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Autista suicida per stress da lavoro? La procura apre un fascicolo

Si sarebbe tolto la vita per il troppo stress causato dal lavoro. È l’ipotesi della procura di Torino che ha indagato sul suicidio di un autista di camion di un’azienda di logistica. Infatti lo scorso anno,  l’uomo si è buttato da una finestra. Iscritti nel registro degli indagati l’amministratore della società, fuori Torino, e l’addetto che gestiva i turni. I reati ipotizzati sono omicidio colposo e sfruttamento lavorativo.

… Che sia “Cultura di Pace”

Risorse e prospettive per un mondo di Pace, al centro del “Convegno” organizzato all’“Istituto ITIS Avogadro” di Torino

Mercoledì 2 ottobre, dalle 15 alle 19,30

“Prospettive nonviolente per una Cultura di Pace”: sarà incentrato su questo tema il “Convegno annuale 2024” di “AGiTe” – il coordinamento (con sede al civico 13 di via Garibaldi) di cittadine e cittadini impegnato dal 2017 contro le guerre, l’atomica e i terrorismi – che si terrà, a partire dalle ore 15 di mercoledì 2 ottobre, nell’Aula Magna dell’“Istituto Avogadro” di Torino, in corso San Maurizio, 8.

Data non casuale. Il Convegno si svolge, infatti, nella “Giornata internazionale della nonviolenza” e rappresenta il momento di apertura del “Festival della Nonviolenza” che si svolge annualmente a Torino presso il Centro Studi “Sereno Regis”. Non solo. L’evento organizzato da “AGiTe” andrà anche a combaciare con il giorno di inizio della “Terza Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza” che partendo dal “Costa Rica” attraverserà molte regioni in tutto il mondo, passando dall’Italia e da Torino a fine novembre.

“Il nostro coordinamento, che da oltre 133 sabati organizza ‘Presenze di Pace’ di un’ora in centro città, ha ritenuto significativo – sottolineano gli organizzatori – dedicare un convegno all’espressione di un sentire comune contro la guerra, per confrontarci sulle possibili proposte e soluzioni atte al tentativo di fermare il processo che sta portando ad un incremento dei conflitti armati in tutto il mondo. Dell’incontro organizzato all’‘Avogadro’ intendiamo, proprio, fare un significativo momento di approfondimento e confronto per identificare possibili passi verso un cambiamento di cultura”. Obiettivo sicuramente nobile, ampiamente condivisibile e ambizioso. “Che ci impegnerà in un confronto aperto – proseguono – volto a individuare forme di convivenza sociale, politica ed economica che non contemplino la guerra come unica soluzione possibile, nonché ad elaborare radicali trasformazioni delle relazioni socio-economiche attuali, dominate dai conflitti armati (e questo rende obbligatorio il lavoro di un movimento pacifista unitario, ecologista e nonviolento), diffondendo strategie politiche e diplomatiche che esistono ma sono avvolte da un colpevole silenzio”.

Il Convegno (che, fra l’altro rilascerà crediti agli insegnanti di qualsiasi tipo di ordinamento scolastico e Facoltà, grazie all’Associazione “Scuola e Società”) si aprirà alle 15 con un’esposizione e presentazione di immagini fotografiche su “La guerra” a cura di “ArtPhotò” e un saluto dal “Costa Rica” a cura dei Rappresentanti della “Terza Marcia Mondiale per la Pace e la nonviolenza”. A seguire, si terrà un dialogo-confronto su “Nonviolenza e Smilitarizzazione” con Pasquale Pugliese (membro del “Movimento Nonviolento”) e Gianmarco Pisa, operatore di pace e segretario di “IPRI – CCP, Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace”.

Dalle 16 alle 17,30 interverranno giovani attivisti su “Pratiche di Costruzione di Pace, Resistenza Nonviolenta, Sostegno Internazionale e Obiezione di Coscienza alla guerra”.

A chiudere il pomeriggio (fino alle 19,30) sarà il “dialogo con il pubblico” su “Prospettive e pratiche per un cambiamento di cultura” con Giorgio Musso della “Comunità di Sant’Egidio”, Mohamed Ambrosini di “Un Ponte Per”, Alessandra Algostino (docente di Diritto Costituzionale all’ “Università di Torino”) e l’insegnante e giornalista (vincitore nel 2020 della “Colomba d’oro per la Pace”) Antonio Mazzeo, seguito da Stefano Stranges, fotoreporter.

Moderatori: Zaira Zafarana e Giorgio Mancuso

Ulteriori aggiornamenti sono disponibili nella pagina dedicata sul sito di “AGiTe”: https://www.agite-to.org/2024/09/09/prospettive-nonviolente-per-una-cultura-di-pace/

g.m.

Nelle foto di Giorgio Mancuso: immagini di repertorio

“Ottobre nero, Il dilemma israeliano e la guerra di Hamas”, al Circolo dei Lettori di Torino

A quasi un anno di distanza dall’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, Stefano Piazza, giornalista di Panorama e La Verità, esperto di sicurezza e fondamentalismo islamico la scorsa settimana ha presentato, presso la Sala Musica del Circolo dei Lettori di Torino, il libro Ottobre nero, una testimonianza viva e documentata della tragedia che ha investito Israele prima e la Palestina dopo, adopera dei terroristi di Hamas. E’ intervenuta l’On. Sara Kelany di Fratelli d’Italia e la giornalista Maria La Barbera ha moderato l’evento.

   

Vi proponiamo una intervista all’autore di Alessandro Sartore

 

 

Partiamo dal titolo, “Ottobre nero” rimanda la memoria ad un altro atto sanguinoso, quello compiuto contro gli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco ’72, da parte della organizzazione terroristica palestinese definita “Settembre nero”. Una scia di sangue che sembra non trovare fine.

 

A parte il titolo fortemente evocativo quanto avvenuto il 7/10/ 2023 credo sia paragonabile solo all’11 settembre 2001 per la pianificazione e la volontà di compiere una strage orrenda. Di fatto al-Qaeda, l’Isis o Hamas sono legate alla comune visione ideologia della Fratellanza musulmana. L’Iran vuole la distruzione di Israele e per questo finanzia i suoi proxy vedi Hamas, Jihad islamica, Huthi, milizie siro-irachene e altri. La lunga scia di sangue porta solo la firma iraniana tanto che ogni volta che c’è stata la possibilità di trovare un accordo i palestinesi si sono sempre sfilati anche perché lo status quo ha consentito ai capi e capetti di diventare ricchissimi e talvolta miliardari. Ogni euro o dollaro che arriva a Gaza finisce nelle loro mani e sono tutti soldi che Hamas usa per arricchirsi e per comprare missili e armi e non certo per la popolazione che usa come scudo umano. I palestinesi soffrono a causa di Hamas e non certo per gli israeliani. Il 7 ottobre 2023 non è stato una tragedia solo per Israele, ma una nuova macchia sulla civiltà umana nel suo insieme che ha dimenticato la Shoah. Quanto accaduto solleva domande profonde sulla natura dell’essere umano, sui pericoli dell’odio e del pregiudizio e sulle responsabilità degli individui e delle nazioni di fronte al male assoluto. Mi occupo di terrorismo e di fondamentalismo da molti anni, ma quanto ho visto durante il mio viaggio in Israele nel febbraio scorso è qualcosa di indicibile, di sconvolgente e che va combattuto, perché oggi tocca a Israele, domani invece sarà il nostro turno. Nessuno si illuda.

 

 

 

7 ottobre 2023, un atto terroristico di così grande portata come può essere sfuggito all’efficientissimo Mossad israeliano?

 

Sono stati commessi molti errori di valutazione sui quali si sta indagando e chi ha sbagliato dovrà pagare. Ma c’è un 7 ottobre che deve essere ancora scritto; chi impedì per ore le comunicazioni radio, telefoniche e web nel sud di Israele quella mattina? A mia precisa domanda la risposta è stata: «un’entità statale e stiamo indagando». Chi è stato e perché? Chi paga le manifestazioni di piazza contro Israele, chi finanzia le proteste negli atenei e chi paga coloro che vanno in televisione ogni giorno da ormai un anno per raccontare che Hamas è un movimento politico e che Israele è uno stato terrorista? Fateci caso: sono gli stessi che da più di due anni si sono messi al servizio della Russia di Vladimir Putin, lui sì criminale di guerra. Non può essere un caso.

 

 

 

Il tuo lavoro non è solo il tentativo di analizzare e comprendere come stanno veramente i fatti, ma pure una testimonianza di quanto accaduto. Sei stato sui luoghi della strage, cosa ti è rimasto impresso di quando visto?

 

Tutto perché ho visto il Male. È stato difficilissimo anche solo respirare quando sono entrato nelle case delle vittime vedi nel Kibbutz di Kvar Aza. Giovani vittime straziate in una maniera che è difficile raccontare e il racconto dei superstiti e delle famiglie degli ostaggi sono cose che non posso e voglio dimenticare. Credo di non essere mai davvero tornato da quei luoghi e questo mi rende un uomo migliore rispetto a prima.

 

 

 

I fatti tragici del 7 ottobre hanno riacceso lo scontro tra Israele e Hamas, elevandolo ad un livello che non ha precedenti. Ma dietro a questa recrudescenza della violenza ci sono precisi mandanti e nuovi posizionamenti politici, ce li puoi chiarire?

 

Come detto l’Iran è dietro a tutto questo e teme che Israele e Arabia Saudita si riconoscano reciprocamente perché così Teheran finirebbe nell’angolo. Ma questo accadrà e i mullah un giorno dovranno scappare di notte perché il popolo iraniano prima vittima delle loro nefandezze, li andrà a cercare. Nel conflitto si è subito inserita la Russia del criminale Vladimir Putin e degli staterelli a lei vicini. Anche costoro pagheranno il prezzo ed è solo questione di tempo.

 

 

 

In Occidente, intanto, sono esplosi un po’ovunque tanti fenomeni di antisemitismo. In molte università degli Stati Uniti abbiamo assistito a sit-in a favore della Palestina libera ma pure pro-Hamas. C’è tanta confusione nell’opinione pubblica, come la spieghi?

 

Con la corruzione. Il Qatar, l’Iran, il Kuwait e in passato l’Arabia Saudita, hanno investito miliardi di dollari nelle università americane dove hanno fatto nominare docenti di estrema sinistra e antisemiti per diffondere l’odio contro gli ebrei e oggi incassano quanto speso. Provo pena e disprezzo per quei giovani dalla testa vuota fomentati dai “cattivi maestri” e dai docenti corrotti, che parlano di “Palestina libera dal fiume al mare” quando il vero nemico è Hamas che opprime il suo stesso popolo usato come scudo umano.

 

 

 

Rigurgiti di antisemitismo si sono avuti anche in Europa, dall’Inghilterra alla Francia. Come può essere che nel continente che ha vissuto la Shoah il virus dell’odio contro gli ebrei sia ancora presente?

 

Stesse dinamiche con l’aggravante dell’immigrazione incontrollata degli ultimi anni. All’antisemitismo storico si è aggiunto quello arabo d’importazione che ha portato solo e soltanto guai.

 

 

 

C’è chi dice che per risolvere questo conflitto sia sufficiente dare ai palestinesi una terra con confini precisi. Tu come la vedi?

 

I palestinesi non vogliono questa soluzione perché per loro è meglio lo status quo e la distruzione di Israele. E poi con chi dovrebbe discutere Israele? Con una banda di tagliagole? Con gli Stati arabi? E quali? Oppure con l’Egitto che non vuole i palestinesi al punto di costruire muri ai suoi confini? “Due popoli due stati” è uno slogan pari a “Domani se non piove c’è il sole” e il dramma è che molti uomini politici lo ripetono come un mantra.

 

 

 

 

 

Negli ultimi giorni, Israele con i cyber attacchi compiuti attraverso i cerca persone ed i walkie-talkie ha inferto un duro colpo ai militanti di Hezbollah, ma soprattutto ha mostrato, dopo la defaillance del 7 ottobre, di disporre di uno stupefacente apparato tecnologico. Può essere questa la carta decisiva per piegare la resistenza dei suoi avversari?

 

Le guerre si vincono con la fanteria e con i soldati sul terreno. La tecnologia è importante ma il fattore umano è fondamentale. Hezbollah che sta distruggendo il Libano paga il prezzo dei suoi misfatti vedi gli oltre 8.000 missili lanciati contro Israele dall’8 ottobre 2023.

 

 

 

Quanto potrà influire sul proseguimento dello scontro il risultato delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti di novembre?

 

Credo sarà molto importante ma non decisivo ma di sicuro Kamala Harris e il suo entourage non sono certo il miglior alleato di Israele a differenza di Donald Trump.

 

 

 

Sul piano della comunicazione Israele appare in grossa difficoltà, per quale ragione i media mainstream tendono ad abbracciare la narrazione filo Hamas?

 

Follow the money” anche qui. Pensate ad Al Jazeera megafono della propaganda di Hamas che i media occidentali utilizzano come fonte. C’è chi lo fa per denaro, per una vacanza, un Rolex per sè o per l’amante, per una borsa di Hermes e chi si mette a disposizione perché appartiene alla categoria degli “idiotili utili” alla causa. Questa guerra così come quella in Ucraina ha mostrato quanto sia grave la situazione nel mondo dei media.

 

 

Il questore di Torino dispone chiusura di un bar per due settimane

Il Questore di Torino ha sospeso per 15 giorni, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la licenza di un bar caffetteria sito in Corso Vercelli, con la contestuale chiusura dell’esercizio.

Il provvedimento nasce da ripetuti controlli effettuati nelle scorse settimane dai poliziotti dal Comm.to di P.S. Dora Vanchiglia, che hanno messo in luce l’abituale e significativa presenza al suo interno di persone pregiudicate e/o pericolose.

In occasione di almeno 7 controlli, infatti, all’interno dell’esercizio commerciale sono stati identificati avventori gravati da precedenti di natura penale e/o di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, la P.A., in materia di armi, immigrazione e di spaccio di sostanze stupefacenti; uno di essi è stato, anche, trovato in possesso di sostanza stupefacente.

Inoltre, durante un controllo effettuato unitamente alla Polizia Locale ed alla Guardia di Finanza nello scorso mese di maggio, la titolare del locale era stata sanzionata amministrativamente per la mancanza dei prezzi sui prodotti in vendita e per diverse carenze igienico sanitarie.

In più occasioni è stato riscontrato che le vetrate del locale, nonostante lo stesso risultasse aperto al pubblico, fossero oscurate o dalle saracinesche abbassate oppure dall’applicazione di pellicole, condizione che impediva di osservare dall’esterno l’eventuale presenza di avventori. Nell’ultimo controllo, di appena una settimana fa, la titolare del locale è stata sanzionata per inosservanza del divieto di fumo all’interno dell’esercizio e per la mancata esposizione degli orari di apertura.

In considerazione della significativa e non casuale presenza nell’esercizio,  inserito in un contesto territoriale già particolarmente sensibile sotto il profilo della sicurezza, di persone arrecanti una reiterata e persistente turbativa all’ordine pubblico, che nel passato ha già portato a due analoghi provvedimenti ex art. 100 TULPS (nel Luglio 2022 e nel giugno 2020) il Questore ha disposto la sospensione della licenza di attività di somministrazione di alimenti e bevande per 15 giorni, che decorrono dal 26 Settembre 2024.

Croce Rossa Mappano, il Progetto 8-13

Comitato di Mappano della Croce Rossa Italiana è orgoglioso di presentare il Progetto 8-13, un’iniziativa dedicata a bambini e ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Il progetto mira a promuovere il volontariato, l’educazione alla cittadinanza attiva e la consapevolezza dell’importanza del primo soccorso e della solidarietà, attraverso attività ludico-formative che coinvolgeranno i partecipanti in modo dinamico e interattivo.
Secondo il Presidente del Comitato di Mappano, Andrea Giorgis, “Il Progetto 8-13 è un’opportunità unica per avvicinare i più giovani ai valori fondamentali della Croce Rossa Italiana. Vogliamo formare cittadini consapevoli, educandoli fin da piccoli a gestire situazioni di emergenza e a coltivare il senso di responsabilità verso la comunità.”
Calendario degli incontri:
Gli incontri si terranno presso la sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Mappano, alle ore 14:00 e fino alle ore 18 nei seguenti sabato: 26 ottobre, 9 novembre, 23 novembre, 7 dicembre, 21 dicembre.
Serata di presentazione:
Per chi volesse saperne di più, una serata di presentazione si terrà il 12 ottobre alle ore 20 presso la sede del Comitato di Mappano. In questa occasione, saranno illustrate nel dettaglio le attività previste e le modalità di partecipazione.
Modalità di iscrizione:
La quota di iscrizione è di 1€, necessaria per l’attivazione dell’assicurazione sul singolo partecipante. Per iscriversi al Progetto 8-13, è possibile:
• Inviare una mail a mappano.giovani@piemonte.cri.it, indicando nome, età del partecipante e contatti del genitore/tutore.
• Contattare telefonicamente il numero 327 08 23 174.
• Partecipare direttamente alla serata di presentazione il 12 ottobre.
Per ulteriori informazioni, contattare l’ufficio stampa della Croce Rossa Italiana, Comitato di Mappano – mappano.sviluppo@piemonte.cri.it – Telefono: 334 61 00 948

Da 70 anni il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Mostra al Museo della Montagna

Il 4 settembre 1954, a Bognanco (VB), il consiglio centrale del Club Alpino Italiano decretava la costituzione di 26 stazioni di Soccorso Alpino. Fu il primo passo ufficiale che condusse alla creazione del Corpo Soccorso Alpino avvenuta il 12 dicembre dello stesso anno a Clusone (BG). Nel corso di 70 anni, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico oggi è arrivato a contare 279 stazioni distribuite lungo i territori montani di tutto lo stivale.

Per celebrare una gloriosa storia che trae origine dall’innato spirito di solidarietà diffuso tra gli abitanti delle montagne, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese organizza sabato 28 settembre 2024 una grande festa presso il Monte dei Cappuccini di Torino in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna che proprio quest’anno compie 150 anni di vita.

 

La mostra celebrativa

Dalla mattina del 28 settembre fino a domenica 6 ottobre il Museo Nazionale della Montagna ospiterà la mostra celebrativa realizzata per raccontare 70 anni di storia del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, le sue specificità tecniche e le sue realtà territoriali che in certi casi videro la luce prima ancora del 1954.

 

Le dimostrazioni tecniche

Per l’intera giornata di sabato 28 settembre, gli scenari urbani di Torino si presteranno per alcune dimostrazioni tecniche di soccorso alpino e speleologico.

Nel parco che conduce al Monte dei Cappuccini, bambini e adulti potranno:

– calarsi lungo una teleferica;

– provare a trasportare una barella portantina;

– vedere all’opera le unità cinofile;

– osservare simulazioni di soccorso in grotta e in forra;

– imparare tecniche di soccorso sanitario e gestione dei traumi.

Intorno alle 18, a conclusione della giornata, la Mole Antonelliana si trasfomerà in una parete alpina ospitando una simulazione di intervento. Una squadra di soccorritori si occuperà di calare una barella con figurante lungo la cupola mentre una seconda squadra raggiungerà il suolo con la tecnica della calata a grappolo.

 

La cerimonia

Nel pomeriggio, alle 15, si svolgerà una cerimonia a inviti presso il cortile del Museo Nazionale della Montagna alla presenza del presidente nazionale CNSAS Maurizio Dellantonio per raccontare la tradizione del soccorso alpino e speleologico in Piemonte attraverso le figure che ne hanno tracciato la storia.

 

L’area ristoro

Per tutta la giornata, nel piazzale del Monte dei Cappuccini, sarà allestita un’area ristoro con gli stand di L’aquilone Onlus di Farigliano che preparerà patatine fritte solidali, la Gelateria Frozen e il birrificio Aleghe di Coazze. La festa del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese è stata inserita nel programma di Terra Madre Off con la seguente motivazione: «il Soccorso Alpino e Speleologico effettua nei territori di montagna un insostituibile lavoro di presidio del territorio a tutela della sicurezza di coloro che risiedono e frequentano, per lavoro o per svago, le montagne di tutta Italia».

 

Le dichiarazioni

«Il nostro è il servizio regionale più grande del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – ha dichiarato Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – con oltre 1000 km di montagne dall’Appennino alessandrino alle Alpi ossolane. Abbiamo deciso quindi di celebrare il 70esimo anniversario del CNSAS portando un pezzo delle nostre valli nel capoluogo di regione. Un modo per festeggiare con i nostri tecnici e le loro famiglie un importante anniversario e per mostrare all’intera cittadinanza la qualità del servizio a disposizione di tutti e l’impegno straordinario messo in campo dai volontari».

«Rappresentare oggi la Regione – ha dichiarato Claudia Porchietto, sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte – in questa occasione è per me motivo di grande onore: il CNSAS è un fiore all’occhiello del nostro territorio, che non a caso si chiama proprio Piemonte e nelle montagne trova le sue peculiarità più profonde. Voglio ringraziarvi a nome del Governo regionale, ma soprattutto di tutti i cittadini amanti dei nostri monti e delle nostre valli, che senza il vostro indispensabile e continuativo servizio perderebbero quello che è uno dei diritti essenziali: la sicurezza della propria persona».

L’assessore con delega alla Protezione Civile della Città di Torino, Francesco Tresso, ha commentato: «Le celebrazioni per i 70 anni del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono l’occasione per ricordare l’importanza di questa storica sezione, punto di riferimento imprescindibile per la sicurezza sulle nostre montagne ma anche sulla collina torinese. Da sempre il Soccorso Alpino si distingue per il suo straordinario impegno e la sua professionalità, affrontando con coraggio e determinazione le sfide legate al soccorso in ambienti difficili. Un lavoro che non si limita al salvataggio in situazioni di emergenza, ma che è anche rivolto alla prevenzione e alla sensibilizzazione verso comportamenti sicuri e responsabili negli ambienti naturali. A nome della Città di Torino desidero ringraziare tutti i volontari e i professionisti per la loro professionalità e dedizione nel garantire la sicurezza dei cittadini in ogni situazione, anche per anche in cooperazione con le strutture della Protezione Civile».

 

«L’anniversario del CNSAS – ha concluso Daniela Berta, direttrice del Museo Nazionale della Montagna – si inserisce nelle celebrazioni in corso per il 150° anniversario del nostro Museo e per i 70 anni della spedizione italiana al K2. Dopo l’inaugurazione al Monte dei Cappuccini dei depositi della stazione torinese del Soccorso Alpino nel 2021, siamo felici di rinnovare la collaborazione ospitando i festeggiamenti e la mostra, che sarà visitabile nella nostra Area Incontri fino a domenica 6 ottobre, nel segno della stima profonda per una realtà simbolo di valori che a pieno titolo fanno parte della cultura alpina».

 

Gli sponsor

Si ringraziano gli sponsor BPG Radiocomunicazioni con cui è in corso l’importante progetto di rifacimento della rete regionale per le comunicazioni radio digitali, Iredeem fornitore di defibrillatori in dotazione alle stazioni di soccorso alpino e Harken che produce attrezzatura per lavori in fune che il Soccorso Alpino utilizza in attività operativa.

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Alla guida di un’auto muore nello scontro con un furgone, tre feriti

È deceduto dopo un grave incidente, ricoverato al Sant’Andrea di Vercelli un 39enne rimasto ferito sulla Sp 11, tra i comuni di San Germano e Tronzano, in provincia di Vercelli. Era alla guida di un’auto andata completamente distrutta nello schianto con un furgone. Nello scontro sono rimaste ferite altre tre persone.

UNIGHT 2024, torna la Notte Europea delle Ricercatici e dei Ricercatori

Venerdì 27 e sabato 28 settembre torna nella suggestiva cornice dei Musei Reali di Torino la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024. Per il terzo anno consecutivo la “Notte” è targata UNIGHT – United citizens for research ed è realizzata da Università di Torino e Politecnico di Torino in collaborazione con i Musei Reali e l’Alleanza UNITA – Universitas Montium, con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte.

UNIGHT 2024 si articolerà lungo sette percorsi tematici che vanno dall’adattamento al cambiamento climatico alla salute umana, dal patrimonio culturale alle frontiere della ricerca. L’obiettivo condiviso con le altre centinaia di città europee che aderiscono all’iniziativa è quello di incoraggiare la partecipazione attiva al progresso della conoscenza per migliorare l’impatto che la ricerca ha sulla nostra vita quotidiana e costruire insieme un futuro sostenibile.

La manifestazione si aprirà ufficialmente venerdì 27 settembre alle ore 18.00 nel Teatro Romano del Museo di Antichità, con una dedica al grande scienziato torinese Tullio Regge, di cui a ottobre ricorrono i dieci anni dalla scomparsa. Un gigante nel panorama della fisica teorica della seconda metà del XX secolo, probabilmente il fisico italiano più influente dopo Enrico Fermi. I suoi contributi alla teoria quantistica e alla relatività generale hanno segnato punti di svolta significativi nello sviluppo della conoscenza scientifica. Inoltre, il suo impegno pubblico per la diffusione della cultura scientifica, la sua padronanza delle tecnologie multimediali per la divulgazione e il gioco, e il suo sostegno a importanti cause sociali come la lotta contro le pseudoscienze e i diritti dei disabili lo rendono un personaggio carismatico attraverso il tempo, lo spazio e le discipline. All’inaugurazione interverranno Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino, Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino, Mario Turetta, Direttore dei Musei Reali di Torino, Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti della Città Torino, e il comitato scientifico UNIGHT composto da Elisa Corino e Gianpiero Vigani per l’Università di Torino e da Luca Mastrogiacomo e Giulia Mezzalama per il Politecnico di Torino.

Le attività della Notte inizieranno già dal pomeriggio nella Piazzetta Reale con i 100 laboratori della ricerca, dove cimentarsi in veri e propri esperimenti scientifici. Nella Corte d’Onore invece saranno allestite le Aree Play, dove chiunque potrà mettere alla prova le proprie abilità di gioco: memoria, strategia e creatività saranno fondamentali per difendere le piante dai parassiti così come per aiutare le api a sopravvivere alle insidie della città, ma anche per imparare ad allenare l’intelligenza artificiale.

Immersi nel verde del Giardino Ducale si susseguiranno oltre 50 Caffè scientifici sugli argomenti più diversi: dall’olio piemontese all’importanza di un buon sonno per prevenire l’Alzheimer; dalle batterie sostenibili alla letteratura indigena per un nuovo rapporto con la natura; dalla saggezza degli stoici alle storie attualissime di scienza e migrazione. Saranno presentati al pubblico i 5 nuovi progetti di ricerca della terza edizione di Funds Together, il crowdfunding della ricerca e dell’innovazione dell’Università di Torino. Frida UniTo inoltre lancerà il nuovo portale della ricerca dell’Ateneo coinvolgendo la cittadinanza in un’installazione interattiva sul tema della scoperta.

Nei Giardini Reali sarà allestita l’escape room, proposta da 7 Dipartimenti dell’Università di Torino, che unisce la Fisica medica e le altre discipline STEM alle lingue, la mostra fotografica Playing with wildfire, espressione di un progetto di ricerca-azione che indaga il fenomeno degli incendi boschivi nella regione del Chiquitania in Bolivia coinvolgendo attivamente le comunità locali, e infine l’Area Lounge, dove chiacchierare con ricercatrici e ricercatori.

La contaminazione tra discipline diverse, scientifiche e artistiche, sarà protagonista anche dello show in programma venerdì 27 settembre alle 21.00 a cura della Compagnia del Teatro della Caduta. Dopo il successo dell’edizione 2023, torna lo spettacolo ‘Gli insoliti noti’, il format in cui ricerca e spettacolo si incontrano sotto la guida di Francesco Giorda. Otto personaggi misteriosi calcheranno il palcoscenico, quattro di loro fanno ricerca e mentre gli altri quattro sono performer e tutto il pubblico sarà chiamato a indovinare chi è chi.

Inoltre, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° della nascita di Luigi Einaudi, il Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”, il Dipartimento di Studi storici, l’Archivio storico e la Biblioteca “N. Bobbio” dell’Università di Torino, insieme con la Fondazione Luigi Einaudi di Torino, apriranno in anteprima tre mostre documentarie dedicate al primo Presidente della Repubblica Italiana eletto dal Parlamento dopo l’approvazione della Costituzione.

Venerdì 27 settembre resteranno aperti fino a mezzanotte il Xké? Il laboratorio della curiosità, l’Archivio e la Biblioteca Storica di Ateneo “Arturo Graf” dell’Università di Torino, mentre sabato 28 settembre i Musei del Palazzo degli Istituti anatomici (Museo Anatomia “Luigi Rolando”, Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” e il Museo civico della Frutta Francesco Garnier Valletti) saranno aperti dalle 10.00 alle 18.00 con ingresso gratuito. Sempre sabato il Dipartimento di Psicologia di UniTo insieme all’Ente Parchi Reali della Regione Piemonte proporranno alla cittadinanza una passeggiata a piedi nudi nel parco La Mandria – Cascina Brero per scoprirne i benefici fisici e psicologici.

Diverse delle attività proposte nascono dall’esigenza di divulgare i risultati di progetti di ricerca promossi e finanziati da programmi europei e importanti enti internazionali. Tra queste, ad esempio, il Politecnico di Torino propone iniziative come “SOS: salviamo 70 anni di dati sull’acqua”, “La pietra nel patrimonio culturale”, “Resiliage Revolutionizing Community Resilience” e “Ricalcolo: destinazione”, iniziative che mettono in evidenza come la ricerca accademica possa contribuire a risolvere sfide attuali nel campo della sostenibilità, del patrimonio culturale e dell’innovazione tecnologica.

“La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori – dichiara Giulia Carluccio, Prorettrice dell’Università di Torino – rappresenta ormai un appuntamento del calendario degli eventi della città di Torino con il suo ricco programma capace di coinvolgere migliaia di persone, famiglie, ragazzi e ragazze, in un’esperienza di scoperta e condivisione del sapere. Questo evento riflette perfettamente una delle missioni fondamentali dell’Università di Torino: il dialogo costante con il territorio e la cittadinanza per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca scientifica comunicandone l’importanza e dimostrandone l’impatto positivo e concreto sulla vita di tutti i giorni. Siamo particolarmente felici che quest’anno l’evento sia dedicato alla figura di Tullio Regge, a dieci anni dalla sua scomparsa. Illustre laureato e docente del nostro Ateneo, Regge è stato uno dei fisici più influenti del XX secolo e un precursore nella divulgazione della cultura scientifica. Dedicare a lui la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori significa onorare non solo il grande scienziato, ma anche il suo impegno a rendere accessibile a tutti il sapere scientifico, che è proprio uno degli obiettivi primari dell’iniziativa”.

“La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori è uno straordinario momento di contatto e di scambio tra gli Atenei e il territorio, per mostrare i contributi del Politecnico e dell’Università alla ricerca nei campi più diversi – sottolinea Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino – Partendo dalle realtà locali e dai centri di ricerca distribuiti sul territorio piemontese, da Torino a Mondovì, ci inseriamo nel contesto accademico e scientifico internazionale, per vivere la Notte insieme agli altri Atenei e centri di ricerca di ogni parte d’Europa. Tanti i temi affrontati nelle attività animate dai ricercatori e dalle ricercatrici del Politecnico, che quotidianamente cercano risposte alle sfide poste dal nostro tempo, come la sostenibilità, i cambiamenti climatici, l’intelligenza artificiale, l’innovazione tecnologica per la ricerca biomedica, l’alimentazione, la tutela dell’ambiente e dei luoghi in cui viviamo e lavoriamo, la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale. Il Politecnico è impegnato a mettere le sue competenze tecniche al servizio della comunità”.

“Per il secondo anno consecutivo i Musei Reali di Torino accolgono la rassegna Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori negli spazi all’aperto del complesso museale – aggiunge il Direttore delegato Mario Turetta –. Da sempre i Musei Reali sono impegnati in progetti di ricerca con l’Università di Torino in convenzione con i vari Dipartimenti, dagli Studi Storici e Umanistici al Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, ospitando tesi di laurea e di dottorato, oltre che per l’applicazione di nuove tecniche di indagine sui materiali del museo, implementando la ricerca per la migliore conservazione e documentazione di opere e manufatti. Ogni anno, inoltre, i Musei Reali partecipano a numerosi progetti di ricerca quali il PRIN – Illusion and allusion. Rediscovering colours in roman and early medieval architecture con l’Università Cattolica di Milano e, con l’ateneo torinese, aderiscono ai progetti Le Pietre, i Luoghi, le Persone con il Dipartimento di Studi Storici, Voci femminili nei teatri d’Italia e di Francia con il Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne e Miti di Fondazione con il Dipartimento di Studi Umanistici”.

“Sono certa che i tanti appuntamenti nel programma sapranno incuriosire anche quest’anno tutti coloro che vorranno raggiungere i Musei Reali. Sperimentando direttamente, le persone, di tutte le età, potranno comprendere, in maniera divertente, ciò che accade nei laboratori e quale impatto ha la ricerca sulla nostra vita quotidiana – commenta l’Assessora alla Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Ambiente, Mobilità e Trasporti della Città di Torino, Chiara Foglietta -. Sarà un momento di celebrazione per un sistema che va raccontato alla collettività. Il nostro futuro è legato al lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori, impegnati a mettere a disposizione conoscenze nuove per cambiare – sempre in meglio – le condizioni della società e del pianeta, secondo un approccio sostenibile. Un lavoro di cui il mondo non può fare a meno e sul quale bisognerà investire fortemente, per uscire dalle crisi sociali, ambientali ed economiche”.

Oltre che a Torino, UNIGHT si svolgerà anche a Settimo Torinese, Cuneo, Savigliano e Mondovì. Il programma completo di tutte le città è disponibile sul sito https://unightproject.eu/it.

UNIGHT è un evento associato alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Marie Skłodowska-Curie Actions.

TORINO CLICK

Collegio S. Giuseppe: apericena e musica live a sostegno della Ricerca contro i tumori femminili

 Venerdì 4 ottobre nell’ambito di Ottobre Rosa con la Fondazione Ricerca Molinette 

E’ ormai noto a tutti l’alto valore e l’assoluta vitale importanza della ricerca  scientifica, della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie tumorali che affliggono in questi nostri tempi persone di ogni età e condizione. Ottobre Rosa è il mese internazionale dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei tumori femminili, simboleggiato dall’ormai noto nastro rosa. Si tratta di un’importante Campagna nata in America nel 1992, una grande sfida che la nostra società sta affrontando, una lotta supportata e resa possibile dalla ricerca medico-scientifica per la salvezza di tante preziose vite. In questo ambito si colloca la serata – evento, che ha ricevuto il Patrocinio della Città Metropolitana di Torino, organizzata per Venerdì 4 Ottobre nei saloni aulici del Collegio S. Giuseppe dei Fratelli delle Scuole Cristiane, con ingresso da Via S. Francesco da Paola 23, evento organizzato dall’Associazione Ex Allievi di questa importante e nota istituzione torinese con la partecipazione e a sostegno della  Fondazione Ricerca Molinette per la ricerca contro i tumori femminili. Una serata aperta a tutti, previa iscrizione, a partire dalle ore 18,30con aperitivo a buffet e musica dal vivo che sarà anche l’occasione per visitare gli ambienti aulici del Collegio che soltanto in rare occasioni sono aperti al pubblico.


Sarà possibile accedere con visite guidate al famoso Museo dei Colibrì, una collezione unica al mondo che conta 1100 esemplari di questi volatili, i più piccoli esistenti in natura. Sarà accessibile anche la Biblioteca storica con oltre 35.000 volumi e le collezioni del Museo di Scienze Naturali oltre alla visita alla terrazza panoramica con vista imprendibile su Torino, la sua collina e le montagne che la circondano.

Accanto all’unicità di queste visite, grande attenzione sarà rivolta al tema della serata, la prevenzione e la sensibilizzazione verso le patologie tumorali della Donna che la Fondazione Ricerca Molinette porta avanti da oltre vent’anni sempre al fianco della ricerca medica e a sostegno dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino. In questa occasione la Professoressa Paola Cassoni, Direttore Struttura Complessa afferente al Dipartimento Medicina di Laboratorio e la Professoressa Isabella Castellano, Responsabile Diagnostica Senologica ad Alta Specializzazione afferente SC Anatomia e Istologia Patologica 2U, parleranno del progetto di innovazione della ricerca diagnostica. Una delle finalità della serata legata a questo evento, così ricco di contenuti e fortemente voluto dall’Associazione Ex Allievi del Collegio S. Giuseppe è quella di realizzare una raccolta fondi per contribuire all’acquisto di un macchinario diagnostico.

 Per chi desidera partecipare l’offerta minima per questa serata benefica a favore della ricerca è di Euro 35,00 a persona

Per iscrizioni:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfX4PHCRNOqnn7KIsrUtl_vwNCq7BhSr3GNi2JyNkA2i3ZefQ/viewform?usp=sf_link

oppure

bonifico bancario sul c/c della Fondazione Molinette :   IBAN: IT76J 03211 01600 052222492110, con causale “UNA SERATA AL COLLEGIO – (indicando nome e cognome, numero di partecipanti)”.

Per info – Segreteria Fondazione Ricerca Molinette – 011 633 62 30

In manette il rapinatore delle farmacie. È stato tradito dai tatuaggi

Nella mattinata del 24 settembre, i Carabinieri di Rivoli, su disposizione del Tribunale di Torino, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un italiano di 56 anni perché gravemente indiziato di “rapina pluriaggravata in concorso”. L’attività d’indagine è nata a seguito di due rapine eseguite nei primi giorni di settembre u.s. presso due farmacie di Rivoli e Collegno. Il modus operandi è sempre lo stesso, il presunto rapinatore e il complice rimasto ignoto, raggiungono a piedi le farmacie e una volta all’interno, con volto travisato da una calza tipo collant e sotto la minaccia di un coltellino, prelevano il denaro contante dal registratore di cassa. Nella farmacia di Rivoli il bottino è stato di 280 euro in contanti più due orologi che il reo ha fatto togliere alle dottoresse. Mentre in quella di Collegno, 1540 euro in contanti. Le investigazioni, condotte attraverso le testimonianze delle vittime e la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza, hanno permesso ai militari di identificare uno dei due presunti malfattori. L’uomo, già noto alle forze delle ordine, è stato riconosciuto grazie ai suoi tatuaggi che maldestramente non aveva coperto. Leggerezza che gli è costata molto cara. Il 56 enne è stato accompagnato presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.