CRONACA- Pagina 34

La polizia scopre serra di marijuana: un arresto

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di quarantasei anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A seguito di attività info-investigativa, i poliziotti della Squadra Mobile hanno individuato, nella zona di Via San Donato, uno stabile nel quale veniva portata avanti una coltivazione illegale di marijuana.

Gli investigatori, giunti sul posto, hanno intercettato l’appartamento in questione e con una scusa sono riusciti a farsi aprire dall’uomo, che però alla vista degli operatori ha tentato di richiudere la porta, spingendola con forza.

Nonostante il tentativo dell’uomo, gli agenti sono riusciti a bloccare la porta e ad accedere all’interno dell’alloggio, trovando una serra indoor di marijuana con sistema di areazione collegata ad una finestra.

Sottoposti a controllo personale e domiciliare gli operatori rinvenivano e sequestravano 753 grammi di marijuana nascosti nel contenitore del letto e nella cassaforte, un barattolo contenente liquido con principio attivo THC dal peso lordo di 564 grammi, oltre a 1600 € in banconote di piccolo taglio.

 

L’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

Pino Torinese si prepara a celebrare l’8 marzo

Pino Torinese celebra la Giornata Internazionale dei diritti della donna con un calendario ricco di eventi che spaziano tra cultura, musica e memoria, che si snodano tra Pino e Chieri  e che uniscono linguaggi diversi, ma percorsi da un unico fil rouge, la valorizzazione del ruolo, della storia, della voce delle donne nella continua lotta per la conquista dei diritti civili.

Si parte venerdì 6 marzo alle ore 16 al parco Falcone e Borsellino di Chieri con “La nostra storia è una” a cura di FIDAPA, sezione Pino-Chieri, una piantumazione di alberi in memoria delle donne iraniane che hanno dato la vita per la difesa dei loro diritti e per la parità di genere. L’iniziativa proseguirà alle 16.30 con un incontro informativo nei locali del Ristorante Ex Mattatoio.

“ Come presidente della sezione FIDAPA Pino-Chieri, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, dedichiamo questo momento alla riflessione sul coraggio e il sacrificio che le donne hanno sempre dato in tutto il mondo. In particolare in questa giornata vogliamo onorare la memoria di dieci donne Bahá’ì che sono state impiccate in una sola notte a Shiraz nella Repubblica Islamica dell’Iran per la libertà di coscienza  e per non aver voluto rinnegare la loro fede Bahá’ì. Rendiamo omaggio alla loro resistenza piantando alberi in loro memoria” – ha dichiarato  la Presidente FIDAPA sezione di Chieri Flora Ahadizadeh Sabet.

Il cuore delle celebrazioni sarà domenica 8 marzo, Giornata Internazionale dei Diritti della Donna. Alle ore 16.30 all’Auditorium del Centro Polifunzionale di Pino la rassegna “Su di corda”, a cura dell’Unitre di Pino Torinese, proseguirà con il concerto del Sabrina Oggero Viale Trio, composto da Sabrina Oggero Viale come voce, Tiziano Codoro alla tromba e Loris Deval alla  chitarra. La performance propone un repertorio inedito ispirato alle figure femminili dell’antico Egitto, un viaggio musicale tra dee, sacerdotesse, musiciste e danzatrici, tra richiami rituali  e simboliche suggestioni che collegano passato a presente .
Il progetto, ideato per il bicentenario del Museo Egizio di Torino, intreccia lingue e stili diversi per raccontare temi universali come memoria, speranza,  presenza, desiderio di essere ricordati. Consigliata la prenotazione.

Martedì 10 marzo prossimo verrà proiettato il film “Leggere Lolita a Teheran”, inserito nella rassegna cinematografica “Cinema a Pino” a cura dell’Associazione Santa Maria del Pino. Film del 2024, per la regia di Eran Riklis, ambientato nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, ha per protagonista una docente universitaria, Azar Nafisi, che, a causa delle condizioni politiche e sociali, lascia l’insegnamento e raccoglie intorno a sé sei delle sue giovani studentesse, che si tolgono il velo, parlano delle loro speranze, della loro femminilità  e della loro ricerca di un posto in una società sempre più oppressiva.
L’ingresso è fissato a 5 euro, salvo abbonamento.
Si riprenderà venerdì 20 marzo alle ore 17 alla Biblioteca Civica di Chieri con  “ Se potremo impedire a un cuore di spezzarsi. Ritratti e storie per dire basta alla violenza”, di Chiara Ceddia in collaborazione con il Centro Antiviolenza ”In rete” di Chieri. L’appuntamento prevede, oltre alla presentazione del libro, anche una mostra collegata che ritrae i volti delle protagoniste del volume, entrambe a cura dell’autrice, in un percorso visivo e narrativo pensato per sensibilizzare e stimolare una riflessione collettiva sul tema. Parte del ricavato derivante dalla vendita dei libri sarà devoluto a sostegno delle vittime di violenze.

La chiusura si terrà sabato 28 marzo alle ore 17  all’Auditorium di Pino con “Male-dette. Manuale di imprecazione etica” a cura di FIDAPA , con presentazione a cura di Stefania Doglioli ed Elena Miglietti, con un laboratorio interattivo della voce coach Sara Alessandra Sottile. Il manuale nasce con l’obiettivo di superare secoli di ingiuria e insulti spesso indirizzati al femminile, senza reprimere la legittima rabbia che porta i toni a crescere e il linguaggio a liberarsi, proponendo un uso consapevole delle parole.
“Queste iniziative testimoniano l’attenzione concreta che Pino Torinese dedica ai temi dei diritti, del rispetto e della valorizzazione delle donne – ha spiegato la Sindaca di PIno Torinese Alessandra Tosi – Non si tratta soltanto di eventi, ma di un percorso che coinvolge territori anche limitrofi, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare una sensibilità collettiva sulla parità di genere e trasformarla in una risorsa sociale e culturale. È attraverso momenti come questi che una comunità cresce e si riconosce nei principi di inclusione e partecipazione”
Mara Martellotta

Grugliasco capitale mondiale delle schede telefoniche

Dal 17 al 19 aprile prossimi, presso il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, in provincia di Torino, si terrà la terza edizione del PIM- Phonecards International Meeting, il più importante evento internazionale al mondo dedicato alle schede telefoniche e alla telefonia storica.

La manifestazione si svolgerà nel salone “La Nave” in via Tiziano Lanza 31 e riunirà espositori e appassionati provenienti da numerosi Paesi, tra cui Sudafrica, Cina, Australia e gran parte d’Europa, confermandosi come punto di riferimento globale per lo scambio di materiale collezionistico e per l’incontro tra esperti ed appassionati.

L’edizione 2026 avrà un valore particolarmente simbolico poiché celebrerà il 50⁰ anniversario della nascita della scheda telefonica, una vera eccellenza del made in Italy, che ha segnato un’epoca e rivoluzionato le abitudini della comunicazione telefonica.
Per l’occasione il programma prevede la partecipazione  di realtà storiche  e istituzioni di rilievo come la multinazionale Urmet , SIDA e il Museo della Telefonia Pubblica di Alberi (PR) che contribuiranno a ripercorrere la storia e l’evoluzione di questo iconico oggetto.
L’organizzazione dell’evento è  a cura di Worldwide Phonecards Collectors Club, associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 2024  con l’obiettivo di rilanciare il collezionismo delle schede telefoniche, con espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo  che si riuniscono ogni anno ad aprile a Grugliasco .

“Sono davvero felice e orgoglioso della creazione di questo evento, di caratura internazionale  – ha affermato Dario  Gambardella, anima e presidente del Worldwide Phocarde Collectors Club – che ha trovato casa proprio in Piemonte, patria dell’innovazione nella telefonia domestica e nella comunicazione a livello nazionale”.

Un momento centrale  della manifestazione sarà l’asta di beneficenza in programma sabato 18 aprile alle ore 14, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Istituto di Candiolo IRCCS, eccellenza torinese nella ricerca e cura oncologica. L’iniziativa conferma l’impegno del PIM nel sostenere progetti di valore sociale e scientifico.

Il PIM non si rivolge soltanto ai collezionisti più esperti , ma rappresenta anche un’occasione per i visitatori che desiderano rivivere gli anni Novanta e i primi anni Duemila, quando telefonare dalla cabina era un rito quasi quotidiano.
Molto partecipanti approfitteranno della presenza di specialisti per far valutare le proprie collezioni o materiali ritrovati o ereditati .

L’ingresso alla manifestazione è gratuito.
L’evento sarà inaugurato venerdì 17 aprile alle ore 11 alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni.

Aperture:

venerdì 17 aprile dalle 12 alle 18.30

Sabato 18 aprile dalle 10 alle 18.30

Domenica 19 aprile dalle 10 alle 17.

Mara Martellotta

Pro e contro: iraniani e sinistra in piazza

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In piazza Castello questa sera a Torino, oltre ai manifestanti della sinistra schierati contro l’attacco militare americano e israeliano al regime teocratico, era presente un presidio di giovani iraniani. Sui cartelli che tenevano in mano, le scritte: “Grazie Trump” e “Chiediamo un intervento militare come l’Italia nel 1943”. La manifestazione contro la guerra è stata promossa da ARCI e hanno aderito diverse sigle della sinistra.

(foto Francesco Valente)

 

Fondo sanitario, la Regione integra con 203 milioni: “più personale e servizi”

La Regione Piemonte ha scelto di destinare quest’anno 203 milioni di euro aggiuntivi al fondo sanitario nazionale, approvando un disegno di legge che sarà ora esaminato dal Consiglio regionale.

Come avviene abitualmente, le risorse serviranno a potenziare i servizi sanitari: dal mantenimento dei punti di prima emergenza attivi 24 ore su 24, ai servizi di urgenza e pronto soccorso nelle aree montane, fino agli extra Lea e al rafforzamento degli organici.

L’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, spiega che l’integrazione delle risorse sanitarie è una voce strutturale del bilancio regionale. La novità di quest’anno consiste nell’adozione di una manovra separata, resa possibile dall’approvazione del bilancio entro la fine dell’anno, come richiesto dalla Corte dei Conti. Questo consente di intervenire ora sulla sanità sulla base di dati consolidati. Riboldi sottolinea inoltre che si tratta di una prassi condivisa da molte Regioni, indipendentemente dall’orientamento politico, citando ad esempio la Regione Puglia, che prevede uno stanziamento di 460 milioni.

Secondo l’assessore, il bilancio sanitario piemontese resta in equilibrio grazie alla scelta della Giunta guidata da Alberto Cirio di integrare ogni anno il fondo nazionale con risorse proprie. Particolare attenzione è rivolta al personale: si è passati dai 55.000 dipendenti del 2019 agli attuali 59.000, con ulteriori incrementi attesi grazie ai concorsi banditi da Azienda Zero Piemonte.

Il Piemonte viene inoltre indicato dal Ministero della Salute come la Regione più performante nella riduzione delle liste d’attesa, con oltre 250.000 prestazioni recuperate nel 2025, risultato attribuito anche ai 200 milioni investiti nelle assunzioni. La Regione ha coperto interamente il turn over, destinato 90 milioni ai farmaci innovativi e ridotto in modo significativo il ricorso ai cosiddetti “gettonisti”. Nel disegno di legge sono previsti anche 900.000 euro per il finanziamento generale degli hospice.

La nuova norma include infine 24 milioni destinati alla presa in carico integrata delle persone fragili, tra cui anziani non autosufficienti, persone con disabilità e pazienti affetti da patologie croniche.

Anche l’assessore al Bilancio, Andrea Tronzano, ribadisce che la sanità pubblica rappresenta una priorità concreta dell’azione di governo regionale. L’impiego di risorse aggiuntive mira a sostenere e consolidare gli standard dei servizi, in un’ottica di responsabilità istituzionale, equilibrio dei conti e programmazione più efficace, in linea con quanto adottato da molte altre Regioni.

Informazione: Cessione Gedi, il Consiglio piemontese chiede tutela del pluralismo

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Il Consiglio regionale all’unanimità chiede “tutela del pluralismo dell’informazione, salvaguardia dei livelli occupazionali e protezione del patrimonio giornalistico” nelle operazioni di cessione che il gruppo Gedi sta portando avanti.

È il contenuto dell’ordine del giorno, proposto dal presidente del Consiglio, Davide Nicco, a nome di tutto l’Ufficio di Presidenza e in accordo con tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza. “Pluralismo dell’informazione e tutela del lavoro di giornalisti e collaboratori sono per noi una priorità assoluta. Il Piemonte non può restare indifferente di fronte a passaggi che riguardano testate che fanno parte della nostra storia civile e culturale. Il pluralismo dell’informazione è un presidio democratico e i lavoratori devono avere certezze sulle prospettive occupazionali”, ha spiegato.

Con l’Odg si impegna la Giunta a monitorare la situazione, continuare le interlocuzioni con la proprietà e favorire tavoli di lavoro con “stakeholders” piemontesi.
Durante la discussione Sergio Bartoli (Lista Cirio) ha annunciato il ritiro del suo documento sullo stesso tema e ha sottolineato che “viene prima di tutto l’obiettivo comune, quello di dare un segnale chiaro e unitario. Ribadiamo che la Regione Piemonte non è indifferente al pluralismo dell’informazione e alla tutela dei posti di lavoro e del ruolo dell’informazione locale”.
Alice Ravinale e Giulia Marro (Avs) si sono dette “preoccupate per le trattative in corso per la cessione de La Stampa al gruppo Sea e per le sorti di Repubblica. Evitiamo che l’informazione in Piemonte si impoverisca. La nostra solidarietà va ai giornalisti e alle giornaliste che già oggi si trovano in situazioni precarie e che vivono questa fase con grande incertezza”.
“Chiediamo di chiamare Elkann alle proprie responsabilità sociali – ha dichiarato Sarah Disabato (M5s) – questa è una decisione inaccettabile, l’ennesimo scempio perpetrato sul nostro territorio, accompagnato da un silenzio assordante. Ogni giorno tocchiamo con mano aziende dismesse, capannoni vuoti e posti di lavoro persi: anche su questa vicenda non possiamo lasciare soli lavoratori e lavoratrici”.
Per Daniela Cameroni (Fdi) “La Stampa rappresenta un punto di riferimento per l’informazione locale e un presidio radicato nella nostra comunità: per questo chiediamo che si chiariscano i dubbi sulla continuità editoriale e sul mantenimento dei livelli occupazionali. Se venisse a mancare o si indebolisse, sarebbe un impoverimento per la nostra regione dal punto di vista dell’informazione e del legame con il territorio”.
“La Stampa negli anni è stata uno dei giornali più vicini ai territori – ha spiegato Mauro Fava (Fi) – con professionisti dislocati anche nei comuni più periferici, capaci di portare le notizie locali al quotidiano di maggior lettura del nostro territorio. Faccio anche gli auguri alla Sentinella del Canavese, che da pochi giorni ha iniziato un nuovo percorso con la nuova proprietà, auspicando che continui a lavorare con la stessa attenzione al territorio”.
“Questo documento tiene alta l’attenzione su un pezzo di storia importante della nostra regione: testate che hanno assunto una dimensione significativa sul piano nazionale e internazionale e che rappresentano pluralità di informazione e opportunità di occupazione per molti professionisti. Sono un elemento centrale del panorama editoriale piemontese e sarebbe grave disperdere questo patrimonio, sia per il valore storico sia per la tutela delle professionalità coinvolte”, hanno concluso Gianna Pentenero Nadia Conticelli (Pd).

Ufficio Stampa CRP

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Rimpasto nella giunta comunale di Bardonecchia

Dopo che, nelle settimane scorse, l’assessore Maria Teresa Vivino ha annunciato l’intenzione di lasciare l’incarico per motivi personali, il Consiglio Comunale, riunitosi ieri sera, ha preso atto di questa decisione ed ha nominato nuovo assessore Gianluigi Fuser, attuale responsabile del Progetto “Rifiuti Zero “, mobilità, viabilità, trasporti, cura del territorio e rapporti con il Consorzio Forestale.

Alessandro Gibello diventa il nuovo capogruppo di maggioranza, mentre Cristina Berruto fa il suo ingresso in Consiglio comunale.
Il sindaco Chiara Rossetti ha ringraziato Maria Teresa Vivino “per il grande lavoro svolto, l’attenzione ai ragazzi e ai giovani portata avanti in questi anni di attività con progetti concreti, a cominciare dal Consiglio Comunale dei Ragazzi ma anche l’impegno per la cultura, per le attività della Biblioteca. Dobbiamo a lei la bellissima idea del Bookcrossing di Bardonecchia “. “Vorrei dare poi – ha aggiunto Chiara Rossetti – un benvenuto a Cristina Berruto, che sono certa potrà portare idee innovative nella nostra azione di governo. E grazie anche ad Alessandro Gibello per avere accettato questo incarico. La presenza attiva di giovani nelle istituzioni non può che essere un apporto ed un messaggio positivo anche per la nostra Amministrazione comunale “.

 

Strappa la collana a una donna e scappa: arrestato dalla Polizia locale

 

Aveva appena strappato la collanina d’oro a una donna 46enne di nazionalità cinese per strada, ma prima di riuscire a scappare il rapinatore, un uomo, cittadino marocchino di 43 anni è stato fermato in via Mameli, all’angolo con via Lanino, a pochi passi dal Cottolengo, da un agente della Polizia Locale in borghese e arrestato.

Tutto è successo attorno alle 18 di sabato 28 febbraio. L’agente della Polizia Locale era in servizio a borgo Dora per alcuni controlli, quando ha sentito una donna urlare e ha notato un uomo che correva verso via Lanino. Ha iniziato inseguirlo ed è riuscito a fermarlo. Tra l’agente e il rapinatore c’è stata anche una breve colluttazione, poi sono scattate le manette. L’agente è riuscito a tenerlo fermo anche se l’uomo continuava a divincolarsi per cercare di sfuggire. L’aiuto di alcuni passanti presenti al mercato è stato fondamentale perché hanno aiutato l’agente fino all’arrivo delle pattuglie. Il ladro ha anche cercato di liberarsi di diverse bustine di hashish che aveva nelle tasche, ma l’agente se n’è accorto e ha recuperato le sostanze stupefacenti.

La donna, vittima del furto, ha raccontato cosa fosse successo poco prima. L’uomo le si era avvicinato mentre lei camminava sul marciapiede e l’aveva aggredita per strapparle dal collo la collanina che, purtroppo, solo in parte è stata recuperata perché spezzata in più parti al momento dello scippo.

Il rapinatore è stato arrestato per furto con strappo, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e trasportato alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Il procedimento penale oggetto del presente comunicato si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

TorinoClick

Indagini sui sei minuti da chiarire nella morte del bimbo di 5 mesi

Proseguono gli accertamenti della Procura di Torino sulla morte del bambino di cinque mesi caduto in casa a Pessione, nel Torinese. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un intervallo di circa sei minuti tra il momento della caduta e la richiesta di aiuto, un lasso di tempo che gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione.

Secondo quanto emerso finora, il piccolo sarebbe precipitato dalle scale mentre si trovava in braccio alla madre. Dopo l’impatto, il neonato è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Regina Margherita di Torino, dove è stato ricoverato in condizioni critiche. Nonostante le cure, il bambino è deceduto nei giorni successivi.

L’indagine è stata aperta per omicidio colposo, un passaggio tecnico necessario per consentire gli approfondimenti medico-legali, a partire dall’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e la dinamica dell’accaduto. Gli inquirenti stanno verificando orari, testimonianze e comunicazioni per ricostruire con esattezza la sequenza dei fatti e comprendere cosa sia avvenuto in quei minuti considerati cruciali.

Duecento italiani a Gerusalemme, preti torinesi ancora bloccati

Da La Voce e il Tempo

Ancora nessuna indicazione sui tempi di rientro dei pellegrini italiani e piemontesi. La guerra è lontana dalla città santa, dove la vita scorre normale e senza pericoli. Gli unici scoppi domenica sera in periferia per l’intercettazione di un missile diretto a Tel Aviv (VIDEO)

MARTEDI 3 MARZO – I cieli restano chiusi in Terra Santa, i voli aerei interrotti: tutti i pellegrini per ora restano a Gerusalemme, dove la vita scorre comunque tranquilla perchè la guerra è altrove. Non così a Tel Aviv e ad Haifa, colpite da missili.

Neanche oggi si fanno previsioni sulla data di rientro dei sedici preti piemontesi, in gran parte torinesi, che sono bloccati in città insieme a un diacono e a due addetti dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi, in contatto continuo con l’Ambasciata Italiana per organizzare il rientro appena sarà possibile.

Attendono a Gerusalemme vari gruppi di pellegrini italiani, più di 200, fra essi alcune decine di giovani della diocesi di Lucca con il loro Vescovo e un gruppo di 70 lucani. Gerusalemme, come detto, non è toccata dalla guerra che oppone l’Iran e Israele da sabato 28 febbraio. Al di là del clima di apprensione per la crisi internazionale, nella città santa la vita è normale e senza pericoli. Gli scoppi uditi domenica sera nell’estrema periferia della città dipendono dall’intercettazione di un missile in volo dall’Iran verso Tel Aviv, documentato dal video che abbiamo ricevuto e pubblicato.