ricettazione, l’uomo è ora nel carcere Lorusso e Cutugno, su disposizione della Procura di Torino.

VI.G

Smog, fino a lunedì 9 febbraio confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a lunedì 9 febbraio  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata

TorinoClick

Novalesa, cerimonia per i 1300 anni

Una cerimonia solenne, nei giorni scorsi,  con la recita dei vespri votivi dei SS Pietro e Andrea, presieduta dal card Roberto Repole vescovo di Torino e di Susa, ha suggellato il 1300^ anniversario dalla fondazione della Abbazia di Novalesa, in Val Cenischia.

La comunità monastica benedettina e la Città metropolitana di Torino, proprietaria di questo gioiello di arte, fede, storia e cultura, hanno scelto di organizzare una cerimonia dal carattere simbolico, concelebratrata da decine di abati e sacerdote, alla presenza del sindaco metropolitana Stefano Lo Russo,  del vicesindaco Jacopo Suppo con le consigliere delegate Sonia Cambursano e Caterina Greco, del consigliere Andrea Gavazza e di tutti i sindaci della Valle di Susa.

Giorno del Ricordo, un mese di iniziative a Torino

Un mese di iniziative per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. In occasione del Giorno del Ricordo, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Città di Torino propongono un calendario di appuntamenti dedicati alla memoria di una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Novecento.

Il calendario di eventi prende il via questo pomeriggio e si svilupperà per tutto il mese di febbraio, tra mostre, incontri e musica. Il momento centrale sarà mercoledì 11 febbraio alle ore 15.00, con la cerimonia ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico, alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo e delle massime autorità cittadine, preceduto martedì 10 febbraio – Giorno del Ricordo – dalla Messa in suffragio celebrata nel Duomo di Torino e dal momento commemorativo davanti al Monumento dedicato alle Vittime delle Foibe al Cimitero Monumentale.

“Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo –. Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.

La storia della nostra città è stata profondamente segnata dall’esodo giuliano-dalmata. Tra il 1947 e il 1958, la città accolse oltre 8.000 profughi. Molti arrivarono alla stazione di Porta Nuova e trovarono ospitalità presso le “Casermette” di Borgo San Paolo, in via Veglia: grandi stanzoni dove la vita quotidiana era segnata dalla precarietà e dal desiderio di normalità. Con il tempo, l’integrazione passò attraverso il lavoro nelle industrie e la costruzione del Villaggio Santa Caterina a Lucento, dove le famiglie misero nuove radici contribuendo alla crescita della città.

© Museo Torino

Il programma delle iniziative per il ‘Giorno del Ricordo’ si apre questo pomeriggio, alle ore 17.00, al Polo del ‘900 con il seminario “Nuovi sguardi. Itinerari di ricerca sull’esodo Giuliano Dalmata”. Durante l’incontro, alcuni giovani studiosi presenteranno i risultati delle loro ricerche sulle vicende del confine orientale tra il 1945 e il 1956, quando circa 300.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie terre. È un’occasione per tutti, anche per chi non conosce questi eventi, di scoprire un pezzo di storia d’Italia che è diventato parte dell’identità di Torino. Tra gli altri appuntamenti si segnalano l’inaugurazione della mostra fotografica “Da esuli a cittadini” l’11 febbraio all’Archivio di Stato e la proiezione alla RAI di via Verdi, il 16 febbraio, del film “La bambina con la valigia” alla presenza di Egea Haffner, simbolo dell’esodo nel mondo. Il mese si chiuderà domenica 1° marzo al Conservatorio Giuseppe Verdi con un concerto dell’Orchestra Mandolinistica Città di Torino.

TorinoClick  – foto Museo Torino